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- Recensione

Oggi recensiamo Beholder e il suo DLC "Blissful Sleep" - Quando la Madre Patria chiama, forse è meglio rispondere

Beholder: recensione
Redattore
-
Leo Skywalker

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La Storia

Senza ombra di dubbio ci troviamo in Russia durante il periodo bellico, in una realtà dittatoriale in cui ogni forma di libertà è inesistente. Al padre di famiglia Karl Stein viene proposto un lavoro che non può assolutamente rifiutare. Nominato amministratore, nonché guardiano di un condominio, si trasferirà assieme alla sua famiglia in un logoro appartamento. D’ora in avanti dovrà lavorare per il Ministero dell’Ordine, che farà recapitare una lettera al nostro protagonista spiegando lui tutta la situazione, e che, durante una visita medica, gli è stata somministrata una particolare droga capace di ridurre il bisogno di dormire, rendendolo più operativo ed efficiente. Il suo dovere sarà conquistare la fiducia dei vicini per poi spiarli e perquisire i loro appartamenti, alla ricerca di malfattori e criminali, nemici della Nazione. Dovrà parlare con loro con l’intento di scoprire quanti più indizi e prove per riuscire ad incastrarli, adempiendo così al suo dovere e al volere della Madre Patria che, nel frattempo emanerà nuovi divieti e reati sempre più strambi.

Beholder: recensione

Il Gioco

Sviluppato da Warm Lamp Games, Beholder è un gestionale strategico in cui dovremmo portare a termine le varie missioni che verranno sbloccate durante il gioco. Lo stile grafico, perfettamente suggestivo e ben realizzato, è molto cupo e va ad accentuare in modo eccellente il contesto in cui si svolgono le vicende del nostro Karl. Il disegno dei personaggi è molto significativo: ridotti a sagome nere con il semplice contorno bianco dei loro pochi segni particolari, rende impeccabilmente l’idea che gli sviluppatori hanno voluto accostare ad una persona priva di libertà, costretta ad un comunismo pressante in cui nessuno può emergere, in cui tutti devono obbedire anche al più sciocco comando. Da contorno una colonna sonora straziante che funge da ciliegina su una torta al gusto di disperazione, ansia e rassegnazione. Abbiamo dunque una compattezza visiva e sonora eccellente, creata con il motore grafico Unity.

Beholder: recensione

Il Gameplay

Diverrete il “Compagno Karl“, servitore della Madre Nazione e degli scaltri individui al potere che controllano la stampa, la giustizia e le forze dell’ordine. L’approccio al mondo di Beholder è intuitivo grazie al menù di gioco diretto e ben gestito. Non appena l’avventura inizia, sceglierete se avviare il breve tutorial o no, ovviamente è consigliato seguirlo perché riassume parte delle meccaniche e i comandi basilari per poter giocare. Nonostante sia limitato come tutorial, con prove ed errori, riuscirete comunque a capire l’andazzo del gioco: come investigare e svolgere al meglio il nuovo lavoro. Muniti di mouse e tastiera o controller, svolgerete tutti i vostri doveri che verranno comunicati dal Ministero tramite telefono, doveri intrecciati ad altre missioni secondarie e richieste che gli inquilini dello stabile vi faranno. Tenete d’occhio l’orologio e la scadenza delle stesse! Se riuscirete a completarle in tempo, riceverete le due uniche valute come ricompensa:

  • I Rubli: denaro con cui poter acquistare oggetti dal contrabbandiere che si apposterà fuori dall’appartamento e risistemare le stanze una volta che i vicini lasceranno la loro abitazione.
  • Punti Autorità: che guadagnerete ad ogni informazione e prova scoperta e ogni volta che farete arrestare un sospetto. Potremmo anche spenderli per persuadere la gente a concedervi qualche soffiata in più.

In caso contrario, se il tempo a disposizione termina, verrete multati dal Ministero per il fallimento. Se i fallimenti sono molteplici o le multe troppo salate e il vostro denaro scende a zero, subirete un licenziamento, ergo un sontuoso Game Over seguito dalla tragica narrazione di ciò che avverrà al protagonista e alla sua famiglia. Ciò vi costringerà a iniziare da capo la stessa attività investigativa, che appesantirà considerevolmente il gameplay e la vostra voglia di proseguire. Tuttavia questa non è l’unica minaccia per la fine della partita: non rispondendo una sola volta al telefono ad una chiamata del Ministero, subirai le stesse gravi conseguenze.

Beholder: recensione

Le azioni più importanti da seguire con Karl  sono le seguenti:

  • Parlare con gli inquilini, cercando di capire chi sono, le loro abitudini e i loro vizi… Tra loro c’è qualche criminale!
  • Spiare dalla serratura la loro vita privata cogliendole in qualche attività illecita come drogarsi;
  • Intrufolarsi nelle loro abitazioni alla ricerca di prove con cui condannarle: scovando armi, alcool o tabacco;
  • Bussare civilmente alla loro porta per intrattenere una semplice conversazione;
  • Scegliere se aiutarli o abbandonarli al loro destino.

Beholder: recensione

Dopo un’ora di gioco il game diventa monotono e pesante da gestire a causa delle troppe interazioni e requisiti da soddisfare. Più si procede, maggiori saranno le attività e le quest a cui badare… Per questo, nonostante all’inizio sembri un gioco carino, divertente e adatto come passatempo, risulterà essere impegnativo, stancante e  costringerà il giocatore ad una maggiore attenzione e dedizione.

DLC “Blissful Sleep” – Il sonno Beato

Si tratta di un Prequel che narra la storia del precedente custode, che fa la sua apparizione nel video di apertura della storia principale: Hector Medina. In questa storia conosciamo un altro folle progetto del fantomatico Ministero dell’Ordine, secondo cui ogni anziano a compiere 85 anni dovrebbe trasferirsi al Centro Eutanasia per la procedura del Sonno Eterno. Spacciato come premo onorario per aver servito la Madre Patria, condanna gli anziani ad una tragica e triste sorte. Hector, all’età di 65 anni, erroneamente viene spacciato per ottantacinquenne, quindi destinato ad una fine prematura, deve trovare un modo per salvarsi. Intanto il Ministero attribuisce lui un compito: recuperare campioni di DNA per il progetto “Purezza Genetica“, che scopre chi è propenso a tradire la Nazione e chi invece le è fedele. Pur mantenendo le stesse dinamiche di Beholder, la difficoltà percepita è maggiore.

In conclusione

Beholder è un gioco in single player devvero molto bello dal punto di vista estetico ma impegnativo da quello del gioco. Naturalmente se da un videogioco cerchi un’esperienza piacevole che ti distragga, diverta e ti faccia passare il tempo, questo non è adatto a te; al contrario, se ne cerchi uno laborioso, che impegni la tua concentrazione e sei amante dei gestionali in cui “sopravvivere” cercando di mantenere il controllo della situazione, allora hai fatto centro. L’investigazione arricchisce questo genere, dandogli più originalità. La trama storica del bundle è abbastanza profonda e da una maggiore immedesimazione e contestualizzazione al titolo, rendendolo geniale ed originale. Beholder è disponibile su Steam e sui sistemi Android e IOS.

Tra alti e bassi Beholder è un gioco che lascia il segno grazie alla sua trama storica affascinante e al comparto artistico da applausi. Peccato sia un gioco adatto ad una fetta particolare di videogiocatori che amano i titoli impegnativi.

Grafica e Disegni
Stile del gioco
Investigazione

8 agosto 2018
Analisi di

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Ripetitività in caso di Game Over
Impegnativo

Beholder: il lato oscuro di un custode

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