DiRT RALLY 2.0: a che punto siamo dopo due mesi?

A due mesi dall'uscita, DiRT Rally 2.0 ha aggiunto auto e prove speciali all'offerta: contando anche la risoluzione di bug e fix vari, a che punto siamo oggi?

DiRT Rally 2.0

Pubblicato lo scorso 26 febbraio, DiRT Rally 2.0 ha riscosso un buon successo fra gli appassionati della disciplina. I ragazzi di Codemasters hanno deciso di supportare attivamente il titolo con aggiornamenti serrati riguardanti nuove vetture, prove speciali e correzione di bug vari. A due mesi dalla release, DiRT Rally 2.0 presenta 4 nuove auto (in aggiunta alle 50 presenti inizialmente, divise fra la disciplina rallycross e rally classico) più le prove speciali del Rally di Montecarlo e, da domani, del Rally di Svezia.

Uno dei difetti maggiormente segnalati dalla community, che Codemasters si vanta di ascoltare attivamente, è la mancaza di un force feedback degno di questo nome e, a oggi, il problema permane ed è mitigato solo da alcuni appassionati che diffondo modifiche alle righe di comando che definiscono le logiche di funzionamento del force feedback stesso. Molti dei bug riscontrati sono stati corretti con il corposo aggiornamento da 10gb di settimana scorsa ma altri rimangono in modo piuttosto fastidioso: su PC saltuariamente l’audio scompare per poi tornare senza preavvisto o al reinserimento del connettore audio. Inizialmente pensavo d’essere di fronte a difficoltà legate alla mia configurazione ma, facendo una ricerca, ho scoperto che il problema è diffuso e riconosciuto da Codemasters. Il navigatore, in lingua italiana, è buono ma nulla più e, in questo senso, segnalo una bellissima mod dedicata proprio al miglioramento di questo fondamentale aspetto della guida rallystica: si chiama TGD Navigator. Dal punto di vista sonoro sono stati aggiornati i suoni del motore di C3 R5, 208 R5 (fantastico) e BMW M1 Procar. Per quanto riguarda l’ottimizzazione grafica permangono i drastici cali di frame nelle zone boschive o con molto pubblico. La difficoltà dell’EGO Engine va segnalata perchè la perdita di fps è anche del 50% fra zone aperte e altre “affollate” di dettagli: uno scarto piuttosto eccessivo. Con la nostra configurazione di prova redazionale, composta da i7 7700K, 16gb RAM e AMD Vega64, otteniamo 60fps stabili a 1080p con impostazioni grafiche massime ma, anche qui, il frame rate minimo registrato è di 72fps e il massimo di 185… un delta decisamente importante. Sono anni ormai che diamo l’EGO Eingine di Codemasters per spacciato ma lui, con qualche acciaccio, continua a smentirci.

Come detto, da domani si correrà anche sulle prove speciali innevate del Rally di Svezia. Oltre a questo sono previste nuove vetture. Ricordiamo che DiRT RALLY 2.0 è disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC (Steam). Il sito ufficiale del titolo lo puoi raggiungere da questo link.

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