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Aero Smash Open Fire

Massimo Segante

Gli sparatutto a scorrimento orizzontale e verticale abbondano sui dispositivi mobili, ma gli sviluppatori di Aero Smash Open Fire hanno scelto di tentare una strada diversa.

Hanno infatti optato per un’inquadratura a volo d’uccello, in sé piuttosto classica, impiegata però per mostrare sullo schermo un mondo più o meno grande da sorvolare liberamente.

Il velivolo pilotato dal giocatore spara e avanza automaticamente, come accade di solito negli sparatutto mobili, ma può essere indirizzato verso destra o verso sinistra per esplorare i cieli dello scenario di turno.

Quest’ultimo viene generato casualmente all’inizio di ogni partita, così come ne viene scelta in maniera aleatoria l’ambientazione.

L’azione, per il resto, è bene o male la solita: si abbattono gli avversari, si raccolgono i bonus e le immancabili monete, si attivano gli attacchi speciali all’occorrenza e si affrontano i boss. Il contante racimolato può poi essere investito per sbloccare nuovi aerei da portare successivamente in battaglia, ma al di là di questo c’è davvero poco per cui valga la pena di tornare spesso sul gioco.

Aero Smash Open Fire è troppo confusionario e al tempo stesso lineare per poter catturare l’attenzione oltre la prima manciata di partite e la grafica, nonostante sia simpatica e coloratissima, non fa nulla per migliorare la comprensibilità degli scontri aerei.

Un trascurabile rappresentante di un genere assai popolare.

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