CONTROL Resonant non è un open world tradizionale. Remedy lo definisce il suo gioco più aperto di sempre, ma Manhattan è costruita come una serie di grandi zone distinte e collegate, non come una mappa unica nello stile di Spider-Man o GTA.

CONTROL Resonant è davvero open world?
La risposta più precisa è no, non nel senso classico. Il creative director Mikael Kasurinen ha spiegato che il team non voleva creare una città enorme riempita di luoghi soltanto per aumentare la scala. Resonant usa invece quartieri e zone contenute, ognuna con una propria identità narrativa e paranormale.
La stessa Remedy parla di “large, distinct, and expansive zones” con attività secondarie, incontri nascosti e scoperte opzionali.
Come si passa da una zona all’altra?
Manhattan è stata deformata dalle forze paranormali e il Federal Bureau of Control ha diviso l’area in settori controllati. Alcune zone cambiano gravità, condizioni atmosferiche o perfino il modo in cui scorre il tempo. Il risultato è una struttura più aperta del primo Control, ma ancora guidata dalla progressione.

Ci sono attività secondarie?
Sì. Le zone includono missioni secondarie, incontri opzionali, segreti e attività che non devono essere completate necessariamente per avanzare nella storia principale. Anche alcuni boss possono essere affrontati con una certa libertà nell’ordine.
È più grande del primo Control?
Sì. Remedy ha progettato Resonant come un’esperienza molto più ampia dell’Oldest House, pur conservando una struttura narrativa forte. Questo spiega anche perché la campagna venga stimata in 25-35 ore: trovi i dettagli nella guida su quanto dura CONTROL Resonant.
Per prepararti al lancio puoi anche controllare preload, peso e orario su PS5 oppure verificare se il gioco supporta il multiplayer e la co-op.