Il director del remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time per Nintendo Switch 2 è HokWai Ng. Nintendo lo ha confermato nell’intervista Ask the Developer del 2 novembre 2026: Eiji Aonuma e Hidemaro Fujibayashi sono i producer, Aya Shida segue l’art direction, Hiroki Taguchi la programmazione e Masato Ohashi musica e sonoro. La nuova versione arriverà il 5 novembre 2026 su Switch 2. Le informazioni riguardano i ruoli dichiarati dai diretti interessati: non sono una conferma di uno studio esterno attribuito dalle indiscrezioni.
Chi sviluppa il remake di Ocarina of Time?
Invece di limitarsi a ripubblicare il gioco Nintendo 64 del 1998, il team sta rifacendo grafica e presentazione cercando di conservare la struttura dell’avventura. Nella seconda parte dell’intervista, Nintendo presenta i responsabili e il loro lavoro: la distinzione importante è fra direzione del remake e produzione della serie.
| Persona | Ruolo nel remake | Esperienza citata da Nintendo |
|---|---|---|
| HokWai Ng | Director | Il suo lavoro nella serie Zelda è iniziato con Tears of the Kingdom |
| Eiji Aonuma | Producer | Presente nello sviluppo della serie dal primo Ocarina of Time |
| Hidemaro Fujibayashi | Producer | Director di Skyward Sword, Breath of the Wild e Tears of the Kingdom |
| Aya Shida | Art director | Lavoro su personaggi e design di Breath of the Wild e Tears of the Kingdom |
| Hiroki Taguchi | Program director | Programmazione di sistemi e scene nei giochi più recenti della serie |
| Masato Ohashi | Sound director e responsabile musicale | Musiche per Tears of the Kingdom ed Echoes of Wisdom |
Questi nomi e incarichi arrivano direttamente dai capitoli 1 dell’intervista Nintendo e 2, dedicato al team e alla realizzazione, pubblicati il 2 novembre. Nelle parti esaminate non è indicato un diverso studio di sviluppo indipendente: non attribuiamo quindi il progetto a Grezzo o ad altre società senza una dichiarazione primaria.
Perché Nintendo non ha trasformato Hyrule in un mondo aperto senza interruzioni
HokWai Ng spiega che il remake mantiene mappe separate e passaggi fra le aree, invece di trasformare Hyrule in un unico open world continuo come nei capitoli Breath of the Wild e Tears of the Kingdom. È una scelta deliberata: il gruppo vuole ricostruire la sensazione di passare dalla Foresta dei Kokiri alla Piana di Hyrule, con il senso di scoperta dato da ogni nuovo territorio.
Non significa che il gioco non sia stato modernizzato. La tecnologia di Switch 2 consente maggiore dettaglio dei personaggi, materiali, illuminazione, ambienti e comportamenti. Ma il principio illustrato dal team è che l’esperienza originale deve restare riconoscibile, anziché aggiungere caratteristiche soltanto perché oggi sarebbero tecnicamente possibili.
Come cambia lo stile grafico di Link e dei personaggi
L’art director Aya Shida racconta di avere studiato un equilibrio fra ambienti più ricchi e personaggi volutamente espressivi. Per spiegare la direzione artistica al gruppo sono stati usati riferimenti al teatro di marionette e agli effetti pratici dei film. L’obiettivo non era fare una versione semplicemente fotorealistica di Link o degli abitanti di Hyrule.
Un dettaglio concreto riguarda gli abiti di Link bambino: per rendere credibile il tessuto prodotto dagli abitanti della foresta, gli artisti hanno esaminato materiali nei musei e sperimentato lavorazioni reali. Il team afferma di aver ricostruito i personaggi individualmente, osservando movimenti e personalità dell’originale.
Che cosa sappiamo del sonoro e delle musiche?
Masato Ohashi racconta il lavoro di composizione, verifica e coordinamento della musica per il remake. L’intento dichiarato è rispettare il legame fra le melodie di Koji Kondo e i ricordi dei giocatori, evitando di presentare la nuova colonna sonora come una sostituzione indiscriminata di quella storica. I dettagli completi sulle singole tracce non vanno dedotti da queste dichiarazioni: serviranno ulteriori comunicazioni ufficiali.
Il remake esce il 5 novembre: dove trovare data, lingua e spazio richiesto
La prima parte dell’intervista conferma il 5 novembre 2026 come data di lancio su Nintendo Switch 2. Per non mescolare domande diverse, abbiamo approfondito altrove la data e il confronto generale con l’originale, i testi e il doppiaggio in italiano e lo spazio richiesto sulla console.
Domande frequenti
Il remake di Ocarina of Time è sviluppato da Grezzo?
Nelle prime due parti dell’intervista ufficiale del 2 novembre Nintendo presenta un team guidato dal director HokWai Ng e dai producer Aonuma e Fujibayashi, senza assegnare espressamente lo sviluppo a Grezzo. Un’attribuzione a uno studio diverso richiederebbe una fonte primaria specifica.
Ocarina of Time remake diventa open world?
No, non nel senso di un mondo completamente continuo: Nintendo dichiara di mantenere le transizioni fra mappe e la progressione attraverso aree distinte, pur aggiornando resa grafica e presentazione.
Perché rifare il gioco dopo 28 anni?
Aonuma collega il progetto al 40° anniversario di Zelda e alla volontà di far conoscere ai nuovi sviluppatori il modo in cui Ocarina of Time costruiva esplorazione e scoperta. È anche un’occasione per proporre quel capitolo a chi si è avvicinato alla saga soltanto con i giochi più recenti.
Fonti e metodo: nomi, ruoli, data e decisioni artistiche provengono dai due capitoli ufficiali Nintendo del 2 novembre 2026 linkati sopra. Le interpretazioni sono indicate come tali; non attribuiamo prove dirette di gioco alla redazione e non trasformiamo dettagli non annunciati in caratteristiche confermate. L’articolo potrà essere ampliato con i successivi capitoli dell’intervista, previsti dal 3 novembre.



Entra nella conversazione
Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.