L’11 giugno 2026 sono entrati su Xbox Game Pass Ultimate e PC Game Pass tre titoli in contemporanea con il lancio: Beastro, Frog Sqwad e Starseeker: Astroneer Expeditions. Tra questi, i due che meritano una segnalazione separata sono Beastro e Starseeker: non per escludere Frog Sqwad, un party game cooperativo divertente ma più circoscritto nel suo obiettivo, ma perché Beastro e Starseeker fanno cose diverse da tutto il resto del catalogo del mese. Come avevamo già analizzato nel nostro articolo completo su Game Pass di giugno, il mese ruota attorno a Persona 5 Royal e ai day one dell’Xbox Games Showcase. Beastro e Starseeker vivono nell’ombra di quei nomi, e non dovrebbero.
Beastro: cucina, deckbuilding e marionette in un cozy RPG inaspettato
Beastro è il tipo di gioco che non riesci a descrivere in una frase sola. Il protagonista è Panko, un giovane chef che deve gestire il ristorante del proprio mentore scomparso mentre cerca di salvare il suo villaggio dall’attacco dei mostri. Fin qui sembra un cozy life sim, e in parte lo è: ci sono ricette da scoprire, ingredienti da raccogliere, clienti da soddisfare. Ma Beastro aggiunge uno strato completamente inaspettato. Gli eroi che combattono i mostri per conto di Panko sono marionette, e la loro forza dipende non solo dalle carte del mazzo con cui il giocatore costruisce le loro capacità, ma anche dai pasti che Panko prepara per loro. Cucinare bene potenzia il mazzo. Il mazzo determina come si combatte. Il combattimento decide le sorti del villaggio. È un loop di gameplay che intreccia simulazione culinaria, deckbuilding e gestione del ristorante in un modo che non ha precedenti diretti nel genere. Il tono è rilassante, l’estetica è colorata e infantile nel senso migliore del termine, ma la profondità del sistema di carte e la varietà delle ricette offrono molto più di quanto l’aspetto esteriore suggerisca. Per chi su Game Pass ha amato titoli come Hades per la costruzione delle build o Stardew Valley per il loop quotidiano, Beastro è un incrocio insolito tra i due mondi.
Starseeker: Astroneer Expeditions, il survival spaziale pensato per essere giocato nel tempo
Starseeker: Astroneer Expeditions è già stato trattato nel dettaglio nel nostro articolo dedicato al lancio in Early Access, ma nel contesto di Game Pass merita una segnalazione specifica. È il titolo più ambizioso del lotto di giugno, e anche quello che richiede un approccio diverso rispetto alla maggior parte dei giochi del catalogo. Starseeker è in Game Preview, ovvero in accesso anticipato: non è un gioco finito, ma una versione funzionante e stabile di un progetto in sviluppo attivo con aggiornamenti mensili garantiti. Questo lo distingue da quasi tutto il resto del catalogo. Non è un gioco da completare in fretta: è un gioco da seguire nel tempo, tornandoci ogni mese per vedere cosa è cambiato. Il modello è identico a quello già visto con Halo Infinite al lancio o con Sea of Thieves, che su Game Pass è diventato uno dei titoli con la retention più alta della piattaforma. Per chi ha amato il primo Astroneer, Starseeker porta un’evoluzione naturale e pensata: stesso universo, stesso senso di scoperta, ma con spedizioni a tempo, missioni coopernative strutturate e una stazione spaziale persistente che cresce partita dopo partita. Sistema di monetizzazione assente, crossplay completo, aggiornamenti mensili confermati: è esattamente il tipo di gioco per cui il Game Pass ha senso.
Perché questi due titoli raccontano qualcosa sul Game Pass del 2026
Beastro e Starseeker condividono una caratteristica che li distingue dalla maggior parte dei day one del servizio: non esistono per giustificare l’abbonamento con il proprio nome. Persona 5 Royal entra su Game Pass e l’abbonamento si giustifica da solo: è un gioco da 100 ore, amato, riconoscibile. Beastro e Starseeker non hanno quel tipo di peso specifico, e proprio per questo sono più interessanti come indicatori della direzione del servizio. Microsoft sta cercando di costruire un catalogo in cui i titoli più piccoli, più originali, più difficili da vendere con un singolo screenshot, trovano un pubblico che altrimenti non avrebbero mai raggiunto. Beastro a 15 euro autonomo viene valutato con scetticismo: cosa sarà mai, un gioco di cucina con le carte? Su Game Pass lo si prova per curiosità, e spesso si scopre qualcosa di inaspettato. Starseeker da solo chiede 29,99 euro per un Early Access: è una cifra ragionevole, ma richiede una fiducia nello studio che non tutti sono disposti a dare. Su Game Pass quella fiducia non è necessaria: si prova, e se funziona si continua. È esattamente il tipo di scommessa che il servizio dovrebbe fare, e che negli anni migliori di Game Pass ha prodotto le scoperte più interessanti del catalogo. Per tutti gli aggiornamenti sulle uscite mensili di Game Pass potete seguire la nostra sezione Microsoft su iCrewPlay e il blog ufficiale Xbox Wire Italia.