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Battle for Azeroth: quando un gioco crea movimenti sociali

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Questa espansione di World of Warcraft genera qualcosa di nuovo nella community

Sappiamo tutti quanti che World of Warcraft non è un gioco come tutti gli altri. Spesso si parla di “droga virtuale”, ma forse molti non sanno che il re dei MMORPG è stato usato molte volte per esperimenti sociali. Tanti studiosi hanno già valutato che in WoW i giocatori tendono a comportarsi come farebbero in una società, permettendo quindi di sperimentare su di essi. Basti vedere il famoso Incidente del Corrupted Blood: nel 2005 a causa di un bug di Hakkar, un boss presente nel raid Zul’Gurub, una delle sue mosse causò una vera epidemia.

Corrupted Blood era un debuff, un effetto negativo, che causava ingenti danni al bersaglio e si spargeva nelle sue vicinanze, contagiando chi era intorno a lui. Sui player questa cosa portava ad una morte semplice e rapida, ma alcuni NPC (personaggi non giocanti), tra cui i famigli, non venivano uccisi dal Corrupted Blood, permettendo la trasmissione della piaga fuori dal raid ed infettando tutto e tutti.

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Ancora non è chiaro se fosse un espediente volontario da parte di Blizzard, ma questa epidemia spinse i giocatori a comportarsi di conseguenza: quello che fecero fu ricreare, involontariamente, le meccaniche di una vera e propria società, tra centri di quarantena ed attacchi terroristici. Per gli interessati, la pagina di Wikipedia può spiegare al meglio l’avvenimento.

Ovviamente basta anche considerare il funzionamento dell’Asta in gioco, dove i prezzi degli oggetti vengono determinati dalla domanda e dall’offerta della community. Ora, dopo tanti anni, un nuovo avvenimento di questo tipo si ripete su World of Warcraft: i giocatori si stanno unendo per un ideale, in grande numero.

Il tutto è iniziato a causa degli eventi in preparazione della nuova espansione Battle for Azeroth, dove vediamo il Capoguerra dell’Orda Sylvanas bruciare l’albero-casa degli elfi della notte, lasciando morire un grande numero di innocenti. La cosa ha ovviamente fatto infuriare i giocatori della fazione opposta, l’Alleanza, ma non solo: moltissimi giocatori Orda (tra cui il sottoscritto), hanno trovato la mossa di dubbio gusto, tanto da lanciare l’hashtag #NotMyWarchief sui social. Tutto questo fino all’uscita del nuovo video, con protagonista uno degli esponendi più importanti dell’Orda, Varok Faucisaure.

Gli orchi sono una razza che si basa tantissimo sull’onore in battaglia, tanto che Faucisaure, veterano di quasi tutte le guerre dell’Orda, ha sempre cercato di risparmiare gli indifesi e gli innocenti. Egli stesso vede la distruzione dell’albero come qualcosa di talmente disonorevole da far vacillare la sua fede nella sua fazione. Così si rimuove gli spallacci e, solitario, parte camminando verso la fazione avversaria, per morire da vero guerriero e con onore.

Dopo questo atto, tantissimi giocatori di World of Warcraft della fazione dell’Orda hanno iniziato a lanciare un appello, un movimento di solidarietà per gli innocenti dell’Alleanza ed una dimostrazione di umanità. Questi giocatori useranno la trasmogrificazione in gioco, che permette di modificare l’aspetto della propria armatura, per rimuoversi gli spallacci, proprio come Faucisaure, dimostrando la propria insoddisfazione nei confronti del Capoguerra e della devastazione dell’albero.

La risposta dell’Alleanza può essere riassunta nel commento di AnimalPoacher:

“Come giocatore [PVP] dell’Alleanza, eviterò di combattere contro qualsiasi membro dell’Orda senza spallacci”

Gli sviluppatori Blizzard sono, ovviamente, al settimo cielo, dato che la community intera ha dimostrato ancora una volta di riuscire a creare qualcosa che nemmeno loro si sarebbero mai aspettati. Ricordiamo che l’espansione Battle for Azeroth uscirà il 14 agosto. Personalmente, penso che anche io inizierò a girare per il mondo di gioco senza spallacci, voi invece?

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