Amnesty International rilascia Rights Arcade su smartphone

Diamo uno sguardo all'ultimo progetto di Amnesty International per coinvolgere il pubblico giovanile

Amnesty International ha pubblicato un videogioco mobile con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza dei diritti umani. Rights Arcade è ora disponibile su iOS e Android ed è completamente gratuito, include diverse storie basate su situazioni reali in cui persone di tutto il mondo hanno visto compromessi i loro diritti umani. Attualmente non è disponibile in italiano ma sarà presto aggiornato con nuove traduzioni in diverse lingue.

Amnesty International

In Rights Arcade vivremo da vicino tre esperienze: la storia di Ahmed Kabir Kishore, vignettista attivista pacifista ingiustamente accusato della Digital Security Law in Bangladesh; Zhang Zhan, cittadino giornalista condannato a quattro anni di carcere per aver denunciato il COVID-19 in Cina; Panusaya Sithijirawattanakul, attivista studentesca che deve affrontare più di 25 accuse per aver protestato in Thailandia.

Amnesty International punta ai giovani

A livello di meccaniche il gioco pone particolare enfasi sul processo decisionale, con l’obbiettivo che siano gli stessi giocatori a prendere in mano la situazione imparando, riflettendo ed agendo al proprio ritmo mentre approfondiscono le storie che vengono narrate. Possiamo scegliere tra le tre storie in un menu di avvio in cui appaiono i paesi in cui si verificano, giocheremo con un sistema di carte scorrevoli in due dimensioni che sembra assomigliare a quello della saga di Reigns.

Amnesty International

“Questo gioco è progettato per consentire a tutte le persone, in particolare alle giovani donne di acquisire conoscenze sui diritti umani in modo interessante e di essere incoraggiati a farlo” ha dichiarato Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International in un comunicato stampa. “I giovani sono fondamentali per definire l’agenda dei diritti umani, ora ed in futuro. Raggiungerli negli spazi che occupano o con cui di solito interagiscono è la chiave per le nuove generazioni di attivisti per essere in grado di lottare e proteggere i diritti umani”.

Mantieniti aggiornato con le nostre ultime notizie.

Fonte

E tu cosa ne pensi? Trovi interessante la proposta di Amnesty International? Faccelo sapere nei commenti.

Jean Manuel Labate Castro
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