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Victor Vran è un titolo che ci catapulta in un mondo diverso dal solito. La casa sviluppatrice è Haemimont Games che debutta sulle console dopo il buonissimo riscontro ricevuto nel 2015 nella versione PC. La Overkill Edition conterrà anche le espansioni Fractured Worlds e Motorhead Through the Ages. Secondo voi questo porting darà i suoi frutti su console? Manterrà la buona qualità di gioco? Per rispondere a queste domande abbiamo testato il gioco su Xbox One.

Il cacciatore

La storia narra di Victor Vran, un cacciatore di mostri in stile Van Helsing. Tutto è ambientato in un regno maledetto, dove gli abitanti pensano sia giunta la loro fine. Tutti hanno questa convinzione tranne la regina Katarina di Zagoravia che sembra avere un punto di vista del tutto differente rispetto ad altri. Il nostro eroe si presenta in modo molto enigmatico all’inizio del gioco, sottolineando la sua storia intricata. Victor Vran sarà dotato di poteri demoniaci, ma chi sia veramente lui, lo sa solo il suo amico Adrian che il protagonista cerca disperatamente.

Andiamo a caccia

Nel gioco, dopo il breve prologo, verremo catapultati in una città avvolta dal mistero. In questa prima fase ci verrà fatto giocare il tutorial che ci spiegherà tutti i vari comandi base del titolo. La guida al giocatore è ben fatta e per creare la giusta atmosfera, una voce fuori campo commenterà le nostre azioni. Il tutorial è anche molto completo in ogni dettaglio visto che potremo imparare tutte le mosse e i poteri iniziali. Una volta finito arriveremo al palazzo della regina, dove ci verranno insegnate altre cose, come acquistare/vendere/ creare oggetti.

La parte più importante del titolo è sicuramente il gameplay. Finito il tutorial ci troveremo a dover scegliere il nostro stile di combattimento e se essere più votati ad attaccare, utilizzare i poteri demoniaci o resistere agli attacchi. I vestiti e le classi si dividono in :

  • Cacciatore: un guerriero bilanciato sotto diversi punti di vista, sia nei danni che nella ricarica del potere demoniaco;
  • Vigilante: un personaggio basato su colpi critici e armi che sfruttano la precisione. Carica la barra del potere demoniaco quando fa danni critici;
  • Gentiluomo: un eroe che predilige le magie e che carica in automatico il potere demoniaco per scagliarlo contro i nemici;
  • Soldato: ha le medesime caratteristiche del gentiluomo solo con un vestiario diverso e differenti statistiche;

Anche se alla fine dei conti una grandissima differenza tra le classi non c’è quindi si assomiglieranno un po’ tutte in particolare le ultime due.

Una cosa che possiamo notare nel gioco è la varietà di equipaggiamenti disponibili e di coppie di armi che potremo utilizzare.

Gli equipaggiamenti

Per fare un esempio noi abbiamo scelto di utilizzare il fucile per attacchi a distanza e un martello per quelli ravvicinati. Ogni arma ha due tecniche speciali che hanno bisogno un certo coldown prima di essere riutilizzate. Le abilità delle armi non cambiano in base alla loro forza e neanche possiamo impararne di nuove.

Le armi che troveremo all’inizio sono: il martello, la spada e il fucile; altre le sbloccheremo svolgendo missioni o comprandole. I vari attrezzi per uccidere, in base al costo e alla rarità, avranno delle abilità passive. Un esempio è una spada che fa danni maggiorati ad un tipo di mostro. Ovviamente le armi hanno dei danni base e dei danni massimi, escludendo i colpi critici. Alcune sono più votate all’attacco con danni maggiori, altre alla velocità e così via. Quindi starà a noi decidere come muovervi e affrontare i vari nemici.

Il giocatore oltre alle armi potrà portare con sè delle pozioni per recuperare la salute, danneggiare i nemici o altro. Inoltre Victor Vran è basato su un sistema a livelli, dove caricata la barra avremo un amento di vita o altre particolarità come poter equipaggiare carte del destino. Queste carte ci permettono di avere abilità passive in base a come giochiamo. Ogni volta che saliremo di livello, potremo scegliere tra ben tre oggetti per prenderne uno. Quindi salire di livello è fondamentale e potrebbe essere una buona cosa combattere tutti i nemici che incontriamo.

Lo scontro con il nemico

I primi nemici che affronteremo in questo titolo sono dei ragni più o meno grandi o colorati. I loro attacchi saranno ravvicinati o a distanza, ma in ogni caso lasciano una poltiglia una volta uccisi. Ovviamente i nemici variano per forma, grandezza e potenza. Altri esempi di nemici sono gli scheletri o i fantasmi che aleggiano nell’aria incutendo timore e facendo strani cerchi magici. Qualche nemico sarà accerchiato da un’aura di colore oro, ciò vuol dire che sarà potenziato. Una cosa evidente fin dal primo livello è che i nemici ci attaccheranno a grandi gruppi senza lasciarci troppe vie di fuga e ci vedranno anche a grande distanza.

Gli scenari all’interno del gioco sono davvero innumerevoli, circa quaranta. In ogni area esplorabile ci sono svariati obiettivi da conseguire per ricevere armi, esperienza e potenziamenti. Questi variano a seconda dalle aree anche se spesso si ripeteranno. Sparsi nelle zone troveremo delle colonne che ci permetteranno di curarci, ma potranno essere usate solo una volta. Se ripuliamo una mappa dai nemici, non ritorneranno in vita finché non lasceremo la zona in cui siamo.

Perché in due è meglio!

In Victor Vran è possibile giocare l’avventura in cooperativa, locale o multiplayer online, per non sentirvi mai soli in mezzo a tanti nemici. La storia seguirà il normale percorso a prescindere dalla cooperativa o meno, però in due è più divertente! In più potete scegliere due classi differenti e pensare strategie d’attacco con i vostri amici.

Il regno maledetto

La grafica del titolo già dalla versione PC era buona e più o meno in linea con gli standard di altri titoli. Qualche problema grafico lo si può notare nelle ambientazioni non troppo fedeli alla realtà e nei salti che sembrano macchinosi e poco realistici. Gli fps sono molto stabili e non abbiamo problemi durante i combattimenti anche molto numerosi. Altra leggera pecca è che alcuni nemici che sparano a distanza ci colpiranno poco prima che il colpo sia effettivamente arrivato, impedendoci la fuga dell’ultimo secondo.

Le musiche di  Victor Vran sono perfettamente in tema con l’ambiente in cui il personaggio viene calato. Ricche di tensione nei momenti giusti e macabre quando siamo dentro tombe o posti bui. La voce del protagonista è molto profonda e anche quella fuori campo si cala perfettamente nello stile del gioco. I vari rumori sono ben fatti, anche se è possibili un miglioramento generale di musiche o suoni di alcune abilità.

VOTO FINALE
Victor Vran
8
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