iCrewPlay.comiCrewPlay.comiCrewPlay.com
  • Notizie
  • Recensioni
  • Anteprime
  • Piattaforme
    • Sony
      • PlayStation 4 / Pro
      • PlayStation 5
    • Nintendo
      • Switch
    • Microsoft
      • Xbox Series X|S
      • Xbox One
    • PC
      • Epic Games Store
      • Steam
      • Origin
    • Mobile
  • Giochi in uscita
  • Rubriche
    • Uscite della settimana
    • Old But Gold
    • Player One
    • Games Showcase
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura Shard Squad, recensione (PlayStation 5)
 
Notifiche Mostra di più
Dimensione del fontAa
iCrewPlay.comiCrewPlay.com
Dimensione del fontAa
  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
Cerca
  • Notizie
  • Recensioni
  • Anteprime
  • Piattaforme
    • Sony
    • Nintendo
    • Microsoft
    • PC
    • Mobile
  • Giochi in uscita
  • Rubriche
    • Uscite della settimana
    • Old But Gold
    • Player One
    • Games Showcase
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Chi siamo
  • Contatto
  • Guida Recensioni
  • Media Kit
  • Collabora con noi
  • Politica sulla privacy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
NotizieSonyPlayStation 5PiattaformeRecensioni

Shard Squad, recensione (PlayStation 5)

Creature elementali pronte a tutto

Pasquale Aversano 23 secondi fa Commenta! 7
 
shard squad
6.5
Shard Squad
Seguici su Google Aggiungi iCrewPlay.com alle tue fonti preferite Trova più facilmente le nostre notizie nei risultati di Google.
Aggiungi su Google

Sviluppato da The Root Studios e pubblicato da Nuntius Games in sinergia con Vsoo Games, Shard Squad è un roguelite d’azione in 2D con visione isometrica incentrato unicamente sui suoi stessi protagonista. Si tratta di piccole creature legate a specifici elementi in grado sia di potenziarsi ma anche di evolversi. Sì, come i Pokémon seppur con le dovute differenze. Noi ci siamo sbizzarriti contro orde e orde di nemici su PlayStation 5 e questa è la nostra recensione!

Contenuti
Shard Squad quando Vampire Survivor incontra PokémonUn classico del genereGrafica e sonoro

Shard Squad quando Vampire Survivor incontra Pokémon

Shard Squad rientra nel sempre più vasto e articolato genere di roguelite a combattimento automatico contro orde di nemici in un’area più o meno vasta che prende a sua volta ispirazione da Vampire Survivor, riconosciuto come una sorta di capostipite. Non solo, il titolo qui in esame cerca di mutare un po’ la formula base avvicinandosi al mondo dei pocket monster, e quindi dei Pokémon. Come? Semplice, inserendo gli Shard, ossia delle creature legate a specifici elementi tra cui elettricità, acqua, fuoco, natura e cristallo, in grado anche di evolversi.

Sono gli Shard stesso a catturare l’interesse del titolo e a cercare di dargli una sorta di identità che, a causa di un character design non proprio uniforme e coeso, non riesce completamente nel suo intento. Così come non conquista la narrazione. Sia chiaro, già solo il fatto che in un titolo del genere ci sia una storia anche abbastanza “verbosa” ci ha sinceramente sorpreso. Di solito non c’è neanche un cenno di storia e ci si getta subito in azione. qui invece c’è una intera lore da svelare di capitolo in capitolo.

Pubblicità

Il problema è che tale lore è relegata a wall test abbastanza prolissi e unicamente in inglese. Una scelta non proprio felice e che sembra relegare volutamente la storia  in un angolino opzionale. D’altronde, nell’hub centrale, c’è proprio l’addetto delle “storie” dove poter, appunto, recuperare ogni cronaca narrativa sbloccata. Essenzialmente, nonostante la presenza di una sorta di narrazione, quest’ultima non sarà mai la spinta ad andare avanti. Quella spinta, come da prassi, è ancora il gameplay.

Shard Squad, recensione (PlayStation 5)

Un classico del genere

Shard Squad è un action adventure con combat system automatico in 2D identificabile come roguelite. Si tratta di un titolo dove non dovrai far altro che camminare, indirizzare il tuo attacco automatico e raccogliere punti esperienza per sbloccare nuovi power up randomici tra cui selezionare dando vita a una build temporanea con la speranza di sopravvivere a orde di centinaia di nemici senza mai soccombere. Questo perché, se muori, perderai ogni power up e dovrai ricominciare il livello dal principio.

Oltre a muoverci e selezionare i power up, potrei anche eseguire una piccola schivata che ci rende invulnerabili per pochi secondi. Tale schivata ha però una ricarica automatica onde evitare di abusare dei suoi vantaggi. Oltre a ciò, il titolo non fa poi molto per cambiare rispetto ai competitor diretti salvo gli Shard stessi. I personaggi che andremo a sbloccare di run in run sono circa venti, discretamente vari e tutti caratterizzati da un proprio set di mosse.

C’è chi punta in automatico i nemici (anche se i più dovrai indirizzare tu l’attacco usando l’altro analogico), chi ha un raggio d’attacco più ampio, chi evoca ondate marine ogni tot di tempo e così via. La varietà è discretamente elevata e ben catalogata nei cinque elementi prima citati e in cui si dividono i vari Shard. Non solo, in Shard Squad c’è anche la possibilità, man mano che si sale di livello, di selezionare altri Shard che appariranno insieme a noi, a fasi alterne, aiutandoci in combattimento. E non finisce qui. Sempre gli Shard, nello specifico quello che selezioneremo per la run, può anche evolversi nelle fasi più avanzate del livello.

Shard Squad, recensione (PlayStation 5)

Tale evoluzione rende le cose più agevoli ma di solito avviene proprio nelle fasi più ostiche della run. E parlando di difficoltà, Shard Squad non va preso alla leggera. Escludendo il fattore casualità, in parte comunque responsabile nella composizione delle nostre build, le orde di nemici possono riempire velocemente lo schermo dando vita a ben pochi percorsi di salvezza a cui s’aggiungono attacchi a distanza “fuori schermo” non sempre facili da localizzare e prevenire.

Durante le run, inoltre, sono presenti anche sfide opzionali con cui poter ottenere ulteriori bonus mentre la sfida di fine livello, ossia quella di salvare il “frammento” nel tempo previsto, è obbligatoria per concludere con successo il livello. Nonostante questi piccoli elementi e la buona differenziazione degli Shard, Shard Squad soffre comunque di un’innegabile ripetitività legata indissolubilmente al genere stesso di cui fa parte. E sì, chi non ama questo tipo di giochi, non cambierà idea.

Shard Squad, recensione (PlayStation 5)

Grafica e sonoro

Graficamente parlando, Shard Squad offre una pixel art in 2D abbastanza nostalgica ma anche abbastanza anonima. Un anonimato che si riscontra soprattutto negli scenari, prevalentemente chiusi e abbastanza standard. Dalla foresta alla spiaggia passando per paesaggi invernali e autunnali. Non c’è un bioma particolarmente ispirato o identitario. I nemici stessi, prevalentemente animali o insetti, non spiccato per specifiche caratterisitche.

E in realtà, anche alcuni Shard non brillano per dettaglio e i richiami al mondo Pokémon o ad altri titoli a esso ispirati, sono in parte fin troppo palesi: come la rana celeste legata all’acqua che spara le bolle. Insomma, esteticamente il titolo è buono, ha anche animazioni semplici ma credibili ma fatica a costruire un’identità solida ed efficace. Il sonoro compie il suo dovere accompagnando la messa in scena in modo pacato e arricchito da diversi effetti acustici legati ai vari attacchi. 

Da segnalare infine, la totale assenza della lingua italiana di cui sono sprovvisti anche i sottotitoli. Tale mancanza può danneggiare ulteriormente la fruizione della narrazione che, come anticipato, è relegata a blocchi di testo un po’ verbosi ma comunque facilmente comprensibili.

Scopri tutto su Shard Squad
shard squad
Shard Squad
6.5
Grafica 6.5
Sonoro 6
Longevità 7
Gameplay 6.5
Aspetti positivi Gameplay solido e immediato Buona varietà di Shard Meccaniche di evoluzione e team
Aspetti negativi Abbastanza anonimo Può diventare velocemente ripetitivo Non innova granché
Considerazioni finali
Shard Squad ha un gameplay solido e immediato ma anche poco innovativo e discretamente ripetitivo. A una buona varietà di Shard con relative evoluzioni e meccaniche di team si contrappone un gameplay comunque ripetitivo e una grafica sì nostalgica ma anche abbastanza anonima. Rimane comunque una buona alternativa per chi ama il genere.

Potrebbero interessarti

RNG nei videogiochi: cos’è, significato e come funziona

Deadhaus Sonata, recensione (Steam)

Overcooked compie 10 anni e supera 100 milioni di giocatori

Steam Deck non si connette al Wi-Fi: come risolvere tutti i problemi di connessione

Lies of P Complete Edition arriva su Nintendo Switch 2

Se ti è piaciuto condividi questo articolo con un tuo amico!
Facebook Twitter Copia il link
 
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
Lascia una recensione Lascia una recensione

Lascia una recensione Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seleziona una valutazione!

  • Chi siamo
  • Contatto
  • Guida Recensioni
  • Media Kit
  • Collabora con noi
  • Politica sulla privacy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Tech
  • Anime
  • Libri
  • Arte
  • Cinema
  • gamecast
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account