Le console vivono ancora una fase di relativa stabilità sul fronte prezzi, ma l’equilibrio è fragile. Un nuovo rumor sulla PlayStation 6 sta facendo discutere perché tocca uno dei punti più delicati di sempre: la memoria. Se le informazioni emerse fossero corrette, la prossima console Sony rischierebbe di essere molto più costosa di quanto molti si aspettano.
Negli ultimi giorni è tornato a circolare con forza il nome di PS6, non per un annuncio ufficiale, ma per un leak tecnico che ha immediatamente acceso il dibattito. Al centro della discussione c’è una cifra che colpisce subito: 30 GB di RAM combinata. Un valore che, nel contesto console, rappresenterebbe un salto importante rispetto all’attuale generazione.
Il rumor sulla RAM di PS6 e la fonte

A parlare è KeplerL2, insider già noto per aver anticipato correttamente informazioni su hardware Sony in passato. Secondo quanto riportato, la PS6 sarebbe equipaggiata con 30 GB di memoria unificata, suddivisa in moduli da 3 GB ciascuno. Una scelta tecnica che punta chiaramente a sostenere carichi di lavoro molto più pesanti rispetto a quelli attuali.
La memoria utilizzata sarebbe GDDR7, uno standard ancora più veloce rispetto alla GDDR6 impiegata oggi. In termini di banda, si parla di 640 GB/s, un valore superiore anche a quello della PS5 Pro, che si ferma a 576 GB/s. Numeri che fanno capire la direzione intrapresa da Sony.
Più RAM per cosa, esattamente?
Una quantità simile di memoria non nasce dal nulla. Secondo le indiscrezioni, PS6 sarebbe pensata per supportare in modo massiccio:
Tecnologie di intelligenza artificiale applicate al rendering e al comportamento degli NPC.
Sistemi avanzati di ray tracing, più complessi e meno limitati rispetto a quelli attuali.
Gestione di texture ad altissima risoluzione senza compromessi evidenti.
Illuminazione dinamica più precisa, con effetti di luce e ombre più realistici.
In altre parole, una console costruita per sostenere giochi sempre più esigenti dal punto di vista tecnico, con ambienti più densi e simulazioni più complesse.
Il vero problema è il costo della memoria

Qui arriva il punto critico. La memoria è uno dei componenti più costosi dell’intero hardware. Il mercato della RAM e degli SSD, dopo una fase di relativa calma, mostra segnali di nuova instabilità. I prezzi delle GPU su PC sono tornati a livelli molto elevati, e lo stesso rischio riguarda i moduli di memoria.
Un esempio rende bene l’idea. Attualmente 1 GB di GDDR6 può costare tra 8 e 16 dollari, secondo le stime di DRAMeXchange. Prendendo una media di 12 dollari e ipotizzando che la GDDR7 venga lanciata a un prezzo simile, solo la RAM della PS6 arriverebbe a circa 360 dollari. E questo è solo uno dei componenti della console.
SSD e hardware: un contesto poco favorevole
Alla RAM si aggiunge il tema dell’archiviazione. Gli SSD, negli ultimi dodici mesi, hanno visto oscillazioni di prezzo rilevanti, in alcuni casi raddoppiando. Anche se la situazione potrebbe stabilizzarsi entro la fine del 2027, la finestra temporale non gioca a favore di Sony.
Secondo le informazioni disponibili, Sony dovrebbe chiudere nuovi accordi con i fornitori entro la fine dell’anno fiscale 2026, con scadenza al 31 marzo 2027. Questo significa che le trattative sui componenti chiave avverranno in un periodo in cui la domanda di hardware per intelligenza artificiale è ancora molto alta.
L’effetto intelligenza artificiale sul mercato hardware
Il boom dell’IA sta avendo un impatto diretto sul costo dei componenti. Aziende tecnologiche stanno investendo miliardi in infrastrutture basate su GPU, memoria veloce e sistemi di archiviazione ad alte prestazioni. Questo aumenta la pressione sull’intera filiera.
Alcuni analisti parlano anche di una possibile bolla speculativa legata all’intelligenza artificiale, alimentata da investimenti incrociati e aspettative altissime. Se questa bolla dovesse ridimensionarsi, i prezzi potrebbero scendere. Il problema è il timing: PS6 arriverebbe prima che il mercato trovi un nuovo equilibrio.
Una PS6 potente, ma per chi?
Se il rumor sui 30 GB di RAM fosse confermato, Sony si troverebbe davanti a una scelta delicata. Assorbire parte dei costi per mantenere un prezzo accessibile, oppure scaricarli sul consumatore finale. La seconda opzione renderebbe PS6 una console molto costosa al lancio, con il rischio di frenare l’adozione iniziale.
La storia insegna che il prezzo di lancio può segnare il destino di una console. Sony lo sa bene e difficilmente ripeterà errori del passato. Tuttavia, con componenti così avanzati, i margini di manovra si riducono.
Rumor da prendere con cautela, ma non da ignorare
È importante ricordare che si tratta ancora di indiscrezioni. PS6 non è stata annunciata ufficialmente e molte specifiche possono cambiare. Ma il quadro che emerge è coerente con la direzione tecnologica del settore: più memoria, più banda, più potenza dedicata a IA e rendering avanzato.
Il rischio è che tutto questo abbia un prezzo molto alto. Se la nuova generazione punterà così in alto, i giocatori dovranno chiedersi cosa sono disposti a pagare per fare il salto.
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