Anche se il supporto ufficiale si è chiuso alla fine del 2024, Splatoon 3 non sembra affatto destinato a sparire dai radar. Anzi, tutto il contrario. Nelle ultime ore è emersa un’indicazione che ha immediatamente acceso l’attenzione della community: il gioco è stato classificato per Nintendo Switch 2 dall’ente europeo PEGI.
Un dettaglio che pesa, soprattutto perché non si tratta di un rumor generico, ma di una modifica reale all’interno del sistema di rating europeo, segnalata da Gematsu e ripresa anche da IGN Italia. Quando PEGI aggiorna una classificazione includendo una nuova piattaforma, raramente lo fa senza un fondamento concreto.
La classificazione PEGI accende i riflettori
Secondo quanto emerso, PEGI ha aggiornato il rating di Splatoon 3 includendo una versione dedicata alla nuova console Nintendo, non ancora presentata ufficialmente. Questo tipo di aggiornamento avviene solo quando un prodotto è già entrato in una fase avanzata di pianificazione o preparazione.
Non parliamo quindi di una semplice ipotesi, ma di un segnale chiaro: Nintendo sta valutando seriamente di riportare Splatoon 3 sotto i riflettori con un’edizione aggiornata.
Un successo che pesa nelle decisioni di Nintendo
Il motivo è facile da intuire. Splatoon 3 ha superato 10 milioni di copie vendute, diventando uno dei multiplayer più forti dell’ecosistema Switch. Un risultato che, anche a supporto terminato, continua a rendere l’IP estremamente appetibile.
Negli ultimi mesi Nintendo ha dimostrato una strategia piuttosto chiara: rilanciare i propri titoli di punta su Switch 2 attraverso versioni migliorate. È successo con Breath of the Wild, Tears of the Kingdom, Pokémon Scarlatto e Violetto, e persino con Super Mario Galaxy e Galaxy 2.
In alcuni casi non si è trattato di semplici upgrade tecnici, ma di edizioni arricchite, più rifinite e pensate come versioni definitive.
Cosa aspettarsi dalla versione Switch 2 di Splatoon 3

Al momento non ci sono conferme ufficiali sui contenuti. Restano aperte due possibilità principali.
La prima è una versione tecnicamente migliorata, con frame rate più stabile, risoluzione più alta e caricamenti ridotti. La seconda è un’edizione più ambiziosa, con contenuti aggiuntivi o integrazioni pensate per rilanciare il gioco nel medio periodo.
Considerando che il supporto originale si è concluso, un ritorno su Switch 2 potrebbe servire a mantenere viva la community in attesa del capitolo successivo.
Una community ancora molto attiva
Nonostante la fine degli update ufficiali, Splatoon 3 continua a essere giocato. Le modalità online restano popolate e l’identità competitiva del titolo è rimasta intatta.
Una nuova versione permetterebbe di concentrare nuovamente l’attenzione sull’IP, offrendo un punto di ingresso rinnovato anche per chi non ha mai giocato al terzo capitolo.
Dal punto di vista strategico, è una mossa logica: rafforzare un brand forte mentre il prossimo capitolo prende forma.
Splatoon 4 all’orizzonte?
Da tempo circolano voci sullo sviluppo di Splatoon 4, anche se Nintendo non ha mai confermato nulla. Un’edizione Switch 2 di Splatoon 3 potrebbe rappresentare un ponte ideale tra generazioni, mantenendo attiva la base giocatori senza forzare l’uscita prematura di un nuovo capitolo.
Una scelta già vista con altre serie first-party, dove le versioni upgrade hanno svolto il ruolo di transizione tecnologica e commerciale.
Un indizio che vale più di mille parole
Va ricordato che Nintendo non ha ancora annunciato ufficialmente Switch 2. Eppure, negli ultimi mesi, le classificazioni PEGI e gli upgrade non dichiarati stanno raccontando una storia molto precisa.
Splatoon 3 rientra perfettamente in questo schema.
Se l’aggiornamento del rating europeo verrà seguito da un annuncio ufficiale, è probabile che l’attesa non sia lunga. E a quel punto, il colorato sparatutto potrebbe tornare al centro della scena multiplayer Nintendo.
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