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the colonists

- La recensione

La recensione dei robottini più "scappati di casa" che ci siano

Giovanni Todini

Di tutti i futuri alternativi che ci aspettano, magari nessuno ne aveva pensato uno guardando così tanto al passato: le carovane dei coloni americani - i pionieri- sono stati sostituiti da dei piccoli robot prodotti in serie. Questi robottini stanno cercando una casa nello spazio, un po' come facevano i coloni Americani e alla fine i motivi che li hanno spinti a farlo sono gli stessi: staccarsi dai loro padroni.

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Fuga per la… tranquillità

Detroit: Become Human ci ha insegnato che non è facile essere robot nella nostra società e i robottini protagonisti del gioco lo hanno capito, partendo tutti insieme per nuovi mondi con un unico scopo: essere… umani!

La storia del gioco purtroppo è tutta qui, quindi il gioco dovrà far leva sul gameplay per farci rimanere incollati al PC, ci riuscirà? Scopriamolo insieme!

Il parallelo con i coloni americani non è solo dovuto al titolo, ma anche a quello che i robottini sono in grado di realizzare dato che la produzione, almeno nei primi capitoli sarà molto “rurale”. Da dei robottini di ultima generazione ci si aspetterebbe più di una “tenda da boscaiolo” o di un pascolo di pecore, ma il contrasto molto probabilmente è piaciuto agli sviluppatori. Ovviamente ci sarà spazio all’espansione e all’aggiunta di nuove tecnologie, ma come per tutte le cose si comincia dal basso.

 

Con la tastiera in mano

Il gioco si presenta come il più classico dei gestionali a tema costruttivo, “settlement building game”come dicono quelli bravi, in cui il nostro scopo sarà quello di supportare tutti i bisogni dei nostri robottini: costruzione di case, produzione di cibo, acqua e materiali. Il gioco ha uno stile molto cartoonesco ed è probabilmente pensato per un pubblico giovane anche se la lingua, essendo disponibile solo in inglese, potrebbe non essere d’aiuto per i giocatori più piccoli, ma magari sarà un pretesto per impararla.

La palette dei colori è settata maggiormente sull’azzurro e sul verde, due colori che aiutano molto a rilassarsi.

Il gioco si comanda abbastanza facilmente con il mouse, anche se per molte cose è necessario un po’ di intuito; in ogni caso nell’angolo in altro a sinistra c’è il menù di aiuto che spesso ci indica cosa dobbiamo fare se siamo in difficoltà. Il tutorial è abbastanza comprensibile e in pochi passaggi può facilmente spiegarci le basi. Anche se io stesso ho avuto qualche difficoltà a seguirlo dato che non indicava le icone da cliccare, ma le faceva lampeggiare flebilmente.

Quello che dovremo fare una volta atterrati con il nostro razzo, sarà cominciare a costruire tutto quello che serve per far vivere i nostri robottini in modo dignitoso, come ad esempio: un molo per pescare, un pozzo per bere, ma anche delle cave o dei boschi per recuperare materiali da costruzione.

Ovviamente, si avranno anche delle mire espansionistiche (i materiali d’altronde non si trovano da soli, e tutti nello stesso punto) e l’espansione si potrà effettuare grazie alla costruzione di  torri di guardia, che oltre a darci la possibilità di allargare la mappa, forniranno anche protezione al villaggio.

 

Il salvataggio è sia manuale che automatico, quindi anche se ci si dimentica di farlo i robottini lo faranno al posto nostro.

L’audio ha una musica di base molto rilassante che ci aiuta di certo a immergerci nell’atmosfera del gioco, coperta ogni tanto dai rumori dei robottini che lavorano, ma comunque piacevole all’udito.

 

Parola d’ordine: stabilità

Il gioco magari non farà gridare al miracolo grafico, ma è un esempio di stabilità e giocabilità, tanto che durante la nostra prova non ha mai dato segno di scattare o bloccarsi e tutto gira in maniera molto fluida, c’è anche da dire che il computer della prova ha una configurazione abbastanza alta, ma dati i bassi requisiti minimi non dovrebbe essere un problema per nessuna macchina.

In poche parole

Il gioco è un indie indicato per tutti gli amanti di questo tipo di game, rilassante e godibile al punto giusto, anche magari solo per staccare tra un fps e l’altro. I requisiti di sistema sono pensati per dei PC di fascia bassa in modo che ci possa giocare chiunque e sulla maggior parte dei portatili in commercio.

 

Requisiti minimi:

  • Sistema operativo: Windows XP SP2+
  • Processore: Multicore with SSE2 instruction set support
  • Memoria: 2 GB di RAM
  • Scheda video: 1GB DX9 (shader model 3.0)
  • DirectX: Versione 9.0c
  • Memoria: 2 GB di spazio disponibile

Il gioco è uscito il 24 ottobre 2018 in esclusiva steam al prezzo di 20,69 €, fino al 31 ottobre, in offerta lancio. Ti inserisco di seguito il link per acquistarlo (l’immagine subito sotto) e dimmi che ne pensi della recensione nei commenti.

Il gioco poteva dare di più, magari con un comparto multiplayer studiato ad hoc, anche se ha sicuramente i suoi momenti, quindi se siete amanti del genere e masticate bene la lingua anglofona mi sento di consigliarlo, al contrario risparmiate i vostri soldi.

Testato con PC fascia Alta

6.5

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Joker

Sarebbe un buon gioco per la Nintendo switch,
Bella recensione gio, per il resto scaffaleh!!1!!!

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