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Bartlow’s Dread Machine – recensione della versione PC

Teddy Roosvelt è stato rapito e tocca a te salvarlo. Gioca con i tuoi amici alla ricerca del presidente degli Stati Uniti d'America in un'avventura divertente e spensierata

In questa recensione affronteremo Bartlow’s Dread Machine, gioco sviluppato da Beep Game in collaborazione con Tribetoy. Nel tentativo di salvare il presidente Roosevelt, scopriremo gli Stati Uniti d’America nei primi anni del 1900.

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Bartlow’s Dread Machine è uno sparatutto arcade sviluppato da Beep Game, gli stessi sviluppatori di Voodoo Vince, in collaborazione con Tribetoy, gli stessi di Chu’s Dynasty. Il titolo disponibile su Xbox One e PC, via Steam, regala un’esperienza di gioco semplice, spensierata e sicuramente divertente, soprattutto se giocata in compagnia. Bartlow’s Dread Machine, infatti, offre la possibilità di giocare con un amico con schermo condiviso, ma alla lunga il gioco potrebbe dare un senso di monotonia, specialmente se giocato in single player.

La trama di Bartlow’s Dread Machine è davvero molto semplice. Il tuo obbiettivo è quello di salvare il ventiseiesimo presidente degli Stati Uniti d’America, Theodore Roosevelt, rapito da un essere malvagio davvero tenebroso a capo di organizzazione anarco-satanista, definita così dal protagonista. Tu vestirai i panni di un agente dell’FBI, uno dei quattro che potrai scegliere, due di sesso maschile e due di sesso femminile, e dovrai attraversare tutto il grande paese statunitense partendo dalla città che non dorme mai, New York, passando per le immense praterie del midwest, fino ad arrivare nelle calde terre della California, il tutto ambientato durante i primissimi anni del ‘900.

Bartlow's Dread Machine screen

Questo viaggio però viene rappresentato dagli sviluppatori come uno di quei vecchi giochi da tavola nella quale le pedine, in questo caso il nostro protagonista e i vari nemici anarco-satanisti, si muovono attraverso dei binari elettrici. Sarà proprio attraverso questi binari infatti che protrai far muovere il protagonista dell’avventura, cercando di abbattere più nemici possibili.

Il sistema di gioco è semplice quanto la trama, c’è davvero pochissima libertà di movimento proprio perché le manovre che potrai effettuare sono limitate da questi binari che si diramano in tutto il livello. Per affrontare i vari nemici che si pareranno di fronte a te, avrai a disposizione, inizialmente soltanto un fucile semi-automatico e una pistola. Durante il percorso che ti porterà verso la fine del livello avrai la possibilità di sbloccare check-point, così che non sarai costretto a ricominciare la corsa dall’inizio (cosa che sarai obbligato a fare dopo aver perso tutte le vite disponibili), postazioni mediche, grazie alle quali potrai ricaricare la barra della salute, e rifornimenti, con le quali ricaricherai le armi scariche.

Bartlow's Dread Machine screen 2

Per abbattere gli agenti anarco-satanisti al servizio del malvagio rapitore di presidenti, dovrai fare affidamento unicamente ai due stick analogici, uno per il movimento e uno per prendere la mira, e il trigger destro per fare fuoco. Questo è il motivo per cui il sistema di gioco di Bartlow’s Dread Machine sembra essere troppo semplice e spesso ripetitivo. Se giocato con mouse e tastiera inoltre, Bartlow’s Dread Machine risulta ancora più facile poiché sarai aiutato dal puntatore del mouse.

A riempire la scena di gioco ci sono nemici di vario tipo: quelli che si limitano all’attacco corpo a corpo e quelli armati di fucile o pistole. I primi citati a loro volta si suddividono in nemici veloci ma deboli e in lenti e forti, mentre i secondi variano ancora di più, ci sono i classici scagnozzi di basso livello che possiedono semplicemente una pistola, macchine da guerra armate di mitra e cecchini. Nonostante però il variegato numero di assalitori, Bartlow’s Dread Machine tende ad essere, anche in maniera rapida, ripetitivo a causa del gameplay troppo semplice.

Bartlow's Dread Machine screen 4

A spezzare questo gameplay sempre lineare ti capiterà, soprattutto verso fine stage, di dover affrontare i nemici con una diversa inquadratura di scena, ad esempio tramite una vista dall’alto, anche se le meccaniche di gioco rimangono invariate. Delle volte invece potrebbe capitarti di dover risolvere alcuni puzzle, soprattutto quando sarai costretto ad affrontare dei mostri impossibili da sconfiggere con le semplici armi da fuoco. Con queste diverse fasi di gioco i ragazzi di Beep Game tentano di rompere la monotonia che Bartlow’s Dread Machine tende ad avere, sentita soprattutto se giocato in single player.

Bartlow's Dread Machine screen 3

Fortunatamente il gioco ha varie difficoltà selezionabili che possono rendere Bartlow’s Dread Machine molto più complesso da giocare di quello che è in realtà, costringendo il giocatore a riprovare più volte lo stesso livello per studiare al meglio i movimenti di tutti i nemici.

Tra un livello e l’altro inoltre avrai la possibilità di acquistare armi per una maggiore o semplicemente per una diversa forza di fuoco, equipaggiamenti applicabili dalla testa alle gambe per proteggerti ancora meglio dagli attacchi dei nemici più potenti, oppure che ti permettono di raccogliere più dollari durante il percorso. Quindi nel caso dovessi fare fatica a proseguire nella storia, questo store ti sarà davvero utile.

Bartlow's Dread Machine screen 5

Oltre all’armamentario e all’equipaggiamento è possibile acquistare vari strumenti come il kit di pronto soccorso, nel caso dovessi fare fatica a raggiungere i siti medici all’interno degli stage, e i caricatori, se il numero predefinito di proiettili non dovesse bastarti. Di questi strumenti però è possibile selezionarne soltanto uno per livello e può essere utilizzato solo una volta.

Inoltre una volta fatto l’acquisto, l’arma, l’equipaggiamento o lo strumento preso possono essere utilizzati anche se volessi incominciare una nuova partita con un altro personaggio, quindi potrai ripercorrere l’intera storia sin dal primo capitolo con l’intero equipaggiamento acquistato.

Bartlow's Dread Machine screen 5

Devi sapere però che una volta cominciata l’avventura di gioco non sarà possibile scegliere un diverso protagonista ma il roster dei personaggi selezionabili può essere ampliato sbloccando, durante la run, molti altri personaggi particolari con cui iniziare una nuova sessione. Quelli sbloccabili inoltre possiedono un’arma originale tutta loro, quindi è interessante scoprire quale arma sia la più potente. Per tua fortuna però potrai utilizzare fino a dieci slot di salvataggio e quindi provare fino a dieci personaggi contemporaneamente e scegliere al meglio quello che preferisci.

La moltitudine dei personaggi selezionabili rendono Bartlow’s Dread Machine più longevo di quello che è, infatti il titolo può essere completato molto facilmente con sei ore di gioco, e mi tengo largo, considerando inoltre che i trofei sbloccabili sono raggiungibili facilmente lungo la prima run e acquistando più prodotti possibili all’interno dello store.

Bartlow’s Dread Machine può sembrare molto ripetitivo nel gameplay ma non nell’ambientazione di gioco, infatti lo scenario che si compone sotto i piedi si differenzia per ogni regione che visiterai, sette in totale. Inoltre ogni regione si suddivide in quattro o cinque livelli più il classico boss di fine capitolo, solitamente sono strane creature che pilotano una macchina gigante.

Bartlow's Dread Machine screen 6

Bartlow’s Dread Machine – Disegni ben fati e colonna sonora divertente

Si è detto quindi che il mondo di gioco di Bartlow’s Dread Machine è molto variegato da regione a regione, questa varietà di scenari però è dovuta soprattutto agli ottimi disegni raramente ripetitivi, accompagnati da una colonna sonora davvero divertente, anch’essa varia ad ogni scenario.

Il comparto tecnico non regala forti emozioni soprattutto a causa del settaggio grafico non modificabile. L’unica cosa che l’utente può modificare è ovviamente la risoluzione di gioco che può arrivare fino ai 4k.

Bartlow's Dread Machine screen 7

Il comparto audio invece è ben realizzato soprattutto se parliamo della colonna sonora a tema con gli anni in cui è ambientato Bartlow’s Dread Machine. Ci sono però alcune pecche all’interno dell’audio di gioco il quale a volte, specialmente durante le esplosioni, tende ad avere un suono a bassa definizione, delle volte davvero sgranato, molto fastidioso.

I dialoghi ovviamente sono totalmente in inglese però l’interfaccia e i sottotitoli sono disponibili anche in lingua italiana, anche se la traduzione, fatta in maniera abbastanza distratta, aggiunge un “che” di troppo in molte conversazioni.

Colonna sonora divertente

Molti personaggi selezionabili

Monotono

Multiplayer limitato allo schermo condiviso

Impostazioni grafiche non modificabili

Gameplay troppo semplice

Bartlow’s Dread Machine prevede l’acquisizione dei trofei. Questi possono essere sbloccati facilmente seguendo la trama di gioco, solo per alcuni ci sarà bisogno di completare il titolo al 100%

Grafica
65
Sonoro
70
Longevità
50
Impatto
50
Voto
VOTA
0

Bartlow’s Dread Machine è un titolo simpatico da giocare con un amico ma un gioco mediocre se giocato in single player. La trama di gioco è divertente ma molto banale e il gameplay comincia ad essere ripetitivo dopo i primi dieci minuti di gioco. Tutti elementi che finiscono in secondo piano se abbiamo un amico con cui giocare, però la modalità co-op di Bartlow’s Dread Machine, che poteva essere il suo punto forte, è limitata alla sola condivisione dello schermo, quindi senza un vero multiplayer online, e dal numero di giocatori partecipanti, massimo due.

Il problema della co-op online assente può essere però risolto, se sei utente PC, con il Remote Play Together di Steam, anche se dà molti problemi con le connessioni meno performanti.

Sei interessato quindi ad esplorare l’America del ‘900 alla ricerca del presidente Roosevelt? Diccelo nei commenti

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