Rivedere The Witcher 3: Wild Hunt nel 2026 fa uno strano effetto. Non perché sia invecchiato male, anzi. Il problema, semmai, è l’opposto: con le giuste mod e un PC fuori scala, il gioco appare talmente avanzato da sembrare quasi un assaggio di The Witcher 4.
Ed è proprio questo che sta facendo discutere la community. Un recente video, registrato su un PC di fascia estrema e caricato su YouTube, mostra The Witcher 3 in una veste grafica che pochi avrebbero immaginato possibile per un titolo uscito nel 2015.
Un colpo d’occhio che spiazza
Nel filmato, il mondo di gioco è trasformato. Illuminazione, materiali, ombre, riflessi e animazioni hanno una resa che ricorda più una demo tecnica moderna che un open world di dieci anni fa. Il risultato è così pulito e dettagliato che molti utenti hanno commentato con una frase ricorrente: “Sembra The Witcher 4”.
Va chiarito subito un punto: non si tratta di una demo ufficiale né di una build del prossimo capitolo. È The Witcher 3, spinto al limite da mod e hardware di fascia altissima.
L’hardware dietro il miracolo

Per ottenere questo risultato non basta un PC qualunque. Il sistema utilizzato nel video monta una RTX 5090, abbinata a un AMD Ryzen 7 9800X3D, RAM ad alte prestazioni e SSD di ultima generazione.
Parliamo di una configurazione che pochi utenti possiedono, ma che permette di spingere il gioco a risoluzioni altissime, fino all’8K, mantenendo una fluidità impressionante.
Il gameplay mostrato gira in 4K a 120 FPS, un traguardo che fino a pochi anni fa sembrava impensabile per un titolo open world di questa complessità.
Le mod che cambiano tutto
Il vero segreto, però, non è solo l’hardware. È l’enorme lavoro della community modder.
Tra i preset più discussi c’è il Witcher 3 NG RPL Beyond all Limits Reshade, una configurazione avanzata che interviene su illuminazione globale, contrasto, profondità dell’immagine e resa cromatica.
Questa mod è disponibile su NexusMods, anche se alcune versioni complete sono accessibili solo tramite supporto diretto al creatore, ad esempio su Ko-Fi. In rete si trovano comunque numerosi tutorial che spiegano come ottenere risultati simili, combinando reshade, texture pack e mod ambientali.
Un mondo che sembra rinato
Foreste, villaggi, città e paesaggi aperti appaiono più vivi che mai. Le superfici riflettono la luce in modo naturale, le texture risultano estremamente nitide e le animazioni ambientali danno una sensazione di modernità sorprendente.
Alcuni fan fanno notare che, in certe aree come Toussaint, l’aggiornamento ufficiale con ray tracing pubblicato da CD Projekt RED resta ancora superiore sotto alcuni aspetti. Altri, invece, sostengono che il look di questo video sia più coerente e cinematografico, soprattutto in movimento.
The Witcher 3 contro il tempo

È impossibile ignorare un dato: The Witcher 3 è uscito nel 2015.
Eppure, con le giuste modifiche, riesce ancora oggi a competere visivamente con produzioni molto più recenti. Questo dice molto sia sulla qualità della base originale sia sulla longevità garantita dal supporto continuo della community.
Non è solo una questione di nostalgia. È la dimostrazione che un grande open world, se ben costruito, può evolversi nel tempo invece di invecchiare.
Il confronto inevitabile con The Witcher 4
Negli ultimi mesi sono emerse anche demo tecniche legate al prossimo capitolo della saga. Guardando queste immagini moddate di The Witcher 3, il confronto diventa spontaneo.
Ovviamente, The Witcher 4 punterà su tecnologie e pipeline completamente diverse, ma l’impatto visivo di questo video dimostra quanto sia sottile il confine, almeno a colpo d’occhio.
Per alcuni utenti, questo rende l’attesa ancora più interessante. Per altri, alza le aspettative in modo pericoloso.
Un’esperienza per pochi, ma significativa
Va detto con onestà: questa versione di The Witcher 3 non è alla portata di tutti. Richiede un PC estremamente costoso, tempo per configurare le mod e una certa pazienza.
Ma come vetrina tecnologica e come dimostrazione di ciò che è possibile ottenere, resta impressionante.
Non è The Witcher 4.
Ma guardandolo così, capiamo perché tanti commentano che gli assomiglia fin troppo.
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