Sviluppato da M2 e pubblicato da Clear River Games, Toaplan Arcade Garage: Flying Fire Shark è un nuovo tuffo nel passato nel mondo firmato Toaplan. Si tratta di un’altra collection di classici shmup che ci riporta letteralmente al mondo dei cabinati con tutti i suoi pregi e difetti. Il titolo in esame è quindi un pezzo di storia, un archivio vivente che farà la gioia dei veterani ma che potrebbe anche incuriosire i neofiti e i più giovani considerando alcune piccole aggiunte inedite. Pronto a scoprire la nostra recensione dell’edizione per PlayStation 5?
Toaplan Arcade Garage: Flying Fire Shark come un tempo
Prima di dare qualche cenno in merito alla narrazione dei titoli all’interno di Toaplan Arcade Garage: Flying Fire Shark è bene specificare che tipologia di prodotto è e, soprattutto, cosa contiene. Come anticipato, si tratta di una vera e propria collection nonché trasposizione di prodotti risalenti alla fine degli anni ottanta. Nel dettaglio abbiamo Flying Shark del 1987 e il suo sequel diretto, Fire Shark del 1989. PEr essere ancora più precisi, i due titoli vengono presentati coi loro nomi originali oltre a essere ripresentati in più versioni in modo del tutto fedele.
Ecco quindi che i prodotti si chiamano Hishozame e Same! Same! Same!, con tanto di edizioni originali fino ad oggi escluse del Giappone. Oltre alle rispettive versione arcade mondiali, statunitense e giapponese, è presente anche la versione arcade giapponese per 2 giocatori di Same! Same! Same!. Seppur per un totale di circa sei titoli, in realtà i giochi permangono essenzialmente due e quindi chi non volesse spolpare ogni singola edizione del medesimo titolo, potrebbe ritrovarsi a consumare le due avventure in poco tempo.

Chi è fanatico e vuole vivere l’archivio storico per quello che è effettivamente, avrà pane per i suoi denti considerando che parliamo di due arcade puri a cui si può sommare anche il DLC Wardner che include altri sette titoli con ulteriori varianti di versioni. Per completezza, il suddetto DLC è a pagamento per chi acquista l’edizione digitale mentre è incluso nell’edizione fisica del gioco. Risulta invece incluso per tutti il piccolo puzzle game arcade sempre di Toaplan intitolato Teki-Paki.
Teki-Paki apparirà automaticamente nella vostra consola non appena acquisterete un’edizione di Toaplan Arcade Garage: Flying Fire Shark. Si tratta di un’aggiunta puzzle totalmente scollegata ai due titoli protagonisti della recensione ma che è comunque dello stesso sviluppatore: Toaplan, appunto. Si tratta di un match- five accattivante, potenzialmente infinito e anche abbastanza competitivo grazie a un’anima arcade pura e ancora oggi molto ostica.

E parlando di difficoltà, tanto per Teki-Paki quanto per i due titoli della Toaplan Arcade Garage: Flying Fire Shark, è prevista un’inedita modalità pensata proprio per i neofiti del genere: super facile. Occhio, è molto più accessibile, è innegabile e permette essenzialmente di allenarsi nei livelli che compongono le rispettive avventure, ma saprà comunque regalare qualche momento più adrenalitico, soprattutto durante le boss fight.
Presente anche un’altra novità che si somma alle classiche modalità arcade, la “modalità sfida arcade”. Questa prende la modalità principale e la frazione in piccole aree richiedendo una cura ancora più minuziosa. Una vera e propria sfida per appassionati che dona ulteriore longevità al prodotto. Tutto questo, compone il pacchetto di Toaplan Arcade Garage: Flying Fire Shark la cui narrazione, neanche a dirlo, è praticamente assente. Non abbiamo linee di testo o introduzioni ma veniamo letteralmente lanciati in azione in due spedizioni aeree in cui ci viene essenzialmente chiesto di sterminare i nemici e sopravvivere.

Come sopravvivere nei cieli di Toaplan Arcade Garage: Flying Fire Shark
Toaplan Arcade Garage: Flying Fire Shark è un sparatutto in 2D a scorrimento verticale dall’anima puramente arcade ed estremamente classico. Questa è una fedele trasposizione dei due prodotti originali e quindi non è stato stravolto il suo meccanismo intrinseco che, ancora oggi, regala soddisfazione, immediatezza e una solidità invidiabile. L’essenzialità dei suoi elementi fatti di spostamenti standard, fuoco manuale e power up da recuperare e legati a diversi elementi del nostro veicolo, si inseriscono in due avventure lineare e classiche.
Flying Shark è il più breve dei due, composto solamente da cinque livelli mentre il seguito, Fire Shark, evolve il gameplay restando fedele ai meccanismi basi e moltiplica la durata con dieci aree diverse. Alla classicità del gunplay e delle manovre di comando dove essenzialmente dovremo semplicemente schivare proiettili nemici e far stragi di veicoli avversari, si aggiunge una struttura dei livelli non proprio usuale per l’epoca.

Le boss fight, presenti in ogni livello, non ci aspettano alla fine e non sempre sono segnalate. Alcune volte possono posizionarsi in mezzo al livello, altre volte possono essere più veicoli e in un caso non c’è proprio il boss. Insomma, una piccola varietà di situazioni che comunque, soprattutto oggi, non aiuta tantissimo a far spiccare il titolo fra i suoi comprimari. Ancora una volta, infatti, Toaplan Arcade Garage: Flying Fire Shark si rivolge a un pubblico specifico: i nostalgici che hanno vissuto quell’epoca e che ancor più hanno vissuto questi due titoli e i curiosi, pronti a tornare indietro nel tempo.
Per la longevità, come accennato nei paragrafi precedenti, i due titoli singolarmente durano molto poco. Discorso diverso se si vuole vivere ogni singola loro versione e, soprattutto, se si vuole puntare al punteggio massimo e alla modalità sfida arcade. Lì sarai messo duramente alla prova e, a conti fatti, è proprio così che va vissuto un titolo come Toaplan Arcade Garage: Flying Fire Shark.

Grafica e sonoro
Graficamente parlando, Toaplan Arcade Garage: Flying Fire Shark sente il peso degli anni, è innegabile. Eppure quei pixel in movimento, quelle molteplici esplosioni, l’oceano di proiettili che riempie lo schermo e quell’alone di pura nostalgia, ammaliano. L’aereo che decolla a inizio livello per poi atterrare placidamente in una breve pausa con relativo calcolo di punteggio, sono piccoli elementi che riportano indietro nel tempo in un’era molto più semplice ma anche molto più magica.
Ancora una volta quindi, i nostalgici e cultori, apprezzeranno sicuramente il risultato finale, gli altri potrebbero percepirlo abbastanza anonimo e in parte ripetitivo. Da segnalare la cura riposta nella gestione degli spazi a schermo con le bande laterali riempite da molteplici indicatori. Forse troppi. L’obiettivo è dare tutte le informazioni possibili ma ammettiamo che ancora ora non abbiamo ancora ben chiaro ogni indicatore cosa… indichi.
Il sonoro di Toaplan Arcade Garage: Flying Fire Shark non è tra i più memorabili ma svolge il suo compito con sonorità mai ripetitive e, ancora una volta, in linea con la loro epoca, contribuendo così a rendere il viaggio indietro nel tempo completo. Per quanto riguarda i sottotitoli in lingua italiana, questi sono totalmente assenti ma non necessari. Non c’è da leggere se non l’interfaccia che è abbastanza intuitiva nei suoi elementi essenziali.
