Resident Evil Requiem è finalmente arrivato su PS5 e Xbox Series, e le prime recensioni internazionali parlano chiaro: il nuovo capitolo Capcom sta convincendo critica e pubblico.
Con un Metascore di 88 su Metacritic e un punteggio analogo su OpenCritic, Requiem si posiziona tra i capitoli meglio recensiti dell’era moderna della saga. Un risultato che riapre inevitabilmente il confronto con Resident Evil 7 e Resident Evil Village.
Ma cosa sta davvero dietro questi numeri?
I voti internazionali: Requiem convince quasi tutti

Le principali testate hanno espresso giudizi generalmente molto positivi:
- GameStar – 91
- GIGA – 90
- IGN – 90
- PC Games – 85
- 4P – 85
- GameSpot – 80
- Eurogamer Germania – 80
Con 88 di media, Requiem supera Resident Evil Village (82) e si posiziona sopra Resident Evil 7 (86), avvicinandosi ai livelli di apprezzamento storico di Resident Evil 4.
Resident Evil Requiem: data di uscita, orario di sblocco, preload e dimensioni download
Cosa sta piacendo di più alla critica
Dalle recensioni emergono alcuni punti ricorrenti.
Equilibrio tra azione e horror.
Molti critici parlano di una formula più bilanciata rispetto a Village, con una tensione più costante.
Grafica e direzione artistica.
Requiem viene definito visivamente impressionante, con ambientazioni curate e un uso convincente di luci e ombre.
Sound design atmosferico.
L’audio torna centrale nell’esperienza horror, contribuendo alla costruzione della tensione.
Storia legata alla tradizione della saga.
Il ritorno di personaggi iconici e riferimenti al passato è stato accolto positivamente.
Resident Evil Requiem: durata della storia, è più lungo del previsto?
Le critiche: nostalgia e ritmo narrativo

Non tutto è perfetto.
Alcune recensioni sottolineano che, pur partendo in modo convincente, la narrazione fatica a mantenere lo stesso impatto nella seconda metà dell’avventura.
Altri parlano di una nostalgia fin troppo evidente, con momenti che ricordano da vicino capitoli precedenti. Per qualcuno è un omaggio. Per altri, un limite creativo.
La Modalità Mercenari è stata citata come uno degli elementi meno riusciti, con una struttura che non aggiunge abbastanza varietà rispetto al passato.
Requiem contro Village e RE7: confronto diretto
Il dato interessante è il confronto numerico:
- Resident Evil 7 – 86
- Resident Evil Village – 82
- Resident Evil Requiem – 88
Se consideriamo solo l’era moderna della saga, Requiem è oggi il capitolo con la media più alta.
Questo riapre una domanda che va oltre i voti:
Requiem rappresenta un punto di arrivo o un nuovo punto di partenza?
È davvero il miglior Resident Evil degli ultimi 20 anni?
I numeri suggeriscono un risultato molto forte, ma la percezione del pubblico potrebbe raccontare qualcosa di diverso nelle prossime settimane.
La saga Resident Evil ha sempre oscillato tra innovazione e ritorno alle origini. Requiem sembra voler unire entrambe le anime: tensione classica e spettacolarità moderna.
Resta da capire se, al netto della nostalgia, questo capitolo riuscirà a restare memorabile nel tempo.
Vale la pena comprarlo?
Se ami:
- atmosfera horror più marcata rispetto a Village
- storia collegata alla tradizione della saga
- comparto tecnico solido
Requiem è un candidato forte.
Se invece cerchi un’evoluzione radicale della formula, potresti trovare il gioco più conservativo di quanto speravi.
Il confronto storico: cosa significa davvero un 88 oggi?
Un 88 su Metacritic nel 2026 non è lo stesso 88 di dieci o vent’anni fa. Oggi la critica è più severa, il confronto è globale e il livello produttivo medio è molto più alto rispetto all’era PS2 o PS3.
Per questo il dato di Requiem va letto nel contesto attuale.
Negli ultimi anni la saga ha attraversato tre fasi distinte:
Il ritorno all’horror puro con Resident Evil 7
L’ibridazione più action con Village
L’era dei remake di alto livello
Requiem si inserisce in questo equilibrio, tentando di unire tradizione e modernità. Non reinventa la formula come fece Resident Evil 4 nel 2005, ma sembra perfezionare l’impianto costruito negli ultimi capitoli.
Ed è proprio questo che molti recensori stanno premiando: non la rivoluzione, ma la maturità.
Critica e pubblico: reggerà nel tempo?
Un altro elemento da considerare è la differenza tra punteggio della stampa e percezione del pubblico nel medio periodo.
Molti capitoli della saga sono stati rivalutati nel tempo. Resident Evil 6, ad esempio, fu criticato al lancio ma ha poi trovato una propria nicchia di appassionati. Village invece ha diviso maggiormente i fan più puristi.
La vera domanda quindi non è solo se Requiem sia il miglior capitolo degli ultimi vent’anni, ma se tra cinque anni sarà ancora ricordato come tale.
Un punteggio alto al day one è un segnale forte.
La memoria collettiva è il vero giudice finale.
Cosa può cambiare con gli aggiornamenti?
Non dimentichiamo un aspetto chiave del gaming moderno: patch e contenuti post-lancio.
Capcom negli ultimi anni ha dimostrato di supportare i propri titoli con aggiornamenti, modalità aggiuntive e miglioramenti tecnici. Se la Modalità Mercenari oggi è uno dei punti più discussi, non è escluso che venga rivista o ampliata nei mesi successivi.
Questo significa che l’esperienza complessiva di Requiem potrebbe evolversi.
E questo rende il giudizio ancora più interessante.
Hai già iniziato Resident Evil Requiem? Sei d’accordo con l’88 su Metacritic o pensi che la nostalgia stia influenzando i voti? Scrivicelo nei commenti e seguici su Instagram per non perdere analisi e approfondimenti sui grandi ritorni del gaming.