Fall of Light

Fall of Light: Darkest Edition – La recensione

Fall of Light: Darkest Edition è un gioco che non ha molte pretese se non quello di essere giocato e apprezzato per ciò che è!

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Fall of Light: Darkest Edition è un gioco in stile souls che mette a dura prova sia la pazienza di chi lo gioca che quella di chi lo guarda. Personalmente però, dopo aver finito e platinato Bloodborne, ultimo gioco in stile souls che ho completato e rigiocato più volte al 100%, non mi ha fatto preoccupare più di tanto. Dopo essermi equipaggiato di tanta pazienza e di tanto anti sclero, il gioco l’ho trovato sicuramente ben curato. Mi sento abbastanza preparato da narrarvi tutti i dettagli su questo gioco, nato inoltre da un progetto made in Italy.

Trama del gioco

Fall of Light: Darkest Edition - La recensione 1

Fall of Light narra la classica lotta tra luce e oscurità che ormai possiamo trovare spesso sia nei videogames, sia nei libri, sia anche nei film. Infatti, dopo tredici cicli di pace e serenità, incombe la prima era oscura, trascinando nella miseria e nell’oblio l’intera umanità. Il gioco ci mette nei panni di un antico cavaliere di nome Nyx, intenzionato a salvare sua figlia Aether da questo mondo pieno di pericoli e oscurità per condurla nell’ultimo luogo dove secondo la leggenda regna ancora la luce.

Il rapporto tra i due, infatti, sarà letteralmente legato al gameplay, dove ogni scelta e ogni azione che ci passa per la testa dovranno essere premeditate prima di proseguire per evitare di far morire uno dei due. Infatti, per proseguire lungo i vari scenari che il gioco ci propone, dovremo prendere per mano la bambina e camminare insieme per proteggerla dai tanti nemici che tenteranno di farle del male.

Tutto ciò ricorda vagamente un altro gioco di tanto tempo fa che molti di voi sicuramente ricordano con piacere, sto parlando di Ico, gioco uscito nel corso del 2001, sviluppato dal Team Ico e pubblicato da Sony Computer Entertainment. Come similitudine prende proprio la meccanica di afferrare per mano la giovane fanciulla e di proteggerla da diversi tipi di nemici. Il gioco non solo richiama vecchie glorie del passato in ambito videoludico ma si affaccia anche a giochi abbastanza recenti come i vari Dark Souls e per l’appunto Bloodborne, testimoniando che il lavoro svolto dal team italiano RuneHeads, sia sotto certi aspetti davvero un prodotto di notevole fattura.

 Fall of Light

Proprio la figlia del nostro personaggio sarà la chiave per riuscire a superare i vari ostacoli presenti nel gioco. Saranno presenti rompicapo non particolarmente difficili e grazie a essa acquisiremo più potenza e miglioreremo le nostre abilità. Sarà di fondamentale importanza quindi esplorare tutte le zone dei vari livelli e raccogliere anche oggetti che saranno in grado di aumentare l’efficacia delle abilità.

Gameplay di Fall of Light

Il gioco come vi dicevo è in stile souls, quindi vuol dire che dovremo calcolare bene il momento in cui muoverci, attaccare e schivare gli attacchi dei nemici. Diciamo che l’idea di fondere due tipi di giochi come colossi dal calibro di Ico e di Dark Souls o Bloodborne non era per niente male, anzi in larga parte direi che ci sono anche riusciti. Il problema giunge nel momento del gameplay vero e proprio quando alcune meccaniche possono essere un po’ legnose.

Sicuramente un problema che affligge il gioco è la lontananza della telecamera che rende alcune volte frustranti i combattimenti, poiché non si riescono realmente a capire quanto distante possa essere un nostro avversario. Inoltre se la bambina sarà catturata da alcuni spettri, dovrà essere necessariamente recuperata e liberata da alcune gabbie in determinate aree di gioco. Una cosa decisamente positiva che ci viene spiegata da Matteo, uno dei due sviluppatori del gioco, è la possibilità di cambiare le armi con un comando rapido, accessibile subito dopo aver raccolto una seconda arma all’interno del gioco.

Se dovessimo trovarci in difficoltà, in alcune aree di gioco ci saranno degli altari consacrati” che ci permetteranno di ripristinare la nostra salute ma facendo ciò, riporteremo in vita tutti i nemici in precedenza sconfitti. Questa è stata una cosa che per quanto sia molto simile ad altri titoli souls non mi è piaciuta molto rendendo un pochino frustrante determinate zone.

Fall of Light: Darkest Edition - La recensione 2

I combattimenti sono stati realizzati in modo molto carino, come i classici souls sarà importante prendere i giusti tempi tra l’attaccare, pararsi e imparare a schivare. Fatali risulteranno gli errori, infatti, se il nemico dovesse colpirci in alcuni casi potrebbe addirittura shottarci sotto gli occhi impotenti della bambina.

Proprio sulla bambina c’è stato un particolare che non mi è piaciuto molto, tralasciando che non ha in alcun modo la possibilità di difendersi e quindi prendersi colpi in tutti i modi possibili e immaginabili, se sarà uccisa dovremo necessariamente andare nel punto esatto in cui è morta e rianimarla con una sorta di stregoneria. Questa mi è sembrata a dire il vero una forzatura, avrei preferito che gli fosse stata data la possibilità di controbattere i nemici e perché no, nel caso in cui morisse ricominciare dall’ultimo checkpoint.

Comparto audio e grafico

Fall of Light si presenta con una grafica concretamente accattivante, mi è rimasto molto impressa nella mente la cura che è stata presa per i dettagli, in un gioco del genere onestamente non me lo sarei mai aspettato. Leggendo tante recensioni e opinioni sul gioco, molti si sono lamentati del fatto che la grafica sembrasse sfocata o poco nitida. Io sinceramente l’ho giocato a ultra e ho avuto zero problemi, zero cali di frame e soprattutto in tutti gli ambienti ho trovato una grafica che non eccelleva per qualità, ma onestamente molto piacevole all’occhio. Ci sono state zone che in realtà mi sono sembrate troppo scure, ma considerando che comunque il gioco è ambientato in un mondo travolto dalle tenebre, si può facilmente chiudere un occhio.

L’audio invece l’ho trovato veramente fatto bene, non ci sono state zone dove la musica e gli effetti sonori mi hanno dato fastidio o non mi sono piaciute, anzi ho trovato l’intero pacchetto decisamente azzeccato per un gioco del genere. Ricordandomi spesso e volentieri le saghe principali cui è ispirato il gioco.

In conclusione

Il gioco a mio parere merita di essere acquistato e giocato a mani basse, ci sono delle piccolezze che di sicuro non possono essere apprezzate nemmeno dai fan dei souls, ma tutto sommato è molto godibile. Considerando l’impegno di una casa di sviluppo italiana a produrre un gioco del genere non fa altro che rafforzare il valore del gioco stesso. Le idee sono state buone, forse un po’ meno l’esecuzione, ma per il resto ho piena fiducia per il futuro. Che dire, “Bravi ragazzi, continuate così!

Fall of Light: Darkest Edition - La recensione 3

Il gioco è disponibile su tutte le piattaforme e lo potete trovare anche su PC nello store di Steam al prezzo di 14.99€. Per qualsiasi informazioni potete consultare il sito ufficiale del gioco.

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