Growl FM non è nata come una normale stazione radio progettata dentro CD PROJEKT RED. Per riempire le frequenze di Night City, lo studio decise di aprire le porte alla community e il risultato fu molto più grande del previsto: durante un recente episodio del podcast ufficiale di CD PROJEKT RED, il team ha ricordato di aver ricevuto tra 8.000 e 9.000 brani da ascoltare, selezionare e gestire.
È uno di quei retroscena che raccontano bene quanto Cyberpunk 2077 sia cambiato anche grazie alle persone che gli sono rimaste attorno. Da quella montagna di musica sono emerse appena 14 tracce, poi inserite nella stazione 89.7 Growl FM di Phantom Liberty.
Una radio costruita partendo da migliaia di brani della community
Nel podcast ufficiale di CD PROJEKT RED, alcuni membri del team hanno raccontato quanto lavoro si nascondesse dietro Growl FM. La selezione non riguardava poche centinaia di candidature: ricordando il progetto, gli sviluppatori parlano di otto o novemila submission.
Il numero colpisce, ma ancora più interessante è ciò che significava concretamente. Ogni traccia doveva essere ascoltata, valutata, gestita sul piano legale e confrontata con migliaia di alternative. Il lavoro, secondo il racconto del team, si è trascinato per circa due anni e ha coinvolto reparti diversi dello studio.
Dal jazz al metal: non esisteva un solo suono “cyberpunk”
Uno degli aspetti più curiosi emersi dal racconto è la varietà del materiale inviato. Chi sente la parola Cyberpunk potrebbe immaginare soprattutto synthwave o elettronica, ma il team ha ricordato di aver ricevuto di tutto: jazz, musica classica, heavy metal, pop e techno.
Questa varietà finì per trasformare la selezione in qualcosa di più interessante di un semplice concorso musicale. Growl FM doveva sembrare parte di Night City, ma senza ridurre l’identità del gioco a un solo genere. La community ha quindi contribuito a definire concretamente una porzione del paesaggio sonoro dell’espansione.
Solo 14 tracce arrivarono dentro Phantom Liberty
Alla fine il taglio fu enorme. Il sito ufficiale di Cyberpunk confermò nel 2023 i 14 brani vincitori del concorso Growl FM, destinati a entrare nella nuova radio 89.7.
È qui che il retroscena diventa una Gaming Story interessante: migliaia di persone hanno composto musica immaginando Night City, ma soltanto una frazione minuscola di quelle canzoni è diventata parte permanente del gioco. In pratica, alcuni giocatori sono passati dall’essere fan di Cyberpunk 2077 a comparire dentro il suo mondo, anche se soltanto attraverso una traccia ascoltata mentre V guida per Dogtown.
Perché Growl FM racconta qualcosa di più grande di una radio
Cyberpunk 2077 continua a produrre storie curiose anche anni dopo il lancio. Di recente abbiamo raccontato anche il mistero dell’Arasaka Tower nascosta sotto la mappa, un altro esempio di come la community continui a scavare nel gioco ben oltre la campagna principale.
Lo stesso vale per i progetti creati dai fan: il multiplayer con PvP e corse sviluppato dalla community mostra quanto Night City sia diventata anche un terreno di sperimentazione esterno allo studio.
Growl FM rappresenta però un caso diverso, perché qui la barriera tra community e opera ufficiale è stata attraversata direttamente. Quelle canzoni non sono rimaste mod, fan art o tributi: CD PROJEKT RED le ha trasformate in una parte canonica dell’esperienza di Phantom Liberty.
La parte più difficile? Scegliere cosa lasciare fuori
Quando si parla di concorsi della community è facile concentrarsi sui vincitori. In questo caso, invece, la dimensione della selezione racconta forse ancora meglio l’impresa: da migliaia di brani a 14 tracce finali.
È anche il motivo per cui Growl FM resta un esperimento particolare nella storia recente di Cyberpunk 2077. Una stazione radio nata da un concorso è diventata il punto di incontro tra sviluppo, community e identità musicale di Night City. E dietro pochi minuti di musica ascoltati in auto ci sono, letteralmente, anni di lavoro e migliaia di canzoni che non entreranno mai nel gioco.


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