Phantom: Covert Ops è diverso da qualsiasi gioco VR visto finora

Durante l’E3 abbiamo potuto dare un’occhiata a Phantom: Covert Ops, uno stealth VR come non ne abbiamo mai visti

Phantom Cover Ops
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Durante il corso dell’ E3 2019 abbiamo visto annunciati grandi titoli come Watch Dogs Legion oppure The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2. Tuttavia quello che mi ha colpito è stato Phantom: Covert Ops, uno stealth tattico in realtà virtuale in cui il giocatore prende il controllo di un kayak militare. Non è un errore: dovremo pagaiare facendoci strada in acque paludose ed evitare o eliminare i nemici che incontreremo.

Ora, immagino che in molti avranno pensato che sia un’idea folle, e probabilmente è vero; Covert Ops è una delle proposte più interessanti che abbia mai visto nel genere stealth.

Da quello che abbiamo potuto vedere il gioco offre un’esperienza unica ed esilarante, che paradossalmente potrebbe funzionare.

Durante la demo mostrata alla stampa, si inizia con un breve tutorial che ci consente di apprendere come afferrare la pistola tranquillante, il mitra e il fucile da cecchino; tutte operazioni semplici e intuitive, con le armi posizionate rispettivamente sul nostro petto, sulla nostra schiena e sul lato della barca. Elementi abbastanza normali per un gioco VR.

Una volta giunti alla pagaia viene da pensare “perché nessuno lo ha mai fatto prima?”: per avanzare occorre pagaiare esattamente come faremmo nella vita reale, basta fermare un lato del remo in acqua per rallentare, fino a fermarci del tutto. Allo stesso modo avviene l’inversione di marcia: iniziando a remare da un lato soltanto.

Una buona esperienza VR deve farti dimenticare che stai giocando con un videogame, facendoti immergere nell’ambiente di gioco alla perfezione, apparentemente Phantom: Covert Ops riesce a farlo abbastanza bene. Chi lo ha provato ha dichiarato di avere dimenticato di essere all’interno di una kermesse videoludica, concentrandosi sulla pagaiata e sull’eliminazione dei nemici.

Quello che nDreams ha creato potrebbe contribuire a fare ripensare alle tattiche stealth che abbiamo visto finora; trovandoci a bordo di un kayak piuttosto che sulla terraferma, non possiamo eliminare i nemici stando dietro una copertura così come non potremo strisciare alle loro spalle per spezzargli il collo.

Spesso i nemici saranno in posizione elevata e punteranno le loro torce verso l’acqua per controllare che tutto sia tranquillo; dovremo quindi navigare intorno alle luci per mantenere la copertura.

Se un’altra barca sta avanzando nella nostra direzione, normalmente ci saranno delle erbacce alte ai bordi dell’acqua, che potremo usare per nasconderci. Quello che mi è piaciuto del gioco non è solo l’aspetto stealth, ma come questo elemento è ragionato e offra molteplici soluzioni per sgattaiolare attraverso l’area.

Per la maggior parte del tempo non sarà nemmeno necessario provare ad eliminare i nemici; basterà sparare alle luci e nascondersi il tempo che i nemici andranno in confusione, quindi potremo remare nell’ombra senza essere identificati.

Sempre secondo chi ha potuto provarlo, il gioco riesce ad essere confortevole, nessuno ha avvertito nausea durante la prova e attraversare l’acqua è stato per loro facile e rilassante. Qualcuno ha addirittura avvertito un po’ di stanchezza alle braccia, come se avesse davvero remato su una barca reale.

Phantom: Covert Ops promette di essere abbastanza diverso da altri titoli del suo genere e non potrebbe farmi più piacere; con un gameplay stealth ragionato e l’unicità del suo concept mi rendono impaziente di provarlo. Sei d’accordo con me?

 

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Phantom: Covert Ops promette di essere abbastanza diverso da altri titoli del suo genere e non potrebbe farmi più piacere; con un gameplay stealth ragionato e l’unicità del suo concept mi rendono impaziente di provarlo. Sei d’accordo con me?

 

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