Sviluppato da Kimmo Lahtinen e pubblicato da Kimmo Factor Oy, Sektori è uno psichedelico, frenetico e pirotecnico arcade, sparatutto a doppia levetta con visuale isometrica. Ovviamente, come avrai potuto intuire, si tratta di un titolo dal retrogusto nostalgico impreziosito però da un’estetica moderna e da una colonna sonora techno martellante che gli dona animo e ritmo. Dopo aver testato approfonditamente la versione per PlayStation 5 abbiamo messo mano anche alla trasposizione per Nintendo Switch 2 e questa è la nostra recensione!
Sektori non punta alla trama ma all’azione
Iniziamo da un doveroso appunto: Sektori per Nintendo Switch 2 condivide i medesimi contenuti delle altre versioni con l’elemento inedito della modalità portatile, elemento chiave della console Nintendo e che dona, innegabilmente, un piccolo boost all’esperienza stessa del titolo. Per quanto riguarda la narrazione, invece, Sektori permane criptico così come quanto riscontrato nella nostra prima analisi. Il gioco stesso parla di Sektori come un luogo, un “metodo di trasformazione”, una sorta di modellazione continua. Ma quello che lo identifica meglio è una parola: viaggio.
Sì, perché Sektori e la sua stravagante campagna è un vero e proprio percorso esperenziale che mixa immagini, luci e soprattutto suoni in un tripudio costante di esplosioni. Non ci sono vere cutscene né una narrazione strutturata, ma solo un accenno di contesto che prova a dare un senso al viaggio. Il gioco si presenta come qualcosa di più astratto, quasi filosofico, con un’introduzione che suggerisce un percorso di trasformazione e consapevolezza.

La modalità Campagna è composta da una sequenza serrata di scontri pirotecnici che ti trascinano, tra un game over e l’altro, verso boss sempre più aggressivi e geometrici racchiusi in cinque mondi differenti. Il tutto scandito da orde di nemici pronte a sommergerti di proiettili multicolore e con un livello di sfida crescente che rende subito palese una cosa: Sektori non è per tutti. Eppure, chi saprà lasciarsi travolgere dall’ondata caotica del titolo, potrebbe rimanere imbrigliato in una struttura che trascina, sfida dopo sfida.
Oltre alla modalità Campagna, sono presenti altre modalità con cui sviluppare ulteriormente le proprie abilità per consumare visceralmente il mondo geometrico e magnetico di Sektori. Modalità classica, quella definita “assalto”, poi abbiamo “portali” e infine la più sfidante e classica: “boss rush”. A tutto ciò si somma un sistema di difficoltà che saprà rendere felici gli amanti e i veterani delle sfide più ardue. Appurato quindi che di narrativa c’è poco di cui approfondire, è bene dare subito un’occhiata al gameplay!

Un inferno arcade a due levette
Sektori è uno sparatutto a due levette con visuale isometrica in terza persona 3D caratterizzato da un’anima arcade che si focalizza nell’ottenere il punteggio più elevato possibile. Durante le partite si raccolgono potenziamenti, bonus e modifiche che cambiano leggermente il modo di affrontare ogni run. Non rivoluzionano il gameplay, ma bastano a dare varietà e a spingerti a riprovare ancora. Il problema, se vogliamo, è che la difficoltà non fa sconti: a volte sembra quasi punitivo, soprattutto quando il gioco decide di metterti alle strette con ondate poco prevedibili.
Oltre a sparare, la nostra geometrica navicella è dotata di un attacco ravvicinato che funge da carica “fisica” ma anche per strumento per tentare pirotecniche schivate. Il tutto con una ricarica automatica per evitarne l’abuso. Inoltre, il titolo ha in se un’anima simil roguelite con tanto di valuta in game da raccogliere da ogni nemico sconfitto con cui potrai accumulare bonus e power up che si sommano nel corso della partita.

Tra sprint, scudi aggiuntivi e potenza di fuoco, c’è molto con cui sperimentare grazie a un sistema di “deck” che va selezionato prima di iniziare la propria spedizione. E parlando di queste ultime, saranno tutte procedurali, non è quindi possibile memorizzare la comparsa dei nemici e le loro ondate mantenendoci in uno stato di costante allerta con la necessità di adeguarsi di continuo tra bonus randomici e location in costante mutazione.
Non si tratta quindi solo di riflessi: serve anche gestione, posizionamento e una buona lettura dello spazio. Su Nintendo Switch 2, questa struttura funziona particolarmente bene grazie a sessioni rapide, immediate e perfette anche e soprattutto in portatile, dove il “gioco mordi e fuggi” esalta la natura arcade del titolo.

Grafica e sonoro
Graficamente parlando, Sektori abbraccia uno stile minimalista ma estremamente colorato e luminoso. Forme geometriche, effetti simil neon e proiettili multicolore che riempiono lo schermo creano un impatto quasi ipnotico. Si tratta però di uno spettacolo particolare che o si ama o si odia. Un mondo pulsante, vibrante e feroce che è in grado di catturarti per ore o di scaraventarti lontano dopo un paio di partite. Per questo sarebbe ideale almeno una prova per capire quanto ci si può ambientare in questo stravagante e rumoroso viaggio.
Su Nintendo Switch 2, sia in doc che in portatile, la resa estetica del titolo permane abbastanza fluida e leggibile anche nei momenti più caotici, fattore fondamentale per un titolo di questo tipo. Certo, nelle situazioni veramente concitate, il caos è inevitabile ma il fascino di avere tanto caos nel palmo delle tue mani, è esaltante. Ma l’elemento che si conferma veramente vincente è il sonoro. Il ritmo brutale, frenetico, galvanizzante si sposa con l’azione su schermo dando vita a una danza furiosa e micidiale che magnetizza e ammalia. Da segnalare, infine, la sempre gradita presenza dei sottotitoli in lingua italiana.
