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WiZmans World Re;Try, recensione (PlayStation 5)

Ci son tre piccoli homunculi…

Pasquale Aversano 9 minuti fa Commenta! 9
 
6.8
WiZmans World Re;Try

Sviluppato e pubblicato da City Connection in sinergia con Gravity Corporation, WiZmans World Re;Try è un gioco di ruolo in 2D nonché HD remastered del titolo originariamente pubblicato su Nintendo DS nel 2010 e a noi completamente inedito. Noi abbiamo vissuto questa nuova epopea fantasy su PlayStation 5 e questa è la nostra recensione. Pronto a far amicizia con tre intriganti homunculus pronti a fondersi per creare la squadra perfetta?

Contenuti
WiZmans World Re;Try e il coraggio di andare oltreUn Jrpg che deve quasi tutto agli homunculiGrafica e sonoro

WiZmans World Re;Try e il coraggio di andare oltre

Prima di affrontare la narrazione di WiZmans World Re;Try è bene evidenziare alcune cose, tra cui la natura stessa del prodotto in esame. Si tratta di una trasposizione rimasterizzata in HD di un titolo, WiZmans World, di Janeco, uscito originariamente nel 2010 in esclusiva per Nintendo DS e totalmente inedito per noi occidentali. Il gioco, infatti, non è mai uscito dal Giappone e, considerando la sua pubblicazione sul viale del tramonto del DS, non ha avuto modo e tempo di farsi conoscere come si deve.

Eppure, nonostante ciò, il titolo ha saputo costruire intorno a sé una piccola ma solida nicchia di fedeli che ne hanno elogiato soprattutto il sistema di personalizzazione legato agli homunculi. Sistema che, lo diciamo da subito, è tra i punti migliori dell’intera opera. Quello che abbiamo tra le mani, è quindi la versione definitiva di un titolo che rimane ancorato alla sua età, recuperandone gameplay e veste grafica, anche se quest’ultima è stata in buona parte risistemata e “rinfrescata” per le console di attuale generazione.

WiZmans World Re;Try, recensione (PlayStation 5)

La storia di WiZmans World Re;Try non è completamente da sottovalutare, nonostante qualche inevitabile cliché ormai tipico per chi mastica il genere fantasy. La città di Wizarest è un luogo estremamente chiuso, blindati, cieco al mondo esterno di cui ormai ignora praticamente tutto. Chi vive all’interno di tale città, ha ormai dimenticato tutto, privi di un passato e senza alcuna conoscenza di ciò che sono e di chi potrebbero mai essere i loro potenziali vicini. Le cose essenziali sono principalmente due: la città ha intorno delle segrete stracolme di mostri e pericoli e per affrontare ciò, bisogna saper padroneggiare la magia.

Il problema è che le risposte mancanti sembrano trovarsi proprio oltre questo intricato e ostico dungeon ma, in oltre cent’anni, nessuno sembra aver risolto il suo enigma. E qui arriviamo noi. Siamo un mago trovato e cresciuto da Giselle, una studiosa alchemica dai poteri discretamente elevati. Eppure, proprio Giselle, nelle prime fasi del gioco, sembra far smarrire le sue tracce. E indovina a chi tocca andare per dungeon per ricercarla? Esatto: noi. Ma non saremo soli, Giselle sembra aver pensato a tutto, incluso tre bizzarri homunculi che si presentano come tre fatine colorate quasi in stile Winx.

La narrazione, solo apparentemente lineare, di WiZmans World Re;Try, funziona tra alti e bassi ma l’esordio e la messa in tavola delle problematiche della città e del protagonista stesso, fungono da intrigante appiglio iniziale con uno svolgimento non proprio facile da prevedere. Inoltre, si aggiungono alcune scelte che possono influire attivamente nel corso della trama e infiltrarsi proprio nel rapporto tra il protagonista e i tre homunculi. 

WiZmans World Re;Try, recensione (PlayStation 5)

Un Jrpg che deve quasi tutto agli homunculi

WiZmans World Re;Try è un gioco di ruolo in terza persona in 2D, di quelli di stampo abbastanza classico, che alterna esplorazione di dungeon vagamente labirintici a una buona mole di combattimenti rigorosamente a turni. Da segnalare subito che i nemici sono presenti su schermo e potrai, o potranno, colpirli per avere vantaggi tattici negli scontri. Questi ultimi daranno molta importanza alla barra delle “tempistiche”. I turni di esecuzione delle mosse, infatti, sono “dinamici” e variano a seconda di come si combatte.

Banalmente, sfruttare una debolezza avversaria può farti guadagnare tempo, anticipando il turno di uno o più membri del proprio party e ritrovandoti anche ad avere una preziosa chance extra: quella delle combo. Effettuare diversi attacchi consecutivi prima del turno avversario, infatti, attiverà particolari mosse e bonus extra che andranno tutti a sommarsi per devastare al meglio il nemico di turno. Un elemento strategico di tutto rispetto e abbastanza comodo da padroneggiare che va a sommarsi a quello più identitario degli homunculi.

WiZmans World Re;Try, recensione (PlayStation 5)

Le tre fatine, infatti, son destinate a mutare forma e abilità di continuo, avendo l’abilità unica di fondersi con le anime dei nemici che potremo ottenere di scontro in scontro. Si tratta di acquisire determinati attacchi oltre che specifici set statistici, tutti con pro e contro a seconda del mostro di cui si va a “vestire” i panni. Questo dona un set di possibilità molto ampio e sfaccettato che incita a sperimentare praticamente di continuo e che diventa necessario, insieme all’inevitabile grinding, in occasione dei boss, questi molto più ostici rispetto ai classici minion.

In realtà, anche i minion possono diventare un ostacolo se non si padroneggia velocemente il sistema degli homunculi, soprattutto per quanto riguarda le debolezze avversarie e personali. Discorso diverso, invece, per il protagonista. Il nostro buon mago, non è come un allenatore di Pokémon, ma è parte attiva e integrante del campo di battaglia. Lui si schiera insieme agli homunculi, con proprio sistema di statistiche e level up, oltre che di abilità di vario genere. Non è proprio un mago “puro” e può destreggiarsi in diversi ruoli senza però spiccarne realmente in nessuno. 

WiZmans World Re;Try, recensione (PlayStation 5)

Tutta questa personalizzazione, senz’altro interessante e appagante, va a scontrarsi con alcuni limiti “classici” del genere che qui non sono stati ritoccati. Prima di tutto, il già citato grinding e l’importanza data ai “numeri”. In WiZmans World Re;Try devi per forza di cose salire di livello o sarai facilmente asfaltato anche dai minion più semplici. Tale necessità può portare a una ripetitività innegabile e sicuramente non adatta a tutti, soprattutto considerando diverse migliorie applicate dai congeneri più moderni.

Altro elemento critico è l’esplorazione. I dungeon non brillano per struttura e risultano abbastanza pigri e poco accattivanti, sia esteticamente che ludicamente. Questo, fuso al già citato grinding, può dar vita a lunghe sessioni sul filo della noia. Non aiuta il sistema di missioni opzionali, abbastanza scontate e prevedibili, oltre che accessorie. Ecco quindi che a trainare il tutto, oltre la narrazione, è il sistema di personalizzazione degli homunculi che ci spinge a cambiare e sperimentare di continuo.

WiZmans World Re;Try, recensione (PlayStation 5)

Grafica e sonoro

Il lavoro grafico effettuato su WiZmans World Re;Try è altalenante ma nel complesso soddisfacente nonostante il peso degli anni e la console di origine. Molto è stato rivisto e ampliato e, nonostante qualche sprite quasi sfocato o “fuori posto”, WiZmans World Re;Try si difende discretamente bene. L’effetto nostalgia è innegabile, agevolato da animazioni semplici ma coerenti. Sì, permea un certo anonimato generale, soprattutto negli scenari, ma a dare identità al tutto ci pensano gli homunculi. Vederli trasformarsi e mutare a seconda di ciò che investiamo è molto piacevole. Buoni anche i disegni in 2D oltre le controparti in pixel.

Il sonoro non è male, regalando tracce orecchiabili, varie e ben ponderate. Alcune donano dei jingle accattivanti e in grado di restare in mente più del dovuto. Peccato per la totale assenza del doppiaggio che avrebbe giovato non poco nel dare ulteriore carattere ai personaggi. Ma un peccato ancor più grande, è la totale assenza della lingua italiana di cui sono assenti anche i sottotitoli. Ahi noi, è una mancanza di cui tener conto considerando che WiZmans World Re;Try ci sarà molto da leggere e non tutto è facilissimo, considerando anche una lore ben ramificata che va ad ammantare il tutto.

Scopri tutto su WiZmans World Re;Try
WiZmans World Re;Try
6.8
Grafica 6.5
Sonoro 7
Longevità 7
Gameplay 6.5
Aspetti positivi Inedito per noi occidentali Gameplay nostalgico ed efficace Sistema degli homunculi interessante
Aspetti negativi Può diventare facilmente ripetitivo Esplorazione sottotono Assenza lingua italiana
Considerazioni finali
WiZmans World Re;Try è un titolo che non ha avuto giustizia al suo tempo e che ora ci riprova, irrompendo anche in occidente. Il lavoro della remastered è soddisfacente e gradevole, grafica e sonoro si difendono bene nonostante il peso degli anni. Il gioco brilla soprattutto per il sistema degli homunculi, vero elemento cardine tanto del gameplay quanto dell’identità stessa del titolo. Anche l’impianto narrativo, seppur senza grandi stravolgimenti, funziona. Peccato per l’assenza della lingua italiana e per una ripetitività di fondo aggravata da necessità di grinding.

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