PlayStation 5

Un brevetto mostra come PlayStation 5 ridurrà i caricamenti

La nona generazione di console in casa Sony ha come obiettivo azzerare i tempi di caricamento

L’obiettivo principale della next gen è quello di aumentare l’efficienza delle console per far si che l’esperienza di gioco sia quanto più gradita possibile.
Il primo passo l’ha fatto Microsoft mostrando, nella sua conferenza E3 per la prima volta, Project Scarlett, con tanto di Halo Infinite in esclusiva disponibile dall’anno prossimo.
Sebbene nulla sia ancora stato presentato ufficialmente, Sony non è rimasta certo a guardare, infatti emergono sempre di più nuove indiscrezioni al riguardo della prossima PlayStation.

PlayStation 5 infatti ridurrà drasticamente i tempi di caricamento, notizia rivelata da Mark Cerny mesi fa.

Di recente è trapelato un brevetto che mostra come Sony voglia trasformare questo desiderio in realtà.
Il brevetto è noto come “System and method for dynamically loading game software for smooth play“; in sostanza, mira a ridurre i tempi di caricamento facendo in modo che i dati vengano scaricati prima che il giocatore raggiunga un determinato punto della mappa. Agisce in base alla nostra posizione, caricando le zone divise in segmenti e permettendo così un download meno lungo quando, ad esempio, usiamo un punto di viaggio rapido o quando ci spostiamo nelle varie aree della mappa.

In precedenza, questa nuova tecnologia è stata provata su Marvel’s Spider-Man, confrontando i tempi di caricamento tra PlayStation 4 Pro e PlayStation 5, ricavandone dei risultati sbalorditivi.

Anche se si tratta della riduzione più drastica che si sia mai vista su console Sony è giusto specificare che il chip SSD non mira a eliminare in modo permanente i caricamenti, ma ad assottigliarne i tempi.
Sebbene questa tecnologia sia stata provata su un gioco come Marvel’s Spider-Man, che richiede un grosso quantitativo di dati in streaming per permettere al nostro amichevole Spidey di quartiere un’oscillazione frenetica da un grattacielo all’altro, non sappiamo come questo chip si comporterà sui videogame di nuova generazione.
Sicuramente però, con la retrocompatibilità per PlayStation 4 attiva sulla nuova console, sarà possibile giocare a un’esclusiva come Bloodborne senza storcere il naso per i corposi caricamenti.
Non vediamo l’ora di scoprire quali meraviglie ci riserverà la nona generazione di console.

Fonte

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Luigi Galletti
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