Nelle prime ore di Nioh 3 c’è un tipo di nemico che manda in crisi più del primo boss. Non perché sia forte, ma perché rompe il ritmo. I nemici volanti. Api, creature sospese, bersagli che non stanno mai fermi. Se li affronti come un nemico normale, muori. Se capisci come funzionano, spariscono dal problema list.
Il punto chiave è uno solo: non vanno combattuti in corpo a corpo tradizionale.
Perché i nemici volanti sono così pericolosi all’inizio

All’inizio del gioco hai poco Ki, pochi strumenti sbloccati e margini di errore minimi. I nemici volanti sono costruiti per sfruttare proprio questo. Restano fuori portata, ti costringono a inseguirli e ti colpiscono mentre sei a stamina zero.
Il risultato è sempre lo stesso: colpo subito, stagger, seconda botta, morte. Non è difficoltà artificiale. È un test di comprensione del sistema.
L’errore più comune: inseguirli a terra
Molti giocatori provano a:
- aspettare che scendano
- attaccare saltando
- inseguirli consumando Ki
È l’approccio sbagliato. Così facendo giochi alle loro condizioni. E Nioh 3 non perdona chi spreca stamina senza controllo.
Se stai inseguendo un nemico volante, hai già perso il vantaggio.
La soluzione corretta: stile Ninja e attacchi a distanza
Nioh 3 ti dà la risposta fin dalle prime aree. Devi solo accettarla.
La strategia più efficace è passare allo stile Ninja e usare oggetti lanciabili. Kunai, shuriken e strumenti simili sono pensati esattamente per questo tipo di minaccia. Colpiscono a distanza, interrompono l’azione del nemico e spesso lo eliminano prima ancora che possa attaccare.
Il passaggio di stile non è decorativo. Serve a cambiare approccio allo scontro.
Perché gli oggetti lanciabili funzionano così bene

Gli oggetti Ninja hanno tre vantaggi chiave:
- colpiscono rapidamente
- non richiedono lunghe animazioni
- consumano meno Ki rispetto a un combattimento prolungato
Contro i nemici volanti questo significa una cosa sola: li togli di mezzo senza rischi. Non serve precisione perfetta. Serve solo non ostinarsi a combatterli come se fossero a terra.
Il ruolo del lock e del posizionamento
Bloccare il bersaglio prima di lanciare è fondamentale. Ti permette di colpire senza sprecare risorse e senza esporti. Se lo scontro avviene in uno spazio aperto, puoi anticipare il nemico prima ancora che entri nel suo pattern d’attacco.
Questo approccio ti permette di gestire più minacce insieme, evitando il classico scenario in cui un nemico volante ti colpisce mentre stai già combattendo altro.
Arco e frecce come supporto
In alcune situazioni anche l’arco è una soluzione valida, soprattutto se il nemico resta fermo o segue un percorso prevedibile. Non è l’opzione più rapida, ma funziona come apertura o come eliminazione preventiva.
La regola resta la stessa: mai affrontarli frontalmente senza vantaggio.
Perché questa strategia migliora tutto il resto del gioco
Eliminare velocemente i nemici volanti non serve solo a sopravvivere. Serve a mantenere il controllo dell’area. Meno interruzioni, meno consumo di elisir, più fluidità nell’esplorazione.
Nioh 3 è un gioco di controllo, non di reazione. Chi lo capisce subito avanza con meno frustrazione e più sicurezza.
Non è un trucco, è design
Questa non è una scorciatoia. È il modo corretto di giocare. I nemici volanti sono lì per insegnarti che ogni stile ha un ruolo e che ignorarlo porta alla sconfitta.
Chi insiste nel combatterli in corpo a corpo morirà più volte del necessario. Chi usa lo stile giusto li elimina in pochi secondi e va avanti.
Se anche tu all’inizio hai odiato i nemici volanti di Nioh 3, raccontaci dove ti hanno messo più in difficoltà oppure seguici su Instagram per altre guide pratiche pensate per chi vuole capire il gioco, non subirlo.