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NotizieGuide e segreti

The Planet Crafter su Game Pass: guida per iniziare

Dalla prima base alle macchine per ossigeno, calore e pressione: una roadmap pratica per terraformare senza sprecare risorse.

Valentina Paradiso 8 minuti fa Commenta! 11
 
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The Planet Crafter guida per iniziare significa imparare a sopravvivere abbastanza a lungo da trasformare un deserto ostile in un pianeta abitabile. Il survival di Miju Games è disponibile dal 21 luglio 2026 su Xbox Series X|S e PC tramite Xbox Game Pass, con supporto al cloud e a Xbox Play Anywhere. Non ci sono mostri, armi o combattimenti: i primi nemici sono ossigeno limitato, sete, fame e una rete elettrica che può spegnersi se si costruiscono troppe macchine senza aumentare la produzione.

Contenuti
The Planet Crafter su Game Pass: piattaforme e modalitàLe prime cose da costruire dopo l’atterraggioDove costruire la prima base senza doverla spostareCome avviare la terraformazione del pianetaCome gestire acqua, cibo e ossigenoEsplorazione e relitti: cosa portare con séOrdina le risorse e mantieni sempre energia in eccessoCome organizzarsi nella cooperativa onlineLa roadmap migliore per le prime ore

The Planet Crafter su Game Pass: piattaforme e modalità

La versione Xbox comprende l’edizione 2.0 del gioco ed è accessibile con Game Pass Ultimate, Game Pass Premium e PC Game Pass. Può essere affrontata in solitaria oppure in cooperativa online fino a otto partecipanti nell’ecosistema Xbox. Grazie a Xbox Play Anywhere, acquisto digitale, obiettivi e salvataggi possono essere condivisi tra Xbox Series X|S e la versione Windows distribuita tramite Microsoft Store.

L’approfondimento ufficiale pubblicato da Xbox Wire descrive l’esperienza come un survival rilassato, privo di nemici e limiti di tempo. Questo non significa che sia impossibile morire: nelle prime ore bisogna controllare costantemente ossigeno, acqua, cibo e salute. Le impostazioni della partita consentono però di scegliere livelli di difficoltà differenti, oltre a modalità più permissive per chi vuole concentrarsi soprattutto su costruzione ed esplorazione.

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Le prime cose da costruire dopo l’atterraggio

La capsula iniziale contiene una piccola stazione di creazione e alcune risorse essenziali. La prima priorità è aumentare autonomia e spazio nell’inventario: costruisci appena possibile uno zaino, una bombola d’ossigeno e il microchip necessario ad aprire il menu delle costruzioni. Raccogli ferro, titanio, silicio, cobalto, magnesio e ghiaccio senza allontanarti troppo, perché la riserva d’aria iniziale termina rapidamente.

Il primo rifugio richiede un compartimento abitativo e una porta. Una volta chiuso, l’ambiente diventa un punto nel quale ricaricare automaticamente l’ossigeno. Aggiungi una stazione di creazione più avanzata e alcuni armadietti, evitando di riempire immediatamente la struttura con decorazioni. Nelle prime fasi ogni unità di ferro serve per ampliare il deposito, produrre energia o costruire le macchine che fanno avanzare la terraformazione.

  1. Crea zaino, bombola d’ossigeno e microchip per la costruzione.
  2. Costruisci un compartimento abitativo con una porta.
  3. Installa almeno una turbina eolica per alimentare le prime strutture.
  4. Aggiungi una stazione di creazione e alcuni contenitori.
  5. Conserva una scorta di acqua, ossigeno e cibo prima di esplorare.

Dove costruire la prima base senza doverla spostare

Il punto di atterraggio standard si trova sul fondo di una grande conca. È comodo perché offre molte risorse, ma quella depressione si riempirà d’acqua quando il pianeta raggiungerà la fase dei laghi. Costruire la base principale accanto alla capsula significa rischiare di dover trasferire macchine, armadietti e stanze proprio quando la struttura comincia a diventare complessa.

La soluzione più semplice è salire sul pianoro vicino e costruire in una zona chiaramente più elevata rispetto al fondo della valle. La capsula può restare un deposito temporaneo, mentre la base definitiva viene sviluppata poco alla volta sul terreno alto. Prima di espanderla, controlla che ci sia spazio per compartimenti, serre, macchine esterne e futuri veicoli. Non serve progettare subito una costruzione enorme: una disposizione ordinata e modulare è molto più facile da ampliare.

Come avviare la terraformazione del pianeta

La trasformazione iniziale dipende da tre valori: pressione, calore e ossigeno. I trivellatori aumentano la pressione atmosferica, i riscaldatori fanno salire la temperatura e i tubi vegetali producono ossigeno quando contengono un seme adatto. Questi numeri alimentano l’Indice di Terraformazione, che sblocca progressivamente nuove tecnologie e modifica visivamente il pianeta.

Comincia con una macchina di ciascun tipo, poi consulta gli schermi della base per capire quale parametro sta crescendo più lentamente. Non è necessario mantenere i tre valori perfettamente identici: conta soprattutto continuare a far avanzare l’indice generale e raggiungere le soglie che sbloccano strumenti migliori. La presentazione ufficiale di Miju Games conferma che il percorso parte da ossigeno, calore e pressione e arriva in seguito a flora, creature e viaggi tra pianeti e lune.

Ogni macchina consuma energia. Se la richiesta complessiva supera la produzione disponibile, la rete si spegne e la terraformazione si arresta. Controlla quindi il consumo prima di costruire più trivellatori o riscaldatori. Le turbine eoliche bastano all’inizio, ma i pannelli solari diventano rapidamente più efficienti e riducono il rischio di blackout.

Come gestire acqua, cibo e ossigeno

L’ossigeno è il valore che scende più rapidamente durante l’esplorazione. Porta sempre capsule di riserva e non attendere che l’indicatore sia quasi vuoto prima di tornare verso la base. Il ghiaccio può essere trasformato in acqua nella stazione di creazione, mentre il cibo iniziale proviene soprattutto dalle razioni trovate nelle casse e nei relitti. Quando si sbloccano i coltivatori, conviene avviare immediatamente una produzione stabile.

Un metodo efficace consiste nel costruire piccoli avamposti lungo i percorsi più utilizzati. Un compartimento con porta consente di ricaricare l’aria e può contenere acqua, cibo e materiali per le emergenze. Questi rifugi rendono più sicure le spedizioni verso grotte e navi precipitate, proprio come la pianificazione degli avamposti è centrale in altri sandbox spaziali come Occupy Mars: The Game.

Esplorazione e relitti: cosa portare con sé

I relitti contengono semi, microchip, materiali rari e informazioni sulla spedizione precedente. Prima di entrarvi libera l’inventario, porta acqua e ossigeno e lascia nella base le risorse che non servono. Il microchip per la deconstruction permette di smontare ostacoli e recuperare materiali, mentre una torcia aiuta nelle sezioni prive di illuminazione.

Non cercare di svuotare un’intera nave in un solo viaggio. Installa un contenitore all’esterno, trasferisci lì il bottino e riportalo alla base in più passaggi. Quando trovi un microchip blueprint, decodificalo appena possibile: può sbloccare equipaggiamenti, arredi o strumenti non collegati direttamente alle normali soglie di terraformazione.

Il pianeta cambia mentre le macchine continuano a lavorare. Ghiacciai, corsi d’acqua e vegetazione possono aprire nuovi passaggi o trasformare aree già visitate. Esplorare non è quindi una distrazione dalla missione principale: permette alla rete automatica di far crescere l’indice mentre il giocatore cerca risorse e segreti.

Ordina le risorse e mantieni sempre energia in eccesso

Una base disordinata rallenta più dei pericoli ambientali. Separa almeno ferro, titanio, silicio, cobalto, magnesio, alluminio, semi e componenti avanzati. Posiziona i contenitori vicino alle stazioni nelle quali quelle risorse vengono utilizzate. Quando si sbloccano le etichette, assegna un nome a ogni armadietto invece di aprirli uno per uno.

La produzione dovrebbe mantenere un margine di energia disponibile. Prima di installare una nuova generazione di macchine, aumenta la potenza della rete e sostituisci gradualmente le strutture meno efficienti. Il ciclo tra raccolta, automazione ed espansione ricorda quello analizzato nella nostra recensione di Techtonica, anche se The Planet Crafter rinuncia completamente a nemici e sistemi difensivi.

Come organizzarsi nella cooperativa online

La cooperativa accelera molto le prime fasi, ma può anche consumare rapidamente cibo e materiali se tutti costruiscono senza coordinarsi. Conviene dividere i ruoli: una persona raccoglie le risorse comuni, una esplora relitti e grotte, una espande la base e un’altra controlla energia e macchine di terraformazione. Gli oggetti importanti devono essere conservati in contenitori condivisi e facilmente riconoscibili.

Prima di uscire in gruppo stabilite un punto di ritrovo e lasciate una scorta di emergenza negli avamposti. Non è necessario restare sempre insieme: le macchine continuano a produrre mentre i partecipanti svolgono attività diverse. Il vantaggio reale del multiplayer non consiste soltanto nella velocità, ma nella possibilità di far avanzare contemporaneamente esplorazione, costruzione e raccolta.

La roadmap migliore per le prime ore

  • Aumenta subito inventario e autonomia dell’ossigeno.
  • Costruisci la base definitiva su un terreno elevato.
  • Installa una macchina per pressione, calore e ossigeno.
  • Mantieni la produzione energetica superiore al consumo.
  • Controlla spesso gli schermi con blueprint e valori ambientali.
  • Crea piccoli rifugi lungo i percorsi di esplorazione.
  • Decodifica i microchip e conserva semi e materiali rari.
  • Sostituisci gradualmente le macchine iniziali con versioni più efficienti.

The Planet Crafter non richiede di correre verso la fase successiva. Le macchine lavorano automaticamente e il mondo cambia anche mentre si esplora o si sistema la base. Il modo più efficace per iniziare è costruire poco ma con ordine, non allontanarsi senza ossigeno e controllare energia e risorse prima di ampliare la produzione. Seguendo questa sequenza, il passaggio dalla sabbia al cielo azzurro diventa una progressione costante invece di una lotta contro inventario pieno e blackout.

Scopri tutto su The Planet Crafter

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