Fire Emblem: Fortune’s Weave ha cambiato forma a metà sviluppo grazie a Eshmel. Il personaggio controllato dal giocatore non faceva parte del progetto iniziale. Nintendo e Intelligent Systems lo hanno aggiunto quando il gioco era già in lavorazione avanzata, perché le quattro storie principali non riuscivano a convergere in modo abbastanza convincente.
All’inizio i protagonisti dovevano essere otto
Toshiyuki Kusakihara ha spiegato che il team aveva inizialmente pensato a otto diversi punti di vista narrativi. Otto protagonisti, però, rendevano il gioco troppo dispersivo. La soluzione fu ridurre il gruppo a Cai, Dietrich, Theodora e Leda, i quattro eroi degli Heroic Games.
Se vuoi orientarti tra ruoli e fazioni, abbiamo già raccolto il quadro completo nella guida ai personaggi di Fire Emblem Fortune’s Weave.
Le quattro storie non riuscivano a diventare una sola
Il piano originale prevedeva che il giocatore scegliesse uno dei quattro protagonisti e continuasse con lui fino alla fine. Secondo Kusakihara, però, questa soluzione lasciava una sensazione irrisolta: anche quando le vicende si incontravano nella seconda metà, continuare a seguire il finale attraverso prospettive separate non dava davvero l’impressione di una convergenza.
Eshmel è nato quando lo sviluppo era già a metà
È qui che nasce Eshmel. Nell’intervista ufficiale di Nintendo agli sviluppatori, Kusakihara racconta che il personaggio non esisteva nelle fasi iniziali e che il team decise di aggiungerlo quando il progetto era già arrivato circa a metà lavorazione.
Eshmel divenne così il personaggio capace di osservare le quattro storie come parti di un unico quadro e di accompagnarle verso una conclusione comune.
Senza Eshmel non ci sarebbe stato il viaggio nel tempo
Il cambiamento più sorprendente riguarda la struttura temporale. Prima dell’introduzione di Eshmel, la storia procedeva semplicemente verso il futuro. Quando il nuovo protagonista entrò nel progetto, il team trovò una funzione precisa: Eshmel avrebbe viaggiato nel passato, raccolto informazioni ed esperienze dalle quattro linee principali e poi le avrebbe riunite nella parte finale.
Il significato di Fortune’s Weave è nato insieme a lui
La presenza di Eshmel ha permesso agli sviluppatori di legare meglio anche il concetto di weaving, cioè dell’intreccio. Le esperienze dei quattro protagonisti non restano semplicemente parallele: vengono raccolte e ricomposte attraverso un personaggio che può attraversare il tempo.
È uno di quei casi in cui una modifica arrivata tardi finisce per sembrare inevitabile nel gioco completo. Sapendo come è nato Eshmel, alcune scelte narrative assumono un significato diverso: il protagonista non è soltanto l’avatar del giocatore, ma la soluzione trovata dagli sviluppatori per tenere insieme una struttura che rischiava di rimanere frammentata.
Per chi ha appena iniziato l’avventura, la nostra guida con le cose da sapere prima di giocare a Fortune’s Weave aiuta a entrare nei sistemi principali. Il retroscena su Eshmel racconta invece qualcosa che il gioco da solo non mostra: una parte fondamentale della sua identità è nata quando gli sviluppatori si sono accorti che mancava ancora il filo capace di unire tutto il resto.


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