Febbraio 2026 si sta trasformando in un mese chiave per Nintendo. L’idea di un nuovo Nintendo Direct non nasce da entusiasmo cieco, ma da una serie di segnali coerenti che, messi insieme, raccontano una storia precisa. Se segui Nintendo da anni, questo schema ti è già familiare.
Nintendo non annuncia a caso. Ripete pattern. E febbraio è uno dei suoi mesi preferiti.
Dal 2019 in poi, il secondo mese dell’anno ha quasi sempre ospitato una presentazione rilevante. Quando non è successo, c’era sempre un motivo chiaro e documentabile. Questo dato, da solo, pesa più di qualunque rumor isolato.
La prima cosa da chiarire è il contesto. Nintendo Switch 2 è sul mercato da oltre sei mesi. Questa fase non è neutra. È il momento in cui una console ha bisogno di direzione, visione e messaggi forti. Nintendo, storicamente, usa i Direct proprio per questo.
Saltare febbraio senza un evento sostitutivo già annunciato significherebbe lasciare un vuoto comunicativo. Un vuoto che Nintendo, per esperienza, evita.
Perché febbraio conta così tanto nella strategia Nintendo

Guardando agli anni passati, emerge un fatto netto. Quando Nintendo salta febbraio, lo fa solo se ha già programmato un evento centrale in un altro periodo ravvicinato. È successo nel 2025, con un Direct dedicato a Switch 2 trasmesso ad aprile. Nel 2026, a oggi, non esiste nulla di simile sul calendario ufficiale.
Questo rende febbraio un punto di pressione naturale. È il momento ideale per:
- aggiornare sui giochi già annunciati
- chiarire la linea editoriale dell’anno
- rafforzare il valore della console
Nintendo non ama l’ambiguità a lungo termine. E febbraio serve proprio a questo.
Le indiscrezioni e il silenzio che pesa
Negli ultimi giorni ha preso forza una data precisa: 10 febbraio 2026. La voce parla di un Direct con annunci importanti, incluso un nuovo Mario in 3D.
Qui entra in gioco un dettaglio cruciale. Nate the Hate, insider noto per intervenire quando una voce è infondata, in questo caso non ha smentito. Nessun commento. Nessuna presa di distanza.
Nel mondo Nintendo, questo tipo di silenzio non passa inosservato. Non è una conferma, ma è un segnale che la voce non è campata in aria.
Switch 2 ha bisogno di una roadmap chiara

Se giochi su Switch 2, sai già qual è il problema principale a inizio 2026. Non mancano i titoli annunciati. Manca una visione ordinata.
Un Nintendo Direct a febbraio servirebbe a mettere ordine. A dire cosa arriva, quando e perché vale la pena restare dentro l’ecosistema. È esattamente il tipo di messaggio che Nintendo ama trasmettere con un Direct generale.
Senza una presentazione di questo tipo, l’anno resterebbe appeso a comunicazioni frammentate. Nintendo, storicamente, evita questa situazione.
Cosa potrebbe essere annunciato durante il Direct
Alcuni giochi per Switch 2 sono già confermati per il 2026. Tra questi figurano nuovi capitoli di serie storiche e progetti ancora poco dettagliati. Un Direct sarebbe il contenitore ideale per:
- mostrare gameplay esteso
- fissare finestre di uscita
- chiarire priorità
E poi c’è Mario. Quando Nintendo vuole marcare un punto, Mario è spesso la carta decisiva. Un nuovo capitolo 3D non è solo un gioco. È un messaggio. Serve a dire che la console ha un futuro solido e riconoscibile.
Febbraio è il mese giusto per farlo, prima che l’anno entri nella sua fase più affollata.
Nintendo Direct e Pokémon Presents non sono la stessa cosa

Un errore comune è confondere i due eventi. Il Nintendo Direct e il Pokémon Presents hanno ruoli diversi.
Il Direct parla a tutti.
Il Pokémon Presents parla a una community specifica.
Questo è importante perché febbraio ospita anche il Pokémon Day, fissato ogni anno il 27 febbraio. Dal 2021, questa data è sempre stata accompagnata da un evento Pokémon dedicato.
Questo significa una cosa chiara. Anche senza un Direct generale, febbraio 2026 resta un mese caldo per Nintendo. Con un Direct, diventerebbe centrale.
La decima generazione Pokémon sullo sfondo
Negli ultimi mesi del 2025 sono circolate molte informazioni sulla prossima generazione Pokémon. Nomi in codice, riferimenti interni, finestre temporali. Un Pokémon Presents a fine febbraio sarebbe il luogo naturale per un primo annuncio ufficiale.
Questo scenario rafforza l’idea di un febbraio molto denso. Nintendo avrebbe tutto l’interesse a separare i messaggi. Un Direct per la visione generale. Un Presents per Pokémon.
È una strategia già vista. Funziona. E Nintendo tende a ripeterla.
Quanto è solida l’ipotesi di un Direct a febbraio 2026
Mettendo insieme tutti i fattori, il quadro è coerente:
- febbraio è storicamente un mese chiave
- Switch 2 ha bisogno di chiarezza
- non esistono eventi alternativi già fissati
- le indiscrezioni non sono state smentite
- Pokémon Day garantisce attenzione globale
Nintendo non ha ancora annunciato nulla. Questo fa parte del gioco. Ma il contesto spinge in una direzione precisa.
Se segui Nintendo da anni, sai che questi segnali raramente arrivano per caso. Febbraio 2026 ha tutte le caratteristiche giuste per ospitare un nuovo Nintendo Direct. Ora resta solo da vedere come Nintendo deciderà di usarlo.
Cosa ti aspetti tu da un possibile Nintendo Direct di febbraio 2026? Un nuovo Mario, aggiornamenti su Switch 2 o sorprese fuori programma? Scrivilo nei commenti e seguici su Instagram per restare aggiornato su tutte le novità Nintendo.