Costruire una colonia sulla Luna non è più solo una fantasia da fantascienza. Possible One: Lunar Industries prende questa idea e la ribalta, mettendoti di fronte a una domanda molto più concreta e spietata. Non basta sopravvivere. Devi guadagnare. E soprattutto devi farlo sotto lo sguardo costante di un consiglio di amministrazione rimasto sulla Terra, pronto a tagliare i fondi se i numeri non tornano.
Il nuovo progetto di Upstairs Games si presenta come un RTS gestionale di colonizzazione che punta tutto sul realismo. Niente tecnologie magiche, niente salti temporali irrealistici. Ogni sistema, ogni struttura e ogni scelta si basa su scienza reale e tecnologie già esistenti, o comunque plausibili nel prossimo futuro. Il risultato è un’esperienza che vuole raccontare come potrebbe davvero funzionare la prima grande industria lunare.
Il gioco è attualmente in sviluppo per PC, con una forte impronta strategica e gestionale che strizza l’occhio agli amanti dei simulatori spaziali più rigorosi.
Una colonia lunare sotto controllo aziendale
In Possible One: Lunar Industries non sei un eroe visionario libero di sperimentare. Sei un manager. Il tuo compito è costruire e far crescere una colonia industriale sulla Luna dimostrando che può diventare autosufficiente e profittevole. Ogni decisione ha conseguenze dirette non solo sulla sopravvivenza dei coloni, ma anche sulla reputazione della tua operazione agli occhi degli investitori terrestri.
Il consiglio di amministrazione rappresenta una pressione costante. Se produci poco, se sprechi risorse o se metti a rischio il progetto con scelte azzardate, il supporto economico può vacillare. Questo elemento introduce una tensione rara nei classici city builder o colony sim. Non giochi solo contro l’ambiente ostile, ma anche contro logiche aziendali molto terrestri.
Estrarre risorse sulla Luna non è semplice
Il cuore dell’esperienza è l’estrazione delle risorse. La superficie lunare nasconde metalli preziosi e materiali fondamentali per costruire un’industria spaziale sostenibile. Il problema è che scavare sulla Luna non è come farlo sulla Terra.
Il terreno è ostile, le operazioni minerarie sono complesse e ogni struttura deve essere pianificata con attenzione. Devi progettare miniere capaci di resistere alle condizioni estreme dello spazio, collegarle a impianti di lavorazione e trasformare le materie prime in prodotti commerciabili.
Ogni errore pesa. Una linea produttiva mal organizzata può bloccare l’intera colonia. Una scelta sbagliata nell’espansione può compromettere la stabilità a lungo termine.
Pianificazione urbana tra moduli e impianti industriali
Possible One: Lunar Industries ti chiede di progettare una vera città industriale lunare. Non si tratta solo di piazzare edifici, ma di costruire un ecosistema funzionale. Alloggi, luoghi di lavoro, laboratori e stabilimenti di produzione devono convivere in uno spazio limitato e altamente regolato.
La disposizione delle strutture influisce sull’efficienza, sui consumi energetici e sulla sicurezza dei coloni. Ogni modulo aggiunto aumenta la complessità gestionale e richiede manutenzione costante. La colonia cresce, ma con essa crescono anche i problemi.
Questo approccio rende il gioco più vicino a una simulazione industriale che a un classico city builder. Qui non costruisci per estetica, ma per necessità.
Sopravvivere sulla Luna è una sfida continua
La gestione della colonia non si ferma alla produzione. Vivere sulla Luna comporta rischi costanti che devi affrontare in modo strategico. L’esposizione alle radiazioni, la bassa gravità e l’isolamento psicologico dei coloni sono elementi centrali del gameplay.
Ignorare questi fattori porta a conseguenze dirette. Coloni stressati o malati lavorano peggio, commettono errori e possono mettere in pericolo l’intera operazione. Devi investire in soluzioni tecnologiche e strutturali per mitigare questi rischi, bilanciando sempre costi e benefici.

La sopravvivenza non è mai scontata. È una variabile da gestire, non una condizione garantita.
Tecnologia reale e progressione credibile
Uno degli aspetti più interessanti di Possible One: Lunar Industries è il suo approccio alla tecnologia. Ogni avanzamento è basato su ricerca credibile e sviluppo progressivo. Non sblocchi invenzioni miracolose, ma migliori sistemi esistenti, ottimizzi processi e rendi più efficiente ciò che già hai.
La progressione tecnologica è strettamente legata alla crescita della colonia e alla sua reputazione sulla Terra. Più dimostri di saper gestire l’operazione, più opportunità si aprono, sia in termini politici che economici.
Questo legame tra progresso, economia e diplomazia rende il gioco particolarmente interessante per chi ama pianificare sul lungo periodo.
Un RTS gestionale che guarda alla realtà
Possible One: Lunar Industries si distingue per il suo tono estremamente concreto. Non cerca di stupire con effetti spettacolari, ma con sistemi profondi e coerenti. Ogni meccanica è pensata per restituire la sensazione di quanto sia complesso e costoso portare l’industria umana oltre la Terra.
Il gioco si rivolge chiaramente a chi apprezza esperienze strategiche ragionate, dove ogni scelta ha un peso e non esistono soluzioni semplici. È un titolo che premia la pianificazione, la pazienza e la capacità di adattarsi a scenari in continua evoluzione.
Una visione chiara per gli amanti della space economy
Upstairs Games ha dichiarato che Possible One: Lunar Industries nasce come un piccolo esperimento, diventato poi la visione centrale dello studio. Questa chiarezza si riflette in un progetto che non vuole piacere a tutti, ma che punta a offrire una rappresentazione credibile dell’economia spaziale.
Se ami i gestionali complessi, i simulatori industriali e i giochi che trattano lo spazio con rispetto scientifico, questo titolo merita attenzione. Non promette sogni facili, ma sfide autentiche.
Possible One: Lunar Industries è attualmente in sviluppo per PC ed è già possibile aggiungerlo alla wishlist su Steam. La Luna non è mai stata così vicina, ma nemmeno così costosa. Sta a te dimostrare che l’umanità può sopravvivere nello spazio e farlo senza andare in perdita.