Zombie tra le vie del centro, un tram storico trasformato in veicolo dell’orrore e passanti increduli nel pieno della Fashion Week e dei Giochi Olimpici Invernali. No, non è l’inizio di un nuovo capitolo survival horror, ma una campagna promozionale reale che ha portato l’universo di Resident Evil direttamente nel cuore di Milano.
Il protagonista è Resident Evil Requiem, nuovo episodio della storica saga horror firmata Capcom, disponibile dal 27 febbraio su tutte le principali piattaforme di gioco. Per celebrare il lancio e il trentesimo anniversario della serie, il publisher ha deciso di puntare su un’attivazione urbana ad alto impatto visivo e mediatico.
E il risultato è stato immediato: sorpresa, qualche attimo di panico e poi una valanga di selfie e video condivisi sui social.
Zombie in centro a Milano: cosa è successo davvero
Milano si è svegliata con una scena fuori dall’ordinario. In una normale giornata lavorativa, tra eventi di moda e turismo internazionale, un gruppo di zombie ha iniziato a muoversi tra le strade del centro cittadino.
La trovata faceva parte di una campagna pubblicitaria immersiva pensata per promuovere Resident Evil Requiem. Tra le iniziative più spettacolari c’era il noleggio di un tram storico personalizzato, con a bordo passeggeri decisamente insoliti. Gli zombie non si limitavano a camminare in modo minaccioso. Si comportavano come comuni cittadini: ascoltavano musica, utilizzavano lo smartphone, osservavano le vetrine.
Un contrasto studiato per creare impatto. Da un lato l’immaginario horror, dall’altro la quotidianità milanese.
L’effetto sorpresa ha generato immediatamente un tam tam sui social. I fan hanno trasformato l’evento in una vera e propria caccia urbana agli zombie. Nei dieci giorni successivi al lancio, le comparse continueranno a comparire a sorpresa per la città. Individuarle significa ricevere sorprese a tema Resident Evil, rendendo ogni incontro un’occasione da immortalare e condividere online.
Un’operazione che unisce marketing esperienziale, viralità social e celebrazione storica della saga.
Resident Evil Requiem e i 30 anni del survival horror
Resident Evil Requiem non è solo un nuovo capitolo. È anche il titolo che accompagna i 30 anni di una delle saghe più influenti nella storia del videogioco.
Dal 1996 a oggi, la serie ha ridefinito il genere survival horror, mettendo al centro elementi che oggi diamo quasi per scontati:
- Gestione delle risorse limitate
- Atmosfera opprimente
- Narrazione ad alta tensione
- Esplorazione con rischio costante
In Resident Evil Requiem la gestione delle risorse torna a essere un elemento fondamentale. Armi, medicine e perfino l’inchiostro per salvare i progressi non sono infiniti. Ogni scelta pesa. Ogni errore si paga.
È un concetto che dialoga anche con la vita quotidiana. Tempo da ottimizzare, imprevisti da gestire, budget da amministrare. Il gioco riflette su questa complessità, portando il giocatore a perfezionare le proprie capacità decisionali in un contesto di costante pressione.
La promessa è quella di riscrivere ancora una volta le regole del genere, mantenendo però saldo il DNA della saga. Un equilibrio delicato tra tradizione e innovazione, esattamente come la campagna milanese ha fatto tra horror e quotidianità.
Marketing esperienziale: quando il videogioco esce dallo schermo
Portare zombie in centro a Milano non è solo una trovata scenografica. È una strategia precisa. Il marketing videoludico negli ultimi anni ha puntato sempre di più sull’esperienza reale, sulla sorpresa e sulla condivisione spontanea.
Resident Evil Requiem ha sfruttato:
- Un momento mediatico forte per la città
- Un simbolo iconico come il tram storico
- La forza visiva dell’immaginario zombie
- La viralità dei social network
Il risultato è stato un evento capace di attirare l’attenzione anche di chi non segue abitualmente il mondo dei videogiochi.
Per i fan storici è stata un’occasione per celebrare trent’anni di paura in modo inedito. Per i curiosi, un primo contatto con un brand che continua a reinventarsi.
Resident Evil Requiem è disponibile dal 27 febbraio su tutte le principali piattaforme. Dopo l’invasione milanese, la domanda è una sola: se gli zombie possono camminare tra le vie del centro senza farsi notare per troppo tempo, sei davvero pronto ad affrontarli quando li troverai sullo schermo?
Milano ha già vissuto il suo assaggio di apocalisse. Ora tocca a te.