Divine Frequency arriverà in Early Access il 27 ottobre 2026, ma dietro la data di uscita c’è una storia molto più difficile del solito percorso di sviluppo. Abraxaes ha raccontato che la morte del lead writer e lore-master Pablo “Artistical” Lamprea, avvenuta nell’aprile 2025, mise seriamente in dubbio il futuro del progetto. Il team ha però deciso di continuare e oggi si prepara a pubblicare circa il 70% del gioco pianificato.

Divine Frequency ha rischiato di fermarsi
La vicenda è stata raccontata direttamente dagli sviluppatori alla community. Lamprea non era una figura marginale: lavorava alla costruzione del mondo, ai dialoghi, alle descrizioni degli oggetti e ai documenti che avrebbero dovuto dare forma alla lore del gioco.
La sua scomparsa arrivò inoltre in un momento particolarmente delicato. Il team stava preparando il lavoro narrativo sul secondo atto e il materiale non era ancora stato completato. Abraxaes ha spiegato di aver dovuto assumersi una parte di quel compito, pur non avendo la stessa esperienza, con un impatto inevitabile sui tempi di sviluppo.
Il progetto è continuato anche per onorare il lavoro di Pablo
È qui che Divine Frequency smette di essere semplicemente “un altro horror indie in arrivo”. Nel racconto degli sviluppatori emerge quanto il rapporto creativo con Lamprea fosse diventato parte dell’identità stessa del progetto. Continuare significava anche portare fino ai giocatori il mondo che il team aveva costruito insieme a lui.
Per chi segue l’horror cosmico, sul sito abbiamo approfondito anche la lore oscura di Carcosa in Saros. La community aveva già conosciuto Divine Frequency attraverso una demo capace di attirare attenzione per l’atmosfera surreale, il combattimento brutale e un horror cosmico che mescola elementi da FPS e RPG. Il gioco non punta soltanto sugli spaventi: esplorazione, segreti e una narrativa volutamente enigmatica sono una parte importante dell’esperienza.
Non è stato l’unico problema dello sviluppo
Nel resoconto pubblicato dal team compare anche un secondo ostacolo piuttosto insolito. Alcune librerie audio acquistate dagli sviluppatori contenevano materiale che non avrebbe dovuto essere rivenduto in quella forma. Per evitare problemi di copyright, Abraxaes ha dovuto controllare e sostituire numerosi file sonori.
Un lavoro poco visibile al giocatore, ma enorme per un piccolo team: in un horror, effetti ambientali, rumori e voci sono parte essenziale dell’atmosfera. Anche questo intervento ha contribuito ai rinvii.
Cosa conterrà l’Early Access
Secondo la pagina ufficiale Steam di Divine Frequency, la versione Early Access comprenderà circa il 70% del gioco completo pianificato. Gli sviluppatori vogliono poi usare i feedback della community per rifinire ciò che resta, con una permanenza prevista in accesso anticipato di circa un anno, anche se ulteriori imprevisti potrebbero allungarla.
La data indicata dallo store è il 27 ottobre 2026. È disponibile anche una demo, utile per capire subito se la particolare combinazione di horror psicologico, FPS e RPG sia nelle proprie corde.
Una data che pesa più del normale
Ci sono giochi che arrivano dopo un rinvio e giochi per cui riuscire ad arrivare al pubblico diventa parte stessa della storia. Divine Frequency appartiene chiaramente alla seconda categoria.
Il 27 ottobre non rappresenterà ancora la conclusione dello sviluppo, visto che si tratterà di Early Access. Sarà però il momento in cui una parte sostanziale del lavoro di Lamprea e dei suoi collaboratori diventerà finalmente giocabile dal pubblico. Dopo una perdita personale e mesi di ricostruzione tecnica, per Abraxaes è già un traguardo che va ben oltre una normale data sul calendario.





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