iCrewPlay.comiCrewPlay.comiCrewPlay.com
  • Notizie
  • Recensioni
  • Anteprime
  • Piattaforme
    • Sony
      • PlayStation 4 / Pro
      • PlayStation 5
    • Nintendo
      • Switch
    • Microsoft
      • Xbox Series X|S
      • Xbox One
    • PC
      • Epic Games Store
      • Steam
      • Origin
    • Mobile
  • Giochi in uscita
  • Rubriche
    • Uscite della settimana
    • Old But Gold
    • Player One
    • Games Showcase
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura EQQO: recensione – Spaccato di una cultura naturalistica e suggestiva
 
Notifiche Mostra di più
Dimensione del fontAa
iCrewPlay.comiCrewPlay.com
Dimensione del fontAa
  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
Cerca
  • Notizie
  • Recensioni
  • Anteprime
  • Piattaforme
    • Sony
    • Nintendo
    • Microsoft
    • PC
    • Mobile
  • Giochi in uscita
  • Rubriche
    • Uscite della settimana
    • Old But Gold
    • Player One
    • Games Showcase
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Chi siamo
  • Contatto
  • Guida Recensioni
  • Media Kit
  • Collabora con noi
  • Politica sulla privacy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
NintendoSwitchRecensioni

EQQO: recensione – Spaccato di una cultura naturalistica e suggestiva

Valentina Masciolini 6 anni fa 7
 
Seguici su Google Aggiungi iCrewPlay.com alle tue fonti preferite Trova più facilmente le nostre notizie nei risultati di Google.
Aggiungi su Google

Precedentemente rilasciato per dispositivi Android il 26 luglio 2019, EQQO approda anche su Nintendo Switch il 7 febbraio 2020. Il titolo è stato sviluppato da Parallel Studio e pubblicato da Nakana.io.

Contenuti
Sinossi e mitologiaGameplayGrafica e sound

Sinossi e mitologia

EQQO è la storia di un bambino cieco strappato alla mamma a causa della malvagità dell’uomo. Attraverso le stelle Saeda, madre del bambino, riesce a guidare il figlio in un viaggio colmo di leggende, amore e sacrificio. EQQO simbolo dell’innocenza diviene l’unica speranza di salvare il suo popolo dalla malvagità e oscurità che si annida negli uomini. Il suo pellegrinaggio lo conduce verso l’arduo compito di portare l’uovo del dio Serpente con sé e di riporlo ai piedi dell’albero Madre.

La storia del titolo è permeata dalla leggenda del dio Serpente, un enorme rettile bianco simbolo della vita e della natura che viene ucciso per mano del Campanaro, antagonista del gioco. Un titolo che lancia un messaggio di speranza e amore per la natura lasciando spazio alla fragilità di un bambino che non può vedere e un uovo che può rompersi in qualunque momento.

Pubblicità

Nella cultura etiope il dio Serpente è un’entità benevola colma di vita, non è velenoso e punitivo ma dispensa amore, vitalità e custodisce l’equilibrio della natura. È evidente che in queste circostante il rettile è visto in modo positivo e non altrimenti come accade in altre culture.

Il vero scopo del titolo sembra educare e sensibilizzare su quanto l’uomo possa essere spietato e crudele nei confronti della natura e delle sue creature. L’uomo non preserva la sacralità di un mondo incontaminato che invece dovrebbe dedicarsi a proteggere. La tematica è sicuramente più che attuale e purtroppo lo resterà per molto tempo.

EQQO Recensione Nintendo Switch immagini

Gameplay

EQQO è un puzzle game d’avventura della durata di circa 4-5 ore, dalla narrativa semplice ma poetica. La meccanica di gioco si svolge interamente con l’aiuto delle dita o premendo dei tasti per ruotare la visuale nel punto di interesse. Lo scopo è guidare il bambino cieco nel suo pellegrinaggio senza indurre in pericoli.

Sicuramente è un’esperienza di gioco gradevole da certi punti di vista e originale, in quanto riesce tramite un gameplay molto semplice a raccontare i miti e le leggende naturalistiche dell’Etiopia a scopo educativo e culturale. Il problema significativo del titolo è che se all’inizio risulta tutto molto bello e interessante, successivamente ci si rende  conto di quanto è scomoda la visuale “a realtà aumentata” che ruota a 360°. Questo perché nel momento in cui le dite del giocatore si posano sullo schermo, capita di frequente che ruoti improvvisamente in tante direzioni e non si concentri sul soggetto del titolo.

Alle volte è molto scomodo e faticoso, si percepisce la voglia di una schermata fissa o più stabile che non disorienti troppo il giocatore. Se da un lato quindi, la scelta di questo tipo di visuale è positiva perché invita all’esplorazione dell’ambiente e degli innumerevoli affreschi che raccontano i miti della Regione, dall’altra può risultare alla lunga disturbante.

Gli “enigmi” proposti in EQQO sono davvero molto semplici, spesso non li si può definire dei veri e propri puzzle in quanto il tutto si limita a premere due o tre meccanismi, o a porre oggetti sopra a delle piattaforme in modo decisamente guidato. Questo lo rende più indicato a un pubblico molto giovane perché stimola in ogni caso il ragionamento e i riflessi su uno sfondo istruttivo e culturale. È un titolo perfetto per bambini o ragazzi molto giovani ma carente per una persona adulta che non percepisce la sfida ma gode solo della narrativa e anche qui c’è qualcosa da segnalare.

Il linguaggio narrativo adottato dal titolo è davvero molto semplice e non particolarmente ricco di metafore o similitudini. I monologhi della storia suggeriscono un linguaggio adatto ai bambini o ad un pubblico comunque acerbo. È diretto e semplice, ma alle volte un po’ scarno e poco stimolante per un adulto.

Il valore del titolo e il suo tentativo di istruire e di proporre una cultura in modo divertente e raffigurativo è comunque riuscito bene. Nonostante queste increspature nella narrazione e nel gameplay, tiene comunque abbastanza alto l’interesse e la curiosità di scavare affondo nella trama con tematiche sensibili, pure e commuoventi.

Grafica e sound

La grafica del gioco è molto carina e stimolante, in quanto presenta un “tratto” tipico della cultura etiope, uno stile orientale e narrativo davvero appropriato. Semplice, basilare ma adattissima allo scopo del titolo e spesso emozionante. Gli affreschi o le pergamene che si trovano di frequente nel gioco sono davvero bellissimi, colorati e restituiscono uno spaccato d’arte che è sempre da apprezzare. Anche l’idea di come e di dove sono collocati è pertinente e azzeccata.

La voce narrante della donna che spesso si ferma a raccontare conferisce ancora più valore al comparto audio. Risulta gradevole, scandisce molto bene e riesce a restituire tutta l’emozione della storia di EQQO.

Le musiche sono suggestive, colme di silenzi e di note poetiche o tetre a seconda delle circostanze. Non sono melodie invadenti ma sembrano accompagnare la narrazione lasciandole spazio e libertà in modo davvero molto posato ed equilibrato. Inoltre, il sound ha un tocco orientaleggiante che insieme alle immagini risulta gradevole e rilassante.

Scopri tutto su EQQO

Potrebbero interessarti

Oblivion Remastered arriva su Nintendo Switch 2 l’11 agosto con DLSS

Cozy Grove: Camp Spirit, recensione (Steam)

Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)

Truxton Extreme, recensione (PlayStation 5)

Ariana and the Elder Codex, recensione (Steam)

Se ti è piaciuto condividi questo articolo con un tuo amico!
Facebook Twitter Copia il link
 
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
  • Chi siamo
  • Contatto
  • Guida Recensioni
  • Media Kit
  • Collabora con noi
  • Politica sulla privacy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account