Brigandine: The Legend of Runersia

Brigandine: The Legend of Runersia, recensione (Steam)

Un Risiko fantasy con la profondità dei giochi strategici

Quasi due anni fa, Brigandine: The Legend of Runersia faceva il suo debutto sulla console ibrida Nintendo Switch, riscontrando un parere molto positivo da parte di utenti e critica. Per quanto la portabilità possa essere una gran cosa per alcuni giochi, adesso il titolo sviluppato da Happinet approda sulla piattaforma che probabilmente più gli si addice, ovvero il PC tramite Steam.

Brigandine è un gioco di ruolo strategico a turni, che darà al giocatore la possibilità di prendere il controllo di una delle sei nazioni (in realtà cinque più una tribù), ognuna delle quali sarà dotata di unità e poteri unici, nel tentativo di unificare tutto il regno sotto un unico stendardo.

Brigandine

Brigandine: The Legend of Runersia, sei regni in guerra

La terra di Runersia è stata benedetta col dono del mana, energia in grado di aumentare notevolmente le capacità delle persone. Oltre questo, cinque pietre del mana dall’immenso potere, sono state rinvenute, prese in carico e trasformate in pezzi di armatura, una per cinque dei sei regnanti. Però gli uomini sono sempre uomini, è il potere spesso porta alla guerra. Con lo scopo di unificare tutta Runersia, i sei sovrani si dichiarano guerra l’un l’altro.

L’incipit non è dei più fantasiosi ma è quanto basta a giustificare la trama e soprattutto le meccaniche del gioco. A inizio partita, saremo chiamati a scegliere una delle sei potenze che vorremo controllare, ognuna delle quali avrà le sue peculiarità. Da subito salteranno all’occhio gli stupendi artwork dei protagonisti, realizzati davvero in maniera eccelsa. Potremo andare per simpatia o altro (io ovviamente ho scelto l’unica nazione senza Brigandina), e dopo un breve tutorial saremo chiamati a entrare nel vivo della guerra.

Il gameplay del titolo è diviso in due fasi principali, quella organizzativa e quella di combattimento, al termine delle quali sarà trascorsa una stagione nella partita. Durante la fase organizzativa, come si deduce dal nome, saremo chiamati a occuparci di tutte quelle scelte logistiche per prepararci al meglio ai combattimenti che verranno, e qui Brigandine offre davvero tantissimo margine di lavoro per migliorare le nostre truppe o studiare diverse strategie.

Nel nostro territorio saranno presenti diverse fortezze, e le nostre unità potranno essere spostate solamente fra quelle sotto il nostro controllo. Avremo a disposizione eroi e cavalieri (differenti per ognuna delle armate del gioco), ognuno dei quali avrà sotto il suo comando una schiera di mostri. Questa è la prima particolarità del gioco. Il regno di Runeresia e il suo mana hanno fatto si che i cavalieri riuscissero a controllare queste temibili creature, e il titolo lo trasporta benissimo nelle meccaniche di gioco.

Brigandine

Difatti ogni cavaliere potrà comandare solamente un certo numero di mostri in base al suo potere (Rune Power); ogni creatura avrà un costo per essere comandata (Magic Cost) e la somma totale non potrà eccedere quella del cavaliere che li comanda. Differenti unità, differente Rune Power, differenti strategie, e visto l’alto numero di mostri presenti, saranno davvero molte. Sempre durante la fase organizzativa, avremo la possibilità di evocare mostri tramite il consumo di alcune risorse, in modo da infoltire i nostri ranghi fra una battaglia e l’altra.

Altre azioni possibili durante questa fase saranno quella di spostare le nostre truppe fra le diverse fortezze per prepararci ad attaccare o difendere un territorio, e mandare in missione i nostri cavalieri; nelle missioni potremo sia ricevere esperienza, necessaria a far salire l’unità di livello e conseguentemente migliorarne i parametri, oppure ottenere dell’utilissimo equipaggiamento. Queste sono solo le azioni più importanti, ma Brigandine offre davvero molto altro.

La quiete prima della tempesta

Una volta portata a termine la fase organizzativa, procederemo con la fase di attacco, che si attiverà in sia in caso di invasione effettuata o ricevuta. In entrambi i casi la condizione di vittoria sarà quella di annientare le truppe nemiche. Solo due territori avversari e confinanti potranno procedere alla fase di attacco, e questo non fa altro che dare tantissima importanza alla fase organizzativa e di movimento delle truppe: avremo rinforzato bene le nostre difese? I nostri attaccanti avranno forza sufficiente per la conquista?

Una volta ingaggiati in battaglia, la visuale passera dalla mappa al campo di battaglia, con caselle esagonali nelle quali piazzeremo le nostre unità. Qui viene fuori un’altra meccanica legata alla lore di Brigandine e dei suoi mostri, ovvero quella che, per eseguire i nostri comandi a eccezione soltanto per il movimento, la creatura dovrà trovarsi nel raggio d’azione del suo cavaliere. Questo aggiunge davvero molta profondità strategica alla fase di combattimento.

Il resto procederà come i più classici del genere, con le unità che potranno usare le loro abilità o attacchi per avere la meglio sul nemico. Ci sarà anche una importantissima variante data dalla tipologia del terreno, che andrà a modificare notevolmente i parametri delle unità se queste lo hanno come terreno preferito.

Brigandine

Danni collaterali

Cosa succede se una unità va K.O. in battaglia? I mostri scompariranno per sempre (anche se ci sarà un modo per riportare in vita alcuni), i cavalieri si ritireranno per quella battaglia mentre se a essere sconfitto sarà il nostro sovrano avremo perso direttamente la contesa. Contesa e non partita, in quanto questa finirà solo se non avremo più domini sotto il nostro controllo. Ricapitoliamo:

Il nostro sovrano viene sconfitto:

  • Si perde in automatico quella battaglia.

Un nostro cavaliere viene sconfitto:

  • L’unità insieme a tutti i suoi mostri si ritireranno e saranno disponibili per la prossima battaglia.

Un mostro viene sconfitto in battaglia:

  • Il mostro viene perso per sempre.

Diciamo che le prime partite in Brigandine: The Legend of Runersia non saranno proprio amichevoli, ma una volta imparato a gestire bene l’importantissima fase organizzativa, le battaglie riusciranno davvero a dare soddisfazioni.

Brigandine

Tecnicamente

Il titolo di Happinet è sicuramente un esponente validissimo nel mercato del suo genere, e si presenta davvero bene anche a livello grafico, con un ottimo design generale di unità e mostri, il tutto potenziato da artwork veramente eccelsi e menù molto funzionali e mai caotici, impresa non facile viste le tante informazioni presenti. Qualche animazione poteva essere rivista ma questo non inficia minimamente il gioco.

La colonna sonora seppur non epica, riesce a contenere un ottimo doppiaggio in lingua giapponese, alcune tracce molto evocative e nel suo complesso si adatta benissimo al titolo.

Il gameplay è il cuore di Brigandine: The Legend of Runersia, che richiederà del tempo per essere padroneggiato ma che saprà regalare davvero soddisfazioni. Un titolo davvero consigliato se stai cercando uno strategico profondo e gratificante.

Scheda confidenziale su Brigandine: The Legend of Runersia

Sei regni si daranno battaglia per unificare Runersia sotto un unico stendardo.

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

La versione Steam di Brigandine: The Legend of Runersia comprende 35 obiettivi sbloccabili i quali non richiederanno grossi sforzi, ma una buona dose di pazienza.

Grafica

85

Impatto

80

Longevità

85

Sonoro

80

Brigandine: The Legend of Runersia è davvero un titolo degno della categoria GDR strategico a turni. Le tantissime meccaniche si fondono benissimo assieme, a partire dalla fase organizzativa a quelle di combattimento, mentre le sei nazioni, ognuna delle quali con lore, storia, poteri e unità diverse, andranno ad aumentare notevolmente il fattore longevità del titolo.

Consigliato a chiunque stia cercando un titolo strategico e profondo, con molte opzioni di personalizzazione.

VOTO COMPLESSIVO

8.2

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