Durante il Triple-I Initiative Showcase del 9 aprile 2026, tinyBuild e lo studio esordiente Fantastic Signals hanno annunciato che The Lift, il simulatore di riparazioni in prima persona con elementi narrativi e soprannaturali, arriverà nel 2027 su PC via Steam, PlayStation 5 e Xbox Series X e Series S in contemporanea su tutte le piattaforme. Il gioco era già stato rivelato per PC nel settembre 2025, ma il lancio su console rappresenta una novità annunciata proprio durante lo showcase.
Il titolo ha già raccolto oltre 300.000 wishlist su Steam dalla sua presentazione iniziale, e un primo playtest pubblico a fine 2025 aveva ricevuto valutazioni estremamente positive dalla community. Un segnale chiaro che il progetto ha colpito nel segno ben prima ancora di avere una data di uscita.
Chi è Fantastic Signals e cosa li ha portati qui
Fantastic Signals è uno studio nuovo, con team distribuiti tra Lettonia e Serbia, ma il curriculum dei suoi sviluppatori è tutto fuorché acerbo. Il team vanta veterani provenienti dallo sviluppo di Pathologic 2, il profondo e volutamente scomodo RPG narrativo di Ice-Pick Lodge, e di Ori and the Will of the Wisps, il platform artistico di Moon Studios pubblicato da Xbox Game Studios. Una combinazione insolita, che mette insieme sensibilità narrative radicali e capacità di costruire mondi visivamente straordinari.
Questa doppia anima si riflette direttamente nel progetto: The Lift non è né un puro simulatore di riparazioni né una classica avventura narrativa, ma qualcosa che si colloca deliberatamente nell’intersezione tra i due.
L’Istituto: una struttura di ricerca da rimettere in piedi, piano per piano
The Lift mette il giocatore nei panni di un Keeper, incaricato di rimettere in sesto l’Istituto, quella che un tempo era la struttura di ricerca più avanzata dell’umanità. Ora abbandonata e corrosa da un misterioso decadimento cosmico, la struttura nasconde segreti che rischiano di perdersi nel vuoto se non vengono recuperati in tempo.
Il veicolo che dà il nome al gioco è l’ascensore stesso, che funge da base mobile del giocatore mentre si sposta tra i piani della struttura. Ogni piano è un progetto di ristrutturazione a sé stante, con sfide uniche e un ritmo di lavoro che il giocatore può gestire a proprio piacere. L’ispirazione dichiarata è la fantascienza sovietica, una tradizione letteraria e cinematografica ricca di atmosfere particolari, simbolismo denso e una certa propensione per l’inquietante mascherato da quotidiano.
Riparare l’impossibile: dal cablaggio ai reattori senzienti
Il sistema di gameplay è costruito attorno a una progressione di compiti che parte dal familiare per arrivare all’assurdo. Si inizia con riparazioni di base a mobili e strutture, si passa alla progettazione di circuiti elettrici complessi, all’identificazione di correnti anomale e alla gestione dell’approvvigionamento energetico, fino ad arrivare a missioni come aspirare anomalie che distorcono la realtà, raccogliere carburante da api robotiche, rimettere in funzione piatti satellitari interdimensionali e riparare reattori senzienti. Un registro che mescola il minuzioso con il surreale in modo deliberato e coerente con il tono dell’intera produzione.
Accanto alle riparazioni, l’esplorazione è un pilastro fondamentale: la struttura ospita più biomi, aree nascoste da sbloccare, personaggi con cui interagire e missioni secondarie che contribuiscono a ricostruire la storia di cosa è successo all’Istituto e perché è stato abbandonato.
Il gioco è disponibile per essere aggiunto alla lista dei desideri su Steam, PlayStation 5 e Xbox Series X e Series S. Chi vuole seguire da vicino lo sviluppo può unirsi al Discord ufficiale del gioco per accedere in futuro ai playtest chiusi.