Sentiamo parlare sempre di nuove fasi della regolamentazione del gioco, in particolare dei casinò digitali, ma in realtà la legislazione in materia non si ferma mai ed è in costante aggiornamento, il motivo principale è l’evoluzione tecnologica e tutti i nuovi metodi di gioco, ma si tratta anche di un argomento che richiede una costante revisione dei codici, non solo legali ma anche informatici.
Tra i prodotti più sensibili ci sono le slot online, che rappresentano un gioco rapido e di un impatto visivo particolarmente acceso, con cromature e design accattivanti. Tra le novità normative c’è la maggiore trasparenza riguardo questi giochi, quindi possiamo sapere per certo che il Random Number Generator, conosciuto anche come RNG, creerà sempre combinazioni casuali e non c’è modo di truccare il gioco, perché gli algoritmi non lo consentono e sono regolati proprio per evitare questa tipologia di manipolazione.
Ma la questione è più complessa e abbraccia la totalità delle piattaforme di casinò, così come anche alcuni videogiochi a pagamento.

Tutela totale dei regolamenti per i casinò digitali
Le nuove regole di tutela per i giocatori comprendono anche la prevenzione, che prende spunto proprio dalle stesse novità tecnologiche, compreso il marketing digitale, per offrire un’esperienza di gioco leale e allo stesso tempo regolata anche per avere dei limiti settimanali di deposito.
Tutto il Decreto Legislativo numero 41 del 25 marzo 2024 rafforza il criterio della trasparenza dei giochi di casinò online, ma anche di alcuni videogiochi a pagamento, e promuove l’impegno a impiegare forme di comunicazione coerenti con tutte le esigenze di “tutela dei soggetti più vulnerabili”, in poche parole, si schiera a favore della tutela degli utenti minori di 18 anni.
Il nodo decisivo riguarda proprio la comunicazione ed è in questo senso che appare un altro termine che resta uno dei capisaldi del decreto: la responsabilità. Una comunicazione prudente e verificabile aiuta il giocatore a scegliere piattaforme legali, regolarmente registrate nell’elenco ADM, quindi più sicure per la tutela dei dati sensibili e dei metodi di pagamento.
Di conseguenza, anche la Web Reputation dell’operatore migliora, perché riesce a fornire tutte le informazioni con trasparenza, aiutando il giocatore e non confondendolo. Anche nei videogiochi ci sono stati episodi non certo piacevoli, che hanno attirato feedback negativi degli utenti, in questo caso, parliamo del pay- to – win.
Il confronto con i videogame a pagamento
Anche per quanto riguarda i videogiochi a pagamento, c’è bisogno della trasparenza e di una regolamentazione forte, onde evitare quello che è accaduto con Star Wars: Battlefront II, un gioco venduto a prezzo pieno, ma che consentiva di acquistare premi che contenevano potenziamenti, creando uno squilibrio drastico nelle partite, in poche parole, chi spendeva di più riusciva a vincere.
Infatti, abbiamo parlato delle criticità di questo tipo di videogiochi qualche mese fa, inserendo tra i 5 peccati capitali il metodo pay – to – win, ossia paga per vincere, che mette la carta di credito davanti l’abilità e di conseguenza, il giocatore può acquistare online vantaggi competitivi, che lo aiutano a superare i livelli.
Comprare un’espansione non costituisce un reato, ma alcune pratiche hanno attirato l’attenzione delle autorità per ottenere la trasparenza sia dei prezzi, che delle intenzioni del brand, soprattutto per la tutela dei minori.
Tra etica digitale ed educazione online: trasparenza e responsabilità
La direzione della regolamentazione ludica ormai è chiara, che si tratti di videogiochi, casinò digitali o slot online, quando funzionano attraverso le transazioni i software devono essere osservati sotto i profili della trasparenza, della responsabilità e della protezione dei giocatori.
Ci sono differenze giuridiche di base, per esempio i giochi di casinò digitali vengono sottoposti a controlli più rigidi, in una regolamentazione che non funziona soltanto nel porre dei limiti, ma deve aiutare a costruire un mercato più credibile, dove innovazione e sicurezza rappresentano un binomio indissolubile.
Possiamo tranquillamente affermare che l’etica digitale riguarda l’educazione online, quindi la consapevolezzza dei consumatori davanti a un prodotto e la capacità degli operatori di progettare esperienze consapevoli per i player.