Sviluppato da Isoca Games e pubblicato da JanduSoft con tanto di pubblicazione retail per mano di Tesura Games, Wings of Endless è un action platform con elementi RPG in pixel art 2D che rievoca con nostalgia uno spicchio del passato del nostro amato medium. Si tratta di un’avventura anche abbastanza narrativa che noi abbiamo avuto il piacere di giocare su Nintendo Switch. Pronto a scoprire la nostra recensione e a partire insieme al prode Hariku?
Wings of Endless e tre nuovi eroi da conoscere
In Wings of Endless vestiamo i panni del giovane Hariku, un cacciatore di taglie con un passato tutto da scoprire e dall’ego non indifferente, visto che si vanta di essere il migliore di tutti. Ebbene, proprio nell’accettare un incarico apparentemente come un altro, finisce per barcamenarsi in un’avventura più grande di lui e che lo porterà a svelare i misteri di un’antica guerra che doveva ormai essere già conclusa diverse generazioni fa.
Per nostra fortuna, Hariku non sarà solo, ma sarà accompagnato da un insolito gufo parlante di nome Owly insieme ad altri stravaganti personaggi. Il tutto ambientato in un mondo sfaccettato e discretamente ampio, impreziosito da una buona varietà di biomi seppur tutti abbastanza “scolastici” e prevedibili. Andiamo dal deserto a foreste decisamente più variopinte. In ogni caso, non è un mondo fine a se stesso ma dotato di una piccola lore da scoprire ma che non riesce a lasciare il segno sperato.
Così come la narrazione in sé, abbastanza prevedibile e semplice, soprattutto nei colpi di scena, ma che riesce a difendersi comunque grazie a un buon umorismo. Questi si evidenzia soprattutto grazie ai personaggi protagonisti e no, Hariku e Owly non sono gli unici personaggi del nostro team. A questi, infatti, si aggiungeranno anche Makoto la maga e Diana la ninja. Il trio di personaggi giocanti più Owly sapranno intrattenere per gran parte dell’avventura i cui ostacoli più dolorosi sono individuabili nel gameplay. Bando quindi alle ciance e andiamo a scoprire come si gioca a Wings of Endless!

Tre combattenti ma poco equilibrati
Wings of Endless è un action con elementi RPG in 2D con fasi platform significative e inserite nel sistema d’esplorazione del gioco. Si combatte, si salta, si cercano tesori e si affrontano boss di vario genere. Il sistema di gioco non è in sé originale ma trova comunque uno spunto intrigante quando il team di personaggi giocanti diventa completo. Lo switch tra Hariku, Makoto e Diana, infatti, è veloce e cambia di netto le carte in tavola visto che porta una differenza di gameplay abbastanza notevole.
Inoltre, ogni personaggio ha una sua abilità e uno specifico utilizzo che, purtroppo, si dimostrano utili più per gli enigmi ambientali che per il combattimento. Il combat system, infatti, non soddisfa appieno, sia perché tra i tre personaggi l’unico realmente “completo” è Hariku, risultando quindi quello più “selezionabile” anche nelle fasi platform, sia perché il sistema di hitbox non è proprio impeccabile. A ciò si somma un divario di energia vitale tra noi e i nemici, soprattutto i boss, che può sfociare velocemente nella frustrazione.

I boss, seppur belli e ben variegati, sono letteralmente straboccanti di punti vitale e questo comporta lunghi scontri dove ci basta incassare davvero pochi colpi per finire K.O. e dover ricominciare tutto. Inoltre, la schivata dei personaggi non è perfetta e spesso si dimostra inutile. Soluzione? Il vecchio metodo del “colpisci e allontanati” che comporta un prolungamento degli scontri, anche quelli contro i minion, decisamente non alla portata di chi è poco paziente. Inoltre, si rischia di appiattire quasi del tutto la potenziale gamma strategica di opzioni a nostra disposizione. Insomma, un peccato.
Sia per le fasi platform che per quelle di combattimento, Wings of Endless appare abbastanza “datato”, rigido oltre che sbilanciato a seconda di chi si utilizza. Ed è un peccato in quanto è supportato da un’interfaccia intuitiva e funzionale oltre che da un sistema di esperienza semplice ma che fornisce un buon senso di progressione nonostante alcune limitazioni. Anche il ritmo non è male, salvo alcune fasi di dialogo che si prendono più tempo del previsto. In compenso, c’è molto da giocare, esplorare, scoprire, collezionare e affrontare e saprà regalare diverse soddisfazioni se saprai andare oltre i difetti sopra indicati.

Grafica e sonoro
Graficamente parlando, Wings of Endless stupisce per una pixel art veramente ben curata e ben animata. La varietà di scenare, le palette cromatiche, la cura quasi minuziosa dei movimenti di protagonisti e antagonisti, soprattutto alcuni boss, vari e accattivanti, tutto dona armonia e plasma un piccolo mondo dal retrogusto nostalgico che funziona. è sinceramente bello da vedere anche se non originalissimo nella messa in scena, abbastanza prevedibile sia come tipologia di biomi che come elementi quali trappole o lo stesso bestiario, tra l’altro un po’ limitato in termini quantitativi.
Il sonoro è coerente, discretamente vario e un buon accompagnatore. Niente ripetizioni ridondanti o fastidiose ma armonie che seguono quasi del tutto fedelmente quanto avviene su schermo seppur in modo mai realmente memorabile o identitario. Da segnalare, invece, la totale assenza della lingua italiana, mancanza di cui tener conto considerando che il titolo decide ogni tanto di spezzare il suo stesso ritmo cedendo a qualche dialogo di troppo che, per fortuna, risulta comunque discretamente facile da comprendere e tradurre.
Infine, Wings of Endless si difende bene in entrambe le modalità offerte dall’ibrida Nintendo risultando solida in doc ma decisamente più comoda e adatta in portatile. Per quanto riguarda bug o rallentamenti, non segnaliamo nulla che possa realmente danneggiare l’esperienza del titolo.
