Dune: Awakening permette di giocare sia su server privati a noleggio sia su server self-hosted gestiti direttamente dai giocatori. I self-hosted sono attivi dal 19 maggio 2026 e consentono di creare un proprio World, modificare numerose regole e decidere chi può entrarci. Dopo l’Update 1.5, inoltre, i personaggi dei server privati e self-hosted possono spostarsi tra questi ambienti, mentre un personaggio proveniente dai server ufficiali può trasferirsi verso privato/self-hosted ma non tornare sui server ufficiali.
| Tipo di server | Chi lo gestisce | Personalizzazione | Trasferimenti personaggio |
|---|---|---|---|
| Ufficiale | Funcom | Regole ufficiali | Può passare a privato/self-hosted, ma non tornare indietro |
| Privato | Provider di hosting | Ampia | Può muoversi tra privati e self-hosted |
| Self-hosted | Il giocatore | Ampia | Può muoversi tra privati e self-hosted |
La differenza pratica è semplice: con un server privato paghi un provider che gestisce l’infrastruttura; con il self-hosting sei tu a occuparti della macchina, della configurazione e della manutenzione. In entrambi i casi puoi costruire un’esperienza molto più controllata rispetto ai server ufficiali.

Come funzionano i server self-hosted di Dune Awakening?
Funcom ha reso disponibile la prima versione dei Self-Hosted Servers il 19 maggio 2026. La funzione permette di ospitare un proprio World con le mappe che compongono l’esperienza, da Hagga Basin al Deep Desert, e di decidere se tenerlo per sé, condividerlo con amici oppure aprirlo a una community.
La fonte primaria è l’annuncio ufficiale di Funcom sui Self-Hosted Servers. Lo studio li considera ancora uno strumento in evoluzione, quindi impostazioni e procedura possono cambiare con gli aggiornamenti successivi.
Quali regole si possono personalizzare?
Già nella prima iterazione Funcom permette di intervenire su diversi elementi importanti. Tra gli esempi ufficiali ci sono PvP, velocità di raccolta delle risorse, limiti di costruzione, durabilità degli oggetti e decadimento delle basi. È possibile anche modificare aspetti più radicali dell’esperienza, come disattivare il verme delle sabbie, quando l’impostazione è prevista dalla versione corrente del server.
- regole PvP;
- tassi di raccolta delle risorse;
- limiti delle strutture costruibili;
- durabilità e decadimento;
- alcune regole survival e di progressione;
- impostazioni legate a mondo e pericoli.
Queste opzioni rendono il self-hosting utile soprattutto a chi vuole una partita cooperativa stabile con regole decise dal gruppo. Se invece vuoi giocare completamente da solo, senza gestire un server, conviene usare la modalità dedicata spiegata nella nostra guida al single player e offline di Dune: Awakening.
Quanti giocatori supporta un server self-hosted?
Il limite dipende dall’hardware, ma Funcom ha indicato 40 giocatori contemporanei per una Hagga Basin come riferimento massimo della configurazione più comune. Tecnicamente un World può comprendere più Sietch, ma richiede risorse hardware maggiori e non è lo scenario che lo studio si aspetta per la maggior parte degli host domestici.
Per chi vuole semplicemente un gruppo ristretto di amici, un singolo World self-hosted è quindi più che sufficiente. Se il problema è invece capire quali piattaforme possono condividere la stessa esperienza, resta separata la questione del crossplay tra PS5, Xbox e PC.

Come funzionano i trasferimenti dopo l’Update 1.5?
L’Update 1.5 ha reso il sistema dei personaggi più flessibile. Funcom ha spiegato che i personaggi creati su server privati e self-hosted possono essere usati sui server privati/self-hosted compatibili. Un personaggio dei server ufficiali può invece essere spostato verso un server privato o self-hosted, ma non può tornare nell’ecosistema ufficiale, così da preservare l’integrità delle regole ufficiali.
Prima del trasferimento conviene usare gli strumenti di backup previsti per basi e veicoli. Funcom ha introdotto questa logica proprio per permettere di cambiare ambiente senza perdere automaticamente tutto ciò che hai costruito. Le regole aggiornate sono descritte anche nella documentazione ufficiale dell’esperienza centrata sui personaggi dell’Update 1.5.
Serve pagare per usare il self-hosting?
Funcom non applica un costo aggiuntivo specifico per la funzione self-hosted. Restano però i normali costi dell’hardware, della connessione e dell’eventuale infrastruttura utilizzata per tenere il server online. Un server privato noleggiato, al contrario, richiede il pagamento del provider scelto.
La prima implementazione ufficiale richiedeva Windows Pro con Hyper-V per eseguire il server attraverso l’ambiente previsto da Funcom. Poiché il sistema è ancora in sviluppo, chi vuole configurarlo oggi dovrebbe controllare le istruzioni correnti prima di acquistare hardware o licenze soltanto per questo scopo.
Server privato o single player: cosa conviene?
| Se vuoi… | Scelta più adatta |
|---|---|
| Giocare completamente da solo | Single player |
| Giocare con pochi amici e regole personalizzate | Privato o self-hosted |
| Non gestire hardware | Server privato a noleggio |
| Controllare direttamente macchina e configurazione | Self-hosted |
| Restare nell’ecosistema competitivo ufficiale | Server ufficiale |
Se stai entrando ora nell’ecosistema Xbox, puoi affiancare questa guida a quella su Dune: Awakening su Game Pass, Xbox PC e Cloud. Server, abbonamento e crossplay sono tre temi distinti: scegliere un server privato non cambia automaticamente la compatibilità tra piattaforme.
Dune Awakening server privati: risposta rapida
- Esistono server self-hosted? Sì, dal 19 maggio 2026.
- Si possono personalizzare? Sì, con numerose regole su PvP, raccolta, costruzione e survival.
- Quanti giocatori? Fino a 40 contemporanei per Hagga Basin nella configurazione tipica indicata da Funcom.
- Costano? Funcom non applica un costo aggiuntivo al self-hosting; restano costi hardware/rete.
- Posso spostare un personaggio ufficiale? Sì verso privato/self-hosted, ma non riportarlo sui server ufficiali.
- Privato e self-hosted sono la stessa cosa? No: il privato è normalmente gestito da un provider, il self-hosted direttamente dal giocatore.