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Old But Gold #166 – Tetris

Tutto quello che (probabilmente) non sai sul miglior videogame di sempre

Anche questa settimana torna Old But Gold. Dopo aver parlato nello scorso appuntamento di Crash Bandicoot 2: N-Tranced, oggi il protagonista della nostra rubrica sarà Tetris, il secondo miglior videogioco di sempre (preceduto solo da Super Mario Bros.) per successo e vendite.

Il leggendario videogame, nato nel lontano 1984, arrivò negli Stati Uniti e in Giappone nel 1989 ed in Europa nel 1990, vendendo in poco tempo più di 35 milioni di copie.

Tetris Game Boy old but gold

Tetris: le origini

Probabilmente il 90% di chi è nato e cresciuto con Tetris, ci avrà giocato su Game Boy, magari credendo che fosse stato creato dai giapponesi o dagli americani. In realtà la storia del videogioco per eccezione nasce nel 1984 nell’Unione Sovietica. Il ventottenne russo Alexey Leonidovich Pajitnov lo progettò e programmò per il Centro Informatico Dorodnicyn di Mosca, una serie di laboratori gestiti dall’Accademia delle scienze russa, con l’aiuto di due colleghi: Dmitry Pavlovsky e Vadim Gerasimov.

Il nome del gioco che ha ipnotizzato i bambini di tutto il mondo, su Game Boy o sugli arcade cabinet da bar, deriva dal termine greco “tetra” (quattro), in riferimento al numero di quadrati che formavano i singoli pezzi, e da “tennis“, in riferimento allo sport preferito della mente dietro al gioco.

Il gioco

Tetris è il classico puzzle game per eccezione ed il suo scopo era semplicissimo: incastrare tra loro diversi blocchi di forme geometriche diverse che cadevano sempre più velocemente dall’alto dello schermo. Questo per creare file di mattoncini che, una volta completate, sparivano magicamente facendo guadagnare punti al giocatore e lasciandogli una soddisfazione indescrivibile proporzionata al numero di file distrutte contemporaneamente.

Livello dopo livello aumentava la difficoltà. Principalmente venivano aggiunti quadrati indistruttibili o già pre posizionati e la velocità della caduta dei blocchi aumentava progressivamente. Il gioco sembrava non finire mai, eppure i più agguerriti e determinati sono riusciti a portare a termine l’impresa sbloccando un simpatico video di congratulazioni in cui si vedeva un razzo spaziale russo lanciato con successo.

Invece, la tanto amata e simpatica colonna sonora che tutti noi conosciamo e che ci ha accompagnato per ore ed ore, livello dopo livello sull’edizione per Game Boy, non è altro che la caratteristica canzone popolare russa chiamata Korobeiniki. Di seguito è possibile ascoltarne una spettacolare versione orchestrale eseguita durante il Games in Concert tenutosi in Olanda nel 2007.

La politica dietro Tetris

Tetris non è solo un gioco. Come i migliori videogame, i migliori film o le migliori canzoni, Tetris voleva lanciare un messaggio chiaro e tondo. Il suo era un messaggio di ribellione, di disobbedienza sociale. Infatti nel 1984 si era in piena guerra fredda, il muro di Berlino era ancora in piedi e gli strascichi della corsa allo spazio erano ancora evidenti. Ovviamente il muro virtuale da distruggere nel gioco era un chiaro invito ad abbattere quel muro reale che divideva Berlino Est da Berlino Ovest, senza ombra di dubbio.

Qualche curiosità

Per concludere il nostro appuntamento settimanale con la rubrica Old But Gold ecco qualche curiosità su Tetris:

  • Giocare a Tetris fa bene alla salute. I fruitori del celebre gioco infatti risultano avere un’attività cerebrale più accentuata in alcune parti del cervello. Inoltre migliora i sintomi dello stress post-traumatico e può anche rivelarsi un buon trattamento per lo strabismo. Per usufruire dei benefici basterebbe dedicargli mezz’ora della propria giornata.
  • Chi ha giocato tanto, troppo, a Tetris, può essere affetto da quello che viene chiamato dagli esperti “Effetto Tetris“. Questo causa nei giocatori troppo appassionati e dipendenti sintomi come immaginare come sistemare le cose che vede intorno a sé, non solo oggetti comuni, ma anche palazzi o automobili e molto altro. l’Effetto Tetris porta anche allucinazioni di forme geometriche nel campo visivo periferico o quando si chiudono gli occhi, talvolta prima di addormentarsi. È da sottolineare che anche altri giochi simili causano questa patologia. Uno di questi è il cubo di Rubik.
  • Nel 2016 alcuni studenti tedeschi hanno riprodotto il gioco del Tetris sulla facciata di un edificio, installando 57.000 luci a LED su 392 finestre. L’impresa è costata agli ambiziosi studenti cinquemila ore, ma il risultato è stato straordinario.
  • La colonna sonora è stata, e continua ad essere, una delle più soggette a cover in tutto il mondo. Su YouTube se ne trovano di tutti i generi. La si può sentire al piano, in salsa rock, con chitarre elettriche, acustiche, percussioni di ogni genere, a cappella e in qualsiasi altro modo possa venire in mente.
  • Non solo la colonna sonora, anche il gioco negli anni è stato vittima di plagi le cui cause civili sono ancora in piedi. Questa situazione fuori controllo portò Pajitnov e lo sviluppatore di giochi olandese Henk Rogers a fondare la “Tetris Company“. La compagnia nel corso degli anni ha approvato più di 90 giochi ufficiali.

Per questa settimana è tutto. Se sei appassionato di vecchi videogiochi e ti piace la nostra rubrica recupera gli altri articoli dal nostro sito.

Fonte

E tu quante ore hai passato giocando a Tetris? Faccelo sapere lasciando un commento!

Naike Sciabbarrasi
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