I nuovi cognomi di World of Warcraft: Forever sono già diventati un problema per una parte della community. A pochi giorni dall’inizio della beta del 17 settembre 2026, Blizzard ha confermato sui propri forum che nomi offensivi o contrari alle regole possono portare alla rimozione dell’accesso alla beta. Il dettaglio curioso è che tutto nasce da una delle novità più semplici del progetto: per la prima volta i personaggi possono usare un nome composto da due parti, simile a nome e cognome.
La funzione era stata pensata per dare più libertà ai giocatori e ridurre il problema dei nomi già occupati. Una parte della community ha però sfruttato subito le combinazioni possibili per creare doppi sensi, riferimenti offensivi e nomi provocatori. Blizzard non ha aspettato il lancio di novembre per intervenire.

WoW Forever cambia una regola che esiste da più di vent’anni
La novità non è un semplice dettaglio estetico. Nel recap ufficiale del Deep Dive di World of Warcraft: Forever, Blizzard spiega che i personaggi utilizzano nomi composti da due parti, paragonabili a un nome e un cognome. Le identità sono uniche a livello regionale e accompagnano la nuova struttura realmless del gioco.
In pratica, due giocatori possono avere più possibilità di creare un’identità riconoscibile senza dipendere dal vecchio sistema basato quasi esclusivamente sul singolo nome del personaggio e sul reame. È una modifica coerente con l’idea di Forever: una Azeroth molto più connessa, dove Blizzard vuole far incontrare più spesso le stesse persone anche senza la separazione rigida dei server classici.
Il sistema ha però un effetto collaterale abbastanza prevedibile. Due campi significano anche molte più combinazioni, e alcuni giocatori hanno iniziato a usarle per creare nomi che separatamente potrebbero sembrare innocui ma che, letti insieme, diventano offensivi o provocatori.
Blizzard sta già togliendo l’accesso alla beta
La conferma più chiara arriva direttamente dai forum Blizzard. In una discussione del supporto dedicata a un giocatore sospeso dalla beta, il rappresentante Vrakthris ha spiegato che le normali regole sui nomi valgono anche durante il test e che una violazione può comportare la rimozione dell’accesso alla beta.
La risposta pubblicata sul forum ufficiale Blizzard il 19 settembre chiarisce anche un punto importante: per il team non si tratta di usare la beta per capire quali nomi siano accettabili. Le regole esistono già e continuano ad applicarsi al nuovo sistema.
Questo rende la situazione più interessante di una normale storia sui nomi buffi creati dagli utenti. Blizzard sta testando un sistema nuovo, ma non sta allentando le regole che governano l’identità dei personaggi. Chi interpreta la beta come uno spazio completamente senza conseguenze rischia quindi di perdere l’accesso prima della fine del test.

La community sta già discutendo dei limiti del sistema
La discussione non riguarda soltanto i nomi chiaramente offensivi. Sul forum ufficiale alcuni utenti stanno segnalando anche parole apparentemente normali che risultano bloccate dal filtro. Un esempio è Wood, cognome reale ma limitato in alcune combinazioni, probabilmente perché il sistema deve valutare anche ciò che può essere costruito mettendo insieme primo e secondo nome.
In un’altra discussione del 18 settembre, un giocatore racconta di avere provato diversi nomi non volgari trovandoli comunque restritti. È il tipo di problema che una beta può aiutare a correggere: non la regola contro i nomi offensivi, ma il modo in cui il filtro distingue una combinazione innocua da una problematica.
La differenza è importante. Da una parte Blizzard sta già sanzionando le violazioni evidenti; dall’altra ci sono casi in cui il filtro automatico può essere troppo rigido. Le due cose stanno succedendo contemporaneamente e spiegano perché il nuovo sistema dei cognomi sia diventato uno degli argomenti più discussi dei primi giorni di beta.
Perché WoW Forever ha bisogno dei cognomi?
La scelta è legata alla nuova infrastruttura. Forever punta a ridurre la dipendenza dai reami tradizionali e a creare popolazioni più grandi senza perdere completamente il senso di comunità. Se il nome deve essere riconoscibile su scala regionale, aggiungere una seconda parte permette di aumentare enormemente il numero di combinazioni disponibili.
È anche il motivo per cui la prenotazione anticipata dei nomi, prevista dal 27 ottobre al 3 novembre, potrebbe diventare più interessante del solito. Blizzard permette di creare fino a tre personaggi durante quella finestra agli utenti con un upgrade idoneo. Nella nostra guida abbiamo già raccolto come funziona la beta di WoW Forever e quali pacchetti danno accesso.
Il nuovo sistema si inserisce in un progetto che sta modificando diversi pilastri del WoW originale. Forever mantiene il livello massimo 60, ma cambia razze, talenti, infrastruttura e combinazioni di classe. Nel nostro approfondimento trovi anche le nuove razze e classi di World of Warcraft: Forever.
Il problema potrebbe diventare ancora più grande al lancio
La beta è ancora un ambiente relativamente limitato. Al lancio del 5 novembre, quando Forever sarà incluso nel normale abbonamento World of Warcraft, il numero di personaggi creati crescerà enormemente. Se già nei primi giorni il sistema dei cognomi ha prodotto segnalazioni, filtri discussi e rimozioni dalla beta, Blizzard ha qualche settimana per rendere il controllo più preciso.
La parte curiosa è che una funzione progettata per risolvere un problema storico di World of Warcraft ne ha creato immediatamente un altro. I cognomi danno più libertà ai giocatori, ma danno anche più spazio alla creatività nel senso meno utile del termine.
Per ora la regola è semplice: il secondo nome non crea una zona franca. Blizzard considera l’intera identità del personaggio e le normali regole di condotta restano valide anche nella beta. Chi prova a trasformare il nuovo sistema in un gioco di parole offensivo può scoprire molto rapidamente quanto dura il proprio accesso ad Azeroth.