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Shuten Order, recensione (Nintendo Switch)

Scova l’assassino prima della fine del mondo

Pasquale Aversano 1 ora fa Commenta! 12
 
8.8
Shuten Order

Sviluppato da Too Kyo Games e pubblicato da Spike Chunsoft, Shuten Order è prevalentemente una visual novel ma che al suo interno racchiude ben cinque diverse tipologie di avventure passando da una investigativa che mixa Danganronpa e Ace Attorney fino a una sorta di stealth horror in terza persona in 3D. Nel complesso, parliamo di un’esperienza che trionfa soprattutto per la narrazione estremamente particolare e articolata che saprà sorprendere nei suoi continui ribaltamenti. Noi abbiamo affrontato con gioia la fine del mondo su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione!

Contenuti
Shuten Order della fine del mondo, di un Fondatore, di una resurrezione e di tante altre imprevedibili coseCinque gameplay per cinque giochi in unoGrafica e sonoro

Shuten Order della fine del mondo, di un Fondatore, di una resurrezione e di tante altre imprevedibili cose

Shuten Order è un concentrato di elementi che donano forma a una narrazione unica e in grado di lasciare il segno a chi saprà farsi rapire dalle sue apparenti assurdità. A differenza di The Hundred Line: Last Defense Academy (di cui puoi recuperare la nostra recensione), qui c’è molto meno “Danganronpa” di quanto ci si aspetta… nonostante inevitabili richiami oltre alle tematiche da sempre care a Kazutaka Kodaka, papà di Danganronpa e non solo, che firma la storia di Shuten Order insieme ad altri due autori di livello.

Takumi Nakazawa di Ever 17 e Takekuni Kitayama che ha co-partecipato a Master Detective Archives: RAIN CODE e alla light novel Danganronpa Kirigiri, sono gli altri due autori che completano la tripletta di penne autrici di Shuten Order con un risultato finale assolutamente da applausi. Ammettiamo che è difficile affrontare la narrazione di un’opera che punta tutto se stessa proprio nell’intreccio, rovesciandolo così tante volte da sorprenderti di ora in ora.

D’altronde, Shuten Order è un titolo che apparentemente sembra un mosaico di altri titoli. In effetti, il gioco è volutamente un mix di generi tra cui trionfa, innegabilmente, l’anima da visual novel. A conti fatti abbiamo una macro storia con una lore gigantesca che avvolge cinque storie, altrettanto ampie e coinvolgenti ma di genere molto diverso tra loro seppur unite sia dalla trama “generale” sia da tematiche tanto care a chi ha già vissuto le opere di Kodaka. 

Shuten Order, recensione (Nintendo Switch)

Volendo procedere con ordine e cercando di dare meno informazioni possibili, Shuten Order esordisce con un numero, 168. Si tratta dei giorni che mancano alla fine del mondo. Questo numero ci tartasserà in ogni singolo capitolo, scandendo in modo severo il tempo che passa e la nostra inevitabile fine. La fine dell’umanità non è vista però in modo negativo, anzi, c’è una sorta di setta religiosa che da il nome al gioco stesso, la Shuten Order, capitanata dal misterioso “Fondatore”, che agogna e brama la scadenza dell’umanità…

Tale setta è a capo di una vera e propria nazione dotata di leggi ferree e di una netta distinzione tra devoti ed eretici. Banalmente, basta abbandonare la città per essere bollati di eresia. Parliamo quindi di un sistema estremamente rigido ma impreziosito da devoti assoluti che sapranno sconvolgerti in più di un’occasione. Ebbene, tale ordine viene a sua volta traumatizzato da uno sconvolgente omicidio. Il Fondatore viene ritrovato morto durante la festa dedicata alla sua stessa nazione. Non solo, l’omicidio è così brutale che la vittima è stata letteralmente fatta a pezzi.

Shuten Order, recensione (Nintendo Switch)

In questo scenario disastroso, esordisce il nostro protagonista… che viene accolto da due autodefinitesi “angeli”. Una coppia che non lesina battute ma che abusano vistosamente del mistero, eclissandosi ed eclissando innumerevoli argomenti. Tale coppia funge da spalla per il protagonista oltre che da mentori per le nostre innumerevoli incursioni. Sono una sorta di “angeli custodi” personali che in più di un’occasione guideranno letteralmente i nostri passi indirizzandoci verso i vari obiettivi… ma non è tutto.

L’identità del nostro protagonista viene ben presto rivelata: noi siamo il Fondatore. Siamo tornati in vita grazie ai poteri divini di cui siamo inconsapevoli e involontari portatori ma abbiamo diversi limiti. Prima di tutto, non ricordiamo nulla della vita passata e abbiamo anche una scadenza imminente. Bastano quattro giorni, infatti, e il nostro attuale “corpo temporaneo” cesserà di esistere. Il nostro scopo è quindi palese: cercare di completare la ressurrezione. 

Shuten Order, recensione (Nintendo Switch)

Come fare? Semplice, bisogna eseguire la “prova divina” con successo, il che consiste nell’individuare il nostro assassino, farlo confessare e infine ucciderlo. Per nostra fortuna, il cerchio di sospettati è abbastanza ristretto e include solamente i cinque ministri dell’ordine. Costoro, infatti, sono quelli più vicino al Fondatore oltre che detentori di Ministeri che governano i vari settori della nazione di cui è a capo lo Shuten Order.

Abbiamo il Ministero della Sicurezza, quello della Giustizia, quello della Scienza, quello dell’Istruzione e infine quello della Salute. Il titolo ci spinge, dopo un incipit rocambolesco che funge a farci conoscere meglio l’ambientazione, il protagonista e i due angeli, a fare sin da subito la nostra scelta. Chi è che ci ha ucciso? Come si può fare una scelta simile sin dalle prime battute? Non te lo diciamo. Quello che devi sapere, è che ogni ministro ha una sua storia e ogni storia a un suo cast di personaggi fortemente memorabili.

Shuten Order, recensione (Nintendo Switch)

Non solo, il gioco ha cinque tipologie di gameplay, uno per ogni capitolo e se pensi che il risultato finale possa essere un puzzle sconnesso… sei estremamente lontano dalla realtà. Shuten Order è un’opera vasta, complessa ma perfettamente costruita. Sì, c’è una sospensione della credibilità e al suo interno c’è di tutto, da viaggi spaziali a omicidi misteriosi, da momenti puramente horror ad altri velatamente comici o esageratamente romantici, ogni registro linguistico presente è dosato quasi alla perfezione con rarissime eccezioni negative.

Il risultato finale di Shuten Order è quindi più che ottimo risultando una delle opere di Kodaka più complesse e appaganti di sempre, superando anche The Last Defense Academy con i suoi cento e più finali. Il merito è di una coerenza interna tra gli elementi assurdi che restituisce una sensazione alla Danganronpa senza scimmiottare le opere passate, dando vita a qualcosa di concretamente inedito, nonostante diverse analogie tematiche, che conquista, appaga e galvanizza sotto diversi aspetti. Insomma, pienamente promosso.

Shuten Order, recensione (Nintendo Switch)

Cinque gameplay per cinque giochi in uno

Shuten Order è prima di tutto una visual novel, di quelle apparentemente lineare dove se fai la scelta sbagliata… vai incontro al game over o a una sorta di loop che ti costringe a selezionare la risposta esatta. C’è tantissimo da leggere, moltissimo ma non stanca praticamente mai. Il ritmo è perfettamente dosato, intervallato da piccole fasi semi esplorative e da altre in cui potrai muoverti in scenari statici analizzandone determinati elementi. 

Ma in realtà, Shuten Order è ben cinque titoli diversi che comunicano tra loro con spaventosa coerenza e che potremo selezionare liberamente (scegliamo noi da quale iniziare e con quale proseguire). Non approfondiremo nel dettaglio ogni gameplay onde evitare spoiler legati alla narrazione e alla scoperta stessa del titolo… in quanto Shuten Order è stracolmo di trovate creative e ludiche che meritano di essere vissute alla cieca e che vi riporteranno alla mente tantissimi altri titoli. Saremo quindi abbastanza generici nel trattare le tipologie dei capitoli.

Shuten Order, recensione (Nintendo Switch)

Tra questi spicca sicuramente la visual novel investigativa che è un mix perfetto tra Danganronpa e un Ace Attorney, con tanto di prove da cercare e un caso misterioso e magnetico da risolvere. Segue poi una visual novel di stampo romantico con tanto di legami da rafforzare interagendo e soddisfacendo determinati bisogni. E ancora di stampo visual novel, troviamo l’avventura dedicata al Ministero della Scienza, qui le scelte si moltiplicano e il titolo diventa una vera e propria avventura testuale ma con diversi punti di vista a disposizione e quindi più scelte da concatenare e rispettive conseguenze da tenere in considerazione.

Seguono poi due capitoli più diversi, anche ludicamente parlando. Il primo è una visual novel con visuale in prima persona ed esplorazione 3D (molto limitata) che guarda alla serie Zero Escape con tanto di situazione simil escape room e l’immancabile death game. Qui ci sono i puzzle game più insipidi dell’intero lotto, abbastanza ripetitivi e scontati nella loro tipologia. Infine, il più anomalo dei capitoli in termini di gameplay nonché l’unico che si separa dalle visual novel (nonostante ci sia comunque molto da leggere), uno stealth-horror game in 3D con visuale isometrica ed enigmi ambientali. 

Shuten Order, recensione (Nintendo Switch)

Grafica e sonoro

Graficamente parlando, Shuten Order raggiunge vette molto elevate all’interno del panorama delle visual novel. Sprite e animazioni sono leggere ma efficaci e lo stile grafico, graffiante, con colori quasi al neon, fornisce una forte identità e un distacco gradevole dal classico cast “alla Danganronpa”. Anche gli scenari, surreali e misteriosi, si allineano perfettamente con le atmosfere proposte dall’opera. Ancor più lodevole, inoltre, l’abilità di fornire cinque capitoli con diversi scenari molto diversi e accattivanti.

In certi momenti, complice anche le modifiche dell’interfaccia e dei nostri “poteri”, si ha effettivamente l’idea di stare a giocare a cinque titoli differenti. Altrettanto pregevole è la colonna sonora, fatta di musiche originali che rapiscono e funzionano completamente, anche nella loro ripetitività. Una musica che contribuisce all’identità di un titolo coriaceo e travolgente. Unica reale pecca, è l’assenza totale della lingua italiana, uno scoglio molto grosso da dover affrontare per chi non mastica bene l’inglese, considerando che c’è tantissimo da leggere, inclusi enigmi testuali abbastanza complicati.

Scopri tutto su Shuten Order
Shuten Order
8.8
Grafica 8.5
Sonoro 9
Longevità 9
Gameplay 8.5
Narrazione 9
Aspetti positivi Sono praticamente cinque giochi in uno Narrativa di altissimo livello Stile grafico pienamente azzeccato Colonna sonora magnetica
Aspetti negativi Assenza della lingua italiana Alcuni puzzle leggermente sottotono
Considerazioni finali
Shuten Order è un titolo che merita sotto innumerevoli punti di vista. Prima di tutto, fornisce ben cinque esperienze diverse (seppur prevalentemente legate al mondo delle visual novel) collegate tra loro da una trama che funziona alla grande, restituendo qualcosa di originale, efficace e gradevole. Ottimo il cast. Ottimo il sonoro. Ottimo lo stile grafico. Livello di scrittura elevato, considerando anche i diversi registri che adopera. Unica reale pecca: l’assenza della lingua italiana.

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