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Console Digital Edition: la morte dell’usato?

Sony ha già reso ufficiale la disponibilità di una console in versione Digital, senza lettore ottico e sembra che anche Microsoft segua la stessa strada.

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Le Console Digital Edition stanno arrivando. PlayStation 5 uscirà anche in questo formato, questa è una certezza che abbiamo scoperto insieme durante la presentazione ufficiale. Non si hanno ancora riferimenti relativamente al prezzo di vendita e quanto sia inferiore rispetto alla versione con supporto ottico, ma possiamo immaginare che questa decisione potrebbe avere delle ripercussioni enormi sull’attuale mondo dei videogiochi che conosciamo.

La scelta di proporre console in digital edition è la soluzione per offrire un prezzo più appetibile e abbordabile alle tasche dei videogiocatori o è un anticipo di una mossa orientata al futuro?

Se da un lato avere nel mercato una console nuova ad un prezzo concorrenziale e abbordabile (alcuni rumour parlano addirittura di € 399 per la versione digital) è una scelta importante per diffondere la console, dall’altro potrebbe essere anche una scelta astuta per indirizzare gli acquirenti del futuro. Si sa che il guadagno sulla singola macchina è generalmente basso o trascurabile e che la grande fetta del mercato viene prodotta dall’acquisto dei videogame.

Molti di questi, una volta giocati, prendono le vie del mercato parallelo dell’usato, che permette al venditore di rientrare in parte delle spese di acquisto e avere quindi nuovi fondi per un nuovo titolo e, all’acquirente, garantisce la possibilità di acquistare un gioco ad un prezzo inferiore a quello del nuovo.

Questo meccanismo, tanto caro ai giocatori, è deleterio per le case produttrici di videogiochi. PlayStation 5 senza supporto ottico sbarra la strada a questo tipo di mercato, obbligando l’acquisto del titolo dallo store ufficiale e impedendone la futura rivendita. Una svolta assoluta per i produttori di videogiochi ma con delle possibili ripercussioni.

Xbox store

Dal mercato dei videogiochi usati gli utenti hanno solo vantaggi?

Andiamo ad analizzare a i vantaggi e gli svantaggi che possono derivare da questa scelta sia per i venditori che per gli acquirenti.

Partiamo dal primo punto, il supporto fisico. Averlo, per alcuni collezionisti, è ovviamente fondamentale. Andare a negozio per fare l’acquisto ha lo stesso sapore che andare in una libreria e scegliere un libro. La mancanza di questo supporto quindi potrebbe allontanare alcuni acquirenti dall’acquisto di console in versione digitale.

A questi si aggiungono quelli che sono abituati ad acquistare giochi e poi rivenderli per prenderne altri. Questo target di persone perderebbe questa opportunità. Il rovescio di questa medaglia riguarda però la durata e l’utilizzo. Se c’è una cosa di cui siamo certi è che il supporto digitale non si rompe. In qualsiasi momento tu voglia, potrai riscaricare quel gioco e utilizzarlo nella tua console. E’ vero che non lo hai nella tua libreria fisica ma è vero che nel tuo catalogo digitale sarà comunque sempre presente e sempre in condizioni perfette.

Il secondo punto riguarda il prezzo. Se da un lato viene impedita la possibilità di rivendita, dall’altro spesso è possibile trovare delle offerte negli store, che permettono l’acquisto del titolo a prezzi vantaggiosi e pari a quelli che avresti in un ipotetico mercato dell’usato. Il prezzo d’acquisto quindi, non è un elemento così discriminante. Se sei un player da day-one pagherai comunque il gioco a prezzo pieno. Se sai aspettare troverai buone offerte sia sull’usato che sugli store digitali.

Vediamo ora il punto di vista dei venditori di videogiochi. E’ così scontato che bandire il mondo dell’usato sia solo un vantaggio? Ci sono alcuni dubbi a riguardo. In primis, chi compra il gioco usato per il risparmio, non comprerà comunque la versione digitale del gioco a prezzo pieno per lo stesso motivo per cui non l’acquistava in precedenza nel formato con disco. Inoltre chi era abituato a acquistare a prezzo pieno, rivendere per poi acquistare nuovamente, potrebbe perdere questa “potenza di fuoco” e dover rinunciare a qualche titolo.

Un altro elemento da non sottovalutare riguarda la varietà e la scoperta di titoli diversi. Se da un lato ormai molti giochi hanno delle demo online che tutti possono provare prima di fare l’acquisto, dall’altro è possibile che un giocatore, acquistando un titolo che non avrebbe mai comprato se non a prezzo di saldo, si appassioni alla serie e venga poi convinto ad acquistarne versioni future dello stesso o magari, della sfotware house che lo ha sviluppato. Diciamo una sorta di fidelizzazione del cliente.

PlayStation Store

Sicuramente queste valutazioni saranno state fatte da chi di dovere e la decisione di tentare questa strada potrebbe anche essere un primo test reale per sondare il terreno. Quindi cosa dobbiamo aspettarci dal futuro?

Il futuro verso gli store digitali?

Il mercato esclusivamente digitale è un puzzle del quale ancora non conosciamo ancora tutti i pezzi. Sicuramente il lancio di queste console (anche Xbox sembra averne una in formato solo digitale) mette dei tasselli importanti per scoprire come reagirà il mercato e se e’ destinato ad avere o meno successo.

Quale potrebbe essere la chiave di volta? Se l’acquirente potesse acquistare la console a prezzo inferiore e poi, nel negozio online, avere anche un prezzo scontato del gioco rispetto a quello presente negli store fisici, allora probabilmente i giocatori non avrebbero dubbi. Attualmente la situazione non è così, anzi nello store digitale a volte il gioco ha un prezzo anche maggiore di quello che si trova presso qualche rivenditore e, probabilmente, questo è uno dei motivi per cui c’è ancora diffidenza verso questa soluzione.

Sicuramente la quarantena è stata una partner involontaria e inattesa per questo settore. La gente si è riversata negli store digitali e i vari produttori si sono mostrati molto disponibili offrendo download gratuiti di molti titoli, accorciando i passi verso questo tipo di rivoluzione.

Le vittime designate di un futuro orientato al digitale, sono proprio i negozi di videogiochi che perderebbero con un solo colpo sia il nuovo che l’usato, rimanendo relegati alla vendita dell’hardware, con poche possibilità di sopravvivenza.

La strada sembra tracciata. Gli store online crescono nelle percentuali di vendita, a discapito dei negozi fisici. Così come abbiamo assistito alla quasi totale scomparsa delle videoteche sotto i colpi dello streaming online, c’è da aspettarsi una fine analoga per i negozi fisici specializzati solo in videogiochi, che potrebbero rimanere una nicchia per i retro gamer.

Puoi farti un giro negli store ufficiali ai seguenti link:

PlayStation Store

Xbox Store

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