Mortal Kombat II ha aperto il weekend dell’8-10 maggio 2026 con circa 40 milioni di dollari solo in Nord America e 63 milioni globali, segnando il miglior esordio di sempre per un film tratto da un picchiaduro al cinema. Il film è diretto da Simon McQuoid con sceneggiatura di Jeremy Slater. Il cast vede Karl Urban nei panni di Johnny Cage e il ritorno di gran parte del cast del capitolo del 2021. Chi vuole rinfrescare la memoria sul videogioco può leggere la nostra recensione di Mortal Kombat 1.
Mortal Kombat II: quanto ha guadagnato rispetto ai film precedenti
Il confronto con la storia cinematografica del franchise è netto. Il Mortal Kombat del 2021 era uscito in piena pandemia in contemporanea sugli schermi e su HBO Max, incassando circa 84 milioni di dollari in tutto il mondo con un budget di 55 milioni. Mortal Kombat II ha un budget dichiarato di circa 80 milioni di dollari e ha già quasi recuperato l’intera produzione nel solo primo weekend.
Con 40 milioni di dollari in Nord America, il debutto supera nettamente l’intero incasso domestico del predecessore, raggiunto in soli tre giorni. Il confronto con i capitoli storici è altrettanto significativo: il Mortal Kombat del 1995 diretto da Paul W.S. Anderson incassò circa 122 milioni globali, mentre Mortal Kombat: Annihilation del 1997 fu un flop da 36 milioni che congelò il franchise per quasi trent’anni.
Mortal Kombat II è arrivato in sala il 6 maggio 2026 in Italia e l’8 maggio in Nord America in un weekend affollato, conquistando la seconda posizione al box office nordamericano alle spalle de Il Diavolo veste Prada 2.
Critica contro pubblico: il divario di 25 punti su Rotten Tomatoes
Il dato più discusso attorno al film è il divario tra risposta del pubblico e giudizio critico. Su Rotten Tomatoes il film registra il 65% dalla critica e il 90% dal pubblico verificato, una forbice di 25 punti che racconta due esperienze di visione molto diverse. Su Metacritic i 33 critici che hanno recensito il film danno un voto medio di 47 su 100, classificato dalla piattaforma come recensioni miste o nella media.
I punti su cui critica e pubblico concordano sono le coreografie dei combattimenti e la fedeltà al materiale di partenza. Le critiche ricorrenti riguardano invece la scrittura dei dialoghi e la scarsa profondità narrativa al di fuori delle sequenze d’azione. Il produttore Todd Garner ha risposto pubblicamente alle stroncature sostenendo che parte dei critici ignori il canone del videogioco da cui il film è tratto.
Karl Urban come Johnny Cage e il piano per il terzo film
La scelta di costruire il sequel attorno a Johnny Cage è stata ampiamente indicata come la decisione creativa più riuscita del film. Il personaggio è presentato come un ex campione di arti marziali ridotto a firmare autografi alle convention. Karl Urban porta una miscela di ironia e credibilità fisica che ridefinisce il personaggio rispetto alle sue apparizioni nei videogiochi della serie Mortal Kombat.
Mortal Kombat II rispetta la struttura di trilogia annunciata dal co-sceneggiatore Greg Russo, portando finalmente in scena il torneo vero e proprio, quella componente che nel film del 2021 era stata solo accennata. Un terzo capitolo è già in sviluppo con Jeremy Slater nuovamente coinvolto come sceneggiatore.