Pirates Republic torna a navigare. Golden Hind Games ha annunciato di aver riacquisito i diritti del progetto e, ora che sviluppo e pubblicazione sono nuovamente sotto il suo controllo, ha mostrato un nuovo alpha gameplay teaser.
Il team sta inoltre trasferendo il gioco a Unreal Engine 5 e prepara nuovi test alpha destinati alla community. L’accesso alle prossime sessioni verrà organizzato attraverso il server Discord ufficiale.
Pirates Republic è un survival sandbox piratesco ambientato nei Caraibi del 1714. Si parte da naufraghi con praticamente nulla e si punta, passo dopo passo, a costruire un insediamento, riunire un equipaggio e tornare in mare al comando di una nave progettata personalmente.
Pirates Republic torna sotto il controllo di Golden Hind Games
La notizia più importante dell’annuncio del 14 ottobre riguarda il futuro stesso del progetto. Golden Hind Games dichiara di aver riottenuto i diritti di Pirates Republic e di esserne ora sia sviluppatore sia publisher.
Il nuovo trailer serve quindi anche a segnare simbolicamente questa ripartenza, accompagnata da un lavoro tecnico che porterà il gioco su Unreal Engine 5.
La pagina Steam di Pirates Republic indica attualmente Golden Hind Games SA sia come sviluppatore sia come editore e fissa la finestra di uscita al primo trimestre del 2027.
Si comincia da naufraghi
La progressione parte dal basso. Dopo una spedizione finita male, il protagonista si ritrova sulle coste caraibiche senza nave e deve ricostruire da zero le condizioni necessarie per tornare in mare.
Bisogna trovare cibo, recuperare materiali, creare utensili e costruire i primi rifugi. Parallelamente si possono incontrare e salvare altri naufraghi, facendo crescere lentamente una comunità.
I più recenti aggiornamenti degli sviluppatori mostrano inoltre un’introduzione più articolata: la partita inizia su una nave impegnata nell’inseguimento di un traditore, prima che un’imboscata e l’intervento britannico portino al naufragio.
Costruire Nassau pezzo dopo pezzo
La costruzione dell’insediamento non passa attraverso edifici prefabbricati da piazzare con un singolo clic. Muri, pavimenti, tetti, scale e arredi possono essere assemblati liberamente, permettendo di decidere forma e organizzazione delle strutture.
Golden Hind Games ha già rivisto profondamente questo sistema durante lo sviluppo, introducendo un sistema a incastri più flessibile, strumenti per realizzare rapidamente sezioni ripetute e una telecamera libera pensata per i progetti più grandi.
L’obiettivo a lungo termine non è però soltanto costruire una base efficiente: l’insediamento deve trasformarsi progressivamente in una vera repubblica piratesca.
Ogni abitante avrà storia, abilità e personalità proprie
La crescita di Nassau è legata anche ai suoi abitanti. Il gioco prevede NPC generati proceduralmente con aspetto, passato, capacità e personalità differenti.
Sarà possibile reclutare membri dell’equipaggio, creare relazioni e persino sviluppare romance, ma la comunità non sarà semplicemente un gruppo di lavoratori al servizio del giocatore.
La società piratesca viene descritta come democratica: gli abitanti si aspettano una distribuzione equa delle ricchezze e una leadership efficace. Se il capitano perde il loro sostegno, il rischio è decisamente appropriato all’ambientazione: essere abbandonato su un’isola deserta.
Le navi si costruiscono dalla chiglia
Uno degli aspetti più ambiziosi di Pirates Republic riguarda la costruzione navale. Le imbarcazioni non vengono semplicemente acquistate scegliendo un modello da un menu, ma possono essere assemblate attraverso un sistema modulare.
Forma dello scafo, alberi, disposizione del ponte, remi e armamento influenzano velocità, resistenza e capacità offensive.
Il comunicato parla di oltre 100 configurazioni possibili, mentre la pagina Steam aggiornata amplia notevolmente questo dato e indica più di 500 combinazioni di navi. È quindi probabile che il sistema sia stato ulteriormente esteso durante lo sviluppo.
L’arsenale comprende inoltre numerose armi navali, dai piccoli cannoni girevoli fino ai pezzi pesanti utilizzabili nelle bordate.
Le navi nemiche possono essere catturate
Affondare un avversario non sarà necessariamente la scelta migliore. Uno degli aggiornamenti recenti ha introdotto la possibilità di abbordare e conquistare le navi nemiche.
Dopo aver reso ingovernabile un’imbarcazione è possibile avvicinarsi, agganciare i due scafi e combattere direttamente sul ponte contro l’equipaggio avversario.
Vincere lo scontro permette di impadronirsi della nave invece di mandarla sul fondo, aggiungendo una scelta tattica tra distruzione e cattura.
Combattimenti con spade, moschetti e cannoni
Il combattimento avviene sia sulla terraferma sia in mare. Negli scontri ravvicinati si possono utilizzare spade, asce e armi improvvisate, mentre pistole a pietra focaia e moschetti permettono di colpire dalla distanza.
Sul mare entrano invece in gioco manovre, posizionamento e bordate. Il sistema di danni modulari alle navi dovrebbe rendere importante anche la parte dell’imbarcazione colpita.
Gli sviluppatori promettono così situazioni molto differenti: dal duello contro un capitano sul ponte in fiamme fino alla difesa delle fortificazioni di Nassau durante un attacco navale.
Inghilterra e Spagna reagiranno alle nostre razzie
Pirates Republic non vuole però lasciare che il giocatore saccheggi i Caraibi senza conseguenze.
Attaccare e depredare troppo aggressivamente può attirare l’attenzione delle potenze europee. Il team cita esplicitamente le flotte reali di Inghilterra e Spagna, che potranno arrivare per mettere fine alle attività dei pirati.
La crescita della colonia dovrà quindi essere accompagnata dalla costruzione di difese sufficienti a resistere quando la reputazione della repubblica inizierà a diventare un problema internazionale.
Un survival piratesco senza magia o mostri
Golden Hind Games insiste particolarmente sull’impostazione storica. Non sono previsti elementi fantasy, magie, mostri marini o tesori maledetti.
L’ambientazione è il 1714, subito dopo la Guerra di successione spagnola. Migliaia di marinai britannici si ritrovarono senza occupazione dopo anni di guerra, creando il contesto storico dal quale il gioco prende ispirazione per la nascita della comunità piratesca di Nassau.
Steam descrive il mondo come Caraibi generati proceduralmente, con mappe, NPC, missioni ed eventi destinati a cambiare tra una partita e l’altra.
Sopravvivere significa anche mangiare e prepararsi ai viaggi
La componente survival comprende fame e gestione delle risorse. Il cibo non serve soltanto a riempire una barra: preparazione e qualità delle pietanze possono influenzare lo stato del personaggio.
Gli sviluppatori hanno lavorato anche su un sistema legato a nutrizione, stamina e riposo. Le lunghe traversate richiederanno quindi provviste adeguate, mentre avventurarsi in mare aperto con imbarcazioni troppo piccole può diventare pericoloso.
Sono inoltre previste condizioni meteorologiche dinamiche, comprese tempeste tropicali e uragani.
Pirates Republic si potrà giocare anche in cooperativa
L’intera esperienza potrà essere affrontata in solitaria oppure in co-op online.
In multiplayer sarà possibile dividere i compiti: mentre un giocatore governa la nave, altri possono occuparsi dei cannoni o gestire attività legate all’insediamento.
La pagina Steam indica inoltre una questline specifica per chi preferisce giocare da solo, quindi la componente cooperativa non dovrebbe essere obbligatoria.
Pirates Republic sarà in italiano
La pagina Steam attuale elenca 30 lingue supportate e tra queste compare anche l’italiano per interfaccia e sottotitoli.
L’audio completo è invece indicato soltanto in inglese.
Come partecipare alla Community Alpha
Golden Hind Games intende utilizzare la community anche durante questa nuova fase dello sviluppo. Il team prepara una Community Alpha a numero limitato, con le informazioni sull’accesso distribuite attraverso il server Discord di Pirates Republic.
Gli sviluppatori hanno già utilizzato questo sistema per precedenti sessioni chiuse e invitano chi è interessato ai prossimi test a entrare nel Discord ufficiale di Pirates Republic.
Non è stata comunicata nel nuovo annuncio una data precisa per la prossima fase di test.
Quando esce Pirates Republic?
Pirates Republic è attualmente previsto per il primo trimestre del 2027 su PC tramite Steam.
Il passaggio a Unreal Engine 5, la riacquisizione dei diritti e il nuovo alpha gameplay teaser mostrano comunque un progetto ancora in pieno sviluppo, quindi sarà importante verificare se la finestra indicata sullo store resterà invariata nei prossimi mesi.
Per ora la nuova fase di Pirates Republic parte da una promessa piuttosto chiara: cominciare senza nulla su una spiaggia caraibica e arrivare, costruzione dopo costruzione e abbordaggio dopo abbordaggio, a comandare una propria repubblica di pirati.



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