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Epic Games Store: il primo titolo NFT è arrivato nella piattaforma

Il titolo ha già ha già qualche polemica

Nonostante le numerose lamentele degli utenti e la bolla speculativa che ruota attorno ad esso, il mercato NFT è vivo ed in continua espansione. Negli ultimi mesi abbiamo visto diversi giochi che utilizzano questa controversa tecnologia come asset centrale e di recente l’Epic Games Store ha ricevuto il suo primo titolo di questa categoria.

Epic games

Epic Games Store: cosa sta succedendo? 

Blankos Block Party è un titolo NFT che utilizza la tecnologia Blockchain, questa peculiare esperienza è stata annunciata durante la The PC Gaming Show 2020. Indubbiamente, a quel tempo i giochi con criptovalute e token non fungibili erano agli albori e il loro impatto sul settore era quasi nullo, sia in positivo che in negativo, dato che non destavano l’attenzione degli utenti.

In sostanza, Blankos Block Party è un gioco multiplayer sociale che ha molte somiglianze con Roblox o altre esperienze metaverse. I giocatori possono unirsi ai livelli di altri utenti o crearne di propri attraverso un robusto editor di mondi che include molte opzioni.

Epic Games Store

Poiché siamo di fronte a un’esperienza gratuita, le persone possono iniziare a giocare subito senza spendere un centesimo. Tuttavia è qui che entrano in gioco gli NFT, infatti gli utenti possono acquisire un Blankos, ovvero un avatar dall’aspetto tenero il cui valore varia in base alla rarità.

Secondo il portale Kotaku, il prezzo di tali articoli può variare dai 10 dollari fino ai 15.000 dollari. Come se quanto sopra non fosse abbastanza, i giocatori possono anche investire ingenti somme di denaro per ottenere accessori di personalizzazione per i loro Blankos.

Epic Games Store regala questa settimana due grandi titoli

Nonostante le polemiche che circondano gli NFT, Tim Sweeney, CEO di Epic Games, ha confermato a luglio che l’Epic Games Store ospiterà tali esperienze. Questo perché “gli sviluppatori dovrebbero essere liberi di decidere come sviluppare i loro giochi” e perché “i negozi e i produttori di sistemi operativi non dovrebbero interferire ed imporre le loro opinioni agli altri”.

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Jean Manuel Labate Castro
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