Empty Sharp – la recensione

Una visual novel dai temi cupi e infelici, capace di toccare il cuore

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Analizzeremo un titolo dalla manifattura italiana, che va ad ampliare la produzione nostrana anche se in maniera abbastanza vaga e poco curata.

Empty Sharp sicuramente gode di ampliare in maniera indipendente la produzione nostrana.

Meltdownergames non si può propriamente chiamare team di sviluppo, in quanto il solo membro che ha plasmato e costruito questo titolo è italiano e ha avuto il coraggio di creare qualcosa da solo ispirandosi fortemente al genere narrativo delle Visual Novel.

Pena per le anime…

Rosalie è una ragazza ribelle e non cede facilmente ad accettare le regole. Preoccupata per il suo consorte Benjamin rimasto nelle campagne al di fuori delle mura della città durante un tremendo diluvio, cercherà un modo per uscire nelle campagne a cercare il suo amato.
Nonostante Padre Ghal rimprovera la ragazza castigandola, per delle offese nei suoi confronti, la ragazza si getta a capofitto sotto la pioggia battente cercando di superare il guardiano del portone che le impedisce di uscire dalle mura.

Poco dopo Rosalie scoprirà che il padre vuole mettere fine alla sua vita, convinto dalle voci messe in circolo all’interno del paese che indicano la ragazza impossessata da un demone.
Un labirinto psicologico viene attraversato nei cinque capitoli che compongono Empty Sharp, nel quale si scoprirà che la ragazza è vittima di una maledizione che turberà sempre di più il suo animo.

Le scelte che compiremo cambieranno via via l’andamento della storia, aprendo vie diverse e scenari differenti per ognuna.

Breve ma intenso

Empty Sharp è sicuramente un titolo dalla breve durata ma intenso al punto giusto. Il chiaro sentimento sperimentale sgorga da ogni pixel del titolo.

I punti dolenti di Empty Sharp sono chiaramente il pixel art fatto in maniera imprecisa e sproporzionata. I personaggi presentati sono chiaramente innaturali e inseriti in ambienti sproporzionati e esenti da prospettive tecniche soddisfacenti.

I bug sono abbastanza espliciti e in numero abbastanza importante, come la copenetrazione degli elementi quali personaggi posizionati sul terreno nelle prime fasi di gioco. La mancanza dei sottotitoli è sicuramente una pecca data la lingua inglese dell’intero titolo, che fa perdere parti importanti e frasi dette troppo velocemente durante le scene di intermezzo.

La resa e la cura dei disegni nelle scene di intermezzo donano a Empt Sharp qualche punto di favore, facendo notare come questa parte abbia avuto maggiore attenzione e cura nel gusto artistico che è superiore a quello che si nota in partita. Una punta di diamante che per sfortuna viene goduto poco.

Gli effetti sonori come la colonna sonora non godono di spicco e risultano alla lunga fastidiosi e esaurienti. Le reazioni dei personaggi nel doppiaggio, donano all’intero titolo un’atmosfera anime, non proprio quello che ci si aspetta da un titolo del genere.

In definitiva

Purtroppo Empty Sharp non gode il merito di essere un titolo di spicco nella produzione indipendente e soprattutto italiana. Il comparto tecnico, grafico e sonoro sono vittime di un pressapochismo nella loro impostazione. Le sbavature grafiche sullo schermo sono evidenti nel momento in cui si passa il cursore sugli elementi rovinando il contorno delle partite in-game.

Sicuramente Meltdownergames dovrà fare molta strada e migliorare le proprie tecniche di sviluppo, concentrandosi al meglio per produrre qualcosa che dia la spinta giusta a gettare luce sulla sua produzione. Tra le miriadi di problematiche ed errori è una produzione italiana che merita altre possibilità.

Gusto artistico

interfaccia user-friendly

Narrazione curata

Numerosi bug

Poca cura del comparto tecnico

Comparto grafico e audio tralasciati

Il gioco non prevede una lista trofei.

Grafica
50
Sonoro
50
Longevità
50
Impatto
60
Voto
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Sicuramente la produzione italiana nell’ambito dei videogiochi merita di essere elogiata e messa in luce. Ma ovviamente ci devono essere i giusti requisiti e sicuramente una base da cui partire per svolgere un ottimo lavoro.
Meltdownergames ha bisogno di una forte crescita in tutti gli ambiti, ma non per questo deve essere messa in cattiva luce.

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Analizzeremo un titolo dalla manifattura italiana, che va ad ampliare la produzione nostrana anche se in maniera abbastanza vaga e poco curata.

Il pensiero di
Filippo Melchionna
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