Avviare Arknights: Endfield senza preparazione è il modo più rapido per sentirsi sopraffatti. Il titolo sviluppato da Hypergryph prende le distanze dai gacha tradizionali e costruisce un sistema stratificato, dove combattimento in tempo reale, gestione della base ed esplorazione si intrecciano in modo costante. Capire subito come funziona evita errori che pesano per decine di ore.
Endfield non è Arknights classico
Chi arriva dal primo Arknights noterà subito il cambio di passo. Endfield è pensato come esperienza autonoma, con mappe esplorabili, combattimenti action e una struttura più vicina a un RPG open map che a un tower defense. La conoscenza del titolo originale aiuta a cogliere riferimenti narrativi, ma non è richiesta per giocare con efficacia.
Progressione e Authority Level

Il cuore della crescita dell’account è l’Authority Level, che aumenta giocando la storia, spendendo stamina ed esplorando. Il gioco spinge il giocatore a ruotare continuamente tra missioni narrative, attività giornaliere e gestione della fabbrica. Ignorare uno di questi elementi rallenta l’intero ecosistema.
Esplorazione: pianifica mentre avanzi
Le mappe di Endfield non vanno attraversate di corsa. Ogni area è un puzzle logistico: va alimentata con energia, collegata con zipline e sfruttata per la raccolta risorse. Portare sempre con sé torri relay, piloni elettrici e trivelle mobili consente di avanzare nella storia e preparare il terreno per il farming futuro, riducendo il backtracking.
Un consiglio spesso ignorato: marca sulla mappa enigmi e risorse non raggiungibili subito. Tornarci più avanti fa risparmiare tempo e frustrazione.
Fabbrica e avamposti: non ignorarli
La fabbrica è il vero motore economico del gioco. Qui si craftano equipaggiamenti, si automatizza la raccolta e si producono crediti regionali. All’inizio non serve ottimizzare tutto: basta mantenere il bilancio energetico positivo e avviare le produzioni di base.
Il sistema dei blueprint aiuta chi non ama il micromanagement. Copiare layout già pronti consente di ottenere buoni risultati senza perdere ore nei menu.
Equipaggiamento e statistiche

Ogni operatore scala su statistiche differenti: forza, agilità o intelletto. Craftare gear generico porta a risultati medi. Meglio capire su quale stat cresce il personaggio e costruire l’equip di conseguenza. L’equip iniziale non va temuto: i materiali spesi all’inizio sono irrilevanti rispetto a quelli richiesti nell’endgame.
Team building e ruoli
In combattimento si controllano quattro personaggi. L’AI supporta, ma non risolve gli scontri. Serve almeno un DPS principale ben costruito per evitare di dipendere troppo dai compagni automatici. All’inizio è lecito provare più personaggi, ma superata una certa soglia conviene concentrarsi su pochi operatori chiave.
I supporti contano. Personaggi come Ardellia, ottenibile gratuitamente, offrono cure e bonus che restano utili per tutta la progressione, non solo nelle prime ore.
Sistema amici e trust
Il sistema amici non è decorativo. Avere una rete attiva permette di guadagnare più crediti di fabbrica e friend points, spendibili in risorse utili e ticket. Anche il trust con gli operatori ha un impatto concreto: aumenta le statistiche e migliora le prestazioni sul campo. Regalare doni ogni giorno ai personaggi principali è una pratica che ripaga nel tempo.
Stamina e attività giornaliere

La stamina è una risorsa da non lasciare mai al cap. Serve per ottenere materiali chiave e Authority EXP. Per i giocatori free-to-play è consigliato non spendere valuta premium per ricaricarla: la progressione arriva con costanza, mentre la valuta serve per i banner.
Il gacha: pianificazione prima di tutto
Endfield punisce gli pull impulsivi. La garanzia reale sui banner limitati arriva solo a 120 evocazioni, e il contatore non si trasferisce al banner successivo. Questo significa una cosa sola: si pulla solo quando si può arrivare alla soglia. Le copie duplicate offrono bonus marginali, meglio ampliare il roster.
Una maratona, non uno sprint
Arknights: Endfield è pensato per il lungo periodo. Accelerare porta a scelte sbagliate, sia in termini di risorse che di valuta. La progressione costante, anche senza spendere, consente comunque di affrontare gran parte dei contenuti.
Capire questi meccanismi fin dall’inizio rende l’esperienza più fluida e appagante, evitando errori che molti giocatori si trovano a pagare troppo tardi.
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