Putty World arriverà su Nintendo Switch 2 nel secondo trimestre del 2027. System 3 ha mostrato una prima versione giocabile al Tokyo Game Show 2026, presentando un progetto che non vuole essere né una semplice remaster né un remake tradizionale dei vecchi Putty.
L’idea parte da una domanda piuttosto curiosa: come sarebbe stato un platform della metà degli anni ’90 se gli sviluppatori dell’epoca avessero avuto a disposizione l’hardware di Nintendo Switch 2? Da questa premessa nasce la nuova iniziativa What If? di System 3.

Putty World su Nintendo Switch 2: uscita nel 2027
System 3 prevede di pubblicare Putty World su Nintendo Switch 2 nel Q2 2027. La build presentata al Tokyo Game Show è però ancora una dimostrazione tecnica e grafica molto preliminare, pensata per mostrare la direzione intrapresa dal progetto e non il contenuto definitivo del gioco.
Lo studio sta ancora lavorando alla ricostruzione della grafica, ai controlli, alle animazioni e alla fluidità, oltre che alla realizzazione di nuovi livelli, nemici, boss e altri contenuti.
Cos’è il progetto What If? di System 3
Putty World inaugura una nuova filosofia che System 3 ha chiamato What If?. L’obiettivo non è chiedersi come riprodurre esattamente un gioco del passato, ma immaginare cosa avrebbero potuto realizzare i suoi creatori originali se negli anni ’90 avessero avuto accesso alla tecnologia di oggi.
Nel caso di Putty questo significa conservare personaggi, umorismo e caratteristiche fondamentali dei giochi originali, eliminando però i limiti imposti all’epoca da memoria, risoluzione, frame rate e sistemi di controllo.
Il fondatore e CEO di System 3 Mark Cale ha spiegato che il progetto permette allo studio di tornare alla stessa visione creativa dei titoli originali senza le restrizioni tecnologiche che ne avevano condizionato lo sviluppo.
Putty, Super Putty e Putty Squad diventano un unico mondo
Putty World non riprende soltanto un singolo episodio. System 3 vuole riunire in un’unica esperienza collegata i mondi di Putty, Super Putty e Putty Squad.
Progredendo nell’avventura sarà possibile sbloccare livelli ricostruiti e aggiornati ispirati a diversi giochi della serie. Non si tratta quindi di inserire semplicemente le vecchie mappe in una raccolta: ambientazioni, personaggi e meccaniche vengono reinterpretati all’interno di un progetto unitario.
75 livelli e oltre 45 nuovi nemici
I numeri comunicati da System 3 sono già piuttosto consistenti. Putty World dovrebbe comprendere 75 livelli nuovi o profondamente aggiornati, mentre sono già stati implementati più di 45 nuovi nemici.
Gli avversari avranno comportamenti ampliati, nuove modalità di attacco e reazioni più complesse rispetto ai titoli originali. Sono previsti inoltre boss al termine di alcuni livelli e vere e proprie battaglie dedicate.
Lo stesso Putty è stato reso molto più espressivo: il protagonista dispone di oltre 50 combinazioni di espressioni facciali, utilizzate per reagire dinamicamente a ciò che accade durante l’avventura.
Le abilità elastiche di Putty restano al centro del gameplay
Nonostante il rifacimento tecnico, System 3 vuole mantenere l’identità del gameplay originale. Putty rimane quindi una creatura blu ed elastica capace di deformarsi e utilizzare il proprio corpo in modi improbabili.
- gonfiarsi per rimbalzare
- sciogliersi e attraversare determinate piattaforme
- assorbire i nemici
- colpire in più direzioni
- trasformarsi per raggiungere nuove aree
Sono proprio queste abilità a distinguere storicamente Putty da molti altri platform della stessa epoca e rappresentano il punto attorno al quale System 3 sta costruendo anche la nuova esperienza.
Da Putty Squad su Switch a Putty World su Switch 2
System 3 aveva già mostrato il salto generazionale durante gamescom confrontando direttamente Putty Squad su Nintendo Switch con Putty World in esecuzione su Nintendo Switch 2.
Secondo lo studio, il nuovo hardware permette di ricostruire completamente la grafica, aumentare il dettaglio dei personaggi, rendere le animazioni più ricche e modernizzare i controlli, puntando soprattutto su una maggiore fluidità.
60 fps, 1080p portatile e fino a 4K su TV
System 3 ha indicato anche alcuni obiettivi tecnici. Putty World viene sviluppato puntando a 60 fotogrammi al secondo stabili.
La risoluzione prevista è di 1080p in modalità portatile e fino a 4K quando Nintendo Switch 2 è collegata a un televisore. Sono naturalmente target relativi a un gioco ancora in sviluppo e potranno essere confermati definitivamente soltanto più vicino all’uscita.
Anche la colonna sonora guarda al passato
Il recupero della serie coinvolge anche l’audio. System 3 ha confermato che alcune sequenze utilizzeranno composizioni originali del compianto Richard Joseph, affiancate da arrangiamenti aggiornati realizzati da Michael Stoeckemann.
L’obiettivo segue la stessa filosofia utilizzata per la grafica: preservare l’identità dei titoli originali e allo stesso tempo adattarla alla produzione moderna.
La demo del Tokyo Game Show non rappresenta il gioco finale
È importante sottolinearlo: ciò che System 3 sta mostrando in Giappone è una early playable technology and graphics demonstration. Non si tratta quindi di una demo rappresentativa del prodotto quasi finito.
Lo sviluppo continuerà nei prossimi mesi con nuovi contenuti e ulteriori interventi su grafica, controlli e fluidità. System 3 promette altri aggiornamenti sul gameplay durante il percorso verso il lancio.
Putty World prova a reinterpretare il concetto di retro gaming
L’aspetto forse più curioso di Putty World non è quindi il ritorno di una vecchia proprietà intellettuale, ma il modo in cui System 3 vuole affrontarlo. Non abbiamo davanti una riproduzione pixel-perfect e nemmeno un semplice restauro grafico.
Lo studio sta provando a immaginare un gioco degli anni ’90 sviluppato con trent’anni di tecnologia in anticipo, mantenendo però autori, idee e identità dell’originale come punto di riferimento.
Sapremo se questo esperimento riuscirà davvero quando Putty World arriverà su Nintendo Switch 2 nel secondo trimestre del 2027. Per il momento, il Tokyo Game Show ci offre soprattutto un primo sguardo a quella che potrebbe diventare una formula interessante anche per altri classici System 3.