Dead as Disco è uno di quei giochi che non ha bisogno di molti minuti per farti capire cosa vuole essere. Ti mette al centro di una rissa coloratissima, alza il volume e trasforma il combattimento in una coreografia sporca, esagerata, quasi teatrale. Sviluppato da Brain Jar Games, il titolo arriva in accesso anticipato con un’identità già molto forte: un beat ’em up musicale in cui arti marziali, cultura pop, videoclip e vendetta si fondono in un’unica esplosione di stile.
Non è una versione definitiva, e questo va chiarito subito. Dead as Disco è ancora un progetto in crescita, con contenuti destinati ad ampliarsi, rifiniture da sistemare e alcune idee che dovranno dimostrare di reggere sul lungo periodo. Però la base c’è, ed è sorprendentemente solida. Il gioco non si limita a inseguire l’effetto “wow”: prova davvero a costruire un sistema d’azione in cui musica e combattimento si parlano di continuo.
Dead as Disco, una storia ritmica
Il protagonista è Charlie Disco, ex icona musicale caduta in disgrazia e pronta a riprendersi ciò che ha perduto. La sua storia ruota attorno al tradimento, alla fama, alla rivalità con altri idoli musicali e a un mondo dello spettacolo trasformato in arena. Dead as Disco usa la musica non solo come colonna sonora, ma come linguaggio narrativo, trasformando ogni scontro in una specie di performance.
L’ambientazione è volutamente sopra le righe. Non cerca realismo, ma impatto. Ogni scenario sembra pensato come il set di un video musicale, con luci al neon, colori fortissimi, inquadrature dinamiche e una direzione artistica che mescola fumetto, street culture e spettacolo televisivo degenerato. È un mondo dove tutto è eccessivo, ma coerente con il tono del gioco.
I personaggi funzionano soprattutto per presenza scenica. Gli avversari non sono semplici boss, ma figure costruite attorno a generi musicali, estetiche e personalità riconoscibili. In questa fase di accesso anticipato la narrazione non è ancora completa, ma l’idea di fondo è chiara: Dead as Disco vuole raccontare una scalata al successo attraverso pugni, ritmo e memoria personale.

Un gameplay tra musica e beat’em up
Il cuore dell’esperienza è il combattimento. Dead as Disco prende la struttura del beat ’em up moderno e la sincronizza con la musica, ma senza trasformarsi in un rhythm game rigido. Non sei costretto a premere ogni comando con precisione assoluta sul battito per poter giocare. Il sistema è più morbido e intelligente: le animazioni e gli attacchi si adattano al ritmo, dando la sensazione che ogni calcio, pugno o schivata faccia parte della canzone.
Questa scelta è fondamentale, perché rende il gioco spettacolare senza diventare frustrante. Il giocatore può concentrarsi sul flusso dello scontro, sulla posizione dei nemici, sulle combo e sull’uso delle abilità, mentre la musica dà forma al ritmo generale dell’azione. Quando tutto funziona, Dead as Disco riesce davvero a farti sentire dentro un videoclip interattivo.
Il sistema di combattimento ricorda certi action free-flow, con nemici multipli, cambi di bersaglio, parate, schivate e mosse speciali. La differenza è che qui ogni elemento cerca di restare agganciato alla traccia musicale. Il risultato è immediato, brillante e molto appagante, soprattutto quando riesci a concatenare movimenti, colpi e provocazioni senza perdere il tempo.
Una delle idee più interessanti è la possibilità di utilizzare anche musica personalizzata. Questa funzione, se sviluppata bene nel corso dell’accesso anticipato, potrebbe diventare uno dei punti di forza principali del gioco. Inserire le proprie canzoni e vedere gli scontri adattarsi al beat apre possibilità enormi, soprattutto per chi ama sperimentare e creare sfide personali.
Naturalmente non tutto è già perfetto. Alcune transizioni possono risultare meno pulite, qualche movimento appare ancora da rifinire e in certe situazioni la lettura dell’azione può diventare confusa. Sono limiti comprensibili per un accesso anticipato, ma vanno segnalati. La cosa importante è che il nucleo ludico funzioni già ora.

Livello tecnico (accesso anticipato)
Dal punto di vista artistico, Dead as Disco ha personalità da vendere. Il gioco punta su colori accesi, animazioni esagerate, tagli visivi aggressivi e una presentazione che vuole costantemente stupire. Non sempre tutto è perfettamente pulito, ma l’impatto generale è fortissimo.
Il sonoro è chiaramente il pilastro dell’esperienza. La colonna sonora accompagna e guida il gameplay, mentre gli effetti dei colpi contribuiscono a rendere ogni scontro più fisico. In un titolo del genere, la musica non può essere un accessorio, e infatti qui diventa parte della meccanica principale.
Sul fronte delle prestazioni, l’accesso anticipato mostra una base promettente ma ancora migliorabile. Alcuni piccoli problemi tecnici e qualche incertezza visiva ricordano che il progetto non è completo. Nulla, però, sembra compromettere davvero l’esperienza.
