Stanchi e assonnati durante un uggioso lunedì d’ufficio? Sbadiglianti durante l’ennesima lezione noiosa tra i banchi universitari o di scuola? Nessun problema. Bloodthief è disponibile su Steam proprio per darvi quell’adrenalina necessaria a farvi pompare di nuovo il sangue nel cuore e nel cervello. A patti, è chiaro, che non si abbiano troppe pretese!

La Trama del gioco
Edito da Blargis, Bloodthief è un “ultra-fast melee dungeon-runner”, ovvero si corre come dannati uccidendo nemici come se non ci fosse un domani, e narra la storia del protagonista, un vampiro che, esattamente come voi dopo soli 5 minuti di tutorial, si ritroverà catapultato – mai termine fu più adatto – in un dungeon dalle ambientazioni cupe e dark mentre lo accompagnerete, aizzati da una colonna sonora “hard”, alle prese con mostri di ogni specie, soldati armati di tutto punto, arcieri dalla mira infallibile e tanto altro.
Ogni livello-mappa avrà pochi intermezzi che racconteranno sprazzi di trama, ma sostanzialmente il tutto procede in maniera fluida in un corri, salta e uccidi fino al prossimo bastione da assaltare o al cunicolo da attraversare tra mille insidie e magie.
In fondo in Bloodthief il vostro obiettivo sarà uno e uno soltanto: sconfiggere il male. Come? Bevendo il sangue dei cattivi, semplice.

Gameplay di Bloodthief
Tale bevanda infatti, ricca di proteine, sali minerali, zuccheri e quant’altro, alimenterà le sovraumane abilità del nostro protagonista che, prima di sfoderare le sue rinnovate energie e nuove skills ad ogni singolo sorso, dovrà pur arrivare su ogni piano previsto dalla mappa, al costo di balzi sovraumani, voli pindarici e salti in perfetto stile parkour. Solo allora potrà affrontare ogni sorta di nemico, dal soldato carne da macello al cavaliere super corazzato fino a mostri di ogni taglia e forma.
In sostanza, ogni sorso bevuto con nonchalance dai corpi ancora caldi dei vostri nemici alimenterà la forza straordinaria del protagonista. E serviranno ancora più velocità e prontezza di riflessi per approfittare di questo bonus, che è momentaneo, per correre veloci verso il prossimo nemico, sempre che calcoliate bene la distanza abissale tra un tetto e un dirupo.
Nonostante una trama abbastanza elementare incastonata in ambientazioni dark-gothic e sonorità molto riuscite e immersive, la difficoltà di Bloodthief non è da sottovalutare. Anzi! Il gioco si compone di 30 livelli principali più alcuni livelli extra, con 20 armi collezionabili con vantaggi unici e oltre 100 segreti, disseminati in mappe personalizzabili tramite il Workshop di Steam e condivisibili anche con amici in multiplayer.
L’esplorazione, al pari delle doti atletiche e della pura forza bruta, sarà una parte integrante del gioco. Solo i più pazienti, dopo l’ennesima rovinosa caduta al suolo dopo un balzo mal calibrato o un arciere cecchino, riusciranno a scoprire i tanti bonus nascosti in anfratti, strade segrete e casse nascoste dentro le quali potranno raccogliere interessanti bonus.
Interessante la funzione del parry, ovvero l’abilità di smorzare un attacco diretto di un energumeno in corazza e scudo o deviare una freccia in pieno volto. Serve però tanta coordinazione, di velocità d’esecuzione e colpo d’occhio nemmeno a parlarne, e una determinazione infinita che alla fine del gioco però ti porteranno a sentirti tu stesso un guerriero infallibile! Terminare Bloodthief non è per tutti, ma forse è proprio lì che risiede il suo fascino.
La curva di apprendimento di Bloodthief sarà ripida come le mura da scalare con un balzo, ma una volta presi la mano sarà una corsa estrema verso il prossimo nemico in un turbinio di microsfide da vero speedrunner ad ogni acrobazia.
Comparto audio e grafico
Se da un lato il comparto grafico porta teneramente indietro col tempo, a quando un Doom era il top dei videogiochi e annichilire un ammasso di pixel ti lasciava stampato un sorriso per tutto il resto della giornata, dall’altro lato, quello audio fornisce la giusta ambientazione dark, vampiresca da un lato ma altamente punk dall’altra, con sonorità forti, mai disturbanti, ma che dettano il ritmo tra una scalata, una corsa e un salto iperbolico. Il trucco è tutto lì in fondo. La bravura del team di sviluppo è stata quella di creare un’atmosfera giusta e coinvolgente laddove la grafica e la trama deficitano decisamente rispetto a competitors più blasonati e dai budget pressoché infiniti. E non è un caso che la soundtrack del gioco, composta da Occams Laser, sia un pacchetto da acquistare separatamente.
