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	<title>Player One &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Player One &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Player One #: Maelle</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/player-one-maelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Morgana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
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					<description><![CDATA[Ognuno di noi reagisce al dolore in modo diverso. Molto spesso non siamo in grado di comprendere il modo in cui gli altri lo affrontano, nemmeno quando si tratta di persone a noi vicine; nemmeno se sono i nostri stessi fratelli. Il dolore può dividere, può creare altro dolore, ma può anche risvegliare dal torpore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ognuno di noi reagisce al dolore in modo diverso. Molto spesso non siamo in grado di comprendere il modo in cui gli altri lo affrontano, nemmeno quando si tratta di persone a noi vicine; nemmeno se sono <strong>i nostri stessi fratelli</strong>. Il dolore può dividere, può creare altro dolore, ma può anche risvegliare dal torpore di una vita vissuta passivamente, farci notare cose che davamo per scontate.</p>



<p>Maelle è la protagonista principale di <a href="https://www.icrewplay.com/aggiornamento-gratuito-clair-obscur-expedition-33-novita/">Clair Obscur: Expedition 33</a>, e il bello è che, fino ad un certo punto, non ce ne rendiamo conto neanche noi che la controlliamo; lei fa semplicemente parte della Spedizione, un piccolo gruppo di persone inviato dalla cittadina di Lumière sull&#8217;isola dove si trova <strong>la pittrice</strong>, la responsabile del terribile destino che affligge tutti gli abitanti. Ogni anno, infatti, sul monolito visibile da Lumière c&#8217;è un conto alla rovescia: quando la pittrice cancella il numero, tutte le persone che hanno quell&#8217;età specifica scompaiono dall&#8217;esistenza, come candele spente dal vento, tramite un fenomeno che viene chiamato <em>gommage</em>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="427" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20250523_120908_YouTube-1024x427.webp" alt="Player One #: Maelle" class="wp-image-558178" title="Player One #: Maelle"></figure>



<p>Maelle è chiaramente più giovane dei suoi compagni di viaggio, infatti, a differenza loro, <strong>si è candidata volontariamente</strong> prima del suo tempo ad appena sedici anni, stanca di accettare passivamente il suo destino senza poter cambiare le cose. Fin dall&#8217;inizio sappiamo che lei è rimasta orfana ed è passata di famiglia in famiglia, e che forse anche per questo, <strong>si è sempre sentita fuori posto</strong>. Gustave ed Emma sono la sua sola costante, e infatti vede il primo come un <strong>fratello maggiore</strong> che si è preso cura di lei durante un&#8217;adolescenza difficile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il lutto ha diverse fasi e Maelle è una di queste</h2>



<p>La spedizione non è certo rose e fiori, i luoghi in cui i protagonisti si avventureranno sono pieni di cadaveri, talvolta così tanti da formare montagne di corpi, dei moniti di tutte le persone che ci hanno provato prima di loro, e un promemoria su quanto sia difficile fermare la pittrice. Non tutti i personaggi, infatti, riescono subito a tenere fede al motto che li unisce, e secondo cui <strong>quando anche uno solo di loro cade, gli altri devono proseguire</strong>. Questa frase è molto più significativa di quanto sembri, anche solo per Maelle stessa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/05/Clair-Obscur-Maelle-1024x576.webp" alt="maelle" class="wp-image-558454" title="Player One #: Maelle"></figure>



<p>Durante il viaggio, Maelle avrà spesso la <strong>sensazione di aver già visto i posti che visitano</strong> <strong>e comincerà ad avere delle visioni </strong>riguardanti alcune persone che non conosce, e che a quanto pare vogliono comunicare soltanto con lei, mentre cercano di farle ricordare qualcosa nel modo più doloroso possibile. La ragazza infatti dovrà imparare a fare i conti con il lutto, che per lei sarà molto difficile accettare. Al contrario dei suoi compagni di viaggio, <strong>lo affronterà negandolo</strong>, e talvolta arrabbiandosi con loro per la facilità con cui riescono ad andare avanti.</p>



<p>Proprio per questo riesce ad essere vera e credibile, e di conseguenza, almeno per me come per molti, risulta impossibile non volerle bene. Soprattutto quando tutto il suo passato verrà a galla. Per chi si avvicina all&#8217;età del <em>gommage</em> nel gioco, per chi ce l&#8217;ha e per chi l&#8217;ha già superata, Maelle viene percepita proprio come una sorellina minore, che dà appoggio e a cui serve appoggio. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/05/how-old-is-maelle-in-clair-obscur-expedition-33-1024x576.webp" alt="Player One #: Maelle" class="wp-image-558470" title="Player One #: Maelle"></figure>



<p>Un momento che mi ha toccata molto è quello in cui, dopo una delle scene più tristi del gioco, lei dorme abbracciata ad Esquie, la mistica ed enorme creatura con cui il gruppo fa amicizia poco prima, appoggiandosi alla sua grande pancia che le fa da cuscino. Il fatto che cerchi conforto proprio da lui non è casuale, così come non è casuale che la sua più grande amicizia vesta i panni di un fratello.</p>



<p><a href="https://www.sandfall.co/" target="_blank" rel="noopener">Sandfall</a> ha toccato l&#8217;argomento della morte con una delicatezza e una bellezza che hanno saputo rendere Expedition 33 il capolavoro che conosciamo, e credo che uno dei messaggi che voglia dare sia quello di provare ad essere forti quando qualcuno che amiamo ci lascia. Non siamo dei supereroi: può capitare che perdiamo la speranza e cerchiamo di convincerci che non sia vero; ma quello che dobbiamo ripeterci è che <strong>è molto meglio arrivare alla fine di una vita vissuta con amore, piuttosto che restare per sempre in un sogno</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Clair Obscur: Expedition 33 (Original Soundtrack) 154 - Maelle" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/7lM8fVR_oZw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
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		<title>Player One #9 – Skull Kid: l’anima smarrita dietro la maschera di Majora</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/player-one-9-skull-kid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[3DS]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni mercoledì sera torniamo qui.Player One. Personaggi iconici. Quelli che non sono solo pixel, ma cicatrici narrative. Oggi parliamo di uno dei più strani, malinconici e disturbanti mai apparsi nella saga di The Legend of Zelda. Skull Kid. Il ragazzo teschio. Un personaggio che molti ricordano per la luna che cade.Ma che pochi hanno davvero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ogni mercoledì sera torniamo qui.<br>Player One. Personaggi iconici. Quelli che non sono solo pixel, ma cicatrici narrative.</p>



<p>Oggi parliamo di uno dei più strani, malinconici e disturbanti mai apparsi nella saga di <strong>The Legend of Zelda</strong>.</p>



<p>Skull Kid.</p>



<p>Il ragazzo teschio.</p>



<p>Un personaggio che molti ricordano per la luna che cade.<br>Ma che pochi hanno davvero capito.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi sono davvero gli Skull Kid?</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="200" height="312" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/Skull_Kid.png" alt="skull kid" class="wp-image-257433" style="width:240px;height:auto" title="Player One #9 – Skull Kid: l’anima smarrita dietro la maschera di Majora"></figure>



<p>Prima di arrivare a<a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-majoras-mask-3d-festeggia/" data-type="post" data-id="385932"> <strong>The Legend of Zelda: Majora&#8217;s Mask</strong></a>, fermiamoci un attimo.</p>



<p>Skull Kid non è un individuo unico. È una condizione.</p>



<p>In <strong>The Legend of Zelda: Ocarina of Time</strong>, considerato ancora oggi uno dei videogiochi più acclamati di sempre, puoi incontrarne uno nella foresta dei Kokiri.</p>



<p>Se lo osservi con Link bambino, Navi ti lascia frasi inquietanti:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“È questo che succede ai bambini che si perdono nella foresta?”<br>“Sembra triste di non avere un volto…”</p>
</blockquote>



<p>Non è solo un mostriciattolo da combattere.</p>



<p>È un bambino smarrito.</p>



<p>E se torni nella foresta con Link adulto?<br>Ti attacca.</p>



<p>Odia i grandi.</p>



<p>Perché? Perché forse è diventato così proprio crescendo. O perdendosi. O venendo dimenticato.</p>



<p>E c’è un dettaglio che molti ignorano: se resti a distanza con Link bambino e suoni la Canzone di Saria, lo Skull Kid si calma e ti regala un frammento di cuore.</p>



<p>La musica lo consola.</p>



<p>Questo non è un dettaglio da poco. È caratterizzazione pura.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Majora’s Mask – Quando tutto diventa più oscuro</strong></h2>



<p>Poi arriva il sequel diretto.<br>E Nintendo decide di fare qualcosa di folle.</p>



<p><strong>The Legend of Zelda: Majora&#8217;s Mask</strong> non è un seguito classico. È più cupo. Più claustrofobico. Più disturbante.</p>



<p>Link è tornato bambino e cerca Navi.<br>Incontra uno Skull Kid con una maschera inquietante sul volto.</p>



<p>E quella frase ti gela:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>“Hai lo stesso odore del bambino fatato che mi ha insegnato quella canzone…”</p>
</blockquote>



<p>È lui.<br>È lo stesso Skull Kid di Ocarina of Time.</p>



<p>Ma ora indossa la Maschera di Majora.</p>



<p>O forse la Maschera indossa lui.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La maschera o il ragazzo? Chi controlla chi?</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/Skull-Kid-1-1024x512.avif" alt="Skull Kid" class="wp-image-554375" title="Player One #9 – Skull Kid: l’anima smarrita dietro la maschera di Majora"></figure>



<p>La Maschera di Majora è un artefatto antico, usato per rituali oscuri. Non è un semplice oggetto magico. È volontà.</p>



<p>E qui il gioco fa qualcosa di sottile: non ti presenta Skull Kid come puro male.</p>



<p>È un ragazzo solo.</p>



<p>Amico dei quattro Giganti che proteggevano Termina.<br>Abbandonato.<br>Dimenticato.</p>



<p>Quando i Giganti partono, lui resta solo. Inizia a fare scherzi. A creare caos. Gli abitanti implorano aiuto. I Giganti tornano… ma per cacciarlo via.</p>



<p>Immagina di perdere gli unici amici che hai.<br>E poi di essere rifiutato dal mondo che volevi solo disturbare per attirare attenzione.</p>



<p>La Maschera trova terreno fertile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Termina: un mondo reale o un’illusione?</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="474" height="266" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/Skull-Kid-1.webp" alt="Skull Kid" class="wp-image-554374" title="Player One #9 – Skull Kid: l’anima smarrita dietro la maschera di Majora"></figure>



<p>Qui arriviamo al punto più affascinante.</p>



<p>Secondo materiale ufficiale Nintendo, Termina potrebbe non essere un regno reale nel senso classico.</p>



<p>Potrebbe essere una manifestazione.</p>



<p>La nostalgia rabbiosa di Skull Kid, combinata con il potere oscuro della Maschera, avrebbe ricreato Termina, i suoi abitanti e perfino i Giganti.</p>



<p>Un mondo nato dal rimpianto.</p>



<p>E quando sconfiggi Majora?</p>



<p>Termina sbiadisce.</p>



<p>Non esplode. Non viene distrutta.<br>Svanisce.</p>



<p>Come un ricordo.</p>



<p>Se questo è vero, allora tu non hai solo salvato un regno.<br>Hai aiutato un’anima smarrita a lasciar andare il passato.</p>



<p>E questa è una delle cose più mature mai raccontate in Zelda.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Skull Kid non è un villain. È una ferita.</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="663" height="1024" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/Skull-Kid-1-663x1024.jpg" alt="Skull Kid" class="wp-image-554373" title="Player One #9 – Skull Kid: l’anima smarrita dietro la maschera di Majora"></figure>



<p>Skull Kid ha perso il volto.<br>Ha perso gli amici.<br>Ha perso la sua strada.</p>



<p>Ma non ha perso il bisogno di essere ricordato.</p>



<p>Persino una canzone suonata da un bambino può dargli conforto.</p>



<p>Quando alla fine lo vedi senza la Maschera, non provi odio. Provi compassione.</p>



<p>E quella frase iconica che apre l’avventura:</p>



<p>“You have met with a terrible fate, haven’t you?”</p>



<p>Forse non parla solo di Link.</p>



<p>Forse parla di lui.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Skull Kid è ancora così potente oggi?</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/10/Skull-Kid-2-1024x512.avif" alt="Skull Kid" class="wp-image-554372" title="Player One #9 – Skull Kid: l’anima smarrita dietro la maschera di Majora"></figure>



<p>Perché incarna qualcosa che tutti, almeno una volta, abbiamo provato:</p>



<p>Essere lasciati indietro.<br>Essere dimenticati.<br>Voler tornare a un luogo che non esiste più.</p>



<p>Non è un antagonista da sconfiggere.</p>



<p>È un bambino che si è perso nella foresta e non è mai tornato davvero.</p>



<p>E forse è proprio questo che rende <strong>The Legend of Zelda</strong> una saga capace di andare oltre l’avventura: sotto le spade e i dungeon c’è sempre una storia umana.</p>



<p>Ora tocca a te.</p>



<p>Skull Kid è solo un villain o uno dei <strong>personaggi </strong>più tragici della saga?</p>



<p>Raccontacelo nei <strong>commenti</strong>.</p>



<p>E se ami <strong>scavare </strong>dentro i <strong>personaggi </strong>che hanno segnato la storia dei <strong><a href="https://www.instagram.com/icrewplaycom" data-type="link" data-id="https://www.instagram.com/icrewplaycom" target="_blank" rel="noopener">videogiochi</a></strong>, continua a seguire Player One su iCrewPlay.</p>



<p>Il mercoledì sera non è solo un giorno qualsiasi.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Player One #92: Dutch Van Der Linde</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/player-one-92-dutch-van-der-linde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 20:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Bentornato su Player One, l’appuntamento settimanale che vede protagonisti i migliori personaggi dei migliori videogiochi. La settimana scorsa abbiamo parlato di Otacon aka Hal Emmerich, l&#8217;ingegnere dietro al micidiale carro armato bipede Metal Gear REX. Al centro del Player One di questa settimana è il personaggio più complesso della saga di Red Dead Redemption: Dutch Van [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Bentornato su <a href="https://www.icrewplay.com/rubriche/player-one/"><span class="s2"><b>Player One</b></span></a>, l’appuntamento settimanale che vede protagonisti i migliori personaggi dei migliori videogiochi. La settimana scorsa abbiamo parlato di <strong><a href="https://www.icrewplay.com/player-one-91-otacon/">Otacon</a></strong> aka <strong>Hal Emmerich</strong>, l&#8217;ingegnere dietro al micidiale carro armato bipede <strong>Metal Gear REX</strong>.</span></p>
<p>Al centro del Player One di questa settimana è il personaggio più complesso della saga di <a href="https://www.rockstargames.com/reddeadredemption2/it/" target="_blank" rel="noopener">Red Dead Redemption</a>: <strong>Dutch Van Der Linde</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-410027 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/06/PlayerOneDutchVanDerLinde5.jpg" alt="Dutch Van Der Linde red dead redemption 2 rockstar" width="1343" height="667" title="Player One #92: Dutch Van Der Linde"></p>
<h2>Dutch Van Der Linde: un criminale buono?</h2>
<p>Dutch è uno dei personaggi più <strong>controversi</strong> ed affascinanti della saga di <strong>Red Dead Redemption</strong>. Nel primo titolo ci viene presentato come un criminale vecchio senza nulla da perdere, disposto a tutto pur di salvarsi. Nel secondo ci viene presentato come &#8220;<span class="s1"><strong><em>il messia di queste povere anime che ha condotto alla perdizione</em></strong>&#8221; (Mister Milton cit.), disposto a tutto per salvare la sua gente. Ma chi è il vero Dutch?</span></p>
<p>Dutch viene descritto da tutti i membri della sua gang come un padre <strong>benevolo</strong>. Nonostante tutti siano coscienti che sia un ladro e un assassino, gli sono riconoscenti perché, come dice <strong><a href="https://www.icrewplay.com/player-one-84-arthur-morgan/">Arthur</a></strong> in una delle prime conversazioni con <strong>Charles</strong>, Dutch ha salvato molti di loro. Questa visione distorta però non è solo verso Dutch. La <strong>gang di Van Der Linde</strong>, si vede diversa dalle altre bande di criminali. Anche dopo aver salvato <strong>Sadie</strong> dalla sua casa in fiamme, Arthur rassicura la donna dicendole &#8220;<strong><em>siamo fuorilegge, ma non siamo come loro</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Dutch è anche un grande <strong>oratore</strong>, i suoi discorsi imbambolerebbero chiunque. Nei momenti più <strong>cruciali</strong> della trama di RDR2, ogni volta che Dutch apre bocca tutti pendono dalle sue labbra. Grazie ai suoi <strong>monologhi</strong> riesce a dare forza a quella che lui definisce la sua <strong>famiglia</strong> anche nei momenti peggiori.</p>
<h3>La non trasformazione di Dutch</h3>
<p>Ma come è diventato il Dutch di <strong>Red Dead Redemption 2</strong> quello del primo Red Dead Redemption? In realtà Dutch è sempre stato sé stesso. In entrambi i capitoli mette sempre Dutch al primo posto. Banalmente, anche quando ritorna a <strong>Clemens Point</strong>, dopo essere andato a pesca con Arthur e <strong>Hosea</strong> nella missione &#8220;<strong>Il nuovo Sud</strong>&#8221; la prima cosa che dice è &#8220;<em><strong>d</strong><strong>irei che io</strong></em>&#8221; poi si corregge &#8220;<em><strong>intendo, noi, possiamo stare tranquilli</strong></em>&#8220;.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-410028 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/06/PlayerOneDutchVanDerLinde.jpeg" alt="Dutch Van Der Linde red dead redemption 2 rockstar" width="1400" height="700" title="Player One #92: Dutch Van Der Linde"></p>
<p>Dutch non tiene davvero a chi ha intorno, sono solo uno scudo, un&#8217;opportunità, un modo per mimetizzarsi, <strong>nascondersi</strong>, fuggire alla legge e all&#8217;enorme <strong>taglia</strong> sulla sua testa. Infatti, quando capisce che il solo modo che ha per salvarsi è sacrificare i vecchi, le donne ed il piccolo <strong>Jack</strong>, lo fa senza battere ciglio. Questo nonostante le &#8220;<strong>insistenze</strong>&#8221; di Arthur.</p>
<p>D&#8217;altra parte ci sono momenti in cui si legge nel suo sguardo la <strong>consapevolezza</strong> di star facendo qualcosa di <strong>sbagliato</strong>, anche per lui. Quando un Arthur morente afferra la pistola per uccidere <strong>Micah</strong> nel finale del sesto capitolo, Dutch gli pesta la mano impedendogli di ucciderlo, ma nei suoi occhi si legge il suo <strong>rammarico</strong> ed il dolore che prova nel farlo. Anche mentre Arthur muore, da solo, dopo avergli detto &#8220;<em><strong>I gave you all I got</strong></em>&#8220;, Dutch reagisce in modo anomalo.</p>
<p>Ci si aspetterebbe che si piegasse, che prendesse la mano di quello che considera un <strong>fratello</strong>, un <strong>figlio</strong>, e gliela stringesse fino all&#8217;esalazione dell&#8217;ultimo respiro o che lo ignorasse senza pietà, ma la sua reazione è un&#8217;altra. Van Der Linde lo guarda con la tristezza, il rimpianto, il <strong>rimorso</strong>, il senso di <strong>colpa</strong> negli occhi lucidi, ma nel farlo si gira e se ne va, lasciando il suo più fedele alleato a morire <strong>da solo</strong>.</p>
<h3>La dualità di Dutch</h3>
<p>Tutto quello che fa e dice è pieno di <strong>contraddizioni</strong>. Dice di non uccidere gli <strong>innocenti</strong>, ma uccide una donna a sangue freddo durante la <strong>rapina di Blackwater</strong>, dice di odiare la <strong>tecnologia</strong> ma dopo la sua morte, visitando il suo rifugio, si può notare una <strong>macchina da scrivere</strong> all&#8217;ultimo grido sulla sua scrivania, accusa gli esseri umani di essere avidi, ma l&#8217;<strong>avidità</strong>, tra le altre cose, lo ha portato a compiere le sue peggiori azioni.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-410031 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/06/PlayerOneDutchVanDerLinde4.jpeg" alt="Dutch Van Der Linde red dead redemption 2 rockstar" width="736" height="414" title="Player One #92: Dutch Van Der Linde"></p>
<p>Insomma, la natura di Dutch è un <strong>mistero</strong>, anche per Dutch stesso. Lo si può definire antieroe, antagonista, criminale, padre, fratello, buono, cattivo ed ogni <strong>definizione</strong> risulterebbe ugualmente veritiera. L&#8217;unica cosa certa è che questo fantastico personaggio è la conferma di quanto i giochi di <strong>Rockstar</strong> siano molto più di semplici giochi. Rockstar, crea <strong>universi</strong>, mondi cosi <strong>vivi</strong>, realistici e profondi, mettendo le sue creazioni ad un livello superiore tra gioco, <strong>cinema</strong> e realtà.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Player One: #2 Tidus</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/player-one-2-tidus-di-final-fantasy-x/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 19:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 3]]></category>
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		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[È mercoledi, sai cosa significa? Che è tornato Player One! Questa rubrica tratta ogni settimana di un diverso personaggio appartenente alla storia dei videogiochi, sia esso un protagonista di un’intera saga o anche solo un personaggio secondario, e questa settimana tocca ad uno dei protagonisti più amati o odiati della saga di Final Fantasy: si, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È mercoledi, sai cosa significa?</strong> Che è tornato<strong> Player One</strong>!</p>
<p><strong>Questa rubrica tratta ogni settimana di un diverso personaggio appartenente alla storia dei videogiochi</strong>, sia esso un protagonista di un’intera saga o anche solo un personaggio secondario, e questa settimana tocca ad uno dei protagonisti più amati o odiati della saga di <strong>Final Fantasy</strong>: si, sto parlando proprio di <strong>Tidus</strong>.</p>
<h2><em>&#8220;Listen to my story. This&#8230; may be our last chance.&#8221;</em></h2>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Final Fantasy X/X-2 HD Remaster - Opening Cinematic" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/mWYwmM23Sqs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p><strong>Partiamo col presupposto che Tidus non è stato un personaggio molto amato da quando è uscito Final Fantasy X per la prima volta su PlayStation 2 nel lontano 2001</strong>. Sarebbe falso, comunque, dire che è odiato universalmente perché non è così: molte persone lo apprezzano come protagonista e, con il tempo, hanno cercato di capire le sue azioni, mentre molti altri semplicemente non hanno avuto la voglia di farlo.</p>
<p>Perché è così facile odiare Tidus? Perché è facile perdere i suoi momenti eroici.</p>
<p><strong>Tidus non è un eroe a tutti gli effetti</strong>: non si distingue mai nei momenti salienti del gioco&#8230; <strong>o almeno non fino alle ultime ore</strong>. Nella finale del torneo di Blitzball di Luca, Tidus stesso si allontana a nuoto dalla partita quando la folla inizia ad intonare il nome di Wakka, in modo che egli possa sostituirlo.</p>
<p>Può sembrare niente di che, si può dire. Ma quel sottile gesto di Tidus mi ha dimostrato il suo essere una <strong>persona veramente buona di cuore</strong> <strong>disposta a sacrificare la propria felicità per le persone che credeva lo meritassero di più</strong>.</p>
<p>Molti degli &#8220;<em>eroi</em>&#8221; che si vedono in altri giochi si chiamano così perché devono completare il loro viaggio da soli, il che richiede coraggio e forza, due qualità eroiche essenziali, oppure semplicemente perché sono i protagonisti sia della storia che del viaggio del rispettivo gioco, <strong>dove il protagonista della storia e quello del viaggio combaciano</strong>.</p>
<p>Tidus è il protagonista della storia di Final Fantasy X, certo. Ma chi è il vero protagonista del viaggio del gioco? <strong>È Yuna</strong>.</p>
<p>L&#8217;attenzione su Yuna e sul suo personaggio è piuttosto potente in tutto il gioco. Tidus fa solo parte del viaggio: accompagna la vera protagonista per tutto il percorso su un sedile posteriore, almeno fino alle ultime ore importanti&#8230; <strong>e questo rende più facile perdersi i momenti in cui brilla</strong>.</p>
<h2><em>&#8220;Poi, staremo svegli fino all&#8217;alba e vedremo sorgere il sole, mentre i fuochi si spengono e le cose si tingono di rosso.&#8221;</em></h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-198527 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/01/final-2.jpg" alt="Final fantasy x notizie" width="1920" height="1080" title="Player One: #2 Tidus"></p>
<p><strong>Quali sono i momenti in cui brilla?</strong></p>
<p>Dopo essere fuggiti dalle grinfie di Bevelle nel bosco di Macalania, Yuna si perde, portando la sua determinazione a calare e la sua forza a vacillare: qui Tidus l&#8217;aiuta a rimettersi in piedi, sostenendo la sua decisione finale e agendo<strong> come un vero pilastro della sua forza</strong>.</p>
<p>Nel momento in cui ho capito che Tidus avrebbe avuto un ruolo di supporto nel gioco invece di essere il protagonista della storia ho iniziato ad apprezzarlo di più, in quanto ha svolto il lavoro in modo eccellente, considerando i problemi che lui stesso ha dovuto affrontare, la sua lotta per capire il suo dolore e le domande di cui ha cercato disperatamente le risposte durante tutto il viaggio, in un luogo che non era casa sua.</p>
<p><strong>Amava davvero Yuna.</strong></p>
<p>È stato attraverso Yuna che Tidus è arrivato a comprendere in qualche modo la sofferenza di Spira e quando si è reso conto per cosa stesse lottando, ha deciso di sostenerla fino alla fine, di aiutarla a salvare un mondo che non era il suo. Ovviamente, ha iniziato con l&#8217;intenzione di scoprire la verità su Jecht e Sin&#8230; ma ha sostenuto Yuna ed il suo viaggio fino alla fine, una volta che si è reso conto dell&#8217;importanza che c&#8217;è dietro.</p>
<p>Tutto questo non significa che Tidus non sia stato affatto sotto i riflettori: <strong>il modo in cui ha gestito il suo incontro con il Fayth di Bahamut sul monte Gagazet è qualcosa che ammirerò sempre</strong>.</p>
<p>Ha capito di essere un sogno del fayth e che il suo Zanarkand non sarebbe mai dovuto esistere: quì il fayth gli ha chiesto di porre fine al sogno una volta per tutte, il che significa anche la fine della sua stessa esistenza.</p>
<p>Queste erano un sacco di informazioni difficili, pesanti da elaborare, <strong>ma Tidus non disse a nessuno della sua esperienza</strong>, comprendendo che la mente delle persone intorno a lui, specialmente quella di Yuna, era già piena di pensieri e tormenti e anche perché lui stesso aveva bisogno di tempo&#8230; tempo per elaborare ciò che aveva sentito dal fayth.</p>
<p>Credo che poco dopo abbia deciso di esaudire il desiderio del Fayth, anche se non aveva idea di come avrebbe fatto. Si è anche reso conto della sua importanza nel viaggio e di avere un ruolo importante da svolgere. Poi c&#8217;era Yuna, che aveva promesso di salvare.</p>
<h2><em>&#8220;Non fino alla fine, per sempre.&#8221; &#8220;Per sempre.&#8221;</em></h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-205388 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/02/IMMAGINE-05-Lamore-nei-videogiochi-Final-Fantasy-X-Speciale-San-Valentino-2020-Tidus-e-Yuna.jpg" alt="L&#039;amore nei videogiochi, Final Fantasy X, Speciale San Valentino 2020, Tidus e Yuna" width="1712" height="1070" title="Player One: #2 Tidus"></p>
<p><strong>Da questo punto in poi diventa ben visibile l&#8217;incredibile crescita di carattere che non ha lasciato trasparire per tutto il resto del gioco.</strong></p>
<p>Quando il fayth ha finalmente confermato che Yu Yevon doveva essere ucciso finchè il peccato fosse veramente sconfitto, Tidus era felice.</p>
<p>Felice che Yuna si fosse salvata. Felice che ci fosse la possibilità di esaudire il desiderio del fayth e che a quel punto avesse capito completamente cosa avrebbe significato per la gente di Spira sia la sopravvivenza di Yuna che la sconfitta del peccato, anche se lui stesso sarebbe svanito.</p>
<p>Se rileggiamo bene la conversazione con il fayth:</p>
<p>Fayth: &#8220;<em>Ma, sai&#8230; Quando sarà tutto finito&#8230; ci sveglieremo, e il nostro sogno finirà. Il nostro sogno svanirà</em>&#8220;.</p>
<p>Tidus: &#8220;<em>Sì. Hai sognato a lungo, vero?</em>&#8221;</p>
<p>Fayth: &#8220;<em>Mi dispiace.</em>&#8221;</p>
<p>Tidus: &#8220;<em>Ti sono grato</em>&#8220;.</p>
<p>Era grato che il Fayth avesse sognato così a lungo, <strong>dandogli la possibilità di venire alla luce e di sperimentare tutte le cose che aveva visto</strong>. Un gesto inaspettato, considerando che ciò che il fayth voleva avrebbe portato alla sua fine.</p>
<h2>Tidus era disposto a fare sacrifici per ciò che credeva fosse importante</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-246095 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/08/final-fantasy-x.jpg" alt="Final Fantasy X Tidus" width="1920" height="1200" title="Player One: #2 Tidus"></p>
<p><strong>Sappiamo tutti cosa è successo alla fine. </strong></p>
<p>Credo che i momenti finali di Tidus formino uno dei più notevoli esempi di accettazione delle conseguenze che abbia mai visto in un videogioco.</p>
<p>Quando alla fine Tidus riesce ad ottenere i riflettori esclusivamente di lui, <strong>egli brilla al suo massimo splendore e tutta la crescita del personaggio da guardiano dell&#8217;evocatrice Yuna diventa chiaro al giocatore.</strong></p>
<p>Tidus non è un duro e sofferente come <strong>Auron</strong> e non porta sulle spalle il peso del mondo intero, come Yuna, <strong>ma piuttosto un protagonista di supporto che diventa un eroe sottile man mano che il viaggio prosegue</strong>, che si trova al centro della storia del gioco e il cui contributo al viaggio del gioco è essenziale, e per molti versi, davvero memorabile&#8230;</p>
<p>Final Fantasy X/X-2 HD Remaster è attualmente disponibile su PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox One, PC e Nintendo Switch. Se vuoi approfondire di più la trama del gioco, dai un&#8217;occhiata cosa dice la rubrica <a href="https://www.icrewplay.com/old-but-gold-60-final-fantasy-x/">Old But Gold </a> o vai sul <a href="https://finalfantasyxhd.square-enix-games.com/it-it/home/" target="_blank" rel="noopener">sito ufficiale</a> del gioco in questione.</p>
<p>Se sei un amante delle action figure non puoi farti scappare questa costosissima e meravigliosa statua dedicata al nostro Tidus prodotta direttamente da Square Enix.</p>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=icrew0c-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=B00FJQIJG2&amp;linkId=84ca537754d6fe3f8b09d463ced92691&amp;bc1=ffffff&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066c0&amp;bg1=ffffff&amp;f=ifr" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"><br />
</iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lightning &#8211; Player One #128</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/lightning-player-one-128/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicodemo Bresciani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2025 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox 360]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 3]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One X]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Capelli rosa pallido, occhi azzurri, corpetto bianco senza maniche con mantello rosso che scende da una spalla e una gunblade pronta all&#8217;uso. Lightning, pseudonimo di Claire Farron, è la protagonista di Final Fantasy XIII e una delle figure più importanti della Fabula Nova Crystallis, il progetto di universo narrativo condiviso di cui fanno parte i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Capelli rosa pallido, occhi azzurri, corpetto bianco senza maniche con mantello rosso che scende da una spalla e una <strong>gunblade </strong>pronta all&#8217;uso. <strong>Lightning</strong>, pseudonimo di <strong>Claire Farron</strong>, è la protagonista di <a href="https://www.icrewplay.com/old-but-gold-157-final-fantasy-xiii/" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/old-but-gold-157-final-fantasy-xiii/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Final Fantasy XIII</a> e una delle figure più importanti della <strong>Fabula Nova Crystallis</strong>, il progetto di universo narrativo condiviso di cui fanno parte i tre capitoli di <strong>Final Fantasy XIII</strong>,<strong> Final Fantasy Type-0 </strong>e di cui, in origine, avrebbe dovuto far parte anche <strong>Final Fantasy XIII Versus</strong>, poi divenuto il quindicesimo capitolo della saga.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/l1-1024x576.webp" alt="Lightning Final Fantasy XIII Player One" class="wp-image-545027" title="Lightning Final Fantasy XIII Player One"/></figure>
</div>


<p>Si tratta di un personaggio che ha segnato un <strong>punto di svolta</strong> per <strong>Square Enix</strong>. Non è la classica eroina gentile e rassicurante. Lightning appare fredda, chiusa, <strong>focalizzata unicamente sul proprio obiettivo</strong>. I suoi dialoghi sono caratterizzati da un tono secco e diretto: va subito al punto e usa frasi <strong>brevi e taglienti</strong>, condite da commenti sarcastici.</p>



<p>Questo aspetto viene evidenziato <strong>fin dalle primissime fasi </strong>del gioco. Ad esempio quando, dopo aver ascoltato l&#8217;ennesimo discorso intriso di eroismo, idealismo e grandi parole pronunciato da <strong>Snow</strong>, il fidanzato di sua sorella <strong>Serah</strong>, la nostra eroina lo liquida con una <strong>risposta secca e lapidaria</strong>: &#8220;<em>Snow, sai solo parlare</em>&#8220;. Oppure quando incontra uno dei suoi futuri compagni di viaggio, <strong>Sazh</strong>, nel momento in cui i due si offrono come volontari per salire a bordo del treno utilizzato dagli <strong>PSICOM </strong>per portare avanti l&#8217;epurazione, dicendogli <strong>una delle battute più celebri del gioco</strong>: &#8220;<em>Se vuoi la tranquillità, prendi il prossimo treno</em>&#8220;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/ls-1024x576.webp" alt="Lightning Final Fantasy XIII Player One" class="wp-image-545029" title="Lightning Final Fantasy XIII Player One"/></figure>
</div>


<p>Ma dietro questa corazza c’è una donna che <strong>combatte per proteggere le persone che ama</strong>, spinta da una motivazione tanto semplice quanto profonda: <strong>salvare proprio sua sorella Serah</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le origini del personaggio</strong></h2>



<p>Lightning fa, dunque, il suo debutto nel <strong>2009 </strong>con l’uscita del <strong>tredicesimo capitolo</strong> sia su PlayStation 3 che su Xbox 360. Il suo sviluppo nasce dalla volontà di <strong>Tetsuya Nomura e Motomu Toriyama</strong> di creare un’eroina che si differenziasse dalle figure femminili tipiche della serie. Considerando solo i titoli principali, infatti, la saga conta <strong>appena due protagoniste femminili</strong>: Terra Branford in Final Fantasy VI e la stessa Lightning.</p>



<p>L’obiettivo era dare vita a un personaggio che combinasse <strong>carisma, forza e indipendenza</strong>. Nomura si ispirò a<strong> Cloud Strife </strong>di Final Fantasy VII, ma lavorò per conferirle un’identità autonoma: meno ribelle, più composta, con una forte determinazione che si manifesta soprattutto <strong>nelle azioni piuttosto che nelle parole</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/l13-1024x576.jpg" alt="Lightning Final Fantasy XIII Player One" class="wp-image-545033" title="Lightning Final Fantasy XIII Player One"/></figure>
</div>


<p>Toriyama dichiarò che il nome fu scelto per trasmettere l’idea di <strong>velocità e potenza</strong>: un personaggio rapido, letale, capace di colpire e sparire in un istante. Nel gioco, è la stessa protagonista a spiegare il <strong>significato dietro il proprio nome </strong>a Hope, in un momento di confidenza e vulnerabilità:</p>



<p><em>&#8220;Anch&#8217;io ero come te. I miei genitori sono morti. Dovevo essere forte per Serah, e dimenticare il mio passato. E così sono diventata Lightning. Con un nome diverso credevo di poter diventare un&#8217;altra. Ero solo una ragazzina. Lightning. Un bagliore che brilla e svanisce. Non protegge nulla. Distrugge solamente.&#8221;</em></p>



<p>Il discorso rivela il <strong>percorso interiore del personaggio</strong>: il nome simboleggia il tentativo di costruirsi una nuova identità e di affrontare le difficoltà senza lasciarsi abbattere dal dolore. È un <strong>bagliore effimero</strong>, un simbolo di forza e determinazione, ma anche di <strong>fragilità</strong>: Lightning sente il peso delle proprie azioni e la responsabilità di proteggere gli altri, pur percependosi ancora come una ragazzina che cerca di sopravvivere alle difficoltà della vita.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/ll-1024x576.jpg" alt="Lightning Final Fantasy XIII Player One" class="wp-image-545034" title="Lightning Final Fantasy XIII Player One"/></figure>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dal Guardian Corps a l’Cie</strong></h2>



<p>All’inizio di Final Fantasy XIII, Lightning è un’ex sergente del <strong>Guardian Corps</strong>, un corpo militare al servizio del <strong>Sanctum</strong>. La sua vita viene stravolta quando la sorella <strong>Serah </strong>viene marchiata come <strong>l’Cie</strong>, un essere scelto dagli dèi <strong>fal’Cie </strong>e condannato a compiere un <strong>“Focus”</strong>, una missione imposta dalle stesse divinità. Chi fallisce si trasforma in un <strong>Cie’th</strong>, un mostro privo di coscienza. Chi ha successo, è invece destinato a tramutarsi in un<strong> cristallo</strong> per l&#8217;eternità. Ciascuna delle due opzioni avrebbe comunque portato Lightning <strong>a perdere la sorella</strong>.</p>



<p>Per salvare Serah, la nostra eroina si ritrova coinvolta in una <strong>missione disperata</strong> insieme a un gruppo di sconosciuti: Snow, Hope, Sazh, Fang e Vanille. All’inizio è una <strong>leader riluttante</strong>, più interessata a perseguire i propri obiettivi che a fare squadra, tant&#8217;è che non perde occasione di proseguire il percorso in solitaria, lasciando gli altri indietro. Ma <strong>il viaggio la costringe sempre più a collaborare</strong>, a fidarsi e a comprendere le paure degli altri.</p>



<p>Lightning è, quindi, <strong>diversa da molti protagonisti della saga</strong>. Non è un personaggio ottimista come Tidus né un leader carismatico come Cecil; non è introspettiva e malinconica come <a href="https://www.icrewplay.com/player-one-14-noctis-lucis-caelum/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/player-one-14-noctis-lucis-caelum/" rel="noreferrer noopener">Noctis </a>né spontanea come Gidan. È chiusa, diffidente, diretta. Non cerca di piacere, non indulge in sentimentalismi. Ma<strong> non è affatto priva di emozioni</strong>: il rapporto con Serah rivela il suo lato più umano e vulnerabile.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="630" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/08/ff-1024x630.jpg" alt="Lightning Final Fantasy XIII Player One" class="wp-image-545035" title="Lightning Final Fantasy XIII Player One"/></figure>
</div>


<p>Col tempo, questo carattere <strong>evolve</strong>. Impara ad accettare il peso della responsabilità, a prendersi cura del gruppo e a bilanciare il dovere con l’empatia. <strong>La sua crescita è graduale, coerente, mai forzata</strong>. Proprio l&#8217;evoluzione del personaggio è uno dei punti di forza del gioco: da combattente solitaria, Lightning diventa una componente essenziale del gruppo, trovando nella <strong>condivisione </strong>la chiave per affrontare la sua missione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Final Fantasy XIII-2 e Lightning Returns</strong></h2>



<p>Dopo gli eventi del primo capitolo, la storia dell&#8217;eroina dai capelli rosa prende una direzione inattesa. In <a href="https://www.icrewplay.com/final-fantasy-xiii-i-capitoli-dimenticati/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/final-fantasy-xiii-i-capitoli-dimenticati/" rel="noreferrer noopener">Final Fantasy XIII-2</a> non è la protagonista giocabile, ma <strong>il suo ruolo rimane centrale</strong>. All’inizio del gioco, Lightning <strong>scompare </strong>misteriosamente, ritenuta morta da tutti, compresa Serah. In realtà, viene catapultata in <strong>Valhalla</strong>, il regno degli dèi, dove diventa la guardiana della<strong> dea Etro</strong>.</p>



<p>Questo capitolo approfondisce il legame con <strong>Serah</strong>, che diventa la <strong>protagonista </strong>di questo sequel e intraprende il viaggio insieme a <strong>Noel Kreiss</strong> per ritrovare la sorella e salvare il flusso temporale. La figura di <strong>Lightning </strong>aleggia su tutta la trama: la vediamo combattere <strong>Caius Ballad</strong>, affrontare il peso delle profezie e dei paradossi temporali. È un passaggio chiave per comprendere il personaggio: non è più soltanto una guerriera, ma una pedina in un <strong>conflitto tra divinità e destino</strong>, che le impone sacrifici sempre più grandi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/07/apps.61639.67457355931806348.e6ca7431-8954-444a-9197-c18917e0fa76-1024x576.jpg" alt="Final Fantasy XIII Lightning Player One" class="wp-image-332530" title="Final Fantasy XIII Lightning Player One"/></figure>
</div>


<p>Il percorso di Lightning culmina in <strong><a href="https://www.xbox.com/it-IT/games/store/lightning-returns-final-fantasy-xiii/9PLF9MR720SJ" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.xbox.com/it-IT/games/store/lightning-returns-final-fantasy-xiii/9PLF9MR720SJ" rel="noreferrer noopener">Lightning Returns: Final Fantasy XIII</a></strong>. Sono passati centinaia di anni dagli eventi del secondo capitolo, ma per lei è come se fosse trascorso un attimo. Il mondo di <strong>Nova Chrysalia</strong> è prossimo alla fine, e la guerriera viene scelta da <strong>Bhunivelze </strong>per diventare la “Salvatrice”: la sua missione sarà quella di <strong>guidare le anime verso la rinascita</strong>.</p>



<p>Qui emerge il <strong>lato più tormentato e solitario del personaggio</strong>: in un titolo dove un elemento caratteristico è lo scorrere delle ore e delle giornate ogni decisione ha un peso, il tempo è il vero nemico, e la protagonista affronta conflitti tra dovere, libero arbitrio e desiderio personale. <strong>È il culmine di un percorso che la trasforma da soldatessa determinata a figura quasi divina</strong>, vedendola alle prese con scelte sempre più complesse da prendere e sfide sempre più difficili da affrontare, come quella di ribellarsi agli dèi per poter essere artefici del proprio destino.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/07/apps.2585.69340834180209813.c512da79-06dd-4478-8fac-40e6bceb7dbc-1024x576.jpg" alt="Final Fantasy XIII Lightning Returns Player One" class="wp-image-332574" title="Final Fantasy XIII Lightning Returns Player One"/></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una trilogi</strong>a rivalutata nel tempo</h2>



<p>Con la trilogia di Final Fantasy XIII, Square Enix ha sperimentato un <strong>approccio più cinematografico e focalizzato sui personaggi</strong>, puntando su storie complesse e un’evoluzione coerente dei protagonisti. Questa scelta ha <strong>enormemente diviso sia la critica che il pubblico</strong>: il gioco è stato criticato soprattutto per la linearità iniziale e la struttura guidata del gameplay. Allo stesso modo molti apprezzarono la presenza di una protagonista forte e determinata, mentre altri la giudicarono eccessivamente fredda e distante.</p>



<p>A nostro modo di vedere, <strong>Lightning rappresenta invece un personaggio assolutamente valido e credibile</strong>. Il suo arco evolutivo, che la vede passare dall&#8217;essere una combattente solitaria al diventare una leader capace di prendersi cura del gruppo, mostra come sia possibile raccontare <strong>un’eroina credibile</strong>, anche grazie alle sue debolezze e alle sue fragilità.</p>



<p>Queste caratteristiche sono state capaci di far<strong> superare a molti giocatori le perplessità iniziali</strong>. Nel corso degli anni, Lightning è diventata un personaggio <strong>sempre più popolare e apprezzato</strong>, a tal punto da divenire protagonista di campagne pubblicitarie (alcune, in verità, abbastanza kitsch, come quella che la veda <a href="https://www.youtube.com/watch?v=xI9mCrG-M1g" data-type="link" data-id="https://www.youtube.com/watch?v=xI9mCrG-M1g" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alla guida di una Nissan</a>) e perfino testimonial per marchi di moda come <strong>Louis Vuitton e Prada</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Lightning x Louis Vuitton Extended" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/HxCr4q1lUa0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Anche la <strong>percezione generale della trilogia</strong> sta cambiando col tempo. Al tredicesimo capitolo e ai suoi sequel viene riconosciuto di <strong>aver posto le basi per definire l’identità moderna della saga</strong>, proprio con l&#8217;introduzione di un approccio più cinematografico e di personaggi dal carattere complesso: tutti elementi che caratterizzano profondamente anche i capitoli realizzati successivamente, in particolar modo il <strong>sedicesimo</strong>.</p>



<p>Non sorprende, quindi, che <strong>sempre più giocatori chiedano a gran voce una rimasterizzazione della saga di Lightning</strong>, per tornare a esplorare Cocoon, Gran Pulse e Nova Chrysalia con una veste grafica aggiornata e al passo coi tempi e rivivere il viaggio di un&#8217;eroina che è stata capace di lasciare un <strong>segno indelebile</strong> in una saga storica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Higgs Monaghan – PlayerOne#</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/higgs-monaghan-playerone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Morgana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
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					<description><![CDATA[Una distesa di granchi morti, un lago nero e sassi che fluttuano alla faccia della fisica: è così che ci si presenta la &#8220;particella di Dio&#8221;, o l&#8217;uomo con la maschera dorata, il nemico principale e quello che più di tutti ci mette i bastoni tra le ruote in Death Stranding, capolavoro di Hideo Kojima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una distesa di granchi morti, un lago nero e sassi che fluttuano alla faccia della fisica: è così che ci si presenta <strong>la &#8220;particella di Dio&#8221;, o l&#8217;uomo con la maschera dorata</strong>, il nemico principale e quello che più di tutti ci mette i bastoni tra le ruote in <a href="https://www.icrewplay.com/death-stranding-2-la-recensione-ps5/">Death Stranding</a>, capolavoro di <a href="https://www.kojimaproductions.jp/en" target="_blank" rel="noopener">Hideo Kojima</a> che all&#8217;inizio di questa estate ci ha graziati con il secondo capitolo, On the Beach. </p>



<p>Higgs è <strong>teatrale, spiritoso e carismatico</strong>, il che è uno dei motivi per cui lo trovo così tanto interessante. Interpretato da <strong>Troy Baker </strong>(The Last of Us, Uncharted 4 e chi più ne ha più ne metta), è una parte integrante della storia, un antagonista che seppur spietato e vendicativo, nasconde <strong>un lato estremamente fragile e umano</strong>.</p>



<p>Higgs è il leader degli <strong>Homo Demens</strong>, un gruppo separatista e terrorista che punta a distruggere quel poco che resta del mondo causando i <em>Voidout</em>, esplosioni dovute dal contatto tra esseri viventi e CA, ovvero le anime di chi non è riuscito a passare oltre, sospese in un limbo e fatte di antimateria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/higgs-and-a-gun-death-stranding-4k-vrgxt2h1kinebtrh-1024x576.jpg" alt="Higgs Monaghan – PlayerOne#" class="wp-image-543888" title="Higgs Monaghan – PlayerOne#"></figure>



<p>La violenza genera violenza, e per capire il modo in cui agisce Higgs è necessario scavare nel suo passato, cosa che faremo leggendo i suoi file durante il gioco. Con un trascorso di abusi, morte e solitudine, sembra trovare un proprio equilibrio soltanto dopo essere diventato un <strong>porter </strong>e lavorando insieme a <a href="https://www.icrewplay.com/fragile-playerone/">Fragile</a>, anche se l&#8217;ammirazione delle persone finisce per dargli alla testa e il successivo incontro con Amelie stravolgerà completamente il suo modo di vedere le cose.</p>



<p>Anche grazie a un libro sulla saggezza degli <strong>antichi egizi</strong>, da cui attinge per consolidare il suo pensiero e successivamente per definire il suo stile, comincia ad accettare e a fare sua l&#8217;idea di portare l&#8217;umanità verso <strong>un&#8217;estinzione definitiva</strong>, che dopo altri eventi già verificatisi tempo prima avrà il nome di <strong>Last Stranding</strong>. Questo evento non è altro che una catastrofe che cancellerebbe ogni forma di vita tramite un Voidout su larga scala e apparentemente inevitabile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/lRtUKsM-1024x576.png" alt="Higgs Monaghan – PlayerOne#" class="wp-image-543970" title="Higgs Monaghan – PlayerOne#"></figure>



<p>Il suo continuo ostacolare Sam, il protagonista, nell&#8217;obiettivo di unificare l&#8217;America e collegare tutti tramite la <strong>rete chirale</strong>, non è solo dovuto alla sua mania di distruzione e di accelerare l&#8217;estinzione di massa, ma anche a una gelosia personale che ha come oggetto proprio <strong>Amelie, legata a Sam da qualcosa di profondo </strong>che lui vorrebbe per sé, in quanto la vede come Dio e si autoproclama una sorta di suo messaggero.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Higgs: il prodotto di mancanza di affetto e paura dell&#8217;abbandono</h2>



<p>Higgs non è quello che è soltanto perché essere il villain dalle entrate stilose e la lingua tagliente è d&#8217;effetto: la sua dipendenza malata nei confronti di un idolo che non gli riconosce neppure la fedeltà, è dovuta da un&#8217;infanzia mancata e segnata dalla violenza e dalla privazione della libertà. E nonostante il male che ha subito e che lui riversa sugli altri, specialmente Fragile, non viene ricambiato allo stesso modo: <strong>sia lei che Sam si rifiutano di lasciarlo morire, anche se questo diventerà la sua vera condanna</strong>.</p>



<p>Il tentativo di Higgs di far finire il mondo continua in Death Stranding 2: On the Beach, in cui la sua ammirazione per la figura di una Amelie non più presente è addirittura <strong>diventata un culto</strong>: il suo aspetto è interamente ispirato a lei, e la solitudine prolungata a cui è stato forzato ha amplificato il desiderio di veder finire tutto, di gettare il mondo <strong>nel caos totale</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/1741618487_cult-1024x576.webp" alt="Higgs Monaghan – PlayerOne#" class="wp-image-544036" title="Higgs Monaghan – PlayerOne#"></figure>



<p>Il cambio di stile è evidente ma continua insistentemente a <strong>richiamare la morte</strong>, stavolta anche in modo un po&#8217; ironico, ma l&#8217;epilogo avuto nel primo capitolo lo ha reso empatico la metà e cattivo il doppio. Nonostante Higgs faccia del separare e del distruggere una missione, <strong>il desiderio di connessione è ciò che realmente lo spinge</strong> a fare ciò che fa.</p>



<p>Anche se la sua non è certo la miglior risposta al trauma vissuto né a come viene trattato dagli altri, è chiaro che, quando l&#8217;unica forma di contatto che si sia mai conosciuta sono botte e minacce, sia difficile uscire da quella gabbia in cui si crede di stare rinchiusi perché lo si merita e, di conseguenza, tirare gli altri con sé per sentirsi meno soli. <strong>Higgs è un personaggio appariscente ed esibizionistico ma estremamente triste</strong>, e dipinge perfettamente la reazione di una persona debole e sola a un mondo ostile che le toglie ogni speranza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/death-stranding-2-on-the-beach-1-02-2024_8_jpg_1600x900_crop_q85-1024x576.jpg" alt="Higgs Monaghan – PlayerOne#" class="wp-image-544043" title="Higgs Monaghan – PlayerOne#"></figure>



<p>Chi segue Kojima sui social almeno un po&#8217; sa che è un fan sfegatato del cinema, che si tratti di cult o di opere molto meno conosciute, ma i suoi giochi sono sempre pieni di riferimenti: nel caso di Higgs è anche chiaro il richiamo al protagonista de <strong>&#8220;Il Corvo&#8221;</strong>, film del 1994 dove Brandon Lee, oltre ad avere un trucco molto simile a quello di Higgs nel secondo capitolo, aveva anche un rapporto specifico con <strong>la pioggia</strong>, elemento che in Death Stranding è ricorrente e fondamentale; per non parlare poi dell&#8217;idea bizzarra e originale di <strong>fare di una chitarra la sua arma</strong>, una citazione ovvia quanto di classe.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Higgs Introduction Scene in Death Stranding (Troy Baker)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/iIJvWomfkAQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Sebastian Sallow &#8211; PlayerOne #00</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/sebastian-sallow-playerone-00/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Buccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2025 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam Deck]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One]]></category>
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					<description><![CDATA[Per questo nuovo appuntamento con la rubrica di PlayerOne ho voluto raccontare uno dei personaggi secondari più interessanti di tutto Hogwarts Legacy, Sebastian Sallow e di come l&#8217;amore e la vendetta possano consumare un individuo al punto di cambiarlo profondamente. Un personaggio complesso e sfaccettato che da fan della saga di Harry Potter ho veramente [&#8230;]]]></description>
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<p>Per questo nuovo appuntamento con la rubrica di <a href="https://www.icrewplay.com/vergil-playerone-00/">PlayerOne</a> ho voluto raccontare uno dei personaggi secondari più interessanti di tutto <a href="https://store.steampowered.com/app/990080/Hogwarts_Legacy/" target="_blank" rel="noopener">Hogwarts Legacy</a>, <strong>Sebastian Sallow</strong> e di come <strong>l&#8217;amore </strong>e la <strong>vendetta </strong>possano consumare un individuo al punto di <strong>cambiarlo profondamente</strong>. Un personaggio complesso e sfaccettato che da fan della saga di <strong>Harry Potter</strong> ho veramente apprezzato per aver centrato anche il lato più oscuro dei due temi principali della serie scritta da J.K. Rowling, ossia <strong>la famiglia e l&#8217;amore</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Hogwarts Legacy –  Pre-Order Trailer – Nintendo Switch 2" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/idmwuWb4vgY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Sebastian Sallow: Infanzia e arrivo a Hogwarts</h2>



<p>Sebastian nasce nella seconda metà del 1800 insieme alla sorella gemella, <strong>Anne</strong>. I loro genitori lavoravano come insegnanti ad <strong>Hogwarts</strong> ma, quando i gemelli erano piccoli, questi morirono dopo che si ruppe una lampada nella loro cantina avvelenandoli con una tossina non rilevabile. Dopo la tragedia i due gemelli vengono affidati alle cure di loro zio <strong>Solomon Sallow</strong> e si trasferiscono a casa sua a <strong>Feldcroft</strong>. I loro genitori radicarono nella mente dei figli, non solo la sete di conoscenza, ma anche un senso di ottimismo e apertura mentale, che Sebastian avrebbe poi sperato di emulare.</p>



<p>Il <strong>1° settembre</strong> <strong>1886</strong>, lui e sua sorella iniziano a frequentare la <strong>Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts</strong>, dove vengono entrambi smistati nella <strong>Casa</strong> di <strong>Serpeverde</strong> sviluppando una stretta amicizia con <strong>Infaustus Gaunt</strong> (<strong>Ominis Gaunt</strong> nella versione originale), un loro compagno di <strong>Casa</strong>. I tre si incontrano spesso in un&#8217;area segreta del castello per parlare e giocare a <strong>Gobbiglie</strong>. Dato che <strong>Infaustus</strong> non è particolarmente affine alla <strong>sua famiglia</strong> (i Gaunt sono la famiglia da cui proviene <strong>Lord Voldemort</strong>), andava spesso a trovare <strong>Anne </strong>e <strong>Sebastian </strong>nella loro casa a <strong>Feldcroft</strong>.</p>



<p>La vita di <strong>Sebastian </strong>cambia per sempre l&#8217;estate prima del suo <strong>quinto anno</strong> a <strong>Hogwarts</strong>, quando <strong>Anne </strong>viene attaccata e maledetta durante un&#8217;incursione a <strong>Feldcroft</strong>, dei lealisti di <strong>Ranrok</strong>, il malvagio goblin antagonista del gioco. La maledizione le provoca una malattia che le impedisce di tornare ad <strong>Hogwarts </strong>e dato che nessuno riesce a trovare una cura, Sebastian decise che studiando le <strong>Arti Oscure</strong>, forse potrebbe riuscire a salvare sua sorella. L&#8217;accaduto fa sì che <strong>Sebastian </strong>sviluppi un forte odio per i <strong>goblin</strong>. Col tempo diventa particolarmente abile nei duelli magici tanto da suggerire al <strong>Protagonista </strong>di <strong>Hogwarts Legacy</strong> di unirsi al <strong>Club dei Duellanti</strong> di Hogwarts.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="570" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/Sebastian_and_Solomon_HL-1024x570.webp" alt="Sebastian Sallow - PlayerOne #00" class="wp-image-544249" title="Sebastian Sallow - PlayerOne #00"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Amore, Famiglia, Odio e Ossessione</h2>



<p><strong>Sebastian Sallow</strong> non vacilla mai, è <strong>imperterrito </strong>e <strong>determinato </strong>a perseguire i suoi obiettivi. Il giovane <strong>Serpeverde</strong> è disposto a usare le <strong>Arti Oscure</strong> per aiutare <strong>sua sorella</strong> convinto che le sue condizioni giustifichino anche l&#8217;uso di questo tipo di magia. Non considera la magia né buona né malvagia, ma piuttosto uno strumento per raggiungere i suoi obiettiviche per lui diventano un&#8217;autentica <strong>ossessione</strong>. Il suo <strong>amore</strong> per sua sorella e l&#8217;<strong>odio</strong> per l&#8217;insistenza di <strong>suo zio</strong> sul fatto che non potesse essere curata lo porterà ad un impeto di rabbia con tragiche conseguenze, qualcosa per cui in seguito mostrerà profondo <strong>rimorso</strong>.</p>



<p>Come diceva <strong>Sirius Black</strong>, il mondo non si divide in persone buone e <strong>mangiamorte </strong>ma in ognuno di noi c&#8217;è sia <strong>luce </strong>che <strong>oscurità</strong>, così anche in <strong>Sebastian</strong> <strong>Sallow</strong>. L&#8217;amore per sua sorella e il desiderio di salvarla compromette anche la sua<strong> integrità morale</strong>. Ma è troppo facile giudicare le sue azioni come immorali o oscure in certi casi però proviamo ad <strong>immedesimarci </strong>per un secondo in lui. Come ci comporteremmo al suo posto? Ognuno di noi ha qualcuno di veramente <strong>caro</strong>, cosa saremmo disposti a fare per salvare un fratello, un figlio, un genitore, un amico o l&#8217;amore della nostra vita? Qual è il limite della nostra moralità da non superare per <strong>salvare una vita</strong>?</p>



<p>Queste sono solo alcune riflessioni che <strong>Hogwarts Legacy</strong> mi ha portato a fare, dimostrando come sia un gioco in molti punti più profondo di quanto sembri tratto comune che condivide con la saga originale di <strong>Harry Potter</strong>.</p>
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		<title>Clementine &#8211; PlayerOne #124</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/clementine-playerone-124/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alexa Panno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2025 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Eccoci di nuovo con PlayerOne, la rubrica che ci porta a esplorare i mondi dei personaggi videoludici a cui siamo più legati. Oggi parleremo di una figura a cui, personalmente, sono molto affezionata e che mi ha fatto appassionare all’universo di The Walking Dead sviluppato da Telltale: Clementine. Nel corso della saga videoludica di The [&#8230;]]]></description>
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<p>Eccoci di nuovo con <em>PlayerOne</em>, la rubrica che ci porta a esplorare i mondi dei personaggi videoludici a cui siamo più legati. Oggi parleremo di una figura a cui, personalmente, sono molto affezionata e che mi ha fatto appassionare all’universo di <em><strong><a href="https://store.steampowered.com/app/207610/The_Walking_Dead/" target="_blank" rel="noopener">The Walking Dead</a></strong></em> sviluppato da Telltale: <strong>Clementine</strong>.</p>



<p>Nel corso della saga videoludica di <a href="https://www.icrewplay.com/the-walking-dead-the-telltale-sconto/"><em>The Walking Dead</em>,</a> Clementine è stata riconosciuta da numerosi critici e giornalisti come il <strong>cuore emotivo della narrazione</strong>, capace di suscitare nel giocatore una profonda empatia nei suoi confronti, un risultato che pochissimi videogiochi sono riusciti a raggiungere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Concept e creazione del personaggio</h2>



<p>Durante la fase di sviluppo della storia, il team creativo desiderava inserire una bambina all’interno di una narrazione cupa e tragica, in linea con i toni presenti nel <strong>fumetto </strong><em>The Walking Dead</em> di Robert Kirkman. È così che nasce il personaggio di Clementine, destinato a diventare un punto di riferimento fondamentale: una vera e propria “<strong>bussola</strong> <strong>morale”</strong> per il protagonista giocabile. Grazie alla sua intelligenza, onestà e intraprendenza, Clementine spinge il giocatore a riflettere profondamente sulle scelte da compiere lungo il percorso di gioco.</p>



<p>La creazione e il <strong>design</strong> del personaggio di Clementine si sono ispirati direttamente alla figlia del direttore creativo,<strong> Derek Sakai</strong>. Come lei, Clementine dimostra un certo gusto nel vestire, evidente ad esempio nell’iconico cappellino da baseball, che simboleggia il legame con i suoi genitori. Nel corso della saga, anche l’abbigliamento di Clementine cambia sensibilmente, riflettendo l’evoluzione della sua personalità. Nel primo capitolo, ad esempio, indossa un vestitino bianco e pulito, che però si sporca progressivamente durante il gioco, diventando metafora visiva della <strong>perdita della sua innocenza</strong>, come sottolinea lo stesso Sakai.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="686" height="386" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/image-9.png" alt="Clementine - PlayerOne #124" class="wp-image-543823" style="width:770px;height:auto" title="Clementine - PlayerOne #124"></figure>



<p>La relazione tra <strong>Lee</strong> e <strong>Clementine</strong> nel primo gioco è stata definita da molti come <em><strong>emotivamente autentica</strong></em>. Per costruire fin da subito questo legame profondo, gli sviluppatori hanno scelto di introdurre Clementine già nelle primissime fasi del primo episodio. La scena in cui Lee affronta la babysitter di Clementine, ormai trasformata in zombie, è stata pensata proprio per mettere in evidenza la simpatia, l’intraprendenza e al tempo stesso la vulnerabilità della bambina.</p>



<p>Gli scrittori hanno dovuto bilanciare con grande attenzione tutti gli elementi della scena, affinché Clementine non risultasse ai giocatori fastidiosa o noiosa. Il rischio, infatti, era che una percezione negativa del personaggio impedisse la creazione di un legame emotivo, portando il giocatore a prendere decisioni senza preoccuparsi realmente del suo destino. Questo ha reso lo sviluppo narrativo particolarmente complesso: gli autori dovevano fare in modo che Clementine diventasse <strong>una figura da proteggere e difendere</strong>. Ne è derivata una dinamica interessante, in cui alcune scelte vantaggiose per il gruppo non coincidevano necessariamente con ciò che era meglio per Clementine, ponendo il giocatore davanti a dilemmi morali tutt’altro che semplici.</p>



<p>Nel <strong>secondo capitolo </strong>della saga,<strong> </strong>Clem diventa il personaggio giocabile, a conferma della sua centralità nella storia. Questa scelta ha permesso di proseguire le tematiche avviate nel primo gioco, introducendo al contempo nuovi scenari e personaggi. Per la prima volta, Telltale si è trovata ad affrontare una sfida narrativa complessa: fare in modo che Clementine apparisse come un personaggio <strong>plasmato dalle decisioni prese dal giocatore nei panni di Lee</strong>, mantenendo così coerenza con il percorso emotivo costruito nel primo titolo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/image-10-1024x512.png" alt="Clementine - PlayerOne #124" class="wp-image-543824" title="Clementine - PlayerOne #124"></figure>



<p>Questo approccio si manifesta sin dall’inizio del secondo gioco, dove il giocatore, nei panni di Clementine, è chiamato a compiere scelte che possono avere <strong>conseguenze drastiche</strong>, come la morte di un personaggio o la separazione da un altro. Gli sviluppatori hanno dovuto anche riflettere su come presentare Clementine come una <strong>figura capace di influenzare profondamente il mondo e i personaggi intorno a lei</strong>, nonostante la sua giovane età. Il risultato è un personaggio che, pur essendo solo una bambina, dimostra forza, determinazione e un impatto emotivo e narrativo raro nei videogiochi.</p>



<p>Con il progredire della storia, Clementine diventa sempre più sfrontata e, a tratti, <strong>impulsiva</strong>. La fiducia negli altri si fa sempre più incerta, e la sua priorità diventa la sopravvivenza a ogni costo. Raggiunta l’adolescenza, si trasforma in una ragazza decisamente più indipendente, guidata dai propri valori e dalle proprie convinzioni. </p>



<p>Un passaggio fondamentale nel suo percorso avviene quando si ritrova a prendersi cura di <strong>AJ</strong>, un bambino nato durante l’apocalisse e rimasto orfano. Accanto a lui, Clementine impara a essere non solo più responsabile, ma anche più compassionevole, diventando per AJ una <strong>figura matura e protettiva</strong>, un vero e proprio punto di riferimento in un mondo ormai privo di certezze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come Clementine ha plasmato The Walking Dead</h2>



<p>Clementine è una bambina che, già a soli <strong>otto anni</strong>, mostra un’intelligenza e una maturità decisamente fuori dal comune. Una delle sue qualità più evidenti è la <strong>perspicacia</strong>, rara nei bambini della sua età. Un esempio emblematico si trova nella prima stagione, quando <strong>Lilly</strong> mette sotto pressione <strong>Ben</strong>, appena arrivato nel gruppo insieme al suo insegnante. Mentre la tensione cresce, Clementine interviene con delicatezza, mostrando a Ben alcuni suoi <strong>disegni </strong>per distrarlo e allentare la tensione. Un gesto semplice, ma profondamente significativo, che contribuisce a salvarlo da un potenziale scontro e che dimostra quanto Clementine sia <strong>attenta e intuitiva</strong>, anche nei momenti più delicati.</p>



<p>Clem dimostra anche una straordinaria capacità di <strong>adattamento</strong> al mondo apocalittico popolato dai non-morti. Impara in fretta a sopravvivere in un ambiente ostile, grazie soprattutto all’influenza dei suoi tutori: <strong>Lee</strong> nella prima stagione e <strong>Jane</strong>, affiancata da <strong>Kenny</strong>, nella seconda. Jane, in particolare, le insegna tecniche di sopravvivenza avanzate, come uccidere gli zombie in modo silenzioso e poi <strong>saccheggiarne i corpi</strong> per recuperare munizioni o provviste, abilità fondamentali per restare in vita in un mondo dove ogni risorsa è preziosa</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/image-11-1024x576.png" alt="Clementine - PlayerOne #124" class="wp-image-543825" title="Clementine - PlayerOne #124"></figure>



<p>Se paragonata a <strong>Duck</strong>, il figlio di Kenny, Clementine si dimostra fin da subito molto più consapevole della gravità degli eventi e della situazione in cui si trova. Un momento particolarmente toccante è quando dice a <strong>Lee</strong> di sapere che i suoi genitori non ci sono più, dimostrando una lucidità emotiva sorprendente per la sua età. Nonostante viva in un mondo devastato, Clementine riesce a <strong>mantenere la propria integrità morale</strong>, come dimostra in una scena significativa: quando il gruppo, guidato da Kenny, trova un’auto abbandonata piena di provviste, la bambina si oppone all’idea di saccheggiarla, sostenendo che non sarebbe giusto nei confronti dei proprietari.</p>



<p>A quel punto, sta a Lee decidere se ascoltare Kenny o dare ragione a Clementine. Se sceglie di seguire il giudizio della bambina, lei lo apprezzerà profondamente, vedendolo ancor di più come un <strong>modello da seguire</strong> in un mondo che ha perso ogni riferimento.</p>



<p>Tuttavia, nonostante la sua maturità precoce, Clementine rimane pur sempre una bambina, e con l’infanzia porta con sé una certa <strong>innocenza</strong>, una qualità ancora dominante nel suo modo di vedere il mondo. Questa innocenza emerge, ad esempio, nella sua<strong> visione idealistica </strong>di come la società dovrebbe affrontare la minaccia dei non-morti: una prospettiva più ingenua che realistica, ma profondamente umana.</p>



<p>Anche quando non condivide alcune delle sue scelte, Clementine continua a vedere <strong>Lee</strong> come una figura paterna, in cui ripone una fiducia totale e da cui sa di essere protetta a ogni costo. I segni dell’influenza di Lee su di lei sono evidenti non solo nelle abilità di combattimento che acquisisce, ma anche nel modo in cui interagisce con gli altri: il suo <strong>senso morale</strong>, la sua capacità di ascoltare e il desiderio di fare la cosa giusta sono tutti tratti che rimandano agli insegnamenti ricevuti da lui.</p>



<p>Aver incontrato Lee e, allo stesso tempo, averlo perso sono due eventi fondamentali che segnano profondamente la crescita di Clementine, definendone il carattere e il percorso emotivo lungo tutta la saga.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/image-16-1024x576.png" alt="Clementine - PlayerOne #124" class="wp-image-543830" title="Clementine - PlayerOne #124"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;innocenza persa</h2>



<p>Dopo aver visto i suoi genitori ormai senza vita, aver affrontato l’atroce decisione se <strong>sparare a Lee</strong> o lasciarlo trasformare in zombie, e dopo la morte improvvisa di <strong>Omid</strong>, ucciso da un colpo di pistola, Clementine perde gran parte dell’innocenza infantile che ancora le restava.</p>



<p>Tutti questi <strong>eventi traumatici </strong>la segnano profondamente, accelerando la sua crescita e trasformandola in una persona diversa: più forte, più diffidente, ma anche più consapevole del peso delle proprie scelte in un mondo dove l’infanzia non trova più spazio.</p>



<p>Clementine non ha più una visione idealistica o speranzosa del mondo: ormai, l’unica cosa che conta per lei è <strong>sopravvivere</strong>. A questo punto della sua storia, è diventata estremamente preparata e capace di difendersi da qualsiasi minaccia e persino <strong>di uccidere</strong>, se necessario. Una trasformazione che riflette non solo la durezza del mondo che la circonda, ma anche la resilienza e l’adattabilità che l’hanno resa uno dei personaggi più memorabili del panorama videoludico.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="539" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/image-14-1024x539.png" alt="Clementine - PlayerOne #124" class="wp-image-543828" title="Clementine - PlayerOne #124"></figure>



<p>Tuttavia, una parte del carattere <strong>dolce e leale</strong> di Clementine non è andata completamente perduta. Il giocatore ha infatti la possibilità di modellarla secondo le proprie scelte: può renderla più <strong>fredda e aggressiva</strong> nei confronti di chi le fa del male, oppure farla restare una persona <strong>genuina</strong>, capace di vedere ancora il meglio negli altri. Questa doppia possibilità dimostra che, nonostante tutto ciò che ha vissuto, in Clementine può sopravvivere una scintilla di <strong>umanità e speranza</strong>, pronta a riemergere nei momenti più inaspettati.</p>



<p>Nel periodo che intercorre tra il tempo passato con il gruppo di <strong>Luke</strong> e<strong> Kenny</strong> e l’incontro con <strong>Javier Garcia</strong> in <em>The Walking Dead: A New Frontier</em>, Clementine si trasforma in un’<strong>abile combattente</strong>, perfettamente adattata al mondo spietato che la circonda. Il suo stile di combattimento evolve: cambia il modo in cui affronta e uccide gli zombie, affinando le tecniche apprese nel tempo. Più avanti, trasmetterà queste abilità a <strong>Gabriel Garcia</strong>, durante il breve periodo in cui stanno insieme, e successivamente anche a <strong>AJ</strong>, il bambino nato durante l’apocalisse da <strong>Rebecca</strong> e <strong>Alvin</strong>, entrambi tragicamente scomparsi.</p>



<p>Con AJ si apre un vero e proprio <strong>punto di svolta</strong> per Clementine: prendersi cura di lui le affida una responsabilità immensa, che segna una nuova fase della sua vita. Inizia così a incarnare per il piccolo tutte le figure che, nel corso degli anni, sono state per lei <strong>mentori, protettori e guide</strong>, diventando per AJ ciò che Lee, Kenny, Jane e altri sono stati per lei.</p>



<p>Dopo aver lasciato <strong>la Nuova Frontiera</strong>, Clementine assume un atteggiamento molto più <strong>freddo e distaccato</strong> nei confronti degli altri. Smette di viaggiare in gruppo, convinta che prima o poi tutti finiranno per morire e che affezionarsi alle persone significhi soltanto <strong>esporsi a nuove sofferenze</strong>. Questa scelta riflette una profonda disillusione e una <strong>crescente solitudine</strong>, frutto delle numerose perdite che ha dovuto affrontare, ma mostra anche quanto Clementine sia cambiata, segnando un ulteriore passo nella sua trasformazione da bambina vulnerabile a sopravvissuta temprata.</p>



<p>In <em>A New Frontier</em>, dopo aver salvato <strong>AJ</strong> e intrapreso con lui un lungo viaggio, <strong>Clementine</strong> inizia a mostrare un lato più <strong>sereno e aperto</strong>. Cerca consapevolmente di non trasmettere al bambino il suo pessimismo, diventando per lui non solo una guida pratica, ma anche morale. Gli insegna tutto ciò che ha imparato sulla <strong>sopravvivenza</strong>, ma anche lezioni fondamentali su cosa significhi essere umani in un mondo devastato. Dopo tanto vagare, Clementine sente il bisogno di <strong>mettere radici</strong>. Questo desiderio la conduce al <strong>collegio Ericson</strong>, un luogo isolato ma pieno di potenziale, dove finalmente decide di fermarsi. Per la prima volta dopo anni, Clementine inizia a sentirsi al sicuro, e soprattutto… <strong>a casa</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/image-15-1024x576.png" alt="Clementine - PlayerOne #124" class="wp-image-543829" title="Clementine - PlayerOne #124"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il personaggio di Clementine nella critica </h2>



<p>Il personaggio di <strong>Clementine</strong> è stato acclamato tanto dai fan quanto dalla critica. Numerosi giornalisti l’hanno definita il <strong>cuore emotivo</strong> della saga di <em>The Walking Dead</em>, lodandone la profondità, la scrittura e la forza narrativa.</p>



<p>Tra questi, <strong>Colin Campbell</strong> di <em>IGN</em> ha affermato in un suo articolo: <em>“Clementine è stata concepita per suscitare nei giocatori forti istinti protettivi. Senza di lei, Lee sarebbe solo un tipo che cerca di sopravvivere. Ma lei (un’innocente, forse anche un po’ troppo forzata) gli permette di provare empatia.”</em></p>



<p>Questa dichiarazione evidenzia quanto Clementine sia stata fondamentale non solo per la trama, ma per <strong>il coinvolgimento emotivo del giocatore</strong>, che attraverso di lei ha vissuto un’esperienza profondamente umana in un mondo disumano.</p>



<p>Anche <strong>Kirk Hamilton</strong> di <em>Kotaku</em> ha lodato Clementine, definendola un personaggio <strong>ben costruito e ricco di sfumature emotive</strong>. In uno dei suoi articoli afferma: <em>“Lei è davvero fantastica. È dolce, divertente e più sveglia di quanto voglia far credere, eppure si comporta ancora come una bambina. È una delle rappresentazioni di bambini più credibili che abbia incontrato nei videogiochi negli ultimi tempi.”</em></p>



<p>Il legame tra <strong>Clementine e Lee</strong> è stato talmente potente da essere riconosciuto anche dalla critica come uno dei più memorabili nella storia dei videogiochi. <strong>Samuel James Riley</strong> di <em>GamesRadar</em> li ha inseriti tra i <strong>migliori duo videoludici</strong>, sottolineando l’intensità e la profondità del loro rapporto.</p>



<p>Allo stesso modo, <strong>Kevin Wong</strong> di <em>Complex</em> ha evidenziato l’impatto emotivo che Clementine ha avuto sui giocatori, affermando: <em>“È difficile per me pensare a un personaggio di un videogioco che ha fatto emozionare e piangere uomini adulti più di Clementine.”</em></p>



<p>Parole che confermano quanto la sua storia sia andata ben oltre lo schermo, toccando corde emotive universali e lasciando un segno indelebile nel cuore di chi l’ha accompagnata nel suo viaggio.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/image-17.png" alt="Clementine - PlayerOne #124" class="wp-image-543831" title="Clementine - PlayerOne #124"></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Adam Jensen &#8211; PlayerOne#123</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/adam-jensen-playerone123/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Iacoponi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2025 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono due titoli, profondamente intrecciati tra loro, che hanno definito una nuova era videoludica agli inizi degli anni 2000: System Shock e Deus Ex. Entrambi sparatutto in prima persona, entrambi pionieri di quello che sarebbe poi stato definito &#8220;immersive sim&#8220;, questi giochi rappresentavano non solo un&#8217;evoluzione tecnica degli FPS, ma anche una maturazione narrativa. [&#8230;]]]></description>
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<p>Ci sono due titoli, profondamente intrecciati tra loro, che hanno definito una nuova era videoludica agli inizi degli anni 2000: <strong>System Shock e Deus Ex</strong>. Entrambi sparatutto in prima persona, entrambi pionieri di quello che sarebbe poi stato definito &#8220;<strong>immersive sim</strong>&#8220;, questi giochi rappresentavano non solo un&#8217;evoluzione tecnica degli FPS, ma anche una maturazione narrativa. <strong>System Shock</strong> si spingeva in avanti, immaginando un futuro dominato dall’intelligenza artificiale e interrogandosi sulle derive del controllo automatizzato. Deus Ex, invece, pur condividendone la matrice distopica, sceglieva un registro più umano, scavando nel rapporto tra <strong>individuo, tecnologia e società.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/Adam-Jensen-2-1024x576.jpg" alt="Adam Jensen" class="wp-image-543818" title="Adam Jensen - PlayerOne#123"></figure>



<p>Bisognerà attendere il 2011 perché questa dimensione più intima trovi la sua piena espressione, con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Deus_Ex:_Human_Revolution" target="_blank" rel="noopener">Deus Ex: Human Revolution</a> e con l’introduzione di <strong>Adam Jensen</strong>, nuovo volto e nuova coscienza del franchise.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Adam Jensen: uomo o macchina?</h2>



<p><strong>Adam Jensen non è un eroe tradizionale</strong>. È un ex-poliziotto, trasformato suo malgrado in un ibrido uomo-macchina a seguito di un attentato che lo ha quasi ucciso. Salvato solo grazie a interventi cibernetici d’avanguardia, Adam incarna fin dalla sua nuova nascita un conflitto interiore profondo: <strong>quello tra ciò che si è scelto e ciò che si è subito</strong>. Non ha mai avuto la possibilità di fermare la propria trasformazione, eppure, paradossalmente, le sue nuove capacità lo rendono il più adatto ad affrontare un mondo che sta perdendo ogni riferimento etico e biologico. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/Adam-Jensen-1024x576.webp" alt="Adam Jensen" class="wp-image-543819" title="Adam Jensen - PlayerOne#123"></figure>



<p>In un’epoca dominata dalle corporazioni e dalla sorveglianza globale, Adam Jensen diventa l’elemento umano che cerca disperatamente un<strong> equilibrio tra identità personale e responsabilità collettiva</strong>. Il suo viaggio (tra intrighi politici, cospirazioni e lotte per i diritti degli aumentati) è il cuore di una narrazione che mette in discussione la stessa definizione di umanità. <strong>Human Revolution</strong> e il suo seguito <strong>Mankind Divided</strong> non parlano solo di futuri possibili, <strong>ma ci interrogano sul presente</strong>: sulla tecnologia che si innesta nei corpi, sui confini tra salute e potere, sulla libertà sacrificata in nome della sicurezza. </p>



<p>Adam è un uomo costantemente osservato, costantemente armato, ma <strong>irrimediabilmente solo</strong>. Dietro una pelle impenetrabile e gli innesti hi-tech si nasconde un&#8217;anima che cerca ancora di capire se ciò che resta di lui è sufficiente per fare la differenza: &#8220;<em><strong>Quanto di me è ancora&#8230;mio</strong>?</em>&#8220;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre il medium</h2>



<p>Il transumanesimo, con le sue implicazioni filosofiche e morali, non è certo un concetto nuovo. Titoli come <strong>Blade Runner, Ghost in the Shell o Akira</strong><em> </em>hanno scolpito il proprio nome nell’Olimpo del cinema e della letteratura, offrendo riflessioni ancora oggi attuali sul rapporto tra uomo e macchina, identità e coscienza, evoluzione e alienazione. Queste opere continuano a dialogare con le generazioni a distanza di decenni, testimoniando la potenza del linguaggio cyberpunk nel raccontare le inquietudini del presente attraverso una lente distopica del futuro.</p>



<p>Ma cosa distingue Adam Jensen da un Rick Deckard o da una Motoko Kusanagi?<br>Tutti e tre sono personaggi segnati dal dubbio, sospesi sul filo sottile che separa l’umano dal post-umano. Tuttavia, Jensen è l’unico con cui <strong>non ci limitiamo a empatizzare</strong>, <strong>ma con cui agiamo</strong>. È l’unico con cui condividiamo scelte, violenze e, molto spesso, compromessi. A differenza degli altri, la sua umanità non è oggetto di una fruizione passiva, ma di <strong>partecipazione attiva</strong>. Quando il mondo lo tratta come uno strumento, un’arma, un prodotto, siamo noi a decidere se accettare quella definizione o rifiutarla.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/Adam-Jensen-1-1024x576.jpg" alt="Adam Jensen - PlayerOne#123" class="wp-image-543817" title="Adam Jensen - PlayerOne#123"></figure>



<p>Non è un caso che molte discussioni accademiche e saggistiche sul videogioco come mezzo narrativo includano Human Revolution come<strong> esempio paradigmatico di storytelling interattivo</strong>. La possibilità di affrontare le missioni in modo stealth, letale o persuasivo non è solo una scelta di gameplay, ma un riflesso della complessità etica che Adam Jensen stesso rappresenta. Ogni azione compiuta nel gioco ha un peso narrativo e simbolico: non si tratta solo di completare un obiettivo, ma di decidere <strong>chi si vuole essere in un mondo dove l’identità è continuamente negoziata</strong>. </p>



<p>Purtroppo (per tutta la comunità videoludica e non solo) <a href="https://www.icrewplay.com/deus-ex-ma-che-fine-hai-fatto/" data-type="post" data-id="540215">esiste una concreta possibilità</a> che il percorso narrativo di Adam Jensen rimanga incompiuto. Il terzo capitolo della sua storia, atteso e sperato da anni, sembra essersi arenato nei meandri delle decisioni aziendali, sacrificato sull&#8217;altare delle logiche di mercato. Così, paradossalmente, il destino di un uomo che ha lottato contro il potere delle corporazioni <strong>rischia di essere deciso proprio da una di esse</strong>. E forse, anche in questo, <strong>Deus Ex si conferma più reale che mai</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Solaire di Astora – PlayerOne#122</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/solaire-di-astora-playerone122/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo Vegetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2025 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono personaggi nei videogiochi che restano impressi nella mente e nel cuore. Non per la loro forza o per chissà quali poteri magici, ma per qualcosa di più sottile. Solaire di Astora è uno di questi: un cavaliere con la fissazione per il sole che, dopo tutti questi anni, continua a far sorridere i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ci sono personaggi nei videogiochi che restano impressi nella mente e nel cuore. Non per la loro forza o per chissà quali poteri magici, ma per qualcosa di più sottile. <strong><a href="https://www.icrewplay.com/dark-souls-remastered-scopriamo-da-vicino-lamiibo-di-solaire/" data-type="post" data-id="62299">Solaire di Astora</a></strong> è uno di questi: un cavaliere con la fissazione per il sole che, dopo tutti questi anni, continua a far sorridere i giocatori di <a href="https://store.playstation.com/it-it/product/EP0700-CUSA08495_00-DARKSOULSHD00000" target="_blank" rel="noopener">Dark Souls</a> in tutto il mondo.</p>



<p>La prima volta che l&#8217;ho incontrato su quel balcone, stavo odiando Lordran con tutto me stesso. Ogni nemico sembrava progettato per farmi buttare il controller, ogni angolo nascondeva una nuova forma di sofferenza videoludica. E poi eccolo lì: questo tipo che rideva come se fosse in vacanza alle Maldive, con quel suo <strong>&#8220;Praise the Sun!&#8221;</strong> che suonava completamente fuori posto in mezzo a tanta disperazione. Eppure funzionava. In qualche modo, quella sua assurda positività bucava lo schermo.</p>



<p>La storia di Solaire tocca corde profonde: la ricerca di un senso quando tutto sembra perduto, l&#8217;importanza di non mollare mai. Non è solo un NPC ben scritto, è diventato un simbolo, un meme, un&#8217;icona che va ben oltre Dark Souls.</p>



<p>Proviamo a capire insieme cosa rende questo personaggio così speciale e perché, dopo tutti questi anni, continua a essere il preferito di tanti di noi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="569" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/dark-souls-3-solaire-astora-figure-1024x569.avif" alt="solaire di astora" class="wp-image-543363" title="Solaire di Astora – PlayerOne#122"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Solaire di Astora: un cavaliere in cerca del suo sole</h2>



<p>Solaire di Astora è molto più di un semplice personaggio: rappresenta qualcosa di profondo. La sua ossessione per trovare il &#8220;proprio sole&#8221; può sembrare strana a prima vista, ma in realtà tocca corde universali. Che si tratti della ricerca di un senso nella vita o di una vera e propria fissazione per qualcosa di irraggiungibile.</p>



<p>La sua armatura con il sole dipinto sopra lo rende impossibile da dimenticare. Quando lo incontri per la prima volta, quello che colpisce è il contrasto stridente: mentre tutta Lordran gronda disperazione da ogni pietra, lui irradia una gioia quasi contagiosa. È come incontrare qualcuno che sorride durante un temporale.</p>



<p>Nessuno sa davvero da dove venga Solaire, e questo mistero fa parte del suo fascino. Astora viene nominata spesso nel gioco, ma non la vediamo mai, sappiamo solo che sforna cavalieri. Quello che spinge Solaire fino a Lordran non è la sete di gloria o di ricchezze, ma questa sua ricerca personale, quasi spirituale. È un pellegrino armato che combatte spinto da una convinzione che sembra indistruttibile.</p>



<p>Ed è proprio questo che lo rende così speciale: in un mondo dove tutto va a pezzi, lui mantiene intatta la sua fede. È un idealista catapultato in un incubo, e questo scontro tra le sue aspettative e la brutale realtà che lo circonda crea una tensione narrativa incredibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;Impatto di Solaire sul giocatore e sulla comunity</strong></h2>



<p>È difficile spiegare cosa renda questo eroe così speciale. Non è il classico NPC che ti dà una missione e sparisce. Quando ti ritrovi a vagare per Lordran e tutto sembra volerti vedere morto, eccolo lì: con il suo ottimismo inspiegabile e quel gesto iconico che ormai conosciamo tutti. È come avere un amico che ti dice &#8220;Andrà tutto bene&#8221; mentre il mondo brucia intorno a te.</p>



<p>Mentre tutti gli altri personaggi sono cinici, corrotti o semplicemente spenti, lui continua a credere nel suo &#8220;sole personale&#8221;. Potrebbe sembrare ingenuo, ma non è così. Ha deciso di mantenere la speranza nonostante tutto, e questa determinazione è contagiosa. Quando lo vedi fare &#8220;Praise the Sun!&#8221; non puoi fare a meno di sorridere, anche se cinque minuti prima stavi imprecando combattendo un boss impossibile.</p>



<p>Il fenomeno Solaire è andato ben oltre Dark Souls. È diventato un meme universale, riconosciuto anche da chi non ha mai toccato un controller. Il suo gesto si vede ovunque: sui social, nelle convention e perfino tatuato addosso alla gente. È la dimostrazione che un personaggio ben fatto può diventare parte della cultura.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/07/solaire-di-astora-1024x640.png" alt="solaire di astora" class="wp-image-543364" title="Solaire di Astora – PlayerOne#122"></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Più di un personaggio</strong></h2>



<p>Il bello di Solaire è che puoi leggerlo come vuoi. Quella sua ossessione per il sole? Può essere qualsiasi cosa: la ricerca di un lavoro che ti appaghi, la lotta contro i momenti bui, il tentativo di capire chi sei veramente. In mezzo a tutto il pessimismo di Dark Souls, lui è quella vocina fastidiosa che ti dice &#8220;Dai che ce la fai&#8221;.</p>



<p>E infatti ha funzionato così bene che ormai è diventato più grande del gioco stesso. Lo trovi citato ovunque, altri sviluppatori creano personaggi che gli assomigliano, i meme su di lui non invecchiano mai. È riuscito a fare quello che pochi personaggi secondari riescono: eclissare completamente il protagonista.</p>



<p>La cosa divertente è che probabilmente il suo sole non l&#8217;ha mai trovato sul serio. Ma ha fatto qualcosa di meglio: ha acceso una scintilla in milioni di persone che ancora oggi lo ricordano con affetto.</p>



<p>Quando ho una giornata no, a volte mi viene in mente quel gesto ridicolo e ottimista. Non so perché, ma funziona. Forse perché ci ricorda una cosa semplice: anche quando tutto va storto, vale sempre la pena continuare a guardare in alto in cerca del proprio sole.</p>



<p><strong>Praise the Sun!</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Jin Kazama &#8211; PlayerOne #121</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/jin-kazama-playerone-121/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Radu Ioan Grosu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2025 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
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					<description><![CDATA[Se dovessimo scegliere il personaggio più iconico dell&#8217;intero medium videoludico, chi sarebbe il vincitore? Eh si scelta ardua, lo so benissimo: soprattutto nella fine degli anni &#8217;90 (con la nascita della prima Playstation, che ha segnato un punto di svolta importantissimo) molti sono stati coloro che sono rimasti nelle memorie dei videogiocatori, ma in pochi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se dovessimo scegliere il personaggio più iconico dell&#8217;intero medium videoludico, chi sarebbe il vincitore? Eh si scelta ardua, lo so benissimo: soprattutto nella fine degli anni &#8217;90 (con la nascita della prima Playstation, che ha segnato un punto di svolta importantissimo) molti sono stati coloro che sono rimasti nelle memorie dei videogiocatori, ma in pochi sono riusciti a <strong>sfondare </strong>quella parete che separa il mondo dei videogiochi da quello della cultura pop diventando così dei veri e propri <strong>simboli</strong>. Se Lara Croft è diventata una vera e propria icona di femminilità (e ne abbiamo parlato in modo approfondito nel <a href="https://www.icrewplay.com/player-one-8-lara-croft-icona-femminile/">Player One #8</a>), altri sono riusciti a percorrere la stessa strada e <strong>Jin Kazama</strong> è uno tra quelli. Come ha fatto? Scopriamolo insieme.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/06/Jin-Kazama-Tekken-1024x575.jpg" alt="Jin Kazama Tekken" class="wp-image-542951" title="Jin Kazama - PlayerOne #121"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217; abito non fa il monaco, ma stavolta è diverso</h2>



<p>Dopo l&#8217;uscita di Tekken 2, Namco si accorse come la somiglianza con il rivale Virtua Fighter fosse ancora troppo evidente: avevano bisogno di creare un titolo con una sua unicità, che non fosse solo un miglioramento del precedente. Non potendo puntare solo sulla <strong>potenza grafica</strong> (che all&#8217;uscita su PS1, seppur sbalorditiva, non superava di certo quella di Virtua Fighter 3 su Dreamcast) decisero di concentrarsi maggiormente sulla <strong>caratterizzazione dei personaggi</strong>, la quale si rivelò un&#8217;idea vincente.</p>



<p>I ragazzi di Namco riuscirono a creare un roster indimenticabile, che rimane tutt&#8217;oggi nel cuore degli appassionati grazie alla meravigliosa direzione artistica dietro ogni singolo componente del gruppo. Nessuno può dimenticare quanto fosse fatto bene King (che rimarrà per sempre il mio personaggio preferito di tutto Tekken) piuttosto che Yoshimitsu o Heiachi Mishima, rendendo di fatto il titolo un <strong>fenomeno di massa</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/06/Tekken-3-roster-Jin-Kazama-1024x576.jpg" alt="Tekken 3 roster Jin Kazama" class="wp-image-542952" title="Jin Kazama - PlayerOne #121"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il demone dannato della Namco</h2>



<p>Ma tra tutti i personaggi giocabili di Tekken 3, uno in particolare riuscì ad attirare maggiormente l&#8217;attenzione del pubblico e non fu di certo un caso. I videogiocatori avevano bisogno di un &#8220;protagonista&#8221; diverso dai precedenti, non classificabile in una persona buona o cattiva ma che seguiva semplicemente la sua strada per raggiungere il proprio obiettivo (con un pizzico di stile, ovviamente). </p>



<p>E cosa attrae maggiormente le persone se non il classico personaggio all&#8217;apparenza cattivo ma sotto sotto tenero come un orsetto Haribo? Come Walt Kowalski in Gran Torino, Sasuke Uchiha in Naruto o Vasco Rossi nei suoi anni d&#8217;oro (per stare tra i nostri confini), il &#8220;bello e dannato&#8221; della Namco non può essere nessun altro se non <strong>Jin Kazama</strong>. Ideato da Katsuhiro Harada (storico game director dell&#8217;azienda), Jin è il figlio nato dalla relazione segreta di <strong>Jun Kazama</strong> (personaggio giocabile del secondo capitolo) e <strong>Kazuya Mishima</strong> (giocabile nel primo capitolo ma non nel suo sequel, di cui è l&#8217;antagonista principale). </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/06/Jun-Kazama-Tekken-1024x576.webp" alt="Jun Kazama Tekken" class="wp-image-542955" title="Jin Kazama - PlayerOne #121"></figure>



<p>Dopo la <strong>scomparsa della madre</strong> (che ha deciso di proposito di tenere il figlio nascosto al padre), Jin decide di rivolgersi a suo nonno paterno per aiutarlo nelle sue ricerche. Quest&#8217;ultimo, vedendo del potenziale nel nipote, lo manipola facendogli credere indirettamente che la causa di tutte le sue sventure è proprio Kazuya, decidendo di allenarlo negli anni successivi per prepararlo al prossimo torneo. </p>



<p>Durante le vicende di Tekken 3 veniamo a sapere che, come suo padre, pure Jin possiede il <strong>Devil Gene</strong> (che lo rende un demone a tutti gli effetti) e che il nonno lo stava sfruttando solo per sconfiggere il vero cattivo del titolo, ovvero <strong>Ogre</strong>. Il motivo di tutto ciò e semplice: lo scopo di Heiachi, dato che lui non possiede il gene demoniaco come suo figlio o suo nipote, era quello di riuscire a controllare il potere del dio azteco in modo da sfruttarlo per i suoi malefici piani di conquista del mondo. Ovviamente nulla va per il verso giusto ed Heiachi non riesce nel suo intento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perchè Jin Kazama è così ben ricordato dai fan</h2>



<p>Se nel primo capitolo il protagonista Kazuya non aveva fatto così tanto breccia nel cuore dei giocatori, con Jin fortunatamente è stato diverso. Per capire meglio il motivo di tutto ciò, bisogna fare un passo indietro e mettersi nei panni del pubblico della fine degli anni &#8217;90: quelli erano degli anni dove ogni cosa era una <strong>novità</strong>, è grazie a quel periodo se tutto quanto si è evoluto nel modo in cui conosciamo oggi (e la caratterizzazione dei personaggi non è da meno).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/06/Jin-Kazama-Tekken-8-1024x576.jpg" alt="Jin Kazama Tekken 8" class="wp-image-542954" title="Jin Kazama - PlayerOne #121"></figure>



<p>Se ad oggi la figura dell&#8217;eroe dannato è stata rivista in così tante maniere differenti da risultare <strong>noiosa</strong>, ai tempi era una cosa totalmente mai vista prima. Non era così scontato incontrare un personaggio così <strong>tormentato </strong>e diviso interiormente tra il bene e il male, che possiede un potere talmente grande da poter competere contro chiunque ma che cerca in ogni modo di evitare di farne uso.</p>



<p>La sua <strong>drammaticità </strong>lo ha reso praticamente il personaggio principale dal terzo capitolo in poi, facendo ruotare tutta la trama attorno alle sue vicende e alla ricerca della verità. Mentre gli altri personaggi partecipano alle varie edizioni del torneo per fama o soldi, il suo scopo è quello di scoprire i <strong>segreti </strong>della sua famiglia e cercare di fermare i suoi componenti in ogni modo possibile, pur seguendo strade altamente discutibili.</p>



<p>E tu cosa ne pensi di Jin Kazama? Ti piace come personaggio? Faccelo sapere sotto nei commenti e ricorda di seguire la nostra <a href="https://www.instagram.com/icrewplaycom/" target="_blank" rel="noopener">pagina Instagram</a> per non perderti nessun aggiornamento!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gex &#8211; PlayerOne #120</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/gex-e-il-protagonista-di-playerone-120/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Il PlayerOne (arrivato ufficialmente al numero 120), ossia la nostra rubrica dedicata ai personaggi del mondo dei videogiochi, è dedicato a un geco molto particolare… Nato nel lontano 1995 per 3DO Interactive Multiplayer, Gex è inizialmente il protagonista di un platform in 2D a scorrimento orizzontale ideato da Crystal Dynamics. Esatto, gli stessi dietro Legacy [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>PlayerOne </strong>(arrivato ufficialmente al numero 120), ossia la nostra rubrica dedicata ai personaggi del mondo dei videogiochi, è dedicato a un geco molto particolare… Nato nel lontano 1995 per 3DO Interactive Multiplayer, <strong>Gex </strong>è inizialmente il protagonista di un platform in 2D a scorrimento orizzontale ideato da Crystal Dynamics. Esatto, gli stessi dietro Legacy of Kain e coloro che hanno ereditato Tomb Raider dagli autori originali (ossia i Core Design). Tornando a Gex, la particolarità di questo personaggio è molteplice a partire dal suo stile grafico e rispettivo set di mosse.</p>



<p>Non solo, Gex ha un plus valore nella sua stessa “<strong>recitazione</strong>” in quanto a dargli la voce originale è <strong>Dana Gould</strong>, comico e co-autore dello stesso <strong>Gex </strong>(le battute hanno la sua firma). Nella versione britannica, invece, la voce è affidata all’attore Leslie Phillips. Diamo enfasi a questo elemento in quanto Dana Gould è autore di innumerevoli gag e trovate comiche legate proprio al geco stesso. Non sorprende, infatti, che venga utilizzato come incentivo a riscoprire i tre titoli principali di Gex nel prossimo lavoro in uscita (e di cui parleremo nel paragrafo dedicato).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/03/gex-trilogy-3-1024x576.jpg" alt="Gex - PlayerOne #120" class="wp-image-538822" title="Gex - PlayerOne #120"></figure>



<p>Dopo l’avventura in 2D che ha dato vita a Gex, il nostro lucertoloso eroe verdognolo conquista la fama col secondo capitolo: <strong>Gex: Enter the Gecko</strong>. Questo è il titolo che gli dà la fama e il successo facendolo diventare un’icona di Crystal Dynamics e spingendolo, nel mondo PlayStation, quasi a sfiorare altre icone di quegli anni come Crash Bandicoot e Spyro. Il secondo capitolo, pubblicato nel 1998 per Nintendo 64, Windows e <a href="https://direct.playstation.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation</a>, oltre a una versione decisamente modificata per Game Boy Color, è anche il titolo più sperimentativo oltre che quello che darà un vero e proprio punto di svolta al nostro protagonista.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Gex Trilogy | New Features!" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/tq1P2Vu8v5o?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Gex il geco pieno di sorprese</h2>



<p>Gex: Enter the Gecko oltre a farci entrare in maggior sintonia con la follia e pigrizia del nostro eroe, permette di introdurre la nemesi principale, un’entità di nome <strong>Rez</strong>. Non solo, la natura assolutamente bizzarra del titolo e la scusante narrativa, garantisce agli sviluppatori una gustosa occasione per giocare col medium, dando vita a scenari e trovate, soprattutto di<strong> level design</strong>, ancora oggi degne di nota. Gex, infatti, si ritrova immischiato in robe governative segrete contro il già citato Rez che, a quanto pare, ha il potere su tutto il mondo televisivo.</p>



<p>Scusante perfetta, per poter dar vita a <strong>mini mondi</strong>, siano essi lineari o dall’esplorazione più libera, ispirati ai cliché e agli stereotipi televisivi di quel periodo. Dall’horror al cartoonesco, passando per parodie anche abbastanza grottesche della società contemporanea. Gex sfrutta tutto e lo fa con un proprio stile prendendo anche in giro i suoi stessi competitor ed emulando anche qualche trovata. C’è un po’ di <strong>Super Mario 64</strong>, è inutile negarlo ma il tutto è presentato in chiave fortemente identitaria e abbastanza efficace.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/03/gex-trilogy-1024x576.jpg" alt="Gex - PlayerOne #120" class="wp-image-538827" title="Gex - PlayerOne #120"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il terzo e ultimo capitolo</h2>



<p>L’anno successivo, il 1999, segna l’attivo di <strong>Gex 3: Deep Cover Gecko.</strong> Si tratta di un capitolo meno innovativo rispetto al 2 e che, anzi, riprende molto fedelmente quanto fatto dal suo predecessore cercando di limarne la tecnica e focalizzandosi su nuove battute e situazioni paradossali. Come il prequel, infatti, ritorna l’obiettivo di far parodie del mondo televisivo (e non solo) riprendendo il sistema di livelli e anche di parte degli obiettivi.</p>



<p>In compenso, al pacchetto del secondo capitolo, si sommano alcune piccole innovazioni di gameplay come le meccaniche di nuoto e di volo planato, oltre all’aggiunta di nuove armi. E non dimentichiamoci di lei: <strong>Marlice Andrada</strong>. Trattasi di un’attrice in carne e ossa, proveniente dal mondo di Baywatch e di Playboy, che in Gex 3 mette proprio se stessa mischiando reale e virtuale in una narrazione decisamente fuori di testa.</p>



<p>A completare il cast, ci sono altre <strong>new entry </strong>come il maggiordomo Alfred e i cugini dello stesso Gex oltre a una serie di costumi del nostro protagonista che puntano ancor di più a marcare il suo obiettivo di parodia della realtà. Il gioco funziona leggermente meno rispetto al sequel eppure, Gex sparisce dal mondo dei videogiochi, cedendo il passo a ben altre IP di spessore e venendo messo da parte. Sorte, tra l’altro, <strong>condivisa dagli stessi Spyro e Crash Bandicoot</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/03/gex-trilogy3664-1024x576.jpg" alt="Gex - PlayerOne #120" class="wp-image-538828" title="Gex - PlayerOne #120"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il futuro di Gex</h2>



<p>E arriviamo a oggi, 2025, dove il<strong> 16 giugno </strong>vedrà ufficialmente il ritorno di Gex con la Gex Trilogy. Si tratta di una trasposizione fedele dei tre giochi per opera di <a href="https://www.icrewplay.com/gex-trilogy-limited-run-games-svela-trailer/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Limited Run Games</a>. Un lavoro che è simile a quanto visto per TOMBA! e che punta a far ritornare su console il gecko più famoso dei videogiochi. Che questo possa aprire le porte a un quarto capitolo ufficiale? Chi può dirlo! E tu, che ricordi hai di Gex? Faccelo sapere nei commenti! </p>
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		<title>Kain di Nosgoth</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/kain-di-nosgoth/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Mulattieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2025 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[È arrogante, crudele ed egoista. Assume il controllo e si impone su l&#8217;intera Nosgoth con la forza. Spinge il mondo sulla soglia della fine per salvare la propria vita e non esita a manipolare amici e nemici per raggiungere i propri scopi. Kain non è l&#8217;eroe che Nosgoth merita ma è sicuramente il villain affascinante [&#8230;]]]></description>
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<p>È arrogante, crudele ed egoista. Assume il controllo e si impone su l&#8217;intera Nosgoth con la forza. Spinge il mondo sulla soglia della fine per salvare la propria vita e non esita a manipolare amici e nemici per raggiungere i propri scopi. Kain non è l&#8217;eroe che Nosgoth merita ma è sicuramente il villain affascinante e controverso che ogni buona di cui ogni buona storia ha bisogno.</p>



<p>Oggi torniamo nelle terre di Nosgoth per un articolo oscuro e contorto dedicato al signore dei vampiri: <strong>Kain di Nosgoth.</strong></p>



<p>Come già anticipato nel numero dedicato a <a href="https://www.icrewplay.com/raziel-playerone112/">Raziel</a>, qualche settimana fa, la saga si distende sulle vicende di due personaggi fondamentali: Kain, vampiro signore di Nosgoth, e Raziel, luogotenente di Kain in cerca di vendetta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/10/gog-blood-omen-legacy-of-kain-arriva-catalogo-25-anni-debutto-v3-543801-1024x576.jpg" alt="Legacy of Kain" class="wp-image-353150" title="Kain di Nosgoth"><figcaption class="wp-element-caption">Copertina di Blood Omen, primo capitolo della saga, dedicato ad pallido e ancora pixelloso Kain,</figcaption></figure>



<p>Le vicende di Kain e Raziel sono intrecciate ed interconnesse, impossibili da districare anche e sopratutto per la struttura narrativa  contorta e complessa della saga.</p>



<p>Preparate croci e paletti di frassino, perché se generalmente i vampiri non sono esattamente personaggi da incontrare di notte, Kain è preferibilmente da evitare anche di giorno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Morte e rinascita dell&#8217;Anticristo</h2>



<p>Come abbiamo visto nell&#8217;articolo precedente, i riferimenti biblici nella saga non sono mai casuali. L<strong>egacy of Kain nasce con l&#8217;intento di unire un&#8217; epica tipicamente cavalleresca alla mitologia cristiana di angeli e demoni ma, a ben guardare, si tratta di una svolta successiva della narrazione</strong>.</p>



<p>Nel primo capitolo (Blood omen) Kain è un anonimo viandante nella fantastiche terre di Nosgoth, un nobile in viaggio che viene assassinato da un manipolo di banditi lungo la strada. La cutscene iniziale del gioco è breve ed enigmatica, ci mostra personaggi ed eventi senza spiegare nulla.</p>



<p>Prigioniero nell&#8217;oltretomba, ancora trafitto da una spada, però, Kain viene avvicinato dal negromante Mortanius, che gli offre la possibilità di vendicare la propria morte e tornare in vita. A prezzo, però, della sua stessa natura umana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nosgoth: il mondo di gioco</h2>



<p>Che cos&#8217;è Nosgoth, tuttavia?</p>



<p>Le vicende di Kain sono legate a doppio filo, ancor più della storia di Raziel, con il mondo di gioco.</p>



<p>La popolazione media di Nosgoth, in realtà, è piuttosto variopinta, anche se generalmente poco rassicurante. <strong>Ci sono vampiri, necromanti, manipolatori del tempo, manipolatori della mente, stregoni, angeli, invasori da altre dimensioni, cavalieri templari in crociata contro i vampiri e qualche sperduto essere umano piuttosto confuso e irrilevante</strong>.</p>



<p>Su tutti gli esseri viventi, naturali e sovrannaturali, veglia un antico e misterioso complesso legato ad un incantesimo sconosciuto e fondamentale per la sopravvivenza del mondo. In Blood Omen non si chiarisce precisamente quale sia la natura dell&#8217;incantesimo ma si specifica più volte come il destino di Nosgoth dipenda da <strong>cinque monumentali colonne erette in tempi antichissimi a tutela del mondo stesso: i Pilastri</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="480" height="272" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/05/Pilastri.jpg" alt="Legacy of Kain" class="wp-image-541562" title="Kain di Nosgoth"></figure>



<p>Ogni pilastro, a sua volta, è legato ad <strong>un guardiano</strong>, un essere umano, prescelto dalla nascita, con il compito di preservare e proteggere i Pilastri e l&#8217;incantesimo.</p>



<p>I guardiani, fondamentali nell&#8217;economia narrativa, <strong>sono personaggi a metà strada fra stregoni e divinità classiche tipiche della mitologia greca o norrena</strong>: ogni guardiano rappresenta aspetti ed elementi della realtà che si rivelano, nel corso della saga, anche concetti fondamentali nella narrativa della serie (Mortanius è il guardiano della morte, capace di riportare in vita i morti; Nupraptor, un mentalista guardiano della mente; Moebius, guardiano del tempo, in grado di viaggiare nel passato e nel futuro &#8230;).</p>



<p>Questa rapida panoramica del mondo di Nosgoth ci riporta a Kain e alla sua missione di vendetta .</p>



<h2 class="wp-block-heading">Antefatto: La Cosmogonia di Nosgoth</h2>



<p>Legacy of Kain è una saga di conflitti: razziali, tra Sarafan e Vampiri, mitologici e cosmogonici, tra razze ancestrali, generazionali, tra padri e &#8220;figli&#8221; (Raziel è stato creato da Kain), e persino temporali tra passato e futuro.</p>



<p>I<strong>l conflitto fondamentale, in ordine di tempo, scoppia all&#8217;alba di Nosgoth: L&#8217;Antica razza, indigena di Nosgoth, contro gli Hylden, invasori da un&#8217;altra dimensione</strong>. </p>



<p>Gli Hylden vengono sconfitti ed esiliati in un&#8217;altra dimensione ma fuggendo lanciano la maledizione del vampirismo sull&#8217;Antica Razza, in origine più simile ad angeli che a demoni, e proprio a tutela del mondo, per impedire il ritorno degli Hylden, vengono eretti i Pilastri, artefatti magici che sigillano Nosgoth dall&#8217;interno.</p>



<p>Quando il guardiano dell&#8217; equilibrio Ariel viene misteriosamente uccisa, però, la pazzia e la corruzione dilagano fra i guardiani, mentalmente e spiritualmente connessi, e si estende anche ai Pilastri, indebolendo l&#8217;incantesimo di protezione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Blood Omen: Il destino del vampiro</h2>



<p><strong>Nel momento stesso della morte di Ariel, Kain, ancora in fasce, viene designato dal destino come nuovo guardiano dell&#8217;equilibrio e la sua vita si intreccia indissolubilmente con il destino di Nosgoth.</strong></p>



<p>Ma Kain non è un valoroso eroe disposto ad accettare il volere del fato.</p>



<p>In cerca di vendetta, su indicazione di Mortanius, Kain stermina i guardiani corrotti nel tentativo di purificare i Pilastri e l&#8217;intera Nosgoth, compreso Mortanius stesso, soltanto per scoprire, infine, che rigenerazione e purificazione richiedono anche il suo sacrificio: una vita da vampiro in cambio della salvezza del mondo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/05/Defiance-Fankit-Character-Mortanius.webp" alt="Legacy of Kain" class="wp-image-541564" title="Kain di Nosgoth"><figcaption class="wp-element-caption">Mortanius, guardiano della morte, in versione Remastered. In Blood Omen si rivelerà essere il grande burattinaio della vicenda, ma anche una vittima degli Hylden ritornati a Nosgoth.</figcaption></figure>



<p><strong>Peccato che Kain non sia Gesù Cristo nè tantomeno un cavaliere della tavola rotonda</strong>. </p>



<p>Kain è un vampiro corrotto dall&#8217;odio e dalla rabbia. Nonostante la scelta sia lasciata al giocatore, in Blood Omen 2 scopriamo che, canonicamente, il vampiro sceglie di sacrificare Nosgoth: sceglie di regnare all&#8217;Inferno pur di non servire in Paradiso, sceglie di non scegliere la vita, di distruggere i Pilastri e vampirizzare gli esseri umani per regnare in eterno sul mondo. Le ragioni? Chi ha bisogno di ragioni quando c&#8217;è il potere?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Re Kain: il potere assoluto corrompe assolutamente</h3>



<p>No, il riferimento a Trainspotting non è casuale. Kain sceglie di condannare il proprio mondo per pura malvagità, per vendetta forse e per orgoglio, dopo essere stato manipolato e raggirato, ma gli sviluppi di Soul Reaver e la vicenda di Raziel ci dimostra che forse c&#8217;era anche sete di potere ed ambizione in Kain. <strong>Quando Raziel mostra un vantaggio evolutivo su Kain, minacciando la sua autorità, il signore dei vampiri si sbarazza della minaccia senza troppi scrupoli.</strong> Fin dal ritorno in vita, inoltre, Kain si mostra arrogante e superiore persino con i propri alleati. (In <a href="https://store.steampowered.com/app/242960/Blood_Omen_2_Legacy_of_Kain/" target="_blank" rel="noopener">Blood Omen 2</a>, quando viene soccorso e assistito da altri vampiri, dopo una sconfitta in battaglia, non mostra un minimo di gratitudine.)</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/05/Blood-omen-1024x512.jpg" alt="Legacy of Kain" class="wp-image-541573" title="Kain di Nosgoth"><figcaption class="wp-element-caption">Blood Omen 2: terzo capitolo della saga e secondo dedicato a Kain. Ancor più di  prima Kain si rivela sanguinario , arrogante ed incontrollabile persino da alleati ed amici.</figcaption></figure>



<p>Nonostante l&#8217;arroganza, tuttavia, e la dubbia moralità, in Kain personaggio rivive il problema caratteristico di ogni personaggio di potere: la solitudine.</p>



<p><strong>L&#8217;uomo di potere è un uomo solo, non può fidarsi o affidarsi a nessuno, è l&#8217;ultimo gradino di una piramide che non prevede livelli superiori se non il bene dell&#8217;oggetto di potere.</strong></p>



<p>In Blood Omen 2, secondo capitolo della saga dedicato a Kain, pubblicato dopo Soul Reaver ma ambientato tra Blood Omen e l&#8217;avvento di Raziel, ci viene rivelato che dopo la sua scelta di condannare Nosgoth, Kain si ritrova ad affrontare gli Hylden e la storia antica di Nosgoth. <strong>L&#8217;intera vicenda di Blood Omen, in effetti, era una complessa ed astuta trappola degli Hylden proprio a discapito dei Pilastri. Qualsiasi scelta avesse intrapreso Kain, in un modo o nell&#8217;altro, i Pilastri sarebbero stati corrotti e la magia indebolita.</strong></p>



<p>Tutto ciò che avviene in seguito, dunque, assume una luce diversa. </p>



<p><strong>Pur avendo scelto di distruggere i Pilastri Kain ha forse cercato di rimediare al proprio errore attraverso Raziel, accompagnando gli eventi verso il proprio compimento al fine di evitare il ritorno degli Hylden.</strong> Gli sforzi di Kain, in ogni caso, sembrano puntare più verso la libertà di Nosgoth che verso la sua rigenerazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1400" height="700" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/05/Legacy-of-Kain-Defiance-Kain-Ending-1.avif" alt="Legacy of Kain" class="wp-image-541575" title="Kain di Nosgoth"><figcaption class="wp-element-caption">Kain davanti ad una Nosgoth libera ed esanime nell&#8217;ultimo frame di Defiance. Voci di sequel si sono rincorse per anni dopo l&#8217;ultimo capitolo ma, a parte la recente <a href="https://store.steampowered.com/app/2521380/Legacy_of_Kain_Soul_Reaver_12_Remastered/" target="_blank" rel="noopener">Remastered</a> dei capitoli Soul Reaver,  non ci sono notizie di nuovi capitoli in lavorazione. </figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Defiance: la nuova era</h2>



<p>Nell&#8217;ultimo capitolo della saga, Defiance, Nosgoth, seppur ansimante ed in fin di vita, si ritrova infine libera da qualsiasi minaccia e controllo, libera dall&#8217;antico Dio che ha manipolato Raziel, libera dagli Hylden invasori ricacciati nell&#8217;oblio, libera dall&#8217;impegno di preservare i Pilastri e libera da potenti guardiani semidivini corrotti. Libera di rigenerarsi, senza più vincoli dal passato, in una nuova era di pace e purezza. E rigenerazione e purificazione, in effetti, sono i principi d&#8217;apertura della saga, in una breve e criptica introduzione prima della cutscene iniziale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot-2025-05-11-091744-1024x576.png" alt="Legacy of Kain" class="wp-image-541576" title="Kain di Nosgoth"></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>C&#8217;è una magica operazione della massima importanza: l&#8217;iniziazione di una nuova era. Quando diventa necessario diffondere un verbo l&#8217;intero pianeta dev&#8217;essere bagnato nel sangue&#8230;</p>
</blockquote>



<p>Un semplice ed anonimo viandante, dunque, si trasforma in uno spietato vampiro assetato di sangue e potere. Ma come chiunque altro vive, poi, in bilico tra bene e male, tra nobili scopi e turpi mezzi, senza mai sbilanciarsi in un giudizio di fondo.</p>



<p>Eroe o villain? Despota o liberatore? A differenza di Raziel, Kain risulta un personaggio decisamente più ambiguo e difficile da giudicare ma in un mondo oscuro e corrotto come Nosgoth è forse il massimo che si poteva ottenere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PlayerOne: Eleazar Fig</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/playerone-eleazar-fig/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Marchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2025 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Spesso in questa lunga rubrica chiamata PlayerOne ci siamo soffermati su personaggi iconici e indimenticabili di saghe che hanno fatto la storia dell&#8217;industria videoludica, questa volta volta invece seguiremo la vita di una saga che è appena nata e che promette di regalarci negli anni avvenire tante nuove avventure. Oggi parliamo del primo personaggi che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Spesso in questa lunga rubrica chiamata <a href="https://www.icrewplay.com/rubriche/player-one/" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/rubriche/player-one/">PlayerOne</a> ci siamo soffermati su personaggi iconici e indimenticabili di saghe che hanno fatto la storia dell&#8217;industria videoludica, questa volta volta invece seguiremo la vita di una saga che è appena nata e che promette di regalarci negli anni avvenire tante nuove avventure. Oggi parliamo del primo personaggi che ci ha introdotto a questa nuova e fortunatissima saga, oggi parliamo di Eleazar Fig.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/04/Hogwarts-Legacy-Professor-1024x512.webp" alt="Hogwarts Legacy Prof Fig 1" class="wp-image-541151" title="PlayerOne: Eleazar Fig"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;uomo dietro alla magia</h2>



<p><strong>Quando incontriamo per la prima volta il professor Fig esso ci appare come un uomo avanti con l&#8217;età e dall&#8217;aspetto buono e gentile, questa sua aura però da gentile vecchietto non deve trarre in inganno</strong> chi ancora non ha avuto modo di vivere le gesta di <a href="https://www.hogwartslegacy.com/it-it" data-type="link" data-id="https://www.hogwartslegacy.com/it-it" target="_blank" rel="noopener">Hogwarts Legacy</a>, Eleazar Fig infatti ci dimostra fin dai primi minuti di che pasta è fatto, affrontando giganteschi golem di pietra che vogliono fare la festa a chiunque voglia disturbarli. <strong>Questo attempato mago dalla criniera d&#8217;argento ha molto di più di quanto non appaia alla vista.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/04/Hogwarts-Legacy-Professor-Ghost-1024x512.webp" alt="Hogwarts Legacy Prof Fig 4" class="wp-image-541154" title="PlayerOne: Eleazar Fig"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Gli studi e l&#8217;amore</h3>



<p><strong>Arrivato alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts il giovane Eleazar, nato in una sconosciuta famiglia di origini magiche nel XIX, venne smistato nella Casa di Grifondoro, dove iniziò subito a studiare la magia e a farsi le ossa.</strong></p>



<p>Nel corso degli anni aumentò la sua conoscenza della magia, covando nel suo cuore il desiderio di lavorare un giorno per il Ministero della Magia Britannico. <strong>Ad un certo punto della sua vita però incontrò una strega di nome Miriam, questo incontro alcuni anni dopo diede frutto ad un matrimonio.</strong> Eleazar abbandonò le sue aspirazioni politiche per accompagnare la moglie nei suoi numerosi viaggi in giro per il mondo, partecipando apparentemente alla scomparsa di quella che viene definita Magia Antica. In quello stesso periodo Eleazar e la moglie fecero la conoscenza con un funzionario del Ministero, George Oscric, diventando con il tempo buoni amici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="570" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/04/thumbnail-1024x570.png" alt="Hogwarts Legacy Prof Fig 5" class="wp-image-541155" title="PlayerOne: Eleazar Fig"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Il trauma e la vita da insegnante</h3>



<p><strong>Dopo anni e anni di viaggi ed esperienze tra paesi e civiltà diverse, Fig stanco delle continue ricerche della moglie decise di lasciare le loro attività di viaggio e ricerca mentre cercava di entrare a Hogwarts come professore di Teoria della Magia.</strong> Riuscendo a diventare docente di Hogwarts, divenne noto per essere una figura affermata ed enigmatica, il futuro per Eleazar Fig sembrava essere quindi dei più rosei, ma tempi oscuri erano dietro l&#8217;angolo. <strong>Sua moglie Miriam infatti venne uccisa durante i suoi viaggi e Fig rimasto solo finì per sentirsi responsabile per non essere stato al suo fianco</strong>. Questo senso di colpa porto Fig a indagare per scoprire le vere cause della morte di Miriam e di continuare le sue ricerche sulla cosa a cui la moglie teneva più di tutto, la Magia Antica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/04/Fig_talking_to_player_in_his_office_2_HL-1024x576.webp" alt="Hogwarts Legacy Prof Fig 2" class="wp-image-541152" title="PlayerOne: Eleazar Fig"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Il viaggio del mentore</h3>



<p><strong>I giocatori di Hogwarts Legacy hanno la possibilità di incontrare Eleazar Fig poco prima dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico 1890-1891.</strong> Qui Fig dona al nuovo studente una bacchetta di seconda mano, decidendo di fargli da tutor per introdurlo nella scuola di Magia e Stregoneria più famosa di tutto il Regno Unito. Fig sa bene che seguire uno studente inserito al quinto anno non è un impresa facile, ma decide comunque di mettersi a disposizione dello studente. In viaggio con loro inoltre c&#8217;è il suo amico di vecchia data Oscric, figura che certamente lo aiuta a superare la morte della moglie.</p>



<p>Durante il viaggio, Oscric mostra a Fig un dono della sua defunta moglie, un oggetto che potrebbe fare finalmente luce sulla sua scomparsa, nessuno dei due però riesce ad aprirlo mentre il nuovo studente sembra possedere invece delle qualità che gli permettono di aprilo, l&#8217;oggetto rivela una misteriosa chiave di cui nessuno sembra conoscere la provenienza. Fig insieme allo studente scoprono che l&#8217;oggetto è in realtà una passaporta per le Highlands Scozzesi.</p>



<p><strong>Durante questa strana avventura il legame tra il professore e lo studente sembra solidificarsi, la saggezza ed esperienza di uno colma la curiosità e giovinezza dell&#8217;altro in una relazione Mentore-Studente che va ben oltre la semplice amicizia.</strong> La scoperta che il suo studente ha in qualche modo una connessione con la tanto ricercata Magia Antica della Moglie, carica Fig di una energia positiva, forse un segno che dopotutto c&#8217;è ancora un modo di scoprire la verità sulla morte della moglie.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/04/Fig_and_player_having_viewed_memories_in_Pensieve_HL-1024x576.webp" alt="Hogwarts Legacy Prof Fig 3" class="wp-image-541153" title="PlayerOne: Eleazar Fig"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Il volto dietro la magia</h3>



<p>Arrivati ad Hogwarts tra il professore e lo studente si sviluppa un tacito accordo, entrambi cercheranno in tutti i modi di scoprire la verità sulla Magia Antica. <strong>Durante tutta l&#8217;avventura il professore si dimostra essere una figura ricca di contrasti. </strong>Spesso considerato dagli studenti e dai docenti un individuo determinato e ostinato, il suo carattere curioso e indipendente lo mette spesso in netto contrasto con il preside di Hogwarts Black, con cui ha un rapporto antagonistico.<strong> La sua poca pazienza per gli schiocchi, buoni o cattivi che siano gli ha fatto acquisire agli occhi degli studenti un&#8217;aura di professore esigente e intransigente.</strong> Ad una occhiata più profonda però, si capisce che molti studenti in realtà percepiscono questo suo comportamento come una grande passione per lo studio e non gliene fanno una colpa.</p>



<p><strong>Eleazar Fig è un personaggio sotto molti aspetti molto vero, nella sua lunga e variegata vita ha avuto modo di sperimentare molto, di studiare, capire e infine di diventare un capace professore e un devoto mentore.</strong> E, per usare le parole del personaggio che forse gli è stato più vicino durante i suoi anni ad Hogwarts, Eleazar Fig è un mago avventuroso e coraggioso, e forse, se non fosse stato per lui, molti di noi, per non parlare di Hogwarts, non saremmo qui oggi.</p>



<p><strong>Il professor Fig è stato uno dei primi personaggi in assoluto a cui il team della creazione della storia ha pensato mentre lavorava al gioco, una figura che unisce saggezza e dolore, un professore fuori dalle righe che traina il giocatore all&#8217;interno del gioco.</strong> E forse le parole usate per descriverlo sono effettivamente le parole che hai fini della nostra ricerca possono dirsi più azzeccate, Eleazar Fig è il primo personaggio che ci introduce alla storia, che ci guida e a cui guardiamo quando non sappiamo come muoverci all&#8217;interno della storia ed è quindi cero che senza di lui, nemmeno noi giocatori avremmo saputo cosa fare e forse, questa incredibile storia di Hogwarts Legacy non avrebbe nemmeno avuto luogo.</p>
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		<title>Trevor Philips &#8211; PlayerOne#117</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/trevor-philips-playerone117/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Morgana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2025 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Di solito il protagonista di un videogioco è un eroe pieno di valori, pronto a sacrificarsi per salvare il prossimo, che sa sempre quello che fa e lo fa per uno scopo più alto. Dai protagonisti ci si aspetta giudizio, moralità e soprattutto bontà, ma non è questo il caso di Trevor Philips, o forse [&#8230;]]]></description>
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<p>Di solito il protagonista di un videogioco è un eroe pieno di valori, pronto a sacrificarsi per salvare il prossimo, che sa sempre quello che fa e lo fa per uno scopo più alto. Dai protagonisti ci si aspetta giudizio, moralità e soprattutto bontà, ma non è questo il caso di Trevor Philips, o forse non del tutto.</p>



<p>I personaggi di <a href="https://www.icrewplay.com/gta-v-aggiornamento-gratuito-su-pc-il-4-marzo/">GTA V</a> sono tutti diversi tra loro, eppure una cosa che li accomuna è il loro essere <strong>moralmente grigi</strong> anche se la storia e gli eventi girano intorno a loro. Hanno più difetti che pregi, e nonostante questo non ci piacciono di meno rispetto al classico eroe che agisce per il bene.</p>



<p>Interpretato da <strong><a href="https://www.instagram.com/ogg_steven/" target="_blank" rel="noopener">Steven Ogg</a></strong>, attore canadese conosciuto anche per le sue comparse in serie famose come The Walking Dead e Better Call Saul, Trevor è forse il personaggio più particolare e profondo del gioco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/04/thumb-1920-597934-1024x640.jpg" alt="trevor" class="wp-image-540685" title="Trevor Philips - PlayerOne#117"></figure>



<p>Trevor è fuori di testa, cattivo, sporco, violento e imprevedibile&#8230; ma ha anche dei difetti. Anche se le sue azioni sono sempre molto discutibili, se vive allo sbaraglio e non si fa problemi a uccidere qualcuno, a volte mostra segni di traumi troppo profondi da guarire, che però alleviano almeno un po&#8217; il peso di tutto quello che fa. </p>



<p>Molto spesso lo vediamo assumere <strong>atteggiamenti infantili</strong>, ha reazioni impulsive e distruttive, non si cura affatto di sé stesso lasciandosi completamente andare, ma allo stesso tempo è sempre sulla difensiva. Un indizio della sua vera natura sta nel rapporto che ha con gli altri personaggi. A partire da Michael, quello che dovrebbe essere <strong>il suo migliore amico</strong>, il modo in cui Trevor si comporta non è che <strong>il riflesso di come viene trattato</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trevor e le mancanze affettive</h2>



<p>Non sopporta i torti, il minimo accenno di offesa per lui è un oltraggio punibile con la morte, ma se qualcuno gli mostra affetto e fedeltà, si ammorbidisce come un cane al guinzaglio. Il difficile rapporto con la madre che ci viene mostrato influenza sicuramente la sua disperata ricerca di amore nelle figure che gliela ricordano, ovvero le donne mature che non lo vedono come un delinquente qualunque, <strong>ma come un essere umano che merita rispetto</strong>.</p>



<p>Trevor tende a fidarsi ciecamente delle persone a cui tiene, e spesso ne paga le conseguenze. Una volta perso il suo rispetto, non si avrà che il suo rancore e il suo desiderio di vendetta. Di per sé non è in tutto e per tutto una persona cattiva, ma non è abbastanza forte per sopportare le ingiustizie e reagisce nel modo in cui reagirebbe, appunto, un bambino: <strong>attaccando e distruggendo</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1400" height="700" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/04/trevor-gta-5-murder.avif" alt="trevor" class="wp-image-540691" title="Trevor Philips - PlayerOne#117"></figure>



<p>In poche parole, Trevor è cattivo <strong>perché costretto ad esserlo</strong>; non sceglie lui di avere reazioni esagerate a ciò che gli accade, le ha perché dentro di sé non è cresciuto abbastanza da sopportare le difficoltà della vita. Ad un primo sguardo questo suo comportamento può farlo apparire come un semplice pazzo scatenato, ma la realtà è ben più tragica. Se c&#8217;è una cosa che questo personaggio può insegnare, è che non ci si deve mai fermare alle apparenze.</p>
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		<title>Malthael &#8211; PlayerOne#116</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/malthael-playerone116/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Tempobono]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2025 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi mettiamo da parte, anche solo per un momento, le consuete sessioni di gioco per dedicarci a un approfondimento su una delle figure più oscure e affascinanti del panorama videoludico.In questo nostro angolo editoriale parleremo dell&#8217;ultimo e temibile avversario del controverso Diablo 3, protagonista assoluto dell&#8217;espansione Reaper of Souls: Malthael, l&#8217;Angelo della Morte. Le origini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi mettiamo da parte, anche solo per un momento, le consuete sessioni di gioco per dedicarci a un approfondimento su una delle figure più oscure e affascinanti del panorama videoludico.<br>In questo nostro angolo editoriale parleremo dell&#8217;ultimo e temibile avversario del controverso <a href="https://www.icrewplay.com/diablo-3-stagione-22/" data-type="post" data-id="263574">Diablo 3</a>, protagonista assoluto dell&#8217;espansione <a href="https://us.shop.battle.net/it-it/product/diablo-iii-ros#optLogin=true" data-type="attachment" data-id="101918" target="_blank" rel="noopener">Reaper of Souls</a>: Malthael, l&#8217;Angelo della Morte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="581" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/04/Malthael-combatte-Nephilim-1024x581.jpg" alt="Malthael - PlayerOne#116" class="wp-image-540827" title="Malthael - PlayerOne#116"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le origini della Morte</h2>



<p>Malthael, come tutti gli Angeli dell&#8217;universo di Diablo, è nato dal Crystal Arch, assumendo il ruolo di Arcangelo della Saggezza di Anu. In quanto membro più anziano e, naturalmente, saggio del Concilio di Angiris, fu indicato come leader del gruppo.</p>



<p>Con lo scoppio dell&#8217;Eterno Conflitto, Malthael e gli altri Arcangeli guidarono le forze del Paradiso in guerra. Durante la grande battaglia nel Pandemonio, Malthael condusse le forze angeliche sul campo di battaglia, deflettendo i colpi delle armate demoniache e rivolgendo contro i diavoli le loro stesse armi. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="625" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/04/Malthael-Eterno-Conflitto.webp" alt="Malthael - PlayerOne#116" class="wp-image-540829" title="Malthael - PlayerOne#116"></figure>



<p>La strategia di Malthael fu tanto impeccabile da permettere di catturare Diablo. Purtroppo Imperius, noto per il suo odio ardente per i diavoli, uccise il Signore degli Inferni in un impeto di rabbia, rovinando di fatto il piano di prenderlo prigioniero. </p>



<p>Itherael, l&#8217;Arcangelo del Destino, racconta che fu proprio durante lo scontro con l&#8217;Inferno che Malthael trovò l&#8217;Occhio di Anu nel Pandemonio e gli diede il nome di Worldstone. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Nessun giudizio per l&#8217;Umanità</h2>



<p>Anche nel conflitto nasce l&#8217;amore, in particolare tra l&#8217;angelo Inarius e la demone Lilith, che rubando la Worldstone creano il mondo di Sanctuarium affinché sia un&#8217;isola di pace. Malthael, come Arcangelo della Saggezza, era consumato dalla propria incapacità di trovarla. </p>



<p>Quando venne il momento per gli Angeli di votare il destino di Sanctuarium e dell&#8217;umanità, e la distruzione della Worldstone divenne di pubblico dominio, Malthael era silenzioso. Nessuno sapeva dire se fosse turbato dal fallimento e dalle sue conseguenze.</p>



<p><strong>&#8220;Whatever the choice in the end, it does not matter for me…I abstain.&#8221;</strong></p>



<p>All&#8217;umanità venne permesso di esistere. Ma qualcosa di turpe e mai provato prima aveva messo radici in Malthael.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fine della Saggezza</h2>



<p>Un morboso interesse per l&#8217;umanità aveva preso Malthael. Senza una parola, abbandonò il Concilio di Angiris, rompendone l&#8217;unità di cui era stato arbitro. Scomparve all&#8217;interno del Pandemonio, alla ricerca della risposta ai misteri della vita, della morte e dell&#8217;umanità.</p>



<p>Prima che la follia lo divorasse, Malthael giunse ad una conclusione: l&#8217;umanità era destinata ad essere sempre controllata dall&#8217;Inferno e le azioni del Concilio per mantenere l&#8217;ordine sarebbero sempre state futili.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/04/Malthael-Reaper-of-Souls.webp" alt="Malthael - PlayerOne#116" class="wp-image-540830" title="Malthael - PlayerOne#116"></figure>



<p>L&#8217;umanità era un abominio, sempre votata al male, dalla tentazione e alla distruzione. Non c&#8217;era modo di salvarla, anzi, la sua estinzione era la saggezza che avrebbe permesso all&#8217;Universo di rimanere in equilibrio.</p>



<p>Nel cuore del Pandemonio, dove un tempo era conservata la Worldstone, c&#8217;era un enorme vortice di anime dal potere inimmaginabile, il cui potere trasformò Malthael nell&#8217;Aspetto della Morte. Dai bastioni del Pandemonio, la Morte spiegò le sue ali &#8211; era ora che l&#8217;umanità, la forza demoniaca più potente rimasta dopo la morte di Diablo, affrontasse il suo destino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mietitore di Anime</h2>



<p>Estinguere l&#8217;umanità è un piano che richiede tanta preparazione. Per prima cosa Malthael prese il controllo dei Templari, in modo che potessero svolgere da forza d&#8217;assalto. Portò dalla sua parte gli Angeli Urzael, come suo luogotenente, e Balzael, affinché monitorasse il Concilio di Angiris. </p>



<p>La Pietra Nera delle Anime, che conteneva l&#8217;anima di Diablo, stava corrompendo il Paradiso, per cui urgeva nasconderla dove non potesse essere mai più trovata. Era l&#8217;occasione perfetta per impossessarsene.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="427" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/04/Malthael-takes-the-soulstone.webp" alt="Malthael - PlayerOne#116" class="wp-image-540831" title="Malthael - PlayerOne#116"></figure>



<p>La Pietra Nera delle Anime era in viaggio dai Pinnacoli Celesti alla Tomba di Rakkis, trasportata da Tyrael e altri Hordarim. Malthael, avvertito da Balzael, calò su di loro, uccidendo tutti gli esseri umani e lasciando in vita solo suo fratello &#8211; puro dal Male, al contrario dell&#8217;umanità. </p>



<p>I Mietitori di Malthael calarono su Westmarch, dando il via al piano di epurazione del mondo, un progetto che, in poco tempo, sembrava già essere vicino al suo completamento: Malthael, con grande sgomento di Tyrael e del Nephilim, protagonista di Diablo III, stava assorbendo tutta l&#8217;essenza demoniaca di Sanctuarium nella Pietra Nera delle Anime.</p>



<p>Malthael stava mietendo le anime di tutto il regno mortale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Arriverà la Morte e avrà i tuoi occhi</h2>



<p>In un atto di tradimento contro i suoi fratelli, Malthael attaccò gli Angeli a guardia dei cancelli del Pandemonio. Imperius e il Concilio furono quindi costretti ad intervenire a fianco di Tyrael e del Nephilim, assaltando la Fortezza del Pandemonio in un attacco congiunto disperato.</p>



<p>Nel cuore della Fortezza Malthael stava portando a termine il suo piano, l&#8217;umanità quasi estinta, quando il Nephilim irruppe per ingaggiarlo nello scontro finale.</p>



<p>Messo all&#8217;angolo da una forza che aveva già sconfitto Inferno e Paradiso, Malthael si rivolse all&#8217;ultima risorsa: fece a pezzi la Pietra delle Anime, assorbì la potenza maligna di Diablo, divenendo Morte incarnata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="439" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/04/Malthael-Death-1024x439.webp" alt="Malthael - PlayerOne#116" class="wp-image-540832" title="Malthael - PlayerOne#116"></figure>



<p>Tuttavia, nemmeno la Morte poteva vincere una battaglia così disperata. Sconfitto, agonizzante, Malthael deflagrò in un&#8217;esplosione di potere divorante che distrusse la Fortezza. Mentre precipitava nell&#8217;abisso, l&#8217;essenza di Diablo e dei Signori Infernali fuoriuscì dal suo corpo. Ironicamente, nella morte, Malthael aveva rilasciato di nuovo il Male che aveva giurato di eradicare.</p>



<p>Nonostante tutto, il 90% della popolazione di Sanctuarium era stata consumata. </p>



<p>Malthael era stato fermato, ma Morte era arrivata comunque. Aveva fatto il suo lavoro. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;No one can stop death…&#8221;</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Johnny Silverhand &#8211; PlayerOne#115</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/johnny-silverhand-playerone-115/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sandro Di Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Apr 2025 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Night City non è solo un groviglio di neon, grattacieli monumentali e vicoli oscuri: è un ecosistema spietato, una fucina di speranze destinate a spegnersi sotto il tallone di mega-corporazioni che controllano tutto, dai media alla sicurezza. In un contesto così claustrofobico, spicca la figura di Johnny Silverhand, personaggio che ha assunto i tratti del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Night City non è solo un groviglio di neon, grattacieli monumentali e vicoli oscuri: è un ecosistema spietato, una fucina di speranze destinate a spegnersi sotto il tallone di mega-corporazioni che controllano tutto, dai media alla sicurezza. In un contesto così claustrofobico, spicca la figura di <strong>Johnny Silverhand</strong>, personaggio che ha assunto i tratti del noto attore Keanu Reeves e che si è guadagnato un posto di rilievo nell’immaginario dei giocatori di <a href="https://www.cyberpunk.net/us/it/" data-type="link" data-id="https://www.cyberpunk.net/us/it/" target="_blank" rel="noopener"><em>Cyberpunk 2077</em>.</a> Ma dietro a quella tempra ribelle, agli insulti sprezzanti e al braccio cromato, si cela una personalità complicata, frutto di traumi e ideali che bruciano con la stessa intensità di un assolo rock.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/04/Play-1024x576.png" alt="Johnny Silverhand" class="wp-image-540585" title="Johnny Silverhand - PlayerOne#115"></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><br>Chi è Johnny Silverhand?</h2>



<p>Johnny nasce come <strong>Robert John Linder</strong>, un giovane carico di speranze ma presto disilluso da una guerra sanguinaria in Centro America, combattuta per interessi ben più grandi di lui. È qui che il suo braccio sinistro svanisce in un’esplosione, lasciando il posto a una protesi metallica che diventa il simbolo di un’identità nuova, più dura e aggressiva. Da quel momento, Johnny si rende conto di essere stato solo una pedina sacrificabile in un gioco orchestrato da poteri forti, con Arasaka al vertice.<br>Rientrato a Night City, si reinventa musicista e fonda la band <strong>Samurai</strong>, trasformando la propria rabbia in accordi e testi di denuncia. I suoi concerti non sono semplici spettacoli, ma veri e propri atti di ribellione capaci di galvanizzare folle intere e di risvegliare le coscienze assopite di chi, in quella città, si era abituato al giogo corporativo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/06/Dogtown-Cyberpunk-2077-1024x512.png" alt="Nuova area Cyberpunk 2077" class="wp-image-450277" title="Johnny Silverhand - PlayerOne#115"></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><br>Night City e il dominio delle corporazioni</h2>



<p>Per comprendere fino in fondo il carattere di Johnny, bisogna immergersi nella realtà di Night City. Le corporazioni dominano ogni singolo aspetto della vita: dalla produzione di tecnologia al controllo dell’informazione, passando per la “sicurezza” armata delle strade. Arasaka è il nome che più di ogni altro turba i sonni di Johnny: un gigante economico e militare, capace di modellare guerre e destini, deciso a sopprimere con la forza chiunque osi puntargli contro il dito.<br>È un mondo in cui sopravvivere può già considerarsi un successo. Eppure, tra venditori ambulanti, netrunner e trafficanti di cyberware, il sogno di libertà non è mai del tutto morto. Johnny lo incarna: incarna la possibilità che, anche in un inferno di metallo e luci al neon, una singola voce possa ancora far tremare i piani più alti di un grattacielo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/1-1-1024x576.jpg" alt="cyberpunk 2077" class="wp-image-247713" title="Johnny Silverhand - PlayerOne#115"><figcaption class="wp-element-caption">cyberpunk 2077</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’anima tormentata dietro il mito</h2>



<p>Parlare di Johnny Silverhand significa anche esplorare il lato più oscuro e fragile dell’animo umano. C’è un motivo se a spingerlo contro Arasaka non è soltanto la sete di giustizia, ma anche il desiderio di vendicare ferite personali. L’episodio del rapimento di <strong>Alt Cunningham</strong>, netrunner di talento e grande amore di Johnny, da parte della corporazione, l’ha segnato nel profondo. In un mondo già cinico, perdere la persona amata per mano del “nemico numero uno” è un’esperienza devastante che lo precipita in un vortice di rabbia e senso di colpa.<br>Ma Johnny non è solo vendetta: è anche un narcisista che brama l’attenzione del pubblico, salvo poi disprezzarne l’ammirazione; è un uomo che vuole creare legami, ma ne ha paura, e così, spesso, finisce per autodistruggerli. Le sue storie sentimentali, da Alt a Rogue, sono costellate di momenti di passione e di litigi furiosi. Sembra quasi che il suo spirito sia incapace di trovare pace, come se avesse bisogno di un conflitto costante per sentirsi vivo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/12/cyberpunk-2077-guida-muovere-primi-passi-night-city-v8-51305-1024x576.jpg" alt="Dati di vendita, risultati per il Regno Unito del 13 dicembre 2020" class="wp-image-274972" title="Johnny Silverhand - PlayerOne#115"><figcaption class="wp-element-caption">Keanu Reeves si gode il suo primo posto. Per quanto, però?</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’Engram e l’eterna eredità di Johnny</h2>



<p>La beffa più grande, per uno spirito insofferente come il suo, è essere costretto a sopravvivere nella mente di qualcun altro. Quando la sua coscienza viene digitalizzata e diventa un <strong>Engram</strong> impiantato nel cervello di V, protagonista di <a href="https://www.icrewplay.com/cyberpunk-2077-cd-projekt-aggiorna-i-fan-il-gioco-non-e-abbandonato/" data-type="post" data-id="519264"><em>Cyberpunk 2077</em>,</a> Johnny si trova in una posizione di dipendenza forzata. Deve convivere con un corpo non suo, relazionarsi con i pensieri e le scelte di un’altra persona, e affrontare a viso aperto tutto ciò che aveva cercato di nascondere dietro il carisma da rockstar.<br>È qui che le sue debolezze emergono in modo più brutale: la frustrazione di non poter agire autonomamente, i continui conflitti con V, la sensazione di essere imprigionato in un limbo tra vita e morte. D’altra parte, questo confronto lo spinge anche a rivedere parte del suo passato, a prendersi finalmente la responsabilità di alcune scelte e a decidere se continuare a inseguire il suo sogno di distruggere Arasaka o cercare un altro tipo di redenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché Johnny Silverhand è indimenticabile</h2>



<p>In un gioco che racconta l’abisso della società futuristica, Johnny è la personificazione perfetta di un’energia ribelle e corrosiva. Ha la capacità di coinvolgere e irritare allo stesso tempo, di far ridere con la sua ironia sprezzante e di trascinare gli altri in imprese estreme, sempre al limite tra coraggio e follia. Non è un personaggio monodimensionale: la sua sete di vendetta si intreccia con il bisogno di attenzione, la sua ferocia con la vulnerabilità di chi ha perso tutto.<br>Questo lo rende una figura complessa e affascinante, capace di farci riflettere sul prezzo che ognuno è disposto a pagare pur di non chinare la testa di fronte all’ingiustizia. Johnny non cerca di essere un esempio positivo: vive e si spegne seguendo le proprie regole, pagando in prima persona le conseguenze dei suoi errori. E forse è proprio la sua autenticità, per quanto imperfetta, a renderlo un antieroe incredibilmente umano in mezzo a una città che ha dimenticato come si fa a esserlo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="896" height="504" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/11/Cyberpunk-2077.jpg" alt="Cyberpunk 2077" class="wp-image-365035" title="Johnny Silverhand - PlayerOne#115"></figure>



<p>Johnny Silverhand non è soltanto un personaggio ben riuscito dal punto di vista narrativo; è anche uno specchio per le paure, le rabbie e i desideri di rivolta che ciascuno di noi, in fondo, potrebbe provare di fronte a un potere troppo grande da abbattere. Il suo odio per le corporazioni, la sua ricerca di libertà e i suoi difetti macroscopici lo rendono più vicino a noi di quanto ci piaccia ammettere.<br>Nei panni di V, i giocatori hanno la possibilità di scontrarsi con la sua personalità esplosiva, di condividere parte delle sue battaglie e di scoprire, col passare delle missioni, che dietro la facciata da Rockstar paranoica e ombrosa si nasconde un uomo piegato dal dolore e dalla colpa. Forse è per questo che, nel momento in cui si chiude la partita, Johnny Silverhand rimane comunque vivo nelle nostre menti: come un’eco persistente, un riff graffiante che ci ricorda che anche in un mondo cinico come Night City, la voce di un singolo ribelle può ancora far tremare i pilastri del potere.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jhin &#8211; PlayerOne#114</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/jhin-playerone-114/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sandro Di Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2025 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[League of Legends vanta una pletora di campioni, ciascuno con identità e abilità uniche. Jhin, però, si distingue non solo per il suo aspetto teatrale, ma anche per la ricca profondità psicologica che permea ogni suo movimento e che lo rende uno dei personaggi più affascinanti del titolo Riot Games. In questa puntata di PlayerOne#114, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="https://www.icrewplay.com/modalita-arena-league-of-legends-stand-for-noxus/" data-type="post" data-id="539078">League of Legends</a> vanta una pletora di campioni, ciascuno con identità e abilità uniche. Jhin, però, si distingue non solo per il suo aspetto teatrale, ma anche per la ricca profondità psicologica che permea ogni suo movimento e che lo rende uno dei personaggi più affascinanti del titolo Riot Games. In questa puntata di PlayerOne#114, andremo oltre la semplice descrizione del kit, esplorando il carattere, la filosofia di design e le implicazioni strategiche di un ADC fuori da qualsiasi schema convenzionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="604" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/03/Jhin_0-1024x604.jpg" alt="Jhin - PlayerOne#114" class="wp-image-539651" title="Jhin - PlayerOne#114"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’origine di Jhin: quando l’arte diventa macabra</h2>



<p>Fin dalla sua prima apparizione (2016), si è imposto non solo come un “tiratore” fuori dal comune, ma come una vera e propria opera d’arte ambulante. L’idea iniziale del team di sviluppo era quella di creare un “deadeye”, cioè un personaggio con l’estetica del cecchino che incarnasse il concetto di “colpo perfetto”. Ben presto, però, i rioter si resero conto che non volevano un semplice clone di Caitlyn o di altri ADC con un fucile, bensì un campione in grado di esaltare la precisione e l’eleganza di ciascun colpo.</p>



<p>Così nacque Jhin, un misterioso assassino che fonde teatro, musica e pittura in un’unica performance cruenta. Il suo aspetto e le sue battute sottolineano costantemente questa ossessione per la bellezza, benché si tratti di una bellezza letale e disturbante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dietro la maschera: la sua psiche</h2>



<p>Anzitutto, <em>Jhin è un artista</em>. La sua vita e il suo “lavoro” ruotano attorno a una sola ossessione: perfezionare ogni singolo momento dell’atto omicida, trasformandolo in un atto artistico. Questa vocazione si traduce in <strong>ferrea disciplina</strong> e nell’incapacità di accettare qualsiasi sbavatura: per Jhin, la morte è uno spettacolo da coreografare con cura maniacale.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Maniacalità e controllo</strong>: ha necessità di pianificare i propri colpi. È un killer che non lascia nulla al caso, e questa mania di controllo si riflette in un gameplay basato sul calcolo e la precisione.</li>



<li><strong>Estetica della violenza</strong>: Contrariamente ad altri assassini più istintivi, si compiace nell’esecuzione. Prova piacere nel mostrare al mondo il suo “capolavoro”.</li>
</ul>



<p>In termini narrativi, questa dualità tra arte ed efferatezza è una delle ragioni per cui è così intrigante: è difficile non restare affascinati (o inorriditi) da chi trasforma la carneficina in un rituale esteticamente curato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/03/jhin-il-virtuoso-1024x576.png" alt="Jhin - PlayerOne#114" class="wp-image-539652" title="Jhin - PlayerOne#114"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Filosofia di design: la legge del numero 4</h2>



<p>La genialità di <a href="https://www.riotgames.com/it" data-type="link" data-id="https://www.riotgames.com/it" target="_blank" rel="noopener">Riot</a> sta nell’aver tradotto l’ossessione e la precisione di Jhin in <strong>limitazioni</strong> che lo rendono unico tra i Marksman:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Quattro colpi</strong>: invece di conferirgli una cadenza di fuoco costante, gli sviluppatori hanno scelto un numero di proiettili limitato prima della ricarica. Questo obbliga il giocatore a ponderare quando e su chi usare ciascun colpo.</li>



<li><strong>Potenza crescente</strong>: l’ultimo proiettile di Jhin è il più devastante; un parallelismo tra l’attesa teatrale e l’“apice” di uno spettacolo. In termini di gameplay, questa meccanica premia la pazienza e la freddezza nei momenti topici del combattimento.</li>
</ol>



<p>Paradossalmente, ciò che potrebbe sembrare uno <strong>svantaggio</strong> (la ricarica forzata, la bassa cadenza di tiro) diventa la <strong>principale risorsa</strong> di Jhin: ogni colpo è un mini-evento, un’opportunità per infliggere danni esplosivi e creare un vantaggio psicologico sui nemici, costretti a temere il fatidico <em>quarto colpo</em>.</p>



<p>Dal punto di vista della lore, Riot ha voluto ricollegare questa ossessione per il numero 4 all’idea di morte nella cultura orientale, dove il numero 4 (四 “shi” in giapponese, “sì” in cinese) suona in modo simile alla parola “morte”. In tal senso, ogni aspetto è pensato per trasmettere un senso di “fine inevitabile”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rilevanza nel meta: un amore che va e viene</h2>



<p>Se osserviamo la storia competitiva di League of Legends, notiamo che la popolarità di Jhin oscilla in base a patch e rework degli oggetti. Quando la letalità e gli oggetti da critico sono forti, Jhin domina le corsie con il suo burst. Invece, se il meta richiede alta velocità d’attacco e resistenza in combattimento, il Virtuoso tende a passare in secondo piano a favore di tiratori più “tradizionali”.</p>



<p>Nonostante i naturali alti e bassi, i professionisti e gli appassionati tornano sempre da Jhin per:</p>



<p><strong>Impatto emotivo</strong>: il suono distintivo di ogni sparo e il “boom” dell’ultimo colpo conferiscono un’epicità che pochi campioni riescono a eguagliare.</p>



<p><strong>Identità marcata</strong>: nessun altro tiratore può vantare una meccanica di tiro “a colpi contati”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/03/thumb-1920-985979-1024x576.jpg" alt="Jhin - PlayerOne#114" class="wp-image-539654" title="Jhin - PlayerOne#114"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La logica della paura: come Jhin “mind-gamela” l’avversario</h2>



<p>Un aspetto spesso sottovalutato è il <strong>mindset</strong> che Jhin impone ai nemici. Sapere che il quarto colpo è potenzialmente letale costringe l’avversario a riposizionarsi o a utilizzare scatti/blink difensivi prematuramente. Ciò crea la famosa “danza macabra” in cui Jhin decide il ritmo, costringendo l’avversario a seguirlo per non essere colpito.</p>



<p><strong>Trappole e W</strong>: mettere una <em>Cattura Pubblico (E)</em> in un cespuglio chiave o lasciare una trappola in corsia mette costantemente ansia al team nemico, che può essere rootato e colpito dalla W in un attimo.</p>



<p><strong>Pressione psicologica</strong>: anche se Jhin ha colpi limitati, questi hanno un forte impatto visivo e sonoro. Un ADC con autoattack a ripetizione può passare quasi inosservato, ma non Jhin: ogni suo colpo ti fa domandare se è il turno del “colpo mortale”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le skin: un palcoscenico di creatività</h2>



<p>L’aspetto scenico di Jhin si esprime anche attraverso le skin, che aggiungono dettagli e sfumature alla sua personalità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>High Noon Jhin</strong>: un pistolero demoniaco, quasi a suggerire che Jhin sia un entità infernale che cammina tra i mortali.</li>



<li><strong>Blood Moon Jhin</strong>: ispirata al folklore giapponese, rafforza l’idea di un rituale sacrificale e dona un’atmosfera ancora più sinistra alle sue performance.</li>



<li><strong>Dark Cosmic Jhin</strong>: Jhin elevato a divinità cosmica, come se l’intero universo fosse il suo palco.</li>
</ul>



<p>Ogni versione arricchisce l’immaginario da cui Jhin attinge, offrendo effetti sonori e visivi che enfatizzano la natura artistica — e mortale — del campione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="604" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/03/Jhin_25-1024x604.jpg" alt="Jhin - PlayerOne#114" class="wp-image-539653" title="Jhin - PlayerOne#114"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’eterno spettacolo del Virtuoso</h2>



<p>Jhin non è un semplice tiratore: è l’apoteosi della performance in League of Legends. Chi lo sceglie deve essere pronto a sostenere un ruolo da protagonista, calcolare i tempi di ogni sparo e dominare la scena imponendo un ritmo che i nemici saranno costretti a subire. Ogni mossa, dalla Q alla R, è un tassello di un grande affresco macabro e poetico.</p>



<p>Che si tratti di scalare la ladder o di vivere le emozioni dei tornei, Jhin rimane un pick estremamente gratificante: un campione che premia la pazienza, l’attenzione e la voglia di stupire. La sua forza non si misura solo nel danno inflitto, ma nella tensione che crea, costringendo tutti a ballare al suo ritmo — il ritmo della morte.</p>



<p>Se cerchi un ADC che combini mindgame, potenza di fuoco esplosiva e uno stile teatrale inconfondibile, Jhin potrebbe essere la musa ispiratrice che stavi aspettando. E se già lo ami, sappi che “la tua fine sarà bellissima”.</p>



<p>Alla prossima puntata di PlayerOne113! Prepariamoci a scoprire altri personaggi che, come Jhin, cambiano il modo di interpretare e vivere i videogiochi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Goro Majima &#8211; PlayerOne#113</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/goro-majima-playerone113/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Marchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Mar 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[In questa rubrica ci siamo trovati molte volte faccia a faccia con i protagonisti della serie del Ryu Ga Gotoku Studio, ma mai come in questo articolo abbiamo avuto l&#8217;occasione di approfondire uno dei personaggi più sfaccettati dell&#8217;intera saga: Goro Majima. Protagonista principale in compagnia di Kazuma Kiryu in Yakuza 0 e figura importante nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questa <a href="https://www.icrewplay.com/rubriche/player-one/" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/rubriche/player-one/">rubrica</a> ci siamo trovati molte volte faccia a faccia con i protagonisti della serie del <a href="https://rggstudio.sega.com/it_it/about/" data-type="link" data-id="https://rggstudio.sega.com/it_it/about/" target="_blank" rel="noopener">Ryu Ga Gotoku Studio</a>, ma mai come in questo articolo abbiamo avuto l&#8217;occasione di approfondire uno dei personaggi più sfaccettati dell&#8217;intera saga: Goro Majima.</p>



<p>Protagonista principale in compagnia di Kazuma Kiryu in Yakuza 0 e figura importante nei successivi capitoli, Goro Majima non solo è una delle figure più riconoscibili della saga di Yakuza ma è anche un elemento fondamentale per lo sviluppo della trama. Scopriamo insieme la triste e travagliata storia che hanno portato Goro a diventare uno dei leggendari Yakuza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/01/GoroMajima-1024x576.jpeg" alt="GoroMajima" class="wp-image-535637" title="Goro Majima - PlayerOne#113"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Goro Majima</h2>



<p><strong>La prima volta che facciamo la conoscenza di Goro Majima è in Yakuza 0, prequel del primo Yakuza</strong>, in questo capitolo abbiamo la possibilità di giocare nei suoi panni e scopriamo un Goro Majima molto diverso da quello che compare nei capitoli successivi. Attraverso Yakuza 0 veniamo a sapere molte cose interessanti sul suo conto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/GoroMajima1-1024x576.jpg" alt="GoroMajimaYakuza0" class="wp-image-537880" title="Goro Majima - PlayerOne#113"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Infanzia e giovinezza</h3>



<p>Il suo passato è avvolto nel mistero, a parte il fatto che da bambino fosse un&#8217;appassionato di manga, nulla si sa della sua infanzia, dei suo genitori o di cosa lo abbia portato a diventare uno Yakuza. <strong>La sua prima apparizione è nel 1985, all&#8217;età di vent&#8217;anni quando, insieme al suo migliore amico Taiga Saejima entra a far parte della famiglia Shimano e giura fedeltà al Clan Tojo.</strong> Durante la preparazione di un colpo ai danni del presidente Ueno Seiwa, Goro viene catturato e torturato dagli uomini di Shibata. L&#8217;idea del colpo era di far promuovere la famiglia Sasai a cui Saejima apparteneva, quello però che i due non sapevano era che l&#8217;intero colpo era una messa in scena di cui i due colpevoli sarebbero stati loro. Shibata fa prelevare Goro e gli ordina di non eseguire l&#8217;attacco ma ad un suo rifiuto, per non abbandonare il fratello d&#8217;armi Saejima, uno dei lacchè di di Shibata gli strappa l&#8217;occhio sinistro, lasciandolo poi in balia della famiglia Shimano. Nel frattempo Saejima ha compiuto l&#8217;omicidio da solo, finendo condannato all&#8217;ergastolo.</p>



<p><strong>Majima rimane per un&#8217;anno intero in una prigione della Yakuza dove viene torturato ogni giorno. La famiglia Shimano notata però la sua tenacia nel non voler cedere lo affida nel 1986 alla custodia dell&#8217;alleanza Omi e di Tsukasa Sagawa.</strong> Tenuto sotto controllo dalla famiglia a Sotembori a Osaka con la promessa della libertà in cambio di 100 milioni di yen guadagnati come direttore del Cabaret Grand. Grazie alla sua grande abilità e alla sua tenacia, Goro riesce a raggiungere la quota per poi vedersela però aumentare da Sagawa che pone però una nuova condizione: 500 milioni o l&#8217;assolvimento di una richiesta, l&#8217;omicidio della massaggiatrice ceca Makoto Makimura.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="574" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Yakuza-Kiwami-2-3.png-1024x574.webp" alt="Yakuza-Kiwami-2-3.png" class="wp-image-537881" title="Goro Majima - PlayerOne#113"></figure>



<p>Goro finisce però per simpatizzare con la donna che doveva uccidere e decide invece di aiutarla con ogni mezzo. Parlando con Shimano capisce di essere stato manipolato ancora una volta in favore di una scalata al potere che non ammette sconti. Scopre infatti che Makimura è coinvolta nella disputa per il &#8220;Lotto vuoto&#8221;, un terreno a Kamurocho ricercato dai membri del Clan Tojo e dall&#8217;allenza Omiletiche per la sua importanza in un affare immobiliare di enorme valore. Durante tutta la lotta per salvare la vita di Makoto, Majima cerca in tutti i modi di trovare un modo per scollarsi di dosso il pesante passato che si porta appresso. Verso la fine della vicenda Majima arriva molto vicino a sacrificare se stesso in favore della risoluzione dell&#8217;intera vicenda salvo poi, trovare una nuova strada nella ricerca del suo amico fraterno Taiga Saejima. </p>



<p><strong>Durante gli eventi di Yakuza 0 Goro Majima ha una grande crescita, la giovane e impulsivo ragazzo di strada subisce un&#8217;evoluzione nell&#8217;uomo che tutti i fan della serie di Yakuza conoscono bene.</strong> Anche se capiamo che Goro nutre un profondo sentimento nei confronti della ragazza a cui ha salvato la vita, decide di non coinvolgerla nel suo mondo, sapendo bene che questo vorrebbe dire metterla a rischio e sacrifica la sua felicità in favore della sua sicurezza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La prima apparizione del Cane pazzo di Shimano</h3>



<p>Goro Majima ci appare per la prima volta come personaggio secondario, capo della famiglia Majima e luogotenente di Futoshi Shimano. <strong>Soprannominato &#8220;Il cane pazzo di Shimano&#8221;, si interessa al nostro protagonista Kazuma Kiryu perché Kiryu si rifiuta di combattere con lui quando provocato.</strong> Ciò si traduce nel fatto che Majima trascorra tutto il gioco cercando di spingere Kiryu a combattere con lui solo per divertimento. </p>



<h3 class="wp-block-heading">La lunga corsa al successo</h3>



<p><strong>Durante Yakuza 2 e il remake del 2017 Yakuza Kiwami, Goro lascia il Clan Tojo e fonda la sua organizzazione, la Majima Construction Company, per gestire il racket edilizio.</strong> Con l&#8217;arrivo di una minaccia di un&#8217;invasione di Tokyo da parte di un&#8217;organizzazione rivale Yakuza, Kiryu convince Majima ad allearsi ancora una volta con il Clan Tojo e a fornire il supporto della sua azienda. Dopo un iniziale esitazione Goro accetta e il suo aiuto si dimostra determinate.</p>



<p><strong>Da personaggio strano e ambiguo che era agli occhi di Kiryu, Goro inizia nel corso di questo e dei successivi capitoli a ritagliarsi un piccolo spazio di interesse nella mente dei giocatori.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/GoroMajimaYakuza3-1024x640.webp" alt="GoroMajimaYakuza3" class="wp-image-537882" title="Goro Majima - PlayerOne#113"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Gli anni che corrono veloci</h3>



<p>Durante gli eventi di Yakuza 3 l&#8217;amicizia/rivalità che lega il Drago di Dojima e il Cane Pazzo di Shimano si sviluppa ancora di più e sfocia in qualcosa che è più simile ad un&#8217;amicizia fraterna supportata da una grande stima reciproca.</p>



<p>Durante Yakuza 3 infatti, Kiryu torna ancora una volta a chiedere aiuto a Majima per farlo tornare al Clan Tojo e supportare il neo nominato Sesto Presidente, Daigo Dojima, come misura di sicurezza per eventuali problemi futuri. <strong>Kiryu sa bene quanto il suo amico di lunga data sia importante ai fini del sviluppo della famiglia e non manca occasione per ricordarglielo. </strong></p>



<p>Nel capitolo successivo, Yakuza 5 invece, Goro decide di fare ammenda per il suo passato e parte alla ricerca di una persona, aiutato da alcuni dei protagonisti di questo capitolo.<strong> Ancora una volta il passato lo riporta ad un tempo in cui il suo spirito ribelle non trova pace.</strong> Ma come sempre la sua forza interiore e il supporto dei suoi amici riusciranno a smuovere qualcosa in lui e a proiettarlo verso una nuova versione di sé stesso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/GoroMajimaLikeaDragon-1024x576.jpeg" alt="GoroMajimaLikeADragon" class="wp-image-537883" title="Goro Majima - PlayerOne#113"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Gli ultimi anni</h3>



<p><strong>In Yakuza 5 vediamo un Goro molto diverso dai primi anni, è infatti impegnato nelle trattative con una branca dell&#8217;Alleanza Ami sotto gli ordini di Dojima per aiutare a porre fine alle crescenti tensioni tra i due Clan. </strong>Questa nuova veste di pacificatore dimostra quanto negli anni il Cane Pazzo sia diventato più saggio senza però perdere la sua vena folle e giocherellona.</p>



<p>Nell&#8217;ultimo capitolo che vede protagonista il Drago di Dojima(fatta eccezione per lo spin-off Like a Dragon Gaiden) Goro ha un ruolo minore, viene infatti arrestato insieme a Daigo e scompare dai radar per alcuni anni. <strong>Ritornato alla vita civile, Goro resta al fianco dei suoi amici, fedele ai suoi principi e alla causa. </strong></p>



<p>Durante tutta la sua vita Goro Majima ha visto succedere tante cose e di molte di esse è stato proprio lui a farle accadere. Insofferente ai comuni dogmi della società Goro Majima ha sempre amato muoversi nella società nascosta alle persone comuni, incurante di ciò che gli altri pensassero di lui.</p>



<p>Con le sue sole forze e senza mai voltarsi indietro ha costruito se stesso plasmandosi come meglio credeva. Folle, dinamico e tanto divertente ma anche fedele, coraggioso e amico, Goro Majima è forse la sinstesi migliore dello spirito che accompagna da sempre la saga del Ryu Ga Gotoku Studio. Uno spirito che ha reso grande questo universo e che gli ha permesso di ritagliarsi un posto speciale in tutti i giocatori che con passione gli hanno dedicato tempo e attenzione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Raziel &#8211; PlayerOne#112</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/raziel-playerone112/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Mulattieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Avete mai immaginato Sir Daniel Fortesque viaggiare nel tempo come il Principe di Persia? Non come il simpatico cavaliere che conosciamo, ovviamente, ma come cacciatore di anime assetato di vendetta al servizio di Chtulu? Tutto, naturalmente, imbracciando uno spadone da mille pollici dal nome particolarmente rassicurante di &#8220;Mietitrice d&#8217;Anime&#8220;? Bene: se non ci avete mai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Avete mai immaginato <strong><a href="https://www.icrewplay.com/sir-daniel-fortesque-player-one-103/" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/sir-daniel-fortesque-player-one-103/">Sir Daniel Fortesque</a></strong> viaggiare nel tempo come il Principe di Persia? Non come il simpatico cavaliere che conosciamo, ovviamente, ma come cacciatore di anime assetato di vendetta al servizio di Chtulu? Tutto, naturalmente, imbracciando uno spadone da mille pollici dal nome particolarmente rassicurante di &#8220;<strong>Mietitrice d&#8217;Anime</strong>&#8220;? Bene: se non ci avete mai provato, o vi chiedete perché mai dovreste provarci, la risposta risiede nel personaggio di <strong>Raziel</strong>, protagonista nel nuovo numero della nostra rubrica e cuore della saga di <strong>Soul Reaver: Legacy of Kain</strong>.</p>



<p>Fin dal primo capitolo (Blood Omen), la saga si distinse per complessità ed intreccio e narrava le vicende di <strong>Kain</strong>, signore della terra immaginaria di <strong>Nosgoth</strong> e vampiro assetato di sangue e potere.</p>



<p>Per il nuovo numero della nostra rubrica, tuttavia, ci focalizzeremo su <strong>Raziel</strong>, luogotenente e primogenito di <strong>Kain</strong>, protagonista di secondo e terzo capitolo della saga (<strong>Soul Reaver</strong> e <strong>Soul Reaver 2</strong>, tra l&#8217;altro splendidamente rimasterizzati proprio di recente) e personaggio dal destino tragico ed eroico al tempo stesso.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/03/6518610-legacy-of-kain-defiance-wallpaper-jpg.webp" alt="Raziel - PlayerOne#112" class="wp-image-538585" style="width:768px;height:auto" title="Raziel - PlayerOne#112"><figcaption class="wp-element-caption">Kain, in basso, e Raziel, in alto, sulla copertina di Legacy of Kain: Defiance, ultimo capitolodella serie dedicato ad entrambi i personaggi. </figcaption></figure>



<p>Ma andiamo con ordine. </p>



<p>La saga di Legacy of Kain si dispiega nella terra di <strong>Nosgoth</strong>, mondo fantasy- horror popolato da vampiri ed esseri umani. I vampiri di Nosgoth hanno molte cose in comune con i succhiasangue della nostra tradizione (immortalità, sete di sangue, fattezze mostruose ma vagamente umane) e al tempo delle nostre vicende hanno sterminato o trasformato in vampiri gran parte del genere umano. Responsabile della trasmutazione di massa è <strong>Kain</strong>, signore assoluto dei vampiri e nemico del genere umano. Al suo fianco <strong>un manipolo di fedelissimi luogotenenti</strong>, vampirizzati da cadaveri di esseri umani, e la <strong>Mietitrice d&#8217;Anime</strong>, arma leggendaria animata da una misteriosa entità divora-anime. (qualcosa di simile alla Soul Edge di <strong>Soul Calibur</strong>)</p>



<p>Tralasciando, quindi, le vicende di Blood Omen, incentrate sull&#8217;ascesa di Kain, la parabola di <strong>Raziel</strong> ha inizio proprio da qui: <strong>da un potente sovrano vampiro e dai suoi fedelissimi luogotenenti a concilio nella sala del trono.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="PlayStation - Legacy of Kain: Soul Reaver - Intro ITA (1999)" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/9gGIZoUSt9w?start=21&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption class="wp-element-caption">opening di Soul Reaver in versione remastered. </figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cacciatore di anime ed angelo della vendetta</h2>



<p>Già nel nome Raziel anticipa la propria sorte e rappresenta la dimensione sacrale e religiosa che si respira nella saga.</p>



<p>Secondo la Kabbalah ebraica, <strong>l&#8217;arcangelo Raziel</strong> aveva raccolto in un libro tutta la conoscenza terrena e celestiale dell&#8217;universo ma gli angeli suoi fratelli, per invidia, rubarono il testo e gettarono Raziel in mare. Il Raziel videoludico, invece, progredisce più velocemente di altri vampiri sulla scala evolutiva, sviluppando in esclusiva un paio d&#8217;ali, e per invidia o paura viene tradito e punito da Kain con la complicità degli altri figli/ luogotenenti.</p>



<p><strong>Il personaggio, quindi, si ispira ad un clichè/ archetipo piuttosto comune nella narrativa </strong>: l&#8217;angelo tradito e caduto in cerca di brutale vendetta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="591" height="1024" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/03/Archangel_Raziel_Circle_of_Francisco_de_Zurbaran-591x1024.jpg" alt="Raziel - PlayerOne#112" class="wp-image-538591" title="Raziel - PlayerOne#112"><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;Arcangelo Raziel, rappresentato da Franciso de Zurbaràn nel 1650.</figcaption></figure>



<p>Consumato nel corpo e nell&#8217;anima Raziel, però, risorge dall&#8217;oltretomba grazie ad <strong>una misteriosa ed antica divinità divoratrice di anime</strong> ma non è più un vampiro assetato di sangue bensì uno spettro affamato di spiriti.</p>



<p>Una specifica è d&#8217;obbligo. <strong>Come accennato i riferimenti sacri e filosofico/ religiosi in Legacy of Kain sono innumerevoli.</strong> L&#8217;antica divinità che riporta Raziel alla vita si identifica come la <strong>Ruota del Destino</strong>: un eterno ciclo di morte e rinascita che ogni anima ed essere vivente affrontano in perpetuo. Il concetto è naturalmente ispirato dalla filosofia e dal culto ma in Soul Reaver è applicato ad un personaggio (l&#8217;antica divinità, appunto) che fondamentalmente si nutre di anime come una sorta di parassita dell&#8217;oltretomba.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="435" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-01-203353-1024x435.png" alt="Legacy of Kain: Soul Reaver" class="wp-image-538498" style="width:505px;height:auto" title="Raziel - PlayerOne#112"><figcaption class="wp-element-caption">Raziel a colloquio con l&#8217;antico dio. Dell&#8217;entità, nel corso della storia, vedremo soltanto centinaia di tentacoli e migliaia di occhi, come parti di un corpo incommensurabile ed onnipresente e il riferimento a Lovecraft è piuttosto esplicito.</figcaption></figure>



<p>Kain, tuttavia, durante il suo regno, ha vampirizzato gran parte dell&#8217;umanità ed impedito ad anime e spiriti di morire lasciando, quindi, la Ruota del Destino a bocca asciutta. Approfittando dell&#8217;odio di Raziel per Kain, dunque, la Ruota riporta in vita Raziel  e gli affida il compito di eliminare Kain assorbendo le anime di vampiri ed umani lungo il cammino della vendetta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Soul Reaver: il cammino della vendetta</h2>



<p>Nel primo capitolo Raziel è fondamentalmente un vendicatore. <strong>Tutta la narrativa di Soul Reaver, in effetti, gioca sull&#8217;ambiguità del personaggio tra angeli e demoni.</strong> Raziel nasce da archetipi narrativi diversi: il ritorno del rimosso, tipico del grande schermo in pellicole come Rambo e videogiochi come <strong>God of War</strong> ( link all&#8217;articolo dedicato proprio al <a href="https://www.icrewplay.com/player-one-3-kratos/">Fantasma di Sparta</a>), e l&#8217;angelo caduto, più affine alla mitologia e alla sacralità in miti come Icaro o Lucifero.</p>



<p>Proprio come Satana, d&#8217;altra parte, Raziel non riesce davvero a compiere la sua vendetta. I<strong>n un primo incontro/ scontro con Kain il cacciatore di anime soccombe alla forza del vampiro e si salva per miracolo</strong>. Per qualche motivo la Mietitrice di Kain si spezza al momento del colpo finale, infrangendosi contro il corpo inerte di Raziel ed una versione fantasma della lama si avvinghia a Raziel senza più lasciarlo.La Mietitrice d&#8217;Anime, in effetti, è una componente essenziale della mitologia della saga. Rappresentante e forse iniziatrice della lunga tradizione di spade possedute nella storia videoludica, <strong>è animata da una misteriosa entità divoratrice di anime che si avvinghia a Raziel e l&#8217;accompagnerà più o meno fedelmente per tutto il suo percorso.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="786" height="200" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/03/MIETITRICE.jpg" alt="Legacy of Kain: Soul Reaver" class="wp-image-538510" title="Raziel - PlayerOne#112"></figure>
</div>


<p>In un secondo, decisivo incontro con Kain, dopo aver attraversato una Nosgoth in rovina e trucidato i propri fratelli traditori, <strong>Raziel è finalmente pronto a sfidare e forse sconfiggere il suo vecchio sovrano ma Kain</strong>, attivando una sorta di immensa macchina del tempo, <strong>fugge nel passato di Nosgoth, e Raziel</strong>, sprezzante del pericolo e ignaro delle conseguenze, <strong>insegue la sua nemesi attraverso il tempo.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Soul Reaver 2: il Fato e il libero arbitrio. </h2>



<p>Se vi sembra strano sentir parlare di viaggi nel tempo in un fantasy- horror dalle tinte cavalleresche, dimenticate probabilmente le avventure del buon <a href="https://www.icrewplay.com/player-one-69-prince-of-persia/">Principe di  Persia</a>, che ci portava a spasso nel tempo già nell&#8217;antica Persia.</p>



<p>Se però immaginate qualche gita nel passato da centro anziani in pellegrinaggio, siete completamente fuori strada. <strong>Soul Reaver si muove nel tempo come una DeLorean a propellente per razzi</strong>, saltando avanti e indietro negli anni e disegnando una cronologia di eventi labirintica, intricatissima che si estende a tutta la mitologia del mondo di gioco.</p>



<p><strong>Nel passato Raziel  svela a poco a poco segreti seppelliti alle origini del mondo ma comprende anche meglio il ruolo degli attori in gioco</strong>. Una semplice storia di vendetta e violenza si espande su una scacchiera ben più ampia: la morte di Raziel era parte di un piano più complesso, Kain aveva previsto e programmato la rinascita del cacciatore d&#8217; anime e l&#8217;antico dio ha soltanto approfittato di un momento previsto dal destino.</p>



<p>Nel secondo capitolo della storia di Raziel il focus si sposta su un tema più delicato e problematico della semplice vendetta: il problema della predestinazione.</p>



<p>I viaggi nel tempo e il ruolo da pedina di Raziel, infatti, introducono una condizione narrativa problematica tipica del genere:<strong> il Destino</strong>, <strong>la possibilità che la vita e la storia seguano un corso prestabilito e siano immutabili. </strong>Come capire, dunque, se scelte e alternative siano frutto del libero arbitrio o di una scelta obbligata?</p>



<p>La domanda arriva a scomodare i massimi sistemi e riecheggia avanti e indietro nel tempo fino a raggiungere un tragico epilogo dopo la resa dei conti finale. </p>



<p><strong>(Spoiler)</strong> <strong>Imbracciando la Mietitrice d&#8217;Anime in forma materiale, Raziel uccide la propria controparte del passato ma scopre di essere la misteriosa entità che ha animato la spada fin dall&#8217;inizio.</strong> Gli eventi, infatti, hanno luogo in un tempo precedente all&#8217;ascesa di Kain, quando la Mietitrice non era ancora in possesso del vampiro e Raziel non era ancora il luogotenente del sovrano di Nosgoth.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Legacy Of Kain: Soul Reaver 2 (ITA) - Finale - PT 19" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/txAlQUqncJo?start=203&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Finale di Soul Reaver 2</figcaption></figure>



<p>L&#8217;intera vicenda del cacciatore di anime, dunque, si chiude in un loop temporale senza via d&#8217;uscita, inesorabilmente costretto in un ciclo eterno di morte e rinascita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Raziel: il passato ed il futuro.</h2>



<p>Naturalmente la storia di Raziel prosegue nell&#8217;ultimo capitolo della saga, <strong>Defiance</strong>, che segue e conclude le vicende di Kain e Raziel contemporaneamente. <strong>Ma se il futuro del cacciatore di anime riserva ancora parecchie sorprese il passato non è da meno.</strong></p>



<p>Come accennato Legacy of Kain affronta temi di massima natura come il destino e la vendetta ma si riserva anche problemi e dibattiti di natura più attuale e concreta. Nel passato di Nosgoth vampiri ed esseri umani non convivono pacificamente. <strong>L&#8217;intolleranza e la discriminazione dilagano feroci</strong>: in parte per la natura predatoria dei vampiri, in parte per la paura dell&#8217;ignoto tipica degli esseri umani. A tal proposito gli esseri umani hanno fondato l&#8217;ordine dei<strong> </strong>Sarafan: monaci guerrieri d&#8217;ispirazione templare, che hanno il compito di cacciare e sterminare i vampiri<strong>.</strong> <strong>Raziel e i suoi fratelli non sono altro che Sarafan riportati in vita e vampirizzati da Kain in un gesto di massimo disprezzo per il genere umano.</strong></p>



<p>Raziel, dunque, affrontando la propria controparte umana nel passato, si ritrova a fronteggiare un doppio paradosso esistenziale: non soltanto la verità e la tragedia del proprio futuro come spirito della Mietitrice d&#8217;anime, ma anche il grottesco paradosso del proprio passato come essere umano e cacciatore di vampiri. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/03/maxresdefault-4-1024x576.jpg" alt="Legacy of Kain: Soul Reaver 2 REmastered" class="wp-image-538514" title="Raziel - PlayerOne#112"><figcaption class="wp-element-caption">Raziel ancora umano nella remastered di Soul Reaver 2 rilasciata a dicembre 2024</figcaption></figure>



<p>Ripudiando il proprio passato, dunque, Raziel accetta il proprio destino pensando di esercitare il proprio libero arbitrio, soltanto per scoprire, pochi istanti dopo, di essere una pedina nelle mani della storia.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Immagina di lanciare la moneta tante volte. Un giorno potrebbe atterrare di taglio.                                                    </p>
</blockquote>



<p>Il tempo, però, come il buon Principe di Persia ci insegna, non è un fiume in piena ma un mare in tempesta e ci nasconde alternative impervie e misteriose, non sempre fedeli alle apparenze.<strong> </strong>Nell&#8217;ultimo capitolo della saga, <strong>Legacy of Kain: Defiance</strong>, Raziel e Kain, alleati, ribaltano le carte in tavola e cercano di ripristinare l&#8217;ordine e l&#8217;armonia a Nosgoth.    </p>



<p>Prima di proseguire, tuttavia, abbiamo bisogno di tornare indietro nel tempo, di viaggiare attraverso i secoli fino ad un nobile ed anonimo viandante nelle terre di Nosgoth, mille anni prima di Raziel e dell&#8217;antico dio.</p>



<p>Un nobile ed anonimo viandante di nome Kain.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Fragile &#8211; PlayerOne#111</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/fragile-playerone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Morgana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
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					<description><![CDATA[Fragile è una delle protagoniste femminili di Death Stranding, videogioco di Hideo Kojima rilasciato nel 2019 che, nonostante le diverse opinioni e l&#8217;accoglienza un po&#8217; variegata dei giocatori per il suo particolare gameplay, è indubbiamente un grande successo unico nel suo genere. Interpretata da Léa Seydoux, Fragile è tanto enigmatica e all&#8217;apparenza chiusa in sé [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="https://www.icrewplay.com/death-stranding-2-mani-spalle-fragile/">Fragile</a> è una delle protagoniste femminili di <a href="https://store.steampowered.com/app/1850570/DEATH_STRANDING_DIRECTORS_CUT/" target="_blank" rel="noopener">Death Stranding</a>, videogioco di Hideo Kojima rilasciato nel <strong>2019</strong> che, nonostante le diverse opinioni e l&#8217;accoglienza un po&#8217; variegata dei giocatori per il suo particolare gameplay, è indubbiamente un grande successo unico nel suo genere. Interpretata da Léa Seydoux, Fragile è tanto enigmatica e all&#8217;apparenza chiusa in sé stessa quanto altruista e coraggiosa.</p>



<p>Nata in un mondo in cui non c&#8217;è più speranza, dove avventurarsi all&#8217;esterno equivale a rischiare la vita, il suo unico reale interesse è garantire un futuro agli altri, anche a costo di <strong>perdere parte di quello che è</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/03/fragile-of-fragile-express-death-stranding-4k-kdqj34uh9lolgbbk-1024x576.jpg" alt="Fragile - PlayerOne#111" class="wp-image-538720" title="Fragile - PlayerOne#111"></figure>



<p>Prende il nome dalla compagnia logistica fondata dal padre, la <strong>Fragile Express</strong>, di cui poi diventa capo una volta adulta, nel tentativo di portare avanti lo scopo della sua famiglia: riunificare l&#8217;America ed effettuando consegne proprio come il protagonista, Sam, fa per conto della <strong>BRIDGES</strong>, un&#8217;organizzazione misteriosa che opera a nome del bene comune.</p>



<p>Un ombrello e la passione smisurata per i criptobionti, piccoli esseri che è solita mangiare sia per gusto che per necessità (e offrire a Sam che puntualmente li rifiuta) sono i suoi segni distintivi, che fanno da cornice a una personalità velatamente spiritosa e che, date le circostanze, non ha molte occasioni di venire a galla.</p>



<p>Fragile, così come tante altre persone nate dopo il fenomeno del Death Stranding, <strong>possiede dei poteri chiamati</strong> <strong>DOOMS </strong>che le permettono di &#8220;saltare&#8221; da una dimensione all&#8217;altra e visitare la spiaggia, un luogo sospeso tra la vita e la morte in cui le anime rimangono stanziate e non riescono a passare oltre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fragile, ma non così fragile</h2>



<p>Lo slogan che ripete più volte, e che riassume in breve la sua natura: non importa quanto dovrà sacrificare, non c&#8217;è niente che ritiene più importante del futuro che può garantire all&#8217;umanità, o quello che ne resta. Fragile <strong>mostra quanto poco il suo nome in realtà la rappresenti</strong> in diverse occasioni, ma specialmente quando, dopo essere stata fatta prigioniera e minacciata, sceglie di danneggiare il proprio corpo per salvare una città dalla bomba che le viene consegnata.</p>



<p>La vediamo sempre indossare una tuta che le copre tutto il corpo, mani comprese, proprio a causa di ciò che le è stato fatto: essendo venuta a contatto con la <strong>cronopioggia</strong>, che nel gioco accelera il tempo di ogni cosa che tocca, tutto di lei, tranne il suo viso, è invecchiato.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1400" height="700" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Death-Stranding-Higgs-Fragile-and-Homo-Demens.avif" alt="Fragile - PlayerOne#111" class="wp-image-537907" title="Fragile - PlayerOne#111"></figure>



<p>I suoi poteri inoltre la drenano delle sue energie, ma è sempre disposta ad aiutare Sam dove lui non può spingersi (se però scegliamo di chiederle una mano troppo spesso, rischiamo che ce lo rinfacci veramente). I piccoli esserini di cui si nutre le servono infatti per <strong>recuperare le forze</strong> dopo questi salti, un po&#8217; come se fossero barrette energetiche. Non solo è coraggiosa e tende a sacrificarsi per gli altri, ma è anche buona abbastanza da <strong>perdonare </strong>i torti subiti e andare avanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Basta un poco di cronopioggia&#8230;</h3>



<p>Se l&#8217;iconico ombrello da solo non bastava per farcelo immaginare, Kojima stesso ha rivelato che Fragile si ispira nientemeno che a <strong>Mary Poppins</strong>, e quest&#8217;associazione diventa più palese nei libri scritti da <strong>Hitori Nojima</strong>. Dal design particolare, l&#8217;ombrello non è soltanto un oggetto di stile, ma un dispositivo tecnologico che funziona <strong>da antenna</strong> e aumenta le sue capacità, già maggiori rispetto a quelle di Sam.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Death Stranding - Meeting Fragile (Fragile intro)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/RiK1j2VKDAU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Oltre al nuovo design nel secondo capitolo, <strong>On the beach</strong>, sembra che Fragile abbia riottenuto il proprio corpo nello stato in cui dovrebbe essere, il che ci rende ancora più curiosi di scoprire come andrà avanti la storia. Ormai sembra che l&#8217;uscita sia molto vicina, anche se nel mondo di Death Stranding il concetto del tempo è molto relativo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vergil &#8211; PlayerOne #110</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/vergil-playerone-00/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Buccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam Deck]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox 360]]></category>
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					<description><![CDATA[Vergil è uno degli antagonisti principali della saga di Devil May Cry, probabilmente una delle epopee più apprezzate dalla community di videogiocatori di tutto il mondo. Questa saga nata con Devil May Cry per PlayStation 2 nel 2001 non doveva essere altro che il quarto capitolo della serie di Resident Evil ma, Capcom stessa si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Vergil </strong>è uno degli <strong>antagonisti principali</strong> della saga di <a href="https://store.steampowered.com/app/631510/Devil_May_Cry_HD_Collection/" target="_blank" rel="noopener">Devil May Cry</a>, probabilmente una delle epopee più apprezzate dalla <strong>community </strong>di videogiocatori di tutto il mondo. Questa saga nata con <strong>Devil May Cry</strong> per <strong>PlayStation 2</strong> nel <strong>2001 </strong>non doveva essere altro che il quarto capitolo della serie di <strong>Resident Evil</strong> ma, <strong>Capcom </strong>stessa si convinse, in fase di sviluppo, che il gameplay action così veloce e il grande carisma del suo protagonista <strong>Dante</strong>, fosse meritevole di una serie a parte rispetto alla saga zombie nata nel <strong>1996 </strong>su <strong>PlayStation</strong>.</p>



<p>Un aspetto particolarmente amato dai fan sono i <strong>personaggi ultra carismatici </strong>che collaborano o combattono <strong>Dante</strong>, in particolare suo fratello gemello <strong>Vergil </strong>contro cui si scontrerà numerose volte lungo la saga.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/DMC5_Vergil_26_Dante-1024x576.webp" alt="Vergil - PlayerOne #110" class="wp-image-538187" title="Vergil - PlayerOne #110"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;infanzia di Vergil: Rivalità e Tragedia</h2>



<p><strong>Vergil </strong>e suo fratello gemello <strong>Dante </strong>nascono dall&#8217;amore tra un&#8217;umana di nome <strong>Eva </strong>e suo marito, il <strong>Leggendario Cavaliere Nero Sparda</strong>, un demone. Sin dalla giovane età, il primogenito di Sparda<strong> </strong>e suo fratello vengono addestrati dal padre a combattere per difendersi in caso di attacco dei demoni, che consideravano <strong>Sparda </strong>come un traditore per aver <strong>sigillato il regno demoniaco</strong> lontano dal mondo degli umani. I due gemelli divennero quindi rivali nella gara di chi fosse il più forte. Il giorno dell&#8217;ottavo compleanno dei gemelli, <strong>Eva </strong>donò loro le due metà dell&#8217;<strong>Amuleto Perfetto</strong>, la chiave per aprire la torre di <strong>Temen-ni-gru</strong>, che contiene i <strong>cancelli per il mondo demoniaco</strong>.</p>



<p>In questo stesso periodo, <strong>Sparda </strong>sparì e morì in circostanze sconosciute dando a <strong>Mundus</strong>, il <strong>principe delle tenebre</strong>, la possibilità di mandare alcuni demoni ad attaccare e bruciare la casa della famiglia di <strong>Sparda</strong>. <strong>Vergil </strong>si trovava, in quel momento, da solo, in parco non molto lontano. Nel tentativo di fuggire fu però circondato dai demoni ma vedendo in lontananza la sua casa bruciare, sprigionò il suo <strong>potere demoniaco</strong> massacrando uno per uno i suoi assalitori e così il bambino scappò. Mentre sua madre morì nel tentativo di cercare i figli. Qui le strade di <strong>Vergil </strong>e <strong>Dante </strong>si divisero, con il primo che abbracciò completamente il suo lato demoniaco mentre il secondo lo represse fino all&#8217;età adulta.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Devil May Cry 5 Special Edition - Announcement Trailer | PS5" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/4mT1N4yIYUo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Vergil: il Nelo Angelo</h2>



<p>In età adulta, l&#8217;obiettivo di <strong>Vergil </strong>divenne quello aprire la torre di <strong>Temen-ni-gru</strong> per recuperare la <strong>Force Edge</strong>, la leggendaria spada di <strong>Sparda</strong>, per relegarci dentro tutti i demoni presenti nel mondo umano. Tuttavia, qui rincontrò <strong>Dante</strong>, intento a fermarlo per evitare l&#8217;apertura del cancello per il <strong>mondo dei demoni</strong>. I due si affrontarono diverse volte finché <strong>Dante </strong>non prevalse alla fine sul fratello, imprigionandolo nel <strong>regno demoniaco </strong>e tenendo per sé la <strong>Force Edge</strong>.</p>



<p>Nel mondo dei demoni, <strong>Vergil </strong>si imbatté in <strong>Mundus</strong>, e con un forte desiderio di vendetta lo affrontò a viso aperto venendo però <strong>sconfitto</strong>.  Per anni <strong>Mundus </strong>torturò <strong>Vergil </strong>al punto da sopraffarlo con il suo <strong>controllo mentale</strong> trasformando il <strong>figlio di Sparda</strong> in una creatura totalmente demoniaca chiamata <strong>Nelo Angelo</strong>. Anni dopo, il <strong>Nelo Angelo</strong> affrontò <strong>Dante </strong>su <strong>Mallet Island</strong> ma, una volta aver visto la metà dell&#8217;<strong>Amuleto Perfetto</strong>, il controllo mentale su di lui cedette per un attimo, lasciando <strong>Dante</strong> in vita.</p>



<p>L&#8217;oscura forma del <strong>Nelo Angelo</strong> non permise a <strong>Dante </strong>di riconoscere suo fratello e, quando i sue si riaffrontarono, <strong>Dante </strong>uccise il <strong>Nelo Angelo </strong>che poi esplose in un turbinio di fiamme azzurre, lasciandosi dietro solamente la metà di <strong>Vergil </strong>dell&#8217;<strong>Amuleto Perfetto</strong>, facendo capire a <strong>Dante </strong>di aver appena ucciso suo fratello, <strong>Vergil</strong>. Tuttavia la morte per <strong>Vergil </strong>non è altro che un intoppo, poiché il primogenito del <strong>Leggendario Cavaliere Nero</strong> <a href="https://www.icrewplay.com/devil-may-cry-4-old-but-gold/">avrà modo di ritornare</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vergil, l&#8217;Anti-Dante</h2>



<p>Possiamo considerare <strong>Vergil </strong>come l&#8217;<strong>Anti-Dante</strong>. Aldilà dell&#8217;aspetto fisico identico dei due gemelli, i due sono assolutamente agli opposti su tutto. Caratterialmente <strong>Dante </strong>ha atteggiamento <strong>irriverente</strong>, <strong>espansivo </strong>ed <strong>estroverso </strong>mentre <strong>Vergil </strong>è <strong>calmo</strong>, <strong>freddo</strong> e <strong>introverso</strong>, mantenendo costantemente un&#8217;<strong>aura distaccata</strong>. Anche dal <strong>punto di vista cromatico</strong> sono opposti, <strong>Vergil </strong>indossa sempre <strong>abiti eleganti di colore blu</strong> mentre <strong>Dante </strong>veste <strong>giacche di pelle da rockstar rosse</strong>.</p>



<p>Se vogliamo vederla anche da un punto di vista più largo, culturalmente <strong>Dante rappresenta l&#8217;Occidente</strong> mentre <strong>Vergil rappresenta l&#8217;Oriente</strong>, sia nell&#8217;abbigliamento che nelle armi utilizzate, infatti la spada caratteristica di <strong>Vergil </strong>è <strong>una katana chiamata Yamato</strong> mentre Dante predilige <strong>due pistole semi-automatiche chiamate Ebony e Ivory</strong>. Un <strong>fatto curioso</strong> su questa differenza tra occidente e oriente è il fatto che nelle <strong>versioni giapponesi</strong> di <strong>Devil May Cry 3 </strong>e <strong>Devil May Cry 4</strong>, i nomi di tutte le tecniche di <strong>Vergil </strong>sono scritti in <strong>kanji </strong>e non in inglese come, invece, accade con <strong>Dante</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Daud &#8211; PlayerOne#109</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/daud-player-one-109/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Tempobono]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Feb 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella rubrica PlayerOne si sviscerano eroi videoludici dalle innumerevoli sfumature, senza dimenticare di lasciare un piccolo spazio anche a chi fa da contraltare ai protagonisti; per cui maschere da baleniere in viso, pugnali in mano e poteri sovrannaturali nello zaino, immergiamoci nei vicoli dello steampunk di Dunwall. Nei bassifondi della capitale, incontreremo l&#8217;assassino toccato dall&#8217;Esterno, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nella rubrica <a href="https://www.icrewplay.com/rubriche/player-one/">PlayerOne</a> si sviscerano eroi videoludici dalle innumerevoli sfumature, senza dimenticare di lasciare un piccolo spazio anche a chi fa da contraltare ai protagonisti; per cui maschere da baleniere in viso, pugnali in mano e poteri sovrannaturali nello zaino, immergiamoci nei vicoli dello steampunk di <a href="https://www.icrewplay.com/dishonored-non-si-ferma/" data-type="post" data-id="225457">Dunwall</a>. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="527" height="1024" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Dishonored-Daud-Tarocco-1-527x1024.webp" alt="Daud - PlayerOne#109" class="wp-image-537710" style="width:293px;height:auto" title="Daud - PlayerOne#109"></figure>
</div>


<p>Nei bassifondi della capitale, incontreremo l&#8217;assassino toccato dall&#8217;Esterno, antagonista in <a href="https://store.steampowered.com/app/205100/Dishonored/" target="_blank" rel="noopener">Dishonored</a>, protagonista nei suoi due DLC &#8211; Daud, il Pugnale di Dunwall, e la sua sfaccettata figura:  rifugiato in terra straniera, assassino, toccato dall&#8217;esterno e infine regicida.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nelle sabbie della dolce Serkonos </h2>



<p>La storia di Daud è lastricata di sangue ed è definita dalla tragedia e dalla morte. Le informazioni che abbiamo su di lui ci arrivano da sparuti documenti, dialoghi, leggende e &#8211; soprattutto &#8211; attraverso il misterioso Cuore.<br>Nell&#8217;universo di Dishonored, Daud ed i suoi Balenieri sono figure quasi assimilabili a leggende metropolitane, creature delle tenebre che si aggirano nelle zone più decadenti della città, e che compaiono dal nulla per portare morte.</p>



<p>Sappiamo che la madre di Daud è nata nel continente di Pandyssian. Sua madre era una strega, secondo alcuni toccata dall&#8217;Esterno, ma lui stesso afferma che fosse semplicemente abile nell&#8217;utilizzare veleni e allucinogeni. <br>Ancora incinta venne catturata da pirati trafficanti di umani. Grazie alle sue abilità di manipolazione e ai suoi intrugli occulti, la donna riuscì a prendere il controllo della nave e a farla sbarcare a Serkonos.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1013" height="676" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Dishonored-Daud-2-1.webp" alt="Daud - PlayerOne#109" class="wp-image-537711" title="Daud - PlayerOne#109"></figure>



<p>Daud nacque durante il tredicesimo giorno del Mese del Ghiaccio, 1795, nella calda Serkonos. La sua infanzia è un grande vuoto fino al momento del suo rapimento: un uomo misterioso, notandone le capacità innate, lo prese con sé per addestrarlo.</p>



<p>A sedici anni Daud è a Dunwall, dove si è già fatto un nome &#8220;passando attraverso mercanti ed ufficiali della Guardia come un mietitore in un campo di grano.&#8221; Ma l&#8217;omicidio non era il suo motivo principale: qualcos&#8217;altro lo spingeva ad attraversare le Isole in lungo ed in largo, persino a frequentare l&#8217;Accademia di Filosofia Naturale.</p>



<p>La sua ricerca incessante ha fine nel 1820, quando a venticinque anni Daud riesce ad entrare in contatto con l&#8217;Esterno. La creatura misteriosa e sovrannaturale, finalmente, lo marchia e gli fa dono dei suoi oscuri poteri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa ci faremo con il baleniere ubriaco?</h2>



<p>Armato delle sue abilità e dei poteri dell&#8217;Esterno, Daud diviene il più temuto assassino di Dunwall: può teletrasportarsi, rallentare il tempo, trascinare e scagliare via i suoi bersagli, e soprattutto può donare una frazione del sovrannaturale ai suoi seguaci.</p>



<p>Grazie a questa benedizione, Daud recluta gli emarginati di Dunwall e li marchia, creando i Balenieri: in breve divengono quasi mitici, mercenari in grado di comparire, uccidere e svanire. L’élite di Dunwall si rivolge a lui, in segreto e con terrore, per occuparsi degli affari più loschi. In breve, il nostro antieroe è il signore dell&#8217;abbandonato Distretto Sommerso, la cui corte di ombre risiede nella Camera di Commercio abbandonata, ed una leggenda metropolitana che instilla terrore.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="686" height="1024" data-id="537705" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Dishonored-Daud-Wanted-2-2-686x1024.webp" alt="Daud - PlayerOne#109" class="wp-image-537705" title="Daud - PlayerOne#109"></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="256" height="384" data-id="537704" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Dishonored-Daud-Wanted-1.webp" alt="Daud - PlayerOne#109" class="wp-image-537704" title="Daud - PlayerOne#109"></figure>
</figure>



<p>Nel 1829 Daud incontra Billie Lurk, distintasi per aver ucciso il figlio del Duca di Serkonos. Impressionato dalle sue abilità, Daud la prende sotto la sua ala e la rende la propria seconda in comando, un braccio destro degna della sua fiducia. </p>



<p>Proprio in questo periodo inizia la fruttuosa collaborazione con il Capospia di Corte, Hiram Burrows. Il sodalizio professionale tra i due si fa saldo, poiché l&#8217;intrigante politico invia i Balenieri a togliere di mezzo i nemici del regno e &#8211; soprattutto &#8211; i suoi. </p>



<p>A questo punto l&#8217;Esterno ha perso interesse in Daud e le loro interazioni si fanno sempre più rade e l&#8217;atteggiamento dell&#8217;Esterno è sempre più derisorio. Ma Daud non ha tempo per occuparsi dei capricci criptici della creatura sovrannaturale. Dunwall è in crisi, devastata dalla peste dei ratti di Pandyssian, e Hiriam Burrows sta per attuare il più ambizioso dei piani: uccidere la regina e prendere il potere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come uccidere un&#8217;imperatrice e farla franca &#8211; Dishonored</h2>



<p>Il 18 del Mese della Terra, nel 1837, Daud in persona è alla Torre di Dunwall, dove vive la regina. Il Protettore Reale, nonché protagonista, Corvo Attano è fuori città in missione diplomatica: è il momento perfetto per toglierla di mezzo. I Balenieri sono in posizione e il regicidio sta per essere consumato.</p>



<p>Tuttavia, contro ogni previsione, Corvo torna al palazzo due giorni prima del previsto. Il piano non cambia: Burrow fa allontanare i soldati, l&#8217;imperatrice Kaldwin, sua figlia e Corvo rimangono soli; i Balenieri tentano l&#8217;omicidio, ma Corvo li mette in difficoltà. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="465" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Dishonored-Daud-uccide-limperatrice-1024x465.webp" alt="Daud - PlayerOne#109" class="wp-image-537700" title="Daud - PlayerOne#109"></figure>



<p>Daud in persona interviene, uccide l&#8217;imperatrice e lascia Corvo stordito a terra, in modo che possa essere accusato del regicidio e spianare la strada per il regno del Capospia. Il piano funziona, certo, Corvo viene accusato, portato in prigione e preparato per l&#8217;esecuzione.</p>



<p>Sembra che tutto sia andato alla perfezione &#8211; Daud è un regicida e l&#8217;ha fatta franca. Eppure sente un rimorso divorante &#8211; perché, nonostante tutto il massacro che ha compiuto e la sua storia lastricata di sangue, Daud è ancora un essere umano.</p>



<p>Ed è allora che l&#8217;Esterno torna da lui.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rimorso del Pugnale &#8211; The Knife of Dunwall e The Brigmore Witches</h2>



<p>&#8220;Daud, veccho amico. Ne è passato di tempo, ma ora hai di nuovo la mia attenzione.  Sono qui perché avevi ragione. L&#8217;imperatrice era diversa.&#8221;</p>



<p>L&#8217;Esterno gli dice che il senso di colpa ed il dubbio sono veri, tangibili, e sono giusti. Il suo destino è divenuto nebuloso e questo ha attirato la sua attenzione, ancora una volta. Come piccolo dono, l&#8217;Esterno gli fornisce un nome &#8211; Delilah &#8211; che cambierà il corso degli eventi che stanno per scatenarsi su di lui e sul suo piccolo, oscuro mondo.</p>



<p>Investigando con Billie al suo fianco, Daud riesce a rintracciare Delilah Copperspoon: quella che sembra una semplice pittrice si rivela essere una strega, nonché la comandante delle Streghe di Brigmore. </p>



<p>Il cacciatore diviene però preda: il quartier generale dei Balenieri viene invaso dai Sacerdoti e le loro forze decimate. Costretto alla ritirata, Daud comprende che qualcuno dei suoi fedelissimi lo ha tradito.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Daud-rapisce-Emily-1024x576.webp" alt="Daud - PlayerOne#109" class="wp-image-537713" title="Daud - PlayerOne#109"></figure>



<p>Il dolore diviene ancora più forte quando scopre che la traditrice è Billie, l&#8217;unica persona di cui si fidava e che aveva addestrato e cresciuto personalmente. Con l&#8217;aiuto di Delilah, Billie ha organizzato un colpo di mano per deporlo e prendere il suo posto.</p>



<p>La debolezza, dice Billie, è segno di vacillamento &#8211; e se Daud non è più se stesso, e si fa mangiare dal rimorso, allora deve essere sostituito. Il Pugnale di Dunwall non può avere ripensamenti e timore delle mani sporche di sangue.</p>



<p>La sorte di Billie, ed il finale, è collegata alla meccanica di Caos del gioco. In Caos Alto, Daud e Billie duellano per il controllo dei Balenieri, e la traditrice può essere uccisa o risparmiata; in Caos Basso, Billie si tira indietro e lascia che Daud decida del suo destino.</p>



<p>Il tradimento di Billie sconvolge Daud. Per quanto tenti di nasconderlo, una parte di lui si è incrinata, e i Balenieri più vicini a lui riescono a percepirlo. In Brigmore Witches, il Coltello di Dunwall è lacerato da un conflitto interiore che lo divora fin dall&#8217;omicidio dell&#8217;imperatrice.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Daud-Dishonored-3-1024x576.webp" alt="Daud Dishonored 3" class="wp-image-537698" title="Daud - PlayerOne#109"></figure>



<p>Infiltratosi nel Maniero Brigmore, Daud veste incredibilmente i panni dell&#8217;eroe: insegue Delilah nel Vuoto, impedendole di prendere il controllo del corpo di Emily Kaldwin &#8211; la figlia dell&#8217;imperatrice &#8211; e dominare Dunwall. </p>



<p>Le mani che fino ad ora avevano servito solo le ambizioni di una Dunwall corrotta e sanguinosa, le mani che avevano ucciso l&#8217;imperatrice, ora avevano salvato sua figlia. Un&#8217;ironia che non sfugge a Daud, che per un momento si ritrova non ad essere un freddo assassino, regicida e massacratore, ma un silenzioso eroe sporco di sangue e sporcizia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vivere o morire a Dunwall</h2>



<p>La storia di Daud finisce nel Distretto Sommerso, quando incrocia la spada con Corvo Attano. Due facce della stessa medaglia, entrambi assassini riformati, entrambi nati a Serkonos, stranieri in una città inospitale; entrambi toccati dall&#8217;Esterno, entrambi antieroi sporchi di sangue. </p>



<p>Lo scontro con Corvo è pregno di simbolismo: Daud affronta Corvo come se stesse combattendo una versione alternativa di se stesso, che ha fatto scelte diverse ma che conosce comunque la perdita, la morte, la solitudine ed il tradimento. </p>



<p>&#8220;Le nostre scelte hanno sempre un peso per qualcuno, da qualche parte.&#8221;</p>



<p>Sono le parole che Daud rivolge a Corvo, dopo essere stato sconfitto. Questa è la lezione più grande che il Coltello di Dunwall ha imparato, nonché lo spirito del gioco, l&#8217;elemento endemico e fondamentale di Dishonored.</p>



<p>Anche a questo punto, le scelte avranno un peso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="520" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Billie-al-funerale-di-Daud-1024x520.webp" alt="Daud - PlayerOne#109" class="wp-image-537714" title="Daud - PlayerOne#109"></figure>



<p>Se Corvo decide di ucciderlo, Daud paga per i suoi peccati, certo; ma se ne va conscio di morire non completamente sporco, di essere stato, seppure per un momento, una versione alternativa di se stesso. Di essere stato migliore, seppure per il breve spazio di una missione.<br>Quando verrà cremato, se Billie non è stata uccisa, sarà l&#8217;unica testimone del suo estremo addio ad un mondo che lo ha amato ed odiato fino alla fine.</p>



<p>Se invece Daud vive, il rimorso diviene il suo ultimo compagno. L&#8217;ultima azione del Coltello di Dunwall è abbandonare la sua spada sulla tomba dell&#8217;imperatrice. Che Daud non sia del tutto perduto lo sappiamo senza che nessuno ce lo dica: il pentimento lo ha trattenuto dal precipitare e lui si è tirato su dal fango, abbastanza da essere un salvatore e non un assassino per un momento.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Dishonored-Daud-e-Jessamine-Kaldwin-1024x576.webp" alt="Daud - PlayerOne#109" class="wp-image-537701" title="Daud - PlayerOne#109"></figure>



<p>Daud scompare dopo gli eventi di Dishonored. C&#8217;è chi lo cerca, chi tenta di capire dove sia finito, ma è svanito. Il Pugnale di Dunwall ha smesso di uccidere ma la leggenda continua a vivere.</p>



<p>Se è vero che le nostre scelte hanno sempre un peso, e se la canzone finale di Dishonored &#8211; &#8220;Honor For All&#8221; &#8211; dice la verità, forse da qualche parte è possibile intravedere un uomo consumato dal tempo e dal rimorso, con un marchio sovrannaturale sulla mano. </p>



<p>E qualunque cosa stia facendo quell&#8217;uomo, lo farà con la consapevolezza che le sue scelte lo hanno portato lì; e che le sue hanno cambiato per sempre il mondo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ori &#8211; PlayerOne#108</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/ori-player-one-108/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sandro Di Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Feb 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi, nella nuovo appuntamento con la rubrica PlayerOne, ci avventuriamo in un mondo fiabesco, dove una piccola fiamma di luce affronta l’oscurità con coraggio e sensibilità. Il protagonista di questo articolo è Ori, lo spirito luminoso che ha conquistato il cuore di migliaia di giocatori grazie a Ori and the Blind Forest e al suo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi, nella nuovo appuntamento con la rubrica <a href="https://www.icrewplay.com/cirilla-di-cintra-playerone104/" data-type="post" data-id="534146">PlayerOne</a>, ci avventuriamo in un mondo fiabesco, dove una piccola fiamma di luce affronta l’oscurità con coraggio e sensibilità. Il protagonista di questo articolo è Ori, lo spirito luminoso che ha conquistato il cuore di migliaia di giocatori grazie a <strong>Ori and the Blind Forest</strong> e al suo seguito <strong>the Will of the Wisps</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Ori and the Blind Forest Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/cklw-Yu3moE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Storia e lore</h2>



<p>Appena ci immergiamo in quest&#8217;universo, ci accorgiamo di quanto il regno di <a href="https://oriandtheblindforest.fandom.com/wiki/Nibel" data-type="link" data-id="https://oriandtheblindforest.fandom.com/wiki/Nibel" target="_blank" rel="noopener">Nibel </a>(e poi la terra di <a href="https://oriandtheblindforest.fandom.com/wiki/Niwen" data-type="link" data-id="https://oriandtheblindforest.fandom.com/wiki/Niwen" target="_blank" rel="noopener">Niwen</a>) sia intriso di magia. Gli alberi secolari, gli scorci segreti e le creature che abitano queste regioni sembrano vivere in perenne simbiosi con lo spirito della foresta. Lo spiritello, nato dall’Albero degli Spiriti, viene strappato dalla propria essenza luminosa a causa di un terribile cataclisma e finisce tra le braccia di Naru, una creatura dal cuore gentile che diventa la sua famiglia adottiva.</p>



<p>Ben presto, la foresta inizia a morire: i suoi rami si seccano, la terra inaridisce e gli animali si aggirano smarriti, preda di un buio opprimente. È in questo scenario che Ori intraprende un viaggio tanto epico quanto intimo, alla scoperta di poteri sopiti e di alleati che lo guideranno verso la rinascita della foresta. Lungo il cammino, incontriamo Sein, un piccolo spirito che funge da voce e guida per Ori, e ci scontriamo con le forze oscure che cercano di inghiottire ogni residuo di speranza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="614" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-07-095031-1024x614.png" alt="Ori" class="wp-image-537057" title="Ori - PlayerOne#108"></figure>



<p>Nel secondo capitolo, Ori and the Will of the Wisps, il nostro eroe si ritrova in una terra ancora più vasta e insidiosa, accompagnato dall’amico gufo Ku. Ancora una volta, la corruzione che si diffonde tra radici e rami minaccia la vita stessa, e Ori dovrà superare prove ancor più ardue per risvegliare la luce sopita. Ogni nuova abilità sblocca un frammento della sua vera essenza e ci fa sentire parte di una fiaba moderna, dove il coraggio non è mai sinonimo di violenza, ma di empatia e sacrificio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Analisi del personaggio</h2>



<p>Ori ci colpisce per la sua delicatezza. È un piccolo spirito che incarna la purezza della luce, eppure affronta avversità imponenti che metterebbero in ginocchio anche il più intrepido degli eroi. Il design del personaggio, con la sua sagoma eterea e i movimenti fluidi, fa percepire un senso di fragilità che si trasforma in forza. Non servono parole: basta un gesto di Ori, un suono sommesso o uno sguardo rivolto all’orizzonte per comprendere le emozioni che lo attraversano.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="536" data-id="537058" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Screenshot-2025-02-07-095007-1024x536.png" alt="Ori - PlayerOne#108" class="wp-image-537058" title="Ori - PlayerOne#108"></figure>
</figure>



<p>Questa capacità di comunicare in modo silenzioso trova riscontro anche nel suo rapporto con l’ambiente. Ori non è semplicemente un viaggiatore in una terra sconosciuta, ma è parte integrante dell’ecosistema, un frammento di luce che la foresta stessa ha generato per opporsi alle tenebre. Ogni salto, ogni planata tra i rami e ogni fulmineo scatto rappresenta non solo un’abilità di gioco, ma anche la metafora di una creatura che vive in armonia con la natura, cercando in ogni istante di ristabilirne l’equilibrio perduto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Musica sublime</h2>



<p>Un elemento fondamentale che contribuisce a farci empatizzare di più con Ori è la colonna sonora composta da<strong> Gareth Coker</strong>. Sin dalle prime note, avvertiamo come la musica non si limiti a fare da sfondo, ma diventi parte del racconto, esprimendo sensazioni e stati d’animo che spesso le parole non possono descrivere.</p>



<p>Le melodie che accompagnano l’avventura di Ori sono <strong>sospese tra il sussurro e l’epica</strong>. Riconosciamo tocchi di pianoforte che evocano la delicatezza dei momenti più intimi, flauti e archi che ci trasportano tra i rami di una foresta incantata, fino a percussioni più intense che sottolineano le scene di pericolo e tensione. Ogni luogo, ogni incontro e ogni momento cruciale del gioco trova la sua controparte musicale, quasi fosse un dialogo tra il compositore e il mondo di Ori.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Ori and the Blind Forest Original Soundtrack | Full OST" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/OvpnMT-iqCM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una lotta che ci tocca</h2>



<p>La vicenda di Ori ci offre uno spunto prezioso per riflettere sul tema della resilienza. Quando ci troviamo dinanzi a un evento traumatico — che si tratti della perdita di una guida o della distruzione del nostro ambiente sicuro — il dolore può paralizzarci, ma può anche diventare l’innesco di una rinascita. Ori, piccolo e apparentemente indifeso, impara a camminare tra macerie e rovine, a fronteggiare creature ostili, a cadere e a rialzarsi, acquisendo via via una maggiore consapevolezza di sé.</p>



<p>Gli incontri che Ori vive lungo il percorso riflettono le diverse modalità con cui ci relazioniamo ai nostri conflitti interiori. C’è chi ci sostiene e ci ispira (come Naru e Sein) e chi ci mette alla prova in modo spietato, obbligandoci a superare ostacoli che consideravamo insormontabili. Ogni vittoria e ogni sconfitta sono tappe di un cammino che non riguarda solo il salvataggio della foresta, ma anche la scoperta della nostra forza interiore.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="RISE | [GMV] Ori and the Will of the Wisps" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/ThUNo341Ppo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Questo processo di ricerca di senso e di identità, ben radicato nel viaggio dell’eroe, può trasmetterci un messaggio di speranza: non siamo mai troppo piccoli per credere in un futuro migliore, e spesso è proprio la nostra fragilità a farci trovare la determinazione per combattere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2>



<p>Ori, con la sua luce, la sua grazia e la sua silenziosa determinazione, ci insegna che anche la più flebile fiammella può brillare a sufficienza da illuminare la strada in mezzo alla notte. Il suo viaggio ci avvolge in un abbraccio di immagini oniriche e melodie struggenti, ricordandoci che c’è sempre una nuova alba dietro l’oscurità più fitta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tanner, the Wheelman &#8211; PlayerOne#107</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/tanner-the-wheelman-playerone-107/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Mulattieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Jhon Tanner, the Wheelman, agente dell&#8217;FBI sotto copertura ed ex pilota automobilistico. Uomo di poche parole ma capace di seguire un&#8217;indagine in coma su un letto d&#8217;ospedale, protagonista della saga di Driver e personaggio affascinante ed enigmatico, pieno di luci e ombre. No, in realtà è soltanto un tipo su una macchina. A malapena caratterizzato [&#8230;]]]></description>
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<p>Jhon Tanner, the Wheelman, agente dell&#8217;FBI sotto copertura ed ex pilota automobilistico. Uomo di poche parole ma capace di seguire un&#8217;indagine in coma su un letto d&#8217;ospedale, protagonista della saga di Driver e personaggio affascinante ed enigmatico, pieno di luci e ombre.</p>



<p>No, in realtà è soltanto un tipo su una macchina. A malapena caratterizzato nei primi due capitoli di Driver e completamente sconvolto nell&#8217;ultima fatica della serie. Praticamente un avatar del giocatore a malapena abbozzato ma con &#8220;vera benzina che pompa nelle vene&#8221;.</p>



<p>Nell&#8217;ispirazione fondamentalmente cinematografica della serie, però, Tanner e tutta l&#8217;estetica di Driver si avvicinano anche molto alle nuove generazioni di videogiochi, profondamente ispirati da cinema e letteratura e puntati verso una più alta considerazione, quasi culturale, del medium.</p>



<p>Torniamo nell&#8217;universo di Driver, allora, e conosciamo un po&#8217; più da vicino il buon Tanner.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/Driver-1999-1-1024x576.jpg" alt="Tanner, the Wheelman - PlayerOne#107" class="wp-image-535317" title="Tanner, the Wheelman - PlayerOne#107"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Driver: la serie</h2>



<p>La serie viene inaugurata nel 1999 da <strong>Reflections Interactive</strong> (poi acquisita ed assimilata da Ubisoft nel 2006) e si propone come <strong>un&#8217;esperienza di simulazione guida a metà strada fra GTA </strong>(ancora la suo secondo capitolo) <strong>e Need fo Speed</strong> (già avviato verso la maturità con Hot Pursuit e Road Challenge).</p>



<p>Driver, però, si distingueva per <strong>una prospettiva open world 3D in terza persona</strong> sconosciuta ai titoli di Rockstar e EA. Pur senza la possibilità di scendere dal veicolo, il primo capitolo di Driver permetteva la libera esplorazione di quattro diverse città americane (Miami, San Francisco, Los Angeles e New York), ricostruite con dettaglio, in 3D, seppur nei limiti grafici dell&#8217;epoca.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/maxresdefault-1-1024x576.jpg" alt="GTA2 Gameplay
" class="wp-image-535314" title="Tanner, the Wheelman - PlayerOne#107"><figcaption class="wp-element-caption">Screenshot di gioco da GTA 2. A differenza di Driver, permetteva l&#8217;esplorazione fuori dall&#8217;auto ma non in 3D.</figcaption></figure>



<p>La novità del titolo, più che altro, risiedeva in <strong>un approccio più cinematografico dell&#8217;esperienza di gioco</strong>, spettacolare ma non troppo inverosimile.</p>



<p>Driver prendeva spunto da tutto <strong>un genere poliziesco/ automobilistico</strong> piuttosto vivo tra gli anni &#8217;70/ &#8217;80 (primo fra tutti The Driver: l&#8217;Imprendibile, ma anche la storica serie Tv Supercar e i vari Miami Vice, Beverly Hills Cop, Magnum P.I.) che raccontavano di agenti sotto copertura e boss della malavita sullo sfondo delle grandi città americane negli anni &#8217;80.</p>



<h3 class="wp-block-heading">All&#8217;origine: Driver e Driver 2: Back on the streets</h3>



<p>Ne primo capitolo il protagonista Jhon Tanner è un <strong>ex pilota automobilistico in forza all&#8217; FBI</strong>, universalmente considerato uno dei migliori, che riceve l&#8217;incarico di infiltrarsi nell&#8217;organizzazione criminale del boss Castaldi. Tra inseguimenti spericolati, fughe dalla polizia, e corse contro il tempo Tanner scopre affiliazioni sospette da parte dell&#8217;FBI con la famiglia Castaldi e decide di rinunciare al proprio distintivo dopo aver sventato i piani di Castaldi.</p>



<p><strong>Piatto come una frittata e tanto taciturno da avere a malapena una decina di linee di dialogo</strong>, Tanner esce comunque di scena da vero sbirro integerrimo ed insofferente alla disciplina, abbozzando finalmente un minimo di carattere giusto in tempo per i titoli di coda.</p>



<p>Nel secondo capitolo, invece, <strong>il nostro è ancora nelle forze dell&#8217;ordine e si ritrova a sventare una probabile guerra tra gang in quel di Chicago</strong>. Il contabile Pink Lenny ha tradito il boss Salomon Caine per passare al misterioso Vasquez, boss emergente brasiliano che nessuno ha mai visto di persona. Alla ricerca di Lenny, Tanner e il partner Tobias Jones si infiltrano nell&#8217;organizzazione di Caine per arrivare a Vasquez e arrestare tutti.</p>



<p>Nonostante il gameplay quasi invariato e ancora abbastanza divertente per l&#8217;epoca, tuttavia, il secondo capitolo non brilla per logica e narrativa. Dopo un indagine in lungo e largo per il mondo, Tanner e Jones arrestano il  temibile Pink Lenny, personaggio probabilmente più sfigato ed innocuo della storia videoludica, e lasciano liberi Caine e Vasquez, potenti boss della malavita e responsabili di omicidi e traffici illegali. Il doppiaggio italiano, inoltre, merita una menzione d&#8217;onore per i livelli di qualità piuttosto imbarazzanti ma <strong>il buon Tanner, almeno, comincia a distinguere un minimo di caratterizzazione e spessore.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Driver 3: videogioco su pellicola</h3>



<p>Nel terzo capitolo, infine, <strong>l&#8217;estetica e l&#8217;ispirazione cinematografica della serie risplendono finalmente di massimo fulgore.</strong></p>



<p>Il doppiaggio viene affidato, in originale e in italiano, ad un cast dai nomi importanti, che modellano anche aspetto e caratterizzazione dei personaggi (Michelle Rodriguez, Micheal Madsen, Mickey Rourke) e c&#8217;è anche maggiore cura nell&#8217;identità e nella caratterizzazione, mai troppo approfondita o intensa ma comunque sufficienti ad un minimo di carisma.</p>



<p>Tanner è ancora un agente dell&#8217;FBI a Miami ma non è esattamente un modello di disciplina. <strong>Non esita ad impugnare ed usare la pistola, agisce spesso d&#8217;istinto ed è deciso ad arrivare fino in fondo  nell&#8217;indagine.</strong> Ed è ancora il miglior volante in città.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Driv3r 16th Scene" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/ls9ksNkRK9c?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div><figcaption class="wp-element-caption">I South Beach chiedono a Tanner di sparare a Didier Dubois, un agente francese. Tanner conosce Dubois ma non è tipo da bruciare una copertura per la vita di un collega.</figcaption></figure>



<p>In Driver 3 si infiltra in una banda di ladri d&#8217;auto, i <strong>South Beach</strong>, ritrovando una vecchia conoscenza (Jericho, guardia del corpo di Caine e nemesi del nostro), finendo poi su un letto d&#8217;ospedale apparentemente in fin di vita.</p>



<p>Con un elettrocardiogramma piatto, quindi, sembra concludersi la parabola di Jhon Tanner, infallibile autista e personalità tutt&#8217;altro che memorabile nell&#8217; economia della saga (se non per il fatto di essere il protagonista) ma anche personaggio esemplare di un certo cambio di paradigma nell&#8217;industria videoludica. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il personaggio ombra.</h2>



<p>Perché, allora, dedicare un capitolo della nostra rubrica ad un personaggio senza grandi risvolti narrativi come il nostro Tanner? In effetti, fin dall&#8217;inizio, Tanner e soci si presentano più come pretesti narrativi di contorno al gameplay, tanto più che non hanno approfondimento, background o vera e propria evoluzione. Cos&#8217;ha di  tanto affascinante il nostro &#8220;Wheelman&#8221;?</p>



<p>Per rispondere dobbiamo tornare indietro ad un&#8217;epoca e ad una tradizione fondamentale per il gaming, che Driver riprende ed aggiorna e che tramonta definitivamente negli stessi anni del titolo di Reflections Interactive </p>



<p>All&#8217;epoca di Metal Slug e Tekken, di Doom  e Super Mario i videogiochi non avevano bisogno di narrativa e complessità, personaggi e profondità; i grandi cabinati o le prime consolle casalinghe ci gettavano in pasto ad un mondo di puro intrattenimento e divertimento, tra decine di gettoni scambiati in sala giochi e TV a tubo catodico grandi quanto una lavatrice. <strong>All&#8217;epoca storie e personaggi erano soltanto pretesti per massacrare nemici o salvare principesse ed il protagonista poco più di un avatar tra le mani del giocatore. </strong></p>



<p>Nel primo capitolo Tanner viene a malapena inquadrato sul volto, parla poco e non scende mai dall&#8217;auto. Nel secondo può cambiare auto e passeggiare liberamente per la città. Nel terzo può addirittura sparare, correre e saltare. Già in una veloce panoramica delle possibilità di gameplay del personaggio si legge l&#8217;evoluzione del genere all&#8217;epoca: <strong>Tanner è un personaggio a metà fra epoche diverse, personaggio-ombra dell&#8217;epoca Arcade e poi protagonista dal taglio più cinematografico e dinamico</strong>, a cavallo tra una narrativa sottomessa al gameplay ed una narrativa integrata al gameplay. </p>



<p>Come accennato, poi, Tanner ricorda tantissimo una tradizione western/ poliziesca di giustizieri al volante senza scrupoli e senza compromessi di grande successo all&#8217;epoca ed arrivata, per altro, fino a tempi recenti nella pellicola <strong><a href="https://youtu.be/FWniGytawoQ?feature=shared" data-type="link" data-id="https://youtu.be/FWniGytawoQ?feature=shared" target="_blank" rel="noopener">Drive</a></strong> di Refn o nella saga <strong><a href="https://youtu.be/7FnbLyv2oio?feature=shared" data-type="link" data-id="https://youtu.be/7FnbLyv2oio?feature=shared" target="_blank" rel="noopener">Transporter</a></strong> con Jason Statham.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">San Francisco: la nuova era</h2>



<p>Il successo di GTA e di Need for Speed, negli anni, ha migliorato e potenziato gli elementi di fondo dell&#8217;identità di gioco del titolo di Reflections Interactive (simulazione di guida su strada, ambientazione urbana e taglio cinematografico), sviluppando dinamiche più divertenti e affascinanti rispetto al più ingessato gameplay di Driver. </p>



<p>Nel 2006, però, <strong>Ubisoft acquisisce Reflections Interactive e decide di rivitalizzare il franchise.</strong></p>



<p>Dopo la parentesi Parallel Lines, che riprende il gameplay originale ma si concentra su un nuovo protagonista, la serie torna su Tanner, puntando sulle turbolente strade di San Francisco in un capitolo che ripensa radicalmente tutta la narrativa della serie.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/maxresdefault-3-1024x576.jpg" alt="Tanner, the Wheelman - PlayerOne#107" class="wp-image-535328" title="Tanner, the Wheelman - PlayerOne#107"></figure>



<p>Ancora una volta Tanner si ritrova a seguire le tendenze, <strong>diventando più leggero e meno serioso, quasi più giovane e scanzonato rispetto ai tempi dei South Beach, e anche abbandonando un pò il taglio più poliziesco ed integerrimo dell&#8217;agente sotto copertura</strong>. Non perde, però, l&#8217;abitudine ad agire di testa propria, l&#8217;abilità al volante e l&#8217;insofferenza per regole e disciplina, oltre che per la morte (considerando che di nuovo si risveglia dalla morte praticamente illeso.)</p>



<p>In seguito ad un incidente d&#8217;auto e all&#8217;evasione di Jericho (si, sempre il buon vecchio Jericho ma ancora più brutto e cattivo) Tanner finisce in coma e, dal coma, riesce a seguire l&#8217;indagine e la ricerca di Jericho fino alla resa dei conti finale dopo il risveglio.</p>



<p>Grazie all&#8217;accoglienza non del tutto negativa del titolo, Ubisoft Reflections sembra ben disposta a riprendere in mano la saga, inizialmente con una serie TV cancellata e in seguito con probabili nuovi capitoli, ma è difficile prevedere il comportamento della casa di produzione a seguito delle <a href="https://www.icrewplay.com/ubisoft-cosa-succede-tra-scioperi-e-rinvii/" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/ubisoft-cosa-succede-tra-scioperi-e-rinvii/">ultime vicissitudini.</a></p>



<p>Senza dubbio, però, Tanner e Driver rappresentano un capitolo fondamentale della storia videoludica e alla luce del restyling sviluppato nell&#8217;ultimo capitolo in tanti si augurano un ritorno del Wheelman sulle strade di Playstation e  PC.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/driver-san-francisco-oggi-disponibile-versione-pc-108791-1280x720-2-1024x576.jpg" alt="Tanner, the Wheelman - PlayerOne#107" class="wp-image-348389" title="Tanner, the Wheelman - PlayerOne#107"></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Warwick &#8211; PlayerOne#106</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/warwick-playerone106/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Tempobono]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni settimana, PlayerOne torna per analizzare personaggi di spicco nel mondo videoludico, i protagonisti (e gli antagonisti) che animano alcune tra le nostre storie più amate. Questa settimana, anche in celebrazione per la conclusione e la fama della fortunatissima serie Arcane, guarderemo da vicino un personaggio che ha al tempo stesso tanto e poco di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Ogni settimana, PlayerOne torna per analizzare personaggi di spicco nel mondo videoludico, i protagonisti (e gli antagonisti) che animano alcune tra le nostre storie più amate.</strong> Questa settimana, anche in celebrazione per la conclusione e la fama della <strong>fortunatissima serie <a href="https://www.icrewplay.com/arcane-2-protagonista-ai-the-game-awards/" data-type="post" data-id="534145">Arcane</a></strong>, guarderemo da vicino un personaggio che <strong>ha al tempo stesso tanto e poco di umano: <a href="https://www.leagueoflegends.com/it-it/champions/warwick/" target="_blank" rel="noopener">Warwick, la Furia di Zaun</a>. </strong><br>Tutti coloro che non avessero ancora goduto di Arcane (e che dovrebbero rimediare il più presto) siano avvertiti, <strong>questo articolo conterrà spoiler significativi. </strong></p>



<p>Andiamo a caccia per le strade di Zaun e guardiamo da vicino uno dei licantropi più iconici del mondo videoludico moderno.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="532" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/Feral-Warwick-1024x532.webp" alt="Warwick - PlayerOne#106" class="wp-image-535060" title="Warwick - PlayerOne#106"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La licantropia come maledizione: la prima incarnazione di Warwick</h2>



<p>Difficile non conoscere, volenti o nolenti,<a href="https://www.icrewplay.com/mondiali-league-of-legends-2024-finale-novembre/" data-type="post" data-id="531848"> <strong>League of Legends (LoL o League per gli amici</strong>)</a>, il gioco che ha popolarizzato il genere MOBA e che tutt&#8217;ora ne rappresenta il gioiello. </p>



<p>Il mondo di League of Legends è notoriamente mutevole e spesso poco delineato o approfondito. Quando il gioco vide i suoi natali <strong>nel 2009 il suo roster era composto da una schiera eterogenea di personaggi</strong> senza molto in comune, ognuno con una storia quasi archetipica. E tra questi, troviamo la prima incarnazione del nostro Warwick.</p>



<p><strong>Warwick è un licantropo che un tempo è stato un essere umano.</strong> Nativo della città-stato di Zaun, Warwick <strong>era uno degli alchimisti di punta</strong>, tanto da essere reclutato dalle file della militarista città di Noxus per assistere le loro truppe in <strong>un&#8217;invasione su larga scala del continente di Ionia.</strong> Qui Warwick, assieme al suo apprendista <a href="https://www.leagueoflegends.com/it-it/champions/singed/" target="_blank" rel="noopener">Singed</a>, si guadagnò <strong>il soprannome di &#8220;Deathmaker,&#8221;</strong> poiché le sue armi chimiche non facevano discriminazione tra alleati e nemici. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="590" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/Warwick-Classic-Splash.webp" alt="Warwick Classic Splash" class="wp-image-535059" title="Warwick - PlayerOne#106"></figure>



<p>Naturalmente questa sua disumanità e genio sregolato furono causa di una <strong>maledizione lanciata dalla <a href="https://www.leagueoflegends.com/it-it/champions/soraka/" target="_blank" rel="noopener">Figlia delle Stelle Soraka</a></strong>, una creatura di natura semidivina (nonché Campione giocabile): l&#8217;alchimista, come nelle migliori allegorie, <strong>si trasformò anche all&#8217;esterno in una bestia.</strong> Persa ogni traccia di umanità, Warwick continuò a combattere per Noxus, assetato di sangue e preda della furia animalesca.</p>



<p>La prima incarnazione di Warwick soffre di <strong>una caratterizzazione e di una storia estremamente semplici perché utilitarie.</strong> Si tratta di un difetto comune a tutti i primi personaggi di League of Legends, la cui storia era solo una bozza minima, <strong>necessaria a</strong> <strong>giustificare la loro esistenza nel quadro più ampio di <a href="https://map.leagueoflegends.com/en_US" target="_blank" rel="noopener">Runeterra</a></strong>, il mondo fittizio del gioco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La maledizione come scelta: la prima riscrittura</h2>



<p>Seguire il percorso della storia e della caratterizzazione dei primi Campioni di League of Legends permette anche di <strong>seguire l&#8217;evoluzione della storia del gioco stesso.</strong> Con il crescere del successo, League si trovò a dover affrontare anche la <strong>necessità di soddisfare un pubblico più ampio</strong>, che spesso si affezionava ad un Campione abbastanza da interessarsi non solo al suo gameplay, ma anche alla sua storia.</p>



<p><strong>L&#8217;esigenza di svecchiare i Campioni, emanciparli dalle loro banalità</strong>, ed inserirli in un universo organico portò alla riscrittura di diverse storie. Tra queste, quelle del lupo più famoso della Lega.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="563" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/Warwick-Gameplay.webp" alt="Warwick - PlayerOne#106" class="wp-image-535061" title="Warwick - PlayerOne#106"></figure>



<p><strong>Warwick quindi smise le vesti di alchimista per divenire un trafficante di cavie umane.</strong> Per soddisfare le richieste sempre più esigenti dei suoi clienti, si trovò a doversi procurare cavie sempre più pericolose. Forse poco saggiamente <strong>Warwick decise di ingerire una pozione volta al potenziamento superumano</strong> che il collega Singed aveva fabbricato per lui. </p>



<p>L&#8217;ingrediente fondamentale, oltre alle zanne di un lupo, era <strong>il cuore di Soraka</strong>. Tuttavia, respinto dai poteri semidivini della Celestiale, <strong>decise di bere la pozione incompleta</strong> <strong>trasformandosi </strong>nel proverbiale licantropo. Sofferente, disumano e mostruoso, <strong>sentiva la propria umanità sparire</strong>, e per questo riprese la sua caccia incompleta: il cuore di Soraka gli avrebbe permesso di arrestare la sua orribile trasformazione.</p>



<p>Per quanto questa storia rimanga nei fondamenti la stessa, <strong>l&#8217;interpretazione della maledizione di Warwick cambia drasticamente</strong>: non una punizione divina per le malefatte di un uomo assolutamente, quasi comicamente malvagio, ma <strong>punizione per la propria tracotanza</strong>. E questa trasformazione porta con sé <strong>il primo accenno del conflitto che sarà, nelle future riscritture, la cifra definitiva del personaggio</strong>: il conflitto tra la bestia e l&#8217;umano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La licantropia come conflitto: il lupo e l&#8217;uomo</h2>



<p><strong>Nel 2017, League of Legends è ormai un gioco profondamente diverso</strong> con standard qualitativi differenti. Warwick è un Campione invecchiato, sotto ogni aspetto, ed ha bisogno di modernizzazione. Per questo alla fine di un lungo processo creativo, che viene riassunto nel termine<strong> &#8220;<a href="https://leagueoflegends.fandom.com/wiki/Warwick/Development" target="_blank" rel="noopener">rework</a>,&#8221;</strong> Warwick abbandona il titolo di &#8220;Blood Hunter&#8221; per assumere l&#8217;aspetto che veste tutt&#8217;ora, divenendo &#8220;The Fury of Zaun.&#8221;</p>



<p><strong>Warwick cambia completamente</strong>, nel gameplay, nell&#8217;aspetto e soprattutto nella storia, tre elementi che convergono per dargli una <strong>nuova, più completa identità. </strong>La direttiva generale del personaggio è quella del <strong>conflitto interiore, la bestia rabbiosa, il predatore apex artificiale che tratta la città come territorio di caccia.</strong> In questa incarnazione appare come una leggenda metropolitana incarnata, un colossale lupo bipede e per metà meccanico, che <strong>si aggira nelle strade notturne della città inquinata e buia di Zaun.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="612" height="666" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/Warwick-Rework-1.webp" alt="Warwick - PlayerOne#106" class="wp-image-535062" title="Warwick - PlayerOne#106"></figure>



<p>In questa nuova riscrittura, <strong>Warwick è un grande punto di domanda.</strong> Le informazioni sulla sua esistenza precedente sono poche: <strong>era un criminale di Zaun, aveva legami con una bambina, conduceva una vita miserabile.</strong> Warwick è un lupo gargantuesco inebriato dall&#8217;odore del sangue, ma ha<strong> continui flash del passato</strong>, del se stesso prima della trasformazione, di persone a lui care, e dell&#8217;uomo che lo ha trasformato. </p>



<p>Le informazioni certe su Warwick si fermano all&#8217;identità del <strong>suo creatore, Singed</strong> &#8211; che in questa riscrittura assomiglia molto, ironicamente, ad <strong>una fusione dei due vecchi background di Warwick</strong>. Dal racconto disponibile sul sito ufficiale, <strong>Singed voleva rivelare &#8220;la bestia nascosta nell&#8217;uomo&#8221; </strong>rimodellandone il corpo lentamente, al punto da spegnere la maggior parte della sua umanità. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="535063" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/Singed-crea-Warwick-1024x576.jpg" alt="Warwick - PlayerOne#106" class="wp-image-535063" title="Warwick - PlayerOne#106"></figure>
</figure>



<p>Credendolo morto, Singed si sbarazza di Warwick gettandolo in una fossa comune. Naturalmente <strong>il licantropo, ora dotato di una resilienza fisica ed un fattore di guarigione disumani</strong>, riesce a sopravvivere. <strong>Diviene uno spauracchio delle zone più malfamate di Zaun,</strong> una creatura quasi mitica che aggredisce, massacra e divora, mosso solo dalla brama di sangue.</p>



<p>La caratterizzazione di questo Warwick ruota attorno alla <strong>lotta inconscia dell&#8217;umano, quel poco che sopravvive, nella bestia</strong>, estratta con la forza ed incarnata. Quando Warwick scruta i criminali di Zaun, prima di ucciderli, in rari momenti di lucidità vede se stesso. <strong>La domanda, forse banale, che sorge nel giocatore è quanta bestia ci sia nell&#8217;uomo e quanto uomo nella bestia</strong>, quanto sottile sia la linea che li divide.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;uomo e il lupo, una storia di bestialità</h2>



<p><strong>Arcane ha ridefinito la storia di League of Legends</strong> ed è stato definito come il primo prodotto completamente canonico della nuova lore del gioco. La serie è ambientata a Piltover, e nei suoi bassifondi Zaun, e <strong>riscrive ed approfondisce diversi personaggi iconici.</strong></p>



<p>Nella prima stagione compare i<strong>l padre adottivo di Jinx e Vi, tale <a href="https://www.youtube.com/watch?v=swQ-6WjVaEM" target="_blank" rel="noopener">Vander</a></strong>, un pezzo grosso di Zaun che grazie alla sua stazza e alle sue capacità di leadership mantiene uniti dei bassifondi frammentati e ostili. Vander, tuttavia, <strong>rimane vittima degli eventi e perde la vita</strong> in un conflitto con il vecchio commilitone Silco.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1400" height="700" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/Singed-Warwcik-Arcane.avif" alt="Warwick - PlayerOne#106" class="wp-image-535064" title="Warwick - PlayerOne#106"></figure>



<p>Il capitolo sembra chiuso. Finché <strong>Arcane, seconda stagione</strong>, non approda su Netflix nel 2024. Alla fine del primo episodio, Singed uccide un lupo ed inizia un profondo, pervasivo lavoro alchemico su una sagoma vagamente conosciuta&#8230;</p>



<p>Proprio come nelle diverse versioni della lore, <strong>Singed muta un uomo nel licantropo artificiale Warwick</strong>. In questo caso, è svelata l&#8217;identità dell&#8217;uomo che era rimasta estremamente vaga fino ad ora: <strong>Vander appare con un aspetto a metà tra l&#8217;uomo e la creatura</strong> a metà della serie e diviene un protagonista fondamentale delle vicende e motore della ricucitura dello strappo tra Jinx e Vi.</p>



<p><strong>In Arcane si assiste all&#8217;approdo della storia di Warwick</strong>, durata ben quindici anni: l&#8217;uomo con un <strong>passato complesso, con delle persone che ama e vuole proteggere</strong>, morto per affetto, che <strong>combatte il lato bestiale con tutto se stesso</strong>; ma che, purtroppo, non riesce a trionfare, mutandosi in una bestia che conserva solo una lontana scintilla di umanità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/Warwick-Vi-Jinx-Arcane-1024x576.jpg" alt="Warwick - PlayerOne#106" class="wp-image-535065" title="Warwick - PlayerOne#106"></figure>



<p>Come tutti i personaggi di Arcane, <strong>Warwick/Vander potrebbe tornare, la sua storia potrebbe cambiare ancora.</strong> Ad oggi, tuttavia, la storia che ci è restituita da Riot Games è sì archetipica (vecchia quanto la storia dell&#8217;uomo-bestia Minotauro), ma che riassume un tema molto caro ad ogni tipo di narrazione:</p>



<p><strong><a href="https://leagueoflegends.fandom.com/wiki/Warwick/LoL/Audio" target="_blank" rel="noopener">&#8220;You made the monster,&#8221;</a> bestia ed uomo sono solo due diverse facce della stessa medaglia.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chloe Price &#8211; PlayerOne#105</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/playerone-105-chloe-price/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Marchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono poche storie che sanno trascinarci al loro interno e coinvolgerci in prima persona, e ancora meno sono i videogiochi che riescono a trasmetterci queste sensazioni. Life is strange è uno di questi giochi, vuoi per l&#8217;intensa colonna sonora Indie vuoi per la costruzione eccezionale di alcuni dei suoi personaggi, in particolare Max Caulfielde [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ci sono poche storie che sanno trascinarci al loro interno e coinvolgerci in prima persona, e ancora meno sono i videogiochi che riescono a trasmetterci queste sensazioni. Life is strange è uno di questi giochi, vuoi per l&#8217;intensa colonna sonora Indie vuoi per la costruzione eccezionale di alcuni dei suoi personaggi, in particolare Max Caulfielde e Chloe Price e il loro incredibile legame che trascende il tempo e lo spazio, e, per chi come me ha avuto la fortuna di averlo giocato la parola &#8220;tempo&#8221; non è usata a caso.</p>



<p>L&#8217;episodio di oggi è dedicato alla &#8220;ribelle&#8221; e libera Chloe Price, che, nonostante tutto, nonostante il suo passato travagliato e sofferente ha cercato in tutti i modi di farsi voler bene, oggi scopriamo insieme perché si è meritata un posto nella nostra <a href="https://www.icrewplay.com/rubriche/player-one/" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/rubriche/player-one/">rubrica</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/kaz6cggz0fl21.png.webp" alt="Chloe Price Life is Strange" class="wp-image-533753" title="Chloe Price - PlayerOne#105"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una vita al massimo</h2>



<p><strong>Quando conosciamo Chloe lo facciamo attraverso gli occhi malinconici e pieni di stupore di Max Caulfield</strong>, la protagonista di <a href="https://store.steampowered.com/app/319630/Life_is_Strange__Episode_1/" data-type="link" data-id="https://store.steampowered.com/app/319630/Life_is_Strange__Episode_1/" target="_blank" rel="noopener">Life is Strange</a>, ci appare come una ragazza Punk Rock un pò rozza ma piena di energia, il tipo di ragazza che si potrebbe incontrare tranquillamente ad un concerto nel mezzo della calca mentre tracanna birra e urla il nome di qualche band.</p>



<p>Durante il corso del gioco però veniamo a conoscenza, attraverso i ricordi di Max di tutte le difficoltà che ha dovuto attraversare e di come l&#8217;evento tragico che l&#8217;ha coinvolta l&#8217;abbia costretta a cambiare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Chloe-Price.jpg-1024x576.webp" alt="Chloe Price - PlayerOne#105" class="wp-image-533765" title="Chloe Price - PlayerOne#105"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La sua vita</h3>



<p><strong>Chloe Elizabeth Price nasce l&#8217;11 Marzo del 1994 da William Price e Joyce Price ed è figlia unica.</strong> Durante l&#8217;infanzia conosce Max Caufield e diventano migliori amiche. Le due adorano giocare ai pirati e sognano spesso il futuro e le avventure che avrebbero vissuto insieme. Tra le loro passioni ci sono anche i manga e i videogiochi.</p>



<p><strong>I giorni pieni di gioia e ricchi di avventure avrebbero però trovato presto una fine, nel 2008 infatti la vita di Chloe cambiò per sempre. </strong>La ragazza infatti venne a sapere che presto i Caufield si sarebbero trasferiti a Seattle e che lei e Max sarebbero state divise.</p>



<p><strong>In quello stesso periodo capiterà però qualcosa di ancora peggiore che cambierà radicalmente Chloe, suo padre infatti, di ritorno da una gita in macchina ha un incidente e muore.</strong> La sua migliore amica Max che è presente al momento della notizia non può fare niente se non guardare atterrita l&#8217;amica soffrire come mai prima di allora.</p>



<p>Chloe, Max, Joyce e i genitori di Max partecipano al funerale di William. <strong>Chloe distrutta dal dolore deve anche sopportare di vedere la sua migliore amica, lasciare la città subito dopo.</strong> Max e i suoi genitori lasciano il funerale per andare a Seattle e lasciano Chloe da sola con il suo dolore.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="460" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/chloe_aparece_em_life_is_strange_double_exposure__02t21yq-1024x460.jpg" alt="Chloe Price - PlayerOne#105" class="wp-image-533766" title="Chloe Price - PlayerOne#105"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La nuova Chloe</h3>



<p><strong>Da questo momento in poi, Chloe a causa di una sofferenza che non riesce a gestire assume un atteggiamento ribelle, girovagando con cattive compagnie, assumendo droghe e scappando di casa, comincia a frequentare la discarica della città, l&#8217;unico vero luogo dove si sente libera.</strong> Comincia a nutrire un disprezzo verso Arcadia Bay e concependo il desiderio di fuggire dalla sua città natale. Il suo dolore si è trasformato facendo nascere un nuovo temperamento emotivo che prende forma fisica, trasformando gradualmente il suo aspetto esteriore e assumendo lo stile Punk Rock con cui la incontriamo all&#8217;inizio del gioco. Negli anni si è guadagnata una cattiva reputazione presso la polizia locale. A peggiorare la situazione dopo la morte di William, sua madre ha preso a frequentare David Madsen, un uomo che Chloe ha subito disprezzato.</p>



<p><strong>Nella sua solitudine Chloe fa amicizia con Rachel Amber.</strong> Studentessa famosa e attrice della compagnia di teatro della scuola. All&#8217;inizio riluttante nel diventare amica di Rachel trovando strano che la ragazza più famosa della scuola frequentasse lei che era considerata un&#8217;asociale. <strong>Le due si supportano a vicenda per i diversi problemi familiari che hanno trascorso e che attraversano.</strong> Col tempo l&#8217;amizia tra Chloe e Rachel si trasforma in amore e finalmente lei sente di aver trovato un posto dove poter coltivare delle speranza.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="562" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/4EBB4AFD3F1A5B25DC242F8AF1B850CDECC25477.jpeg" alt="Life is Strange" class="wp-image-534678" title="Chloe Price - PlayerOne#105"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Il Ritorno di Max</h3>



<p><strong>Il ritorno di Max nella città di Arcadia Bay coincide con la scomparsa di Rachel e di nuovo tutto il mondo di Chloe sembra di nuovo cadere a pezzi.</strong> Le certezze della ragazza si perdono in un mare di dubbi e angoscia e il rivedere Max non migliora la situazione. Unendo le forze con la vecchia amica per scoprire cosa è successo alla ragazza di cui è innamorata, <strong>Chloe cambia di nuovo, Max infatti, come Rachel prima di lei, riesce ad aprire una breccia nella sua maschera da indomita rockettara e lascia trasparire tutta quella solitudine e quel dolore che negli anni aveva imparato a celare.</strong> La Chloe che impariamo a conoscere si mostra a noi attraverso i capitoli del gioco come un&#8217;entità divisa tra il passato e il presente, bloccata in una città che non solo non gli da sbocchi per crescere ma la bolla come uno scarto della società.</p>



<p>Alla fine della storia, quando tutti i nodi vengono al pettine ci viene data la possibilità di fare qualcosa di concreto per un personaggio che nella sua vita ha sofferto più di quanto certamente meritasse, una metafora di quello che a volte può capitare quando si è segnati da eventi terribili.</p>



<p>Alla fine di tutto Chloe Price ci mostra uno specchio di quello che può essere la realtà, a volte brutale, a volte fragile, ma che, nonostante tutto, vale la pena di essere vissuta.</p>
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		<title>Cirilla di Cintra &#8211; PlayerOne#104</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/cirilla-di-cintra-playerone104/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Morgana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Cirilla di Cintra (conosciuta anche come Ciri) è uno dei personaggi principali, se non il più importante, della saga di The Witcher. Nonostante giochiamo nei panni di Geralt di Rivia e vediamo il mondo attraverso i suoi occhi, la storia ruota attorno alla Leoncina di Cintra, dal momento che la salvezza di tutti dipende dal [&#8230;]]]></description>
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<p>Cirilla di Cintra (conosciuta anche come Ciri) è uno dei personaggi principali, se non il più importante, della saga di <a href="https://www.thewitcher.com/it/it/" target="_blank" rel="noopener">The Witcher</a>. Nonostante giochiamo nei panni di Geralt di Rivia e vediamo il mondo attraverso i suoi occhi, la storia ruota attorno alla <strong>Leoncina di Cintra</strong>, dal momento che la salvezza di tutti dipende dal fatto che lei possiede il <strong>sangue ancestrale </strong>che le conferisce grandiosi poteri.</p>



<p>Ricercata da un intero esercito e non solo per le sue capacità, Ciri vive costantemente in fuga, costretta a nascondersi per mettersi in salvo e per non mettere in pericolo le persone a lei care. In particolare il rapporto che ha con Geralt, suo <strong>padre adottivo</strong> nonché colui che la vede crescere, è cruciale nella trama, in quanto i due sono legati da un destino che li mette l&#8217;uno sul cammino dell&#8217;altra fin dall&#8217;inizio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/KpPXbu2Np67ScGrHGnKpAK-1024x576.jpg" alt="Cirilla di Cintra - PlayerOne#104" class="wp-image-534333" title="Cirilla di Cintra - PlayerOne#104"></figure>



<p>Ciri è in tutto e per tutto una principessa, ma ciò che la rende molto interessante è la sua <strong>natura ribelle</strong>, che la spinge a seguire il suo cuore più che i doveri, e per cui sceglie costantemente la sua strada, senza ascoltare chi le dice che non può fare questo o quello. Nemmeno Geralt, il suo affetto più caro, è in grado di farle cambiare idea sulle scelte che fa, che proprio come ci si aspetta da una principessa, non sono necessariamente sagge.</p>



<p>Una ragazza che è sempre stata guidata da figure che le hanno fatto da madre e padre, ma che comunque sceglie di ascoltare <strong>solo il proprio cuore e la propria mente</strong>. Cirilla è una principessa che non sta alle regole di nessun regno, a volte risultando prepotente, ma che di sicuro lotta per avere il futuro che vorrebbe per sé stessa e per chi ama.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="900" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/The-Witcher-header-img.avif" alt="Cirilla di Cintra - PlayerOne#104" class="wp-image-534377" title="Cirilla di Cintra - PlayerOne#104"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Da grandi poteri derivano grandi responsabilità</h2>



<p>Proprio questi enormi poteri che la rendono la persona più interessante e ricercata del mondo conosciuto, e di conseguenza in pericolo, sono la causa del suo malessere e del suo ribellarsi continuamente a ciò che le viene imposto. A volte il suo rapporto con Geralt può ricordare quello genuino <strong>tra padre e figlia</strong>, <strong>che comprende non solo momenti di spensieratezza ma anche litigi e disaccordi</strong>. E il fatto che sulle sue spalle gravi un destino tanto grande incide sicuramente sul suo carattere, che di conseguenza è più che naturale che cada nell&#8217;infantile.</p>



<p>Ciri rientra molto probabilmente tra i personaggi <strong>LGBTQ+</strong>, in quanto nei libri viene sottinteso che sia bisessuale e nel gioco è possibile scegliere di farle ammettere che preferisce le donne.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/943b2e09b20293cdc51ddaaa9e3b7661-1024x576.jpg" alt="Cirilla di Cintra - PlayerOne#104" class="wp-image-534483" title="Cirilla di Cintra - PlayerOne#104"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Così forte da uscire dal suo stesso gioco</h3>



<p>Una curiosità interessante su Ciri è che a un certo punto della storia, per sfuggire alla Caccia Selvaggia, afferma di essersi ritrovata in un altro mondo dopo aver usato un portale magico. Descrive a Geralt questo mondo come un luogo dove le persone si uccidono tra loro con armi che feriscono da lontano e <strong>indossano pezzi di metallo</strong>. Si pensa che abbia visitato nientemeno che l&#8217;universo di <a href="https://www.icrewplay.com/cyberpunk-orion-cd-projekt-red-vuole-stupirci-con-una-grafica-allavanguardia/">Cyberpunk 2077</a>, e in effetti in questo gioco c&#8217;è un <strong>easter egg a lei dedicato</strong>.</p>



<p>Sappiamo che quasi sicuramente Ciri sarà al centro del quarto capitolo della saga di <a href="https://www.icrewplay.com/the-witcher-4-sara-molto-grande-e-ambizioso/">The Witcher</a>, e non c&#8217;è da stupirsi visto il rilievo che ha e quanto ancora potrebbe essere raccontato su di lei.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Witcher 3 : Wild Hunt - GameRip soundtrack Ciri Welcome (Geralt found Ciri)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/6LHysi1869c?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
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		<item>
		<title>Sir Daniel Fortesque &#8211; Player One#103</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/sir-daniel-fortesque-player-one-103/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Buccolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 4]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Molto spesso gli eroi diventano leggende grazie al loro estremo sacrificio, pensiamo ad Achille che morì trafitto al tallone da una freccia oppure a Leonida che con i suoi 300 spartani fronteggiò l&#8217;esercito persiano di Serse alle Termopili con lo scopo di morire per unire la Grecia contro il nemico comune. La storia di Sir [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Molto spesso gli <strong>eroi </strong>diventano <strong>leggende</strong> grazie al loro estremo sacrificio, pensiamo ad <strong>Achille</strong> che morì trafitto al tallone da una freccia oppure a<strong> Leonida </strong>che con i suoi <strong>300 spartani</strong> fronteggiò l&#8217;esercito persiano di <strong>Serse</strong> alle <strong>Termopili </strong>con lo scopo di morire per unire la <strong>Grecia </strong>contro il nemico comune. La storia di <strong>Sir Daniel Fortesque</strong>, come quelle degli eroi precedentemente citati, diventa leggenda proprio grazie al suo sacrificio.</p>



<p><strong>Sir Daniel</strong> partì alla carica contro l&#8217;esercito del terribile <strong>mago oscuro</strong> <strong>Zarok </strong>e nonostante egli fosse stato <strong>colpito in un occhio</strong> da una freccia continuò a combattere finché il malvagio nemico non fu sconfitto per poi morire a causa della ferita all&#8217;occhio devenendo il leggendario eroe di <strong>Gallowmere</strong>. Le gesta di questo nobile cavaliere vennero raccontate per <strong>cento anni </strong>ma quando il mago oscuro tornò, la <strong>verità </strong>su questa storia venne a galla.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="MediEvil | Trailer di annuncio | PS4" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Ou3SPQMuqe4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Sir Daniel Fortesque: Resurrezione e Redenzione</h2>



<p>Un secolo dopo l&#8217;impresa compiuta da <strong>Sir Daniel Fortesque</strong>, il temibile mago oscuro <strong>Zarok </strong>tornò a <strong>Gallowmere </strong>più potente che mai e, rubando le anime degli abitanti del regno, acquisì un potere tale da risvegliare un esercito di <strong>zombie </strong>dal <strong>cimitero </strong>del villaggio. Involontariamente, <strong>Zarok </strong>risvegliò anche <strong>Sir Daniel Fortesque</strong> che, con un aspetto scheletrico, resuscitò pronto per ripetere la sua impresa e sconfiggere una volta per tutte <strong>Zarok</strong>.</p>



<p>Tuttavia, la prima volta non è propriamente andata come i menestrelli raccontavano. Infatti, <strong>Sir Dan</strong> al momento di partire all&#8217;assalto di <strong>Zarok</strong>, non caricò guidando la testa dei suoi cavalieri ma finse di dover allacciare i suoi stivali mentre gli altri partirono <strong>all&#8217;assalto</strong>. Nel frattempo, una <strong>freccia vagante</strong> lo colpì in un occhio uccidendolo subito. I suoi cavalieri vinsero comunque la battaglia e lui passò alla storia come un<strong> grande condottiero</strong> quando in realtà non era altro che un <strong>impostore codardo</strong>.</p>



<p>Ma con il ritorno di <strong>Zarok </strong>e la sua <strong>resurrezione </strong>dal regno dei morti, <strong>Sir Dan </strong>aveva una possibilità di <strong>redenzione</strong>, essendo l&#8217;unico rimasto che potesse<strong> sconfiggere il mago oscuro</strong>, e <strong>restituire le anime </strong>agli abitanti di <strong>Gallowmere</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/medievil-foto-1024x576.webp" alt="Sir Daniel Fortesque - Player One#103" class="wp-image-534072" title="Sir Daniel Fortesque - Player One#103"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;icona PlayStation ispirata a Tim Burton</h2>



<p>Tra le fonti d&#8217;ispirazione di <strong>Studio Cambridge</strong> per la realizzazione di <strong>MediEvil </strong>c&#8217;è sicuramente <strong>Nightmare Before Christmas</strong> di <strong>Tim Burton</strong> sia per la realizzazione degli scenari, <strong>Gallowmere </strong>ricorda molto nell&#8217;architettura il villaggio di <strong>Halloween</strong>, la colonna sonora è per stessa ammissione del team creativo di <strong>Studio Cambridge</strong> ispirata alle musiche di <strong>Danny Elfman</strong> ed è lampante la somiglianza nel <strong>character design</strong> tra <strong>Sir Daniel Fortesque</strong> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jack_Skeletron" target="_blank" rel="noopener">Jack Skeletron</a> (<strong>Jack Skellington</strong> nella versione originale).</p>



<p>Il grande successo di critica e pubblico dell&#8217;originale <strong>MediEvil </strong>del <strong>1998</strong>, fece entrare di diritto <strong>Sir Daniel</strong> nell&#8217;Olimpo dei grandi Eroi della prima <strong>PlayStation </strong>come <strong>Solid Snake</strong>, <strong>Crash Bandicoot</strong> o <strong>Spyro</strong> portando <strong>Sony</strong> a produrre un <strong>sequel</strong>, <a href="https://www.icrewplay.com/old-but-gold-28-medievil-2-sir-daniel/">Medievil 2</a>, uscito nel <strong>2000 </strong>sempre su <strong>PlayStation</strong>. Inoltre un <strong>Remake </strong>per <strong>PlayStation Portable</strong> del primo capitolo uscì nel <strong>2005 </strong>al lancio della console portatile mentre una <strong>versione rimasterizzata</strong>, sempre del primo capitolo, venne alla luce nel <strong>2019 </strong>per <strong>PlayStation 4 </strong>con una veste grafica modernizzata.</p>



<p>L&#8217;amore dei videogiocatori per questo strampalato e ossuto pseudo-eroe sta proprio nella sua imperfezione. <strong>Sir Daniel Fortesque</strong> è <strong>arrogante</strong>, <strong>pauroso </strong>e <strong>goffo</strong>. <strong>Ha imbrogliato tutti</strong> ma quando viene richiamato per <strong>salvare Gallowmere</strong> affronta le <strong>forze del male</strong> e <strong>diventa l&#8217;eroe</strong> che gli abitanti del regno credevano fosse. Mostrando coraggio. Perché <strong>coraggioso</strong> non è chi non ha mai paura ma chi <strong>affronta le sue paure</strong>. Perché in fondo <strong>a nessuno piace un personaggio perfetto</strong> perché è piatto bidimensionale e l&#8217;errore più grande che si possa fare quando si crea un <strong>protagonista</strong> è crearlo <strong>senza difetti </strong>e questo lo diceva il maestro <strong>Akira Toriyama</strong>.</p>
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		<title>L&#8217;Imperatore &#8211; PlayerOne#102</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/imperatore-player-one-102/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sandro Di Silvestro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Dec 2024 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel vasto e intricato mondo di Baldur&#8217;s Gate 3, pochi personaggi suscitato tanto dibattito quanto l&#8217;Imperatore e Orpheus. Queste figura enigmatiche sono state al centro di molte discussioni tra i giocatori, poiché i loro principi, le azioni e motivazioni possono essere interpretate in modi estremamente diversi data la complessità etica dietro la scrittura di questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel vasto e intricato mondo di Baldur&#8217;s Gate 3, pochi personaggi suscitato tanto dibattito quanto l&#8217;Imperatore e Orpheus. Queste figura enigmatiche sono state al centro di molte discussioni tra i giocatori, poiché i loro principi, le azioni e motivazioni possono essere interpretate in modi estremamente diversi data la complessità etica dietro la scrittura di questi personaggi. L&#8217;Imperatore è un Mind Flayer, una razza tradizionalmente malvagia nell&#8217;universo di <a href="https://www.icrewplay.com/baldurs-gate-3-e-dungeons-and-dragons-gdr/" data-type="post" data-id="513581">Dungeons &amp; Dragons</a>, nota per il controllo mentale e l&#8217;assimilazione di altre creature. Tuttavia, la sua caratterizzazione nel gioco sfida queste aspettative, presentando un personaggio che opera tra il bene e il male, in una zona che potremmo definire &#8220;grigia&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">SPOILER ATTENZIONE!!!! SOPRATTUTTO SE NON AVETE AFFRONTATO ANSUR</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/PlayerOne-102-1024x576.jpg" alt="L&#039;Imperatore - PlayerOne#102" class="wp-image-533807" title="L&#039;Imperatore - PlayerOne#102"></figure>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;Imperatore: Salvatore o Manipolatore?</h3>



<p>All&#8217;inizio del gioco, l&#8217;Imperatore salva il nostro personaggio e anche altri personaggi dalla trasformazione in Mind Flayer. Questo avviene grazie all&#8217;uso della magia di Orpheus, che impedisce al parassita di completare la ceremorfosi. Questo atto di salvataggio iniziale pone le basi per una relazione complessa tra noi e l&#8217;Imperatore. Da un lato, c&#8217;è gratitudine per aver evitato un destino terribile; dall&#8217;altro, emergono sospetti sulle sue reali intenzioni.</p>



<p>L&#8217;Imperatore comunica inizialmente attraverso una figura che appare nelle visioni oniriche del protagonista. In queste interazioni, egli offre consigli e suggerimenti, ma raramente rivela l&#8217;intera verità. Non mente apertamente, ma omette dettagli cruciali, guidandoci lungo un percorso che serve principalmente ai suoi scopi. Questa manipolazione sottile solleva domande sulla sua affidabilità. È un alleato che agisce per il bene comune o sta semplicemente usando delle pedine per raggiungere i propri obiettivi?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="573" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-19-153026-1024x573.png" alt="Imperatore" class="wp-image-533748" title="L&#039;Imperatore - PlayerOne#102"></figure>



<p>La natura del suo aiuto è ambigua. L&#8217;Imperatore ha bisogno del nostro aiuto per raccogliere le gemme Netheresi e sconfiggere il Cervello Antico (l&#8217;Assoluta), una minaccia comune. Tuttavia, il suo coinvolgimento in questa storia, nonostante ce lo spieghi lui stesso, è difficile da interpretare come bene di Baldur&#8217;s Gate, voglia di libertà personale o potere. Questa dinamica crea una tensione costante: il giocatore deve decidere se fidarsi di lui nonostante le sue reticenze e le sue manipolazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Verità Nascosta: L&#8217;Identità come Mind Flayer</h3>



<p>La rivelazione che l&#8217;Imperatore è un Mind Flayer avviene solo più avanti nella trama, e questo cambia radicalmente la percezione del personaggio. Nel mondo di Dungeons &amp; Dragons, i Mind Flayer sono esseri malvagi, dediti al controllo mentale e alla dominazione di altre specie. Questa scoperta induce sicuramente a dubitare ulteriormente delle sue intenzioni. Tuttavia, l&#8217;Imperatore non è un Mind Flayer comune; ha mantenuto una certa individualità e non è sotto il controllo del Cervello Antico.</p>



<p>La sua scelta di nascondere la sua vera identità è comprensibile. Sa che la reazione naturale della maggior parte delle persone sarebbe di paura e ostilità. Rivelarsi troppo presto potrebbe compromettere il suo piano e mettere a rischio anche la sua sopravvivenza. Una volta scoperta la verità, l&#8217;Imperatore non cerca di negarla, ma offre spiegazioni sul perché ha agito in quel modo. Questo momento rappresenta un punto di svolta nella relazione, costringendoci a rivalutare le nostre percezioni e pregiudizi. </p>



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<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Dream Visitor All Cutscenes [Baldur&#039;s Gate 3]" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/XPQrWFv8nQg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>Personalmente non mi sono mai fidato del tutto di questo personaggio, anche conoscendone la vita non appena diventato Mind Flayer, mi ha sempre dato una sensazione strana. Cosa lo ha spinto così oltre? Come ha fatto da semplice servo dell&#8217;Assoluta a diventare forse il più forte della sua razza? Mi riferisco al periodo in cui non aveva ancora il Prisma Astrale. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Azioni controversie: sopravvivenza e necessità</h3>



<p>Uno degli aspetti più discussi dell&#8217;Imperatore riguarda le sue azioni moralmente ambigue, in particolare il possibile controllo mentale sul Duca Stelmane (Belynne Stelmane) e il nutrirsi dei cervelli dei criminali. Il suo rapporto con Stelmane gli permette di influenzare gli affari della città e di assicurarsi un ambiente sicuro in cui operare. Il controllo mentale è chiaramente un atto moralmente discutibile, ma può essere visto come una necessità per garantire la sua sopravvivenza in un mondo ostile e con tanti pregiudizi.</p>



<p>La selezione dei suoi pasti mostra una certa considerazione etica: se deve soddisfare le sue necessità biologiche, preferisce farlo a spese di coloro che hanno già danneggiato la società. Tuttavia, questo non cancella del tutto la natura violenta delle sue azioni. È una giustificazione sufficiente? O rappresenta semplicemente il male minore?</p>



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<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Exposing the Emperor in #baldursgate3" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/JPHumN1Ypts?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<p>Queste azioni mettono in luce il dilemma morale centrale dell&#8217;Imperatore. Egli agisce in modo pragmatico, facendo ciò che è necessario per sopravvivere, anche se ciò significa compromettere i valori morali. La sua logica è fredda e calcolatrice: il fine giustifica i mezzi, questa è caratteristica di tutti i Mind Flayer, come per esempio ci mostra anche Omeluum nel trono di Ferro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il conflitto con Orpheus: libertà contro sopravvivenza</h3>



<p>Un altro momento cruciale nella trama riguarda il rapporto tra l&#8217;Imperatore e Orpheus, il principe dei Githyanki. L&#8217;Imperatore tiene <a href="https://www.spaziogames.it/notizie/ce-un-finale-di-baldurs-gate-3-cosi-raro-che-e-stato-sbloccato-da-soli-34-giocatori" data-type="link" data-id="https://www.spaziogames.it/notizie/ce-un-finale-di-baldurs-gate-3-cosi-raro-che-e-stato-sbloccato-da-soli-34-giocatori" target="_blank" rel="noopener">Orpheus </a>prigioniero all&#8217;interno dell&#8217;artefatto, usando il suo potere per proteggere se stesso e vari personaggi dall&#8217;influenza del Cervello Antico. Quando avremo l&#8217;opportunità di liberare Orpheus, l&#8217;Imperatore si oppone fermamente. La sua resistenza è motivata dalla consapevolezza che Orpheus, una volta libero, cercherebbe vendetta contro di lui e potrebbe mettere a repentaglio la missione.</p>



<p>Il giocatore è costretto a scegliere tra due alleati imperfetti, ciascuno con le proprie motivazioni e potenziali rischi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La svolta, lo scontro con Ansur</h3>



<p>Nella prigione di Roccia del Dragone ci attende una delle sfide più memorabili e difficili di Baldur&#8217;s Gate 3: il confronto con Ansur, l&#8217;antico drago che aiutò Balduran a fondare Baldur’s Gate, difendendola dalle forze oscure. Dopo Raphael, posso affermare con certezza che Ansur è il boss più impegnativo dell&#8217;intero gioco. Non esistono scorciatoie né trucchi: la battaglia è una prova devastante delle proprie capacità.</p>



<p>Prima dello scontro, tuttavia, il dialogo con il drago è un momento rivelatore. Quando Ansur grida “Non nasconderti, codardo!”, pensai inizialmente si riferisse a me. Ma il vero bersaglio delle sue parole si rivela presto: l&#8217;Imperatore. Uscendo dal Prisma Astrale, Ansur pronuncia una frase che cambia completamente la prospettiva sulla sua figura: “Eccoti qui, Balduran.”</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/maxresdefault-1-1024x576.jpg" alt="L&#039;Imperatore - PlayerOne#102" class="wp-image-533747" title="L&#039;Imperatore - PlayerOne#102"></figure>



<p>È in quel momento che il grande colpo di scena si svela: l’Imperatore non è altro che Balduran stesso, il leggendario fondatore di Baldur’s Gate. Questa rivelazione, nella mia prima run, ha subito rafforzato la mia fiducia nel Mind Flayer: se l’eroe devoto alla sua città aveva scelto questa strada, c’era da credergli.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un personaggio affascinante e complesso</h3>



<p>L’Imperatore è senza dubbio uno dei personaggi più interessanti di Baldur&#8217;s Gate 3. Nonostante venga spesso accusato di opportunismo e sete di potere, lo vedo più come l’eroico fondatore della città, pronto a proteggerla fino alla fine. Tuttavia, rigiocando, ho iniziato a cogliere sfumature diverse del suo carattere. Balduran non agisce solo per devozione alla sua città, ma anche per il desiderio profondo di libertà.</p>



<p>Questa dualità emerge chiaramente nel suo passato: dopo essere stato liberato sia la prima volta da Ansur che la seconda dal prisma Astrale, aiutò Baldur&#8217;s Gate a prosperare tramite Stelmane, ma ciò che sembra muoverlo davvero non è il potere né la gloria, bensì la possibilità di essere libero e proteggere la sua città. Eppure, alcune sue azioni restano ambigue: se si sceglie di liberare Orpheus, l’Imperatore si schiera con l’Assoluta, una scelta apparentemente incoerente con la sua natura ribelle.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="792" height="451" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Screenshot-2024-11-19-152034.png" alt="L&#039;Imperatore - PlayerOne#102" class="wp-image-533749" title="L&#039;Imperatore - PlayerOne#102"></figure>



<p>Ed è proprio qui che dopo lo scontro con Ansur ci dimostra davvero chi sia l&#8217;Imperatore, un essere che mira all&#8217;avventura e alla propria sopravvivenza, oscurando di gran lunga quella che era la figura del grande Balduran. Un opportunista che ti accarezza dolcemente mentre con l&#8217;altra mano ha un coltello puntato sulla nostra pancia. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Il leggendario Balduran</h3>



<p>Nonostante i dubbi e le contraddizioni, l’Imperatore resta una figura titanica nella trama. Fino all’ultimo mi piace pensare che si erga come il protettore della sua città. La sua imponenza e complessità rendono ogni scelta legata a lui una questione carica di emozione e significato&#8230; O almeno questo è il modo in cui ho vissuto la trama di Baldur&#8217;s Gate 3. </p>
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