Button City

Button City: la recensione

Un'avventura leggera all'insegna della spensieratezza e del divertimento, il tutto intriso da tematiche importanti. Sei pronto a dare tutto te stesso per salvare i tuoi amici e Button City?

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Button City è un’avventura tridimensionale, costruita attraverso l’uso del low-poly. La creazione del team Subliminal è colorata e regala momenti di sano intrattenimento, riuscendo in maniera semplice a trattare temi fondamentali della natura umana come l’amicizia e la solitudine. Il titolo riesce così a non annoiare, se non in determinati momenti meno riusciti ed a divertire durante il proseguo della campagna principale.

Gameplay

La volpe di nome Fennel, protagonista del titolo e nuovo in città, si trova in solitudine. Una piccola esplorazione nella cittadina, lo porterà a scoprire una sala giochi, evento determinante che sconvolgerà le sue abitudini. Button City mi ha ricordato in alcuni scorci le avventure grafiche stile anni 90, periodo glorioso del genere. Con un leggero click sarà possibile interagire con diversi elementi degli ambienti, scoprendo segreti, oggetti e perchè no raccogliere denaro.

Polo centrale del titolo sarà l’arcade cittadino citato in precedenza, gestito dall’anziano Mr Button. All’interno della sala giochi sarà possibile affrontare diversi mini giochi, uno su tutti il 4 vs 4 denominato Gobabots, in cui dei curiosi robot si sfideranno in un arena per creare il frullato migliore. Non solo le intense sfide di un simil moba a squadre ma anche corse al cardiopalma a bordo di velocissime auto e gare di danza.

rEVolution Race è una corsa contro il tempo, all’insegna della velocità e delle derapate. Queste ultime quando eseguite, riempiranno la barra del boost, permettendoti di sfrecciare in velocità e distruggere i tuoi sfidanti. Pronto a battere tutti i record di Button City e vincere succosi premi?

Button City minigioco

Le gare di ballo, forse il mini gioco meno riuscito del titolo, ricordano in tutto le sfide perpetrate ai tempi dei cabinati di Dance Dance Revolution.

Campagna principale e quest secondarie

La vita può cambiare anche grazie ad un solo incontro, questo è quello che ci racconta la storia principale di Button City. Essere nuovi in una città, cambiare le proprie abitudini e sentirsi soli, si sa non è facile, ma Fennel riusciva a nascondere questi momenti di infelicità grazie alla sua più grande passione, i videogiochi.

Il sole alto sopra la città e quell’incontro che ti cambia la vita, in cui Fennel girovagando per il mondo di gioco, si imbatte nella sala giochi Button City. Al suo interno conoscerà i suoi nuovi compagni di avventura, formando in seguito i Tuff Flufs, una squadra competitiva con un solo obiettivo in mente, accaparrarsi il premio finale del mini gioco Gobabots.

Button City

Le diverse aree esplorabili saranno piene di NPC con cui parlare, i classici detentori delle quest secondarie. Comuni e in pochi casi ricercate, al loro completamento garantiranno dei premi divisi tra abiti, oggetti per la personalizzazione della casa e nuovi robot per affrontare le partite nel Gobabots.

Oltre a numerose quest secondarie ed alcune sfide sparse per la mappa, Button City introduce i classici item da raccogliere nel mondo di gioco. Nulla di così complicato da reperire, ma una bella sfida per chi come il sottoscritto ama il completismo.

L’arena dei Gobabots

Soffermiamoci ora su uno dei punti cruciali del titolo, la sfida nell’arena 4 vs 4. L’obiettivo è quello di inserire il maggior numero di frutti all’interno di un mega frullatore situato al centro della mappa. Gestito come un classico titolo arena, presenta nella mappa di gioco alcuni item fondamentali alla sopravvivenza, come il boost della velocità e il refeel degli hp.

Button City

Sparsi per la mappa, in alcuni punti prestabiliti, ci saranno alberi e cespugli pieni di frutti, che come detto in precedenza previa distruzione, andranno trasportati al frullatore per guadagnare punti. La squadra avversaria, non sarà l’unico ostacolo sul cammino, data la presenza di alcuni robot volanti che ingloberanno i tuoi frutti prima di scappare. Quando qualche avversario ti ucciderà, il tuo robot entrerà in una bolla, fino al raggiungimento dello spawn (se qualche tuo compagno di squadra si trova vicino alla tua posizione può distruggere la bolla protettiva, diminuendo le tempistiche di respawn).

Sarà inoltre presente una special e un’arma principale, che cambieranno drasticamente gameplay ed effetti. Vincere le partite all’interno dell’arcade garantirà dei punti, da spendere al negozio situato al piano superiore. Tra gli oggetti da recuperare troviamo i diversi robot da impersonare all’interno del 4 vs 4. Ananas ninja, angurie munite di un martello gigante e cavalieri limone sono sono alcune delle build possibili contenute in Gobabots, potremmo dire un gioco nel gioco.

Considerazioni finali

Button City è un gioco a larghi tratti divertente, colorato e spensierato. Qualche intoppo durante le animazioni del protagonista, che in alcuni casi si ritroverà a girare su se stesso per raggiungere il preciso punto di interazione con l’ambiente circostante, fanno storcere il naso. La colonna sonora, ripetitiva nei motivi risulta adeguata, raggiungendo alcuni picchi esilaranti mettendo a confronto un mondo idilliaco con tracce punk e rock.

Button City

Ottima la resa di alcuni mini giochi presenti nell’arcade, soprattutto per quanto riguarda il racing game e la competizione gobabot, semplice ma allo stesso tempo curata. Nota di demerito per il dance game, lento e macchinoso, che in alcune circostanze causa bug minori, non permette di terminare la sfida, costringendo al restart. Infine il comparto tecnico, ricordo un low-poly dai colori sgargianti, riesce a ritagliarsi il suo spazio, senza infamia ne lode. Ottima sorpresa invece per quanto riguarda gli interni esplorabili, in rari casi simili e curati in alcuni frangenti.

Button City presenta una vasta selezione di lingue, in tutto cinque, in cui purtroppo viene omessa la versione italiana. Si tratta in definitiva di un linguaggio comprensibile ed adatto anche ai non esperti della lingua inglese. Per chiudere il quadro di questa recensione, il team di sviluppo è riuscito a confezionare un progetto discreto, non privo di sbavature ma meritevole di essere provato. Alcuni eventi e scene confezionate ad hoc, riusciranno a strappare più di un sorriso.

Se cerchi un’avventura che sappia intrattenerti per diverse ore, questo è il titolo che fa per te. Button City sarà disponibile dal 10 agosto su PC, Xbox Series X/S e PlayStation 5. Le versioni old gen sono previste ma non arriveranno nel breve periodo.

Scheda confidenziale su Button city

Protagonista della colorata avventura che strizza l’occhio alle avventure grafiche è Fennel, una volpe solitaria. Dopo il trasferimento in una nuova città in compagnia di sua mamma, solitudine e monotonia verranno sostituite da nuove amicizie. Nel proseguo della campagna Fennel e i suoi strambi amici del Tuff Flufs saranno chiamati ad affrontare una torbida sfida, salvare la sala giochi tanto amata della città.

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

Il titolo prevede obiettivi facilmente ottenibili esplorando il mondo di gioco e proseguendo la campagna principale

Grafica

60

Impatto

60

Longevità

70

Sonoro

50

Il titolo sviluppato dal team Subliminal colpisce piacevolmente, regalando una trama non evocativa ma che allo stesso tempo, riesce a farsi seguire con piacere. I diversi mini giochi ed alcune quest, tra cui qualche secondaria riescono a spezzare la monotonia di alcune scelte di gameplay.

Vanno dunque inserite all’interno dei pro alcune meccaniche di gioco, soprattutto per quanto riguarda la cura rivolta al Gobabots e ad alcuni sviluppi di trama. Il comparto tecnico rende il tutto piacevole, con accesi colori pastello. La longevità del titolo è ottima, soprattutto se si vuole essere completisti.

Note negative della produzione sono il sistema di movimento del personaggio, goffo e poco preciso in alcuni casi, così come per le interazioni ambientali alquanto approssimative. Inserisco nelle note dolenti anche la colonna sonora, che a parte rari casi rimane piatta e ripetitiva.

Peccato per alcuni problemi legati al dance game. In conclusione Button City è consigliato ad un pubblico che non vuole buttarsi nella mischia dei more of the same, ma intende vivere una piacevole avventura in compagnia degli strampalati animali che popolano la città. Cosa ne pensi della recensione, sei interessato a provare il titolo in uscita il 10 agosto?

VOTO COMPLESSIVO

6

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